Battiato..gli italiani..e lo strano senso del pudore.

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Siamo un pò strani come popolo, diciamocelo!
NON CI HANNO SMOSSO, inciuci, intrallazzi, collusioni, 20 anni di pessimo governo che ci hanno visto precipitare  economicamente, culturalmente, emotivamente…non ci ha smosso il numero inquietante di indagati tra le fila dei politici di qualsiasi schieramento fossero, non ci ha smosso un comportamento a dir poco “imbarazzante” di colui  che ci rappresentava nel resto del mondo…Non ci siamo smossi nemmeno quando abbiamo avuto la certezza che dei ladri avevano rubato la speranza del futuro ai nostri figli, nè quando ci siamo visti togliere la sicurezza del lavoro e nemmeno quando ci siamo visti togliere la serenità di una vita dignitosa quando questa sta per volgere alla fine. Non ci siamo smossi quando il resto del mondo inorridito guardava e non riusciva a darsi una spiegazione della nostra mancanza di indignazione. Mai..Mai… stavamo insensibili simili a statue di sale!
Però…..sappiamo sorprendere!!
Com’è facile sconcertarsi, indignarsi, erigersi a moralizzatori irreprensibili, com’è facile entrare nei panni di  verginelle candide dalle orecchie innocenti….com’è facile condannare e sentirsi offesi se una parola, un termine ci schiaffeggia, perchè questo ci fa sentire persone perbene.
Ci vuole un attimo ad arruolarsi nell’esercito della salvezza e punire efficacemente il colpevole.

Io non sono per il turpiloquio e aberro gli insulti…mi piace giocare su un piano più sottile e forse più efficace..e.. sicuramente, Battiato per il ruolo ricoperto , poteva trovare un termine meno virulento che desse l’esatta intenzione di ciò che voleva esprimere. Sicuramente il termine che ha usato al femminile poteva usarlo in genere neutro.. perchè è chiaro, almeno per me, che lui intendesse  riferirsi indipendentemente dal sesso, a tutte quelle persone che hanno abusato del ruolo,  conferitogli dal voto degli italiani, a loro personalissimo uso e consumo, prostituendosi in questo modo al dio denaro sull’altare del potere.
Alzi la mano chi in cuor suo non ha mai pensato come Battiato in riferimento a particolari personaggi della politica.
Allora, ci vuole buon senso..ci vuole rispetto non solo per la forma ma anche per la sostanza, lo si deve allo spirito critico, all’intelligenza, all’amore per la verità, all’onestà intellettuale. Immaginiamoci con una bilancia speciale in testa, immaginiamoci in possesso di una bilancia virtuale e invisibile, in grado di pesare gravità e gravità. Insomma non si può inorridire spietatamente per un termine seppur infelice e rimanere insensibili difronte a fatti reali schifosissimi!!!!!!

Semplice

Astensione? No, grazie!

Astenersi….
Sinonimi: abbandonare, rinunciare, disinteressarsi, estraniarsi, privarsi, tenersi lontano, ritirarsi, sottrarsi, limitarsi a guardare, evitare, esimersi, fare a meno, trattenersi, frenare, reprimere, desistere, isolarsi, sacrificarsi, dissociarsi, non partecipazione, distacco.
Contrari: associare, stringere, sottoscrivere, partecipare, presenziare, intervenire, agire, esprimere, contare, entrare in campo, influire, pesare, entrare in ballo, aderire, associarsi, partecipare a, unirsi, dare appoggio a, difendere, fare quadrato attorno a, optare per, prendere le parti di, schierarsi con, sostenere, spalleggiare, darsi da fare, prendere provvedimenti, avere a che fare con, essere cointeressato, essere in causa in, essere interessato, essere partecipe di, essere un componente di, fare parte di, assistere, prendere parte.

Nell’astensione ci sono indubbiamente connotazioni negative, tristi…di resa.
Nel suo contrario ci sono colori, vita, movimento, ottimismo…speranza.

Ho trovato questo articolo di Michele Serra e lo condivido totalmente:

Che tristezza! Astenersi dal voto, sembra diventato il leit-motiv di moltissimi italiani da un pò di anni a questa parte. Da siciliana, ho ancora di più il cuore a pezzi. Mi sarei aspettata che dalle urne siciliane uscisse un segnale vero per l’Italia tutta. Invece è venuto fuori un guazzabuglio, un minestrone indigesto e insipido che, non solo, non toglierà nessuna fame ma rischia di causare malesseri più seri. Non andare a votare è la più grande stupidità che si possa fare, è affidare agli altri passivamente il proprio destino. E’ vero che spesso è difficile scegliere da chi farsi rappresentare, è vero che spesso non ci sono persone specchiate e degnissime, ma il voto rimane l’unico momento di potere che come cittadini si ha. In una semplice  X  può starci dentro una rivoluzione. In quel segno c’è una rivoluzione! Una rivoluzione pacifica armata di una matita per fare un semplice segno. In quel segno c’è la nostra forza di popolo libero che rivendica dignità, libertà, giustizia, legalità, diritto.  In quel segno c’è il valore che noi diamo alla vita. Allora, anche tappandosi il naso con una molletta, si va a votare, scegliendo il meno peggio. Astenersi dal voto avrebbe senso se TUTTI ma proprio TUTTI i cittadini si astenessero in un ammutinamento generale che impedisse a chicchessìa di essere eletto. Questo gesto sarebbe un inequivocabile segnale di rifiuto di tutti i personaggi candidati alle elezioni e provocherebbe uno tsunami tale da far correre ai ripari con scelte alternative…ma astenersi parzialmente significa solo farsi governare comunque da chicchessìa scelto da altri. Ha lo stesso sapore di chi invitato ad un banchetto, rifiuta di avvicinarsi e non può neanche lamentarsi d’avere fame, dopo.  Un proverbio siculo recita: “i guai da pignata i sapi sulu a cucchiara c’arrimina” (i guai della pentola li conosce solo il cucchiaio che vi rimesta dentro)…solo partecipando, essendo presenti si può conoscere, agire e prendere contromisure. Se affascina il moto di ribellione, lì per lì, gasando perchè lo si è  innalzato  ad urlo, a sfida..subitaneamente esso  presenta il conto.

Il vero problema rimaniamo solo e sempre noi italiani…sebbene tartassati, vilipesi, umiliati, stremati, derubati, releghiamo alla lamentela e solo ad essa il compito di riscattarci. Su Fb impazzano ogni momento vignette, lagnanze, editti, proclami…ma dove si è tutti, tutti i giorni? Nelle condizioni in cui siamo dovremmo essere 365 giorni in piazza, davanti tutti i palazzi della Politica a presidiare…dovremmo formare  milioni di gruppetti presenti 24h su 24, (visto il tasso di  disoccupazione, non c’è problema) e  “adottare” un politico ciascuno e tampinarlo tutti i giorni, facendogli sentire il nostro fiato sul collo, l’odore della nostra rabbia e la forza della nostra determinazione. Partecipazione democratica, così voglio chiamarla, così la intendo. Che senso ha, defilarsi dalla politica, estraneandosene e spesso vantandosi di questa estraneità e poi non andare a votare? A che serve? Cosa si dimostra?…Che si è stanchi, che non ci piacciono? Che non son degni? Ma perchè farlo solo al momento del voto, come ultimo colpo di coda?

Amaramente…Semplice