In punta di piedi….

equilibri

equilibri

Carissimi, sono imperdonabile, sparire per tanti mesi senza uno straccio di messaggio o un saluto di commiato, sono comportamenti che appaiono e sono poco giustificabili e vi chiedo umilmente scusa. Ma, non per trovare attenuanti o allegerire la mia posizione, vi assicuro che tutto questo rientra nella casistica o saggezza di vita o più semplicemente sperimentazione empirica, che amo tenere come filo conduttore da sempre e che applico ad ogni cosa in cui mi imbatto: la verità non è mai una sola, o quantomeno non è necessariamente quella che  appare lampante e inconfutabile. Dai primi di novembre sono tartassata da problemi ..che come in un crescendo musicale ad un certo momento hanno raggiunto l’apice della performance, la potenza dei decibel assordante a tal punto da stordirmi. Quest’ultimo momento ha coinciso con il mese di dicembre. Problemi che oltre me hanno interessato miei  affetti carissimi. Non sto ad elencarvi la lista, ma, credetemi ad un certo punto ho creduto di non farcela, ho avuto la percezione della misura del troppo. E’ incredibile come certe situazioni, certi dolori, diano l’esatta misura del limite umano. Allora chiami a rassegna il Cielo, ci parli, chiedi perchè, ci vieni a patti. E spesso….ti rendi conto che…è solo illusione, nelle Alte Sfere la fila d’attesa è lunghissima ed è probabile che quando si arrivi al proprio turno la saracinesca chiuda per fine turno. Questo aspettare pazientemente, paradossalmente, genera un miracolo: un miracolo interiore. Questo mi è successo, ancora una volta, assaporando, costatando, pesando la mia fragilità, avendone  l’esatta consapevolezza , ho scoperto che in essa sta la mia forza. Quello stato d’animo che sembra annientare, che fa precipitare nello sconforto e che lentamente sembra faccia precipitare e scomparire nelle sabbie mobili o polverizzare qualsiasi mossa, come un lievito invisibile, dà una scossa elettrica, strappa quel velo fitto che appanna la luce,  genera quell’energia di respirare a pieni polmoni e apre alla speranza facendo dire: non è finita, non tutto è perduto, ce la posso fare, non sono vinta, voglio ancora ballare e imbrattare con i colori la pagina della mia vita!! Allora, scrupolosamente si fa l’inventario di tutto il “capitale” e di tutte le risorse, ed è sorprendente scoprire come appaiano preziose piccolissime cose a cui in tempi normali non si presta attenzione. Un piccolo miglioramento, un centimetro di terreno recuperato dal nemico, la capacità di sovrapporre il sorriso ad una bocca triste, sorprendersi per un guizzo negli occhi simile ad una scintilla scappata dal fuoco di un camino, lasciarsi avvolgere dal conforto di un abbraccio senza sentirsi deboli, stupirsi per la complicità e le alleanze che spontaneamente si scoprono,  e altro ancora…sono gemme preziose per cui vale la pena combattere. Adesso, qualcosa va un pò meglio, molte cose stanno ritornando normali ( Dio, quant’è bella la normalità!!!!!) non è finita certo, ma io sono più serena e fiduciosa e più guerriera che mai.  Non è casuale la scelta di questa immagine, oltre ad essere bellissima l’ho messa perchè rappresenta egregiamente il mio stato d’animo odierno…la leggerezza di una piuma è in grado di equilibrare la pesantezza e la durezza della pietra. Cos’altro è la vita se non quest’altalenarsi di luce ed ombra, di riso e pianto, di gelo e calore, di asperità e delizia,di gioia e dolore, di sacrificio e gioco, di odio e amore…e noi che s’ha da essere bravi a rimanere saldi in sella?

Cari amici, questo breve messaggio non preannuncia un mio ritorno immediato, fra pochi giorni dovrò ripartire per il Veneto dove la mia presenza è indispensabile, ma conto di ritornare quanto prima…mi mancate e mi mancano gli sfoghi che tanto mi piacciono. Quanto ci sarebbe da sfogarsi alla luce del gran casino che stiamo vivendo come italiani! Vi auguro Buona Vita piena di colori, luce ed armonia.  A….il prima possibile.

Semplice