L’uomo al centro di un’altra Europa.

Mancano poche ore  alla mezzanotte…poi, grazie Dio, taceranno le propagande elettorali. Da mesi, dentro la scatola magica, in ogni casa, ad ogni ora, si sono avvicendati  discutibili e osceni personaggi  affannati a sbandierare una verginità intonsa e casta non “ricordando” d’averla  persa nella notte dei tempi; virtù barattata per una poltrona, per un pò di prestigio, per il  godimento di privilegi. Con l’indifferenza emozionale e facciale delle statue di sale, condannati, collusi, indagati, mafiosi, si sponsorizzano come i veri ed i soli possibili salvatori dell’Italia e dei suoi disgraziatissimi abitanti, dimentichi di tutto quello che gravita sulle loro coscienze…dimentichi soprattutto d’aver  governato per decenni e d’averci ridotto in braghe di tela. Cavolo..in Parlamento gira il virus micidiale e contagioso dell’amnisia e nessuno se ne preoccupa? Ma non è della loro amnisia che mi dolgo quanto di quella del popolo italiano..se “lor signori” hanno l’arroganza di farlo è solo perchè gli viene permesso. Possibile, mi chiedo, che come greggi indolenti e privi di volontà stiamo ad ascoltarli? E mi ritorna  ossessiva in mente questa frase di Stendhal:
«Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che gli interessi del bestiame e i suoi siano gli stessi».
Silenziosi, assenti, proni subiamo i loro caroselli, soprassediamo alle loro scorribande, clementi assolviamo i loro peccati, anestetizzati soprassediamo ad ogni nuovo dolore,   come platea di uno spettacolo che non ci interessa, che non parla di noi, che non ci coinvolge e non ci  stravolge la vita. Sempre più siamo la cartina tornasole di quello che altrove pensano di noi: “ Gli italiani hanno un atteggiamento di spettatori, come se quanto accade non li riguardasse. Ammirano il più forte, il più ricco, e in mancanza, il più furbo”. Sono letteralmente schifata da quest’ultima performance di campagna elettorale..mai che io ricordi, s’è sceso così in basso e sul piano dei contenuti e su quello della forma. Certi dibattiti mi hanno fatto fare persino il viaggio a ritroso, riavvolgendo repentinamente il filo del tempo mi è stato facile ritrovarmi come duemila anni fa dentro al colosseo in uno spettacolo di gladiatori; mancavano solo i leoni e le tigri! Ma il martirio s’è consumato ugualmente. Un martirio invisibile apparentemente, nessuna goccia di sangue, nessun cristiano sbranato…ma a morire è stata sempre Lei!!! Lei..sua Maestà la Democrazia! E le ovazioni, a differenza di allora non erano le urla o i pollici verso o i verso pollici  bensì gli applausi o l’audience. Che tristezza, che squallore!! Nessuno straccio di programma fattibile e credibile, solo insulti e menzogne!

Che fare allora? Adeguarsi o peggio scansarsi? Certo che no!! Per tutte le cose esiste una soluzione o quantomeno un’alternativa. Io l’ho trovata in me..non tradendo mai i miei ideali e valori che mi hanno accompagnato tutta una vita.E così, pazientemente, mi sono messa alla ricerca di qualcuno  che parlasse la mia stessa lingua che credesse nei miei stessi sogni. Qualcuno che avesse lo stesso mio  sistema di riferimento, e l’ho trovato!. Non è un caso che leggendo il programma e sentendo la viva voce dei rappresentanti provassi dei brividi lungo la schiena e le lacrime di commozione salissero agli occhi.  Non posso assicurare con tutta certezza di aver trovato la soluzione immediata ad ogni problema..le cose fluiscono, vanno vissute e solo dopo si possono stilare bilanci. Ho assistito ad ogni dibattito e la pacatezza, lo spessore e la limpidezza ogni volta mi hanno influenzato piacevolmente..partire bene è già un vantaggio!!!
Mi sembra di leggere la vostra curiosità: dicci…chi è? Come si chiama questo partito? Ebbene, non sono andata su Marte nè sulla Luna..l’ho trovato su una terra vicina alla nostra, una Terra con la quale in passato legami profondi di cultura e storia ci hanno legati..una Terra che sebbene culla di civiltà, sede degli dei,  ha per colpa del “progresso” dei suoi governanti conosciuto la polvere e la miseria. Parlo della Grecia e del partito di Tsipras!.  Alexis Tsipras, un giovane  di 39 anni , è un poltico greco, leader di SYRIZA ( Coalizione della sinistra radicale greca) eletto come candidato alla presidenza della Commissione UE nelle elezioni europee del 2014 dal Partito della Sinistra Europea. Vi lascio alle sue parole:  “Più che una candidatura, afferma Tsipras, è un mandato di speranza e cambiamento in Europa. E’ un appello per la democrazia a cui ogni generazione merita di partecipare, e in cui ogni generazione ha diritto di vivere. E’ una lotta per il potere di cambiare la vita quotidiana della gente ordinaria…Io non sono un candidato del Sud dell’Europa. Sono un candidato di tutti i cittadini che vogliono un’Europa senza austerità. recessione e clientele, indipendentemente dal fatto che la loro residenza sia a Nord o a Sud”.

Punti forza del suo programma sono: la lotta all’austerità imposta dalle larghe intese, la lotta alla disoccupazione, lo Stop al Fiscal Compact, l’aggiustamento macroeconomico cioè.. i Paesi che hanno un surplus economico dovrebbero lavorare con i Paesi in deficit per bilanciare l’andamento economico all’interno dell’Europa, l’istituzione di una vera banca europea  che possa prestare denaro come ultima risorsa per gli Stati membri e non solo per le banche , un New Deal europeo…etc etc ..etc. Vi annoierei se vi elencassi tutto il programma, se volete basta cercarlo in rete.   E’ assurdo e sciocco pensare che ogni stato possa bastare a stesso…questo lo dico ai sostenitori che vogliono l’uscita dell’Italia dall’Europa…il “faso tutto mì” o l’autarchia di dolorosa memoria non servono..è l’unione che fa la forza! Costruiamo “un’altra Europa” un modo nuovo di intenderla ..non più un soggetto estraneo e percepito altro da noi, ingombrante che ci strozza e inibisce ma un’entità in cui riconoscersi che sia a tutela e garanzia di diritti e doveri. Un’Europa in cui sentirsi “a casa”, protetti come solo a casa ci si sente..protetti e liberi sia di circolare che di essere soggetti di diritto. E allora se in Italia nessun candidato vi soddisfa, perchè tapparsi il naso con la molletta e scegliere il meno puzzolente? Essere in Europa è anche questo: poter votare uno straniero, che sebbene straniero ha a cuore anche le nostri sorti. Non è strano nè fantascientifico tutto questo, vi spiego il mio punto di vista che ho espresso decine di volte in altri miei post con la metafora del corpo umano: l’Umanità è un corpo unico..se una sola parte di esso soffre tutto l’insieme ne risente!! Ecco perchè bisognerebbe fare in modo che tutti gli organi funzionino perfettamente…vi ha mai fatto male un callo o un dente? Ditemi in tutta onestà, in tali condizioni potevate svolgere tranquillamente tutte le attività della vostra vita? Non credo!! Partecipiamo, sentiamoci COMUNITA’…quindi non rimanete a casa il 25 maggio, alzate le vostre regali natiche e andate a votare…non fate un favore a nessuno se non a voi stessi, credetemi. E’ inaccettabile lasciare che altri decidano come debba essere la nostra vita.

Semplice

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