Il pifferaio magico…da liberatore a rapitore, quale sarà la sua vera personalità?

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L’uomo della Provvidenza è all’opera!! Promette magie e miracoli più di un Santo protettore. Ma dei Santi non ha alcuna caratteristica..nè umiltà, nè dubbio, nè competenza, nè serietà. Spara impegni e giuramenti  senza fondamento più di un bugiardo vendifrottole. Si esprime per slogan tra sghignazzi e battute scontate con una spocchia da far prudere le mani, credendosi invincibile e il solo in grado di risanare le sorti della nostra Italia e i destini dei poveri italiani. Si riempie la bocca di miliardi e miliardi  e miliardi e li sputa fuori come come fossero cocce (bucce) di bruscolini. Stupidamente è convinto che basti mettere pochi euro (80) nei portafogli dei cittadini con stipendio fino a 1500 mensile per risollevarli da tutti i problemi..arriva persino a dare consigli su come spendere  una cifra sì tanto congrua, riconoscendo a dieci milioni di italiani il diritto di: ” comprarsi un libro in più e di uscire a cena una volta in più”. Ma mi faccia il piacere!!!! Un lavoratore che guadagna 1500 euro al mese e con cui deve mantenere una famiglia può comprarsi un libro o andare a cena, addirittura una volta “in più“???? Chissà da quanto tempo ha evaso librerie e pizzerie! Non mi piacciono queste strategie da strapazzo, questo fumo negli occhi..non è così che si esce dalla crisi e dalla disperazione. Questi sono solo mezzucci di propaganda elettorale della peggiore specie…ieri c’era colui che  voleva creare dal nulla un milione di posti di lavoro, oggi c’è lui che moltiplica i soldi…Signore abbi pietà di loro non sanno quel che dicono!!

Semplice

La grande bellezza…

Carissimi, dopo lungo tempo, ritorno ad aprire le finestre a questo luogo a me tanto caro, sperando di soggiornarci in maniera continua…e quale tema migliore della bellezza avrei potuto scegliere per ricominciare? Bellezza come respiro dell’anima, come ricerca di armonia, come espressione  di bene, di buono, di autentico, di sensibile, di vero. Ogni uomo ha  in sè bellezza, ne può godere, ne può produrre. Indubbiamente, vivere di bellezza è più impegnativo che lasciarsi scivolare, assorbire dalla bruttezza. La ricerca della bellezza presuppone impegno, sacrificio, rinunce, spirito critico e capacità di analisi, meditazione, osservazione, attesa…la bruttezza, spesso,  ammalia e seduce comodamente..salvo poi presentare il conto salatissimo che difficilmente potrà essere saldato e risanato, perchè dopo aver incantato e sedotto  lascia in braghe di tela, con le ossa rotte e svuotati d’ogni senso. Se, come sostengono autorevoli fonti, il mondo sarà salvato dalla bellezza, trovo doveroso e vitale affidarci ad essa. Ho fatto questa premessa per introdurre l’argomento di questo  “articolo” ( i miei sono pensieri in libertà senza pretesa d’essere considerati articoli), ossia la mia chiave di lettura del film di Sorrentino: La grande bellezza. Film che ha diviso gli animi tra coloro a cui è piaciuto e altri che l’hanno ritenuto una solenne boiata. No comment! Ognuno consuma un prodotto in base ai valori e agli strumenti che possiede.1622623_816641171685876_171615165_n

A me questo film è piaciuto tantissimo!!!!Un’esperienza emotiva che alla fine mi ha commosso fino alle lacrime. Non è un film facile da vedere..è impegnativo, assai, spesso surreale!! Non occorre essere specialisti per gradirlo, unica condizione è la partecipazione emozionale quindi il coinvolgimento.
Non lo si può affrontare con la superficialità distratta con cui gustiamo un gelato passeggiando.. immaginiamoci, piuttosto, di essere davanti ad una pietanza nuova, inusuale, speziatissima che bisogna approcciare con cautela, con curiosità, con predisposizione, con lentezza, possibilmente in religioso silenzio affinchè le nostre papille possano distinguere le differenti note di ogni fragranza e deliziarsi con le essenze dei retrogusti che permangono ben presenti anche dopo averla finita.
Vi dico la verità…quando l’hanno dato in tv, sere fa, mi sono addormentata dopo meno di un quarto d’ora di visione…indubbiamente non avevo lo spirito d’animo adatto nè intorno avevo le condizioni favorevoli..troppa caciara. Ma, difficilmente mi fermo alla prima impressione nè mi accontento di valutare qualcosa da un semplice morso..e così mi sono ripromessa di guardarmelo nelle giuste atmosfere e tempo/spaziali e di animo.
Eccellente il regista, mozzafiato le scenografie, bravissimi la maggior parte degli attori, insuperabile Servillo, con i suoi modi istrioneschi sovrasta tutto e tutti; un vero animale da palcoscenico, seducente, ruffiano, accattivante..

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Proprio bello, proprio meritato l’oscar!!
E’ un capolavoro, senza ombra di dubbio: un intimo viaggio dentro le pieghe dell’interiorità.
E questo sconvolge, spesso…perchè questo tipo di viaggio lo si affronta nudi, navigando a vista, con tutte le incognite e i conflitti che può scatenare..ecco perchè molti l’hanno rifiutato. E’ impossibile non immedesimarsi in Jep Gambardella e non riavvolgere insieme a lui la moviola nella profonda, malinconica e dolorosa rivisitazione di tutta la sua vita all’alba dei suoi 65 anni. E’ impossibile non immedesimarsi in Jep, nel suo malessere, nel suo disgusto, nel suo fallimento, nel suo disagio, nel suo rifiuto verso un’umanità vacua, dissennata, decadente. la-grande-bellezza-893005l

Un’umanità fatta di apparenza, di stereotipi ( persino “l’artista” che si denuda e dà capocciate al muro per creare effetto, parla di vivere per vibrazioni…che non sa neppure cosa siano!!), di recitazione o meglio giochi di ruoli, di seduzioni esteriori, di mondanità sfarzosa, di non appropriazione e preparazione di competenze specifiche ( vedasi il cardinale Bellucci…che parla di coniglio alla ligure o di leccornie varie con competenza al pari di Vissani ma non ha nulla da dire ed evade ogni volta che Jep gli chiede qualcosa sulla spiritualità), o assurdi e criminali come i genitori della bambina disperata costretta a dipingere con secchi di vernice… etc etc..l_5061_la-grande-bellezza-festival-di-cannes
C’è tutta una carrellata di umanità laica e religiosa ignobile, miserabile, fallita, che non ha capito perchè vive..ed è triste tutto questo…e diventa insopportabile per chi ne percepisce tutto lo squallore, per chi malgrado tutto, in questo schifo, ci si è immedesimato e spalmato, perchè, nonostante tutto, ci vive dentro, arrendendosi e..naufragando. Diventando “nulla” nel nulla.
Allora si poteva intitolare: la grande bruttezza?! Qualcuno potrebbe dire.
No!!!..Questo film contiene tantissima bellezza..così come ne contiene il nostro mondo, la nostra condizione umana…basta solo saperla individuare, saperla cogliere e valorizzare. Con grande maestria, Sorrentino fa danzare contemporaneamente la bruttezza e la bellezza, la vita e la morte, la luce e il buio, la banalità e la genialità,la mediocrità e il valore, l’aridità e la sensibilità..e vince sempre la bellezza, raccontata per immagini, gesti, suoni!la-grande-bellezza-L-NAj0cQ
C’è bellezza nella vita..la vita è bellezza di per sè, c’è bellezza nei colori di un’alba come in quelli di un tramonto, c’è bellezza in un volo di uccelli, nello scorrere di un fiume..c’è bellezza intramontabile nell’arte che tramanda genialità nei secoli da generazione a generazione, c’è bellezza in un sorriso..anche in quello velato di una suora di clausura, c’è bellezza in un gioco di bimbi, c’è bellezza nella comunicazione, c’è bellezza nel silenzio e nella contemplazione, c’è bellezza nella sofferenza, c’è bellezza nel sacrificio, c’è bellezza in un ideale tramutato in progetto (vedi la Santa), c’è bellezza nella nostalgia che piano piano e vestita di invisibilità strugge l’anima, c’è bellezza nel ricordo, c’è bellezza nell’amore..

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In questo film l’amore ha un peso altissimo, sentimento eterno ed unico (anche se non corrisposto o non vissuto materialmente anche se messo all’angolo o buttato via come il diario di Elisa) il solo in grado di salvare, di dare senso, di riempire il vuoto,di dare speranza e far rinascere. Ha ugualmente un peso altissimo se sprecato, è in grado di annientare, paralizzare, ammutolire, far morire …ci sono mille respiri di bellezza in questo film!!img_archivio146201323353 elisa
In poche parole, questo film veicola il messaggio prezioso e positivo di non lasciarsi scorrere la VITA addosso come fosse pioggia ma di ricercarne il suo senso prima che sia troppo tardi e si chiuda il sipario. E non è mai troppo tardi per ricominciare, si fa sempre in tempo, basta fare le cose che veramente vogliamo fare, quelle che ci riempiono di luce, di gioia, di felicità..perchè la vita dovrebbe essere felicità a prescindere. Jep, in un momento di riflessione dice proprio così:
“La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto 65 anni, è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”.

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L’ultima scena con il monologo di Jep non ha prezzo, mi risuona dentro come un ritornello o meglio un monito:
“…finisce tutto così con la morte, prima, però, c’è stata la vita nascosta sotto i bla bla bla..bla bla…bla.
E’ tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura..gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi..lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile.
Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo di stare al mondo..bla bla bla. Altrove c’è l’altrove, io non mi occupo dell’altrove, dunque, che questo romanzo abbia inizio, in fondo è solo un trucco, sì, è solo un trucco”.TLI-La-Grande-Bellezza-Roma-2013-1110x400Semplice

Il Ministro Saccomanni ed io…scambio di ricettine

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L’ultima delle  manovrine del ministro dell’Economia:

“Il rientro del deficit 2013 sotto la soglia del 3% costa 1,6 mld e «la copertura di questo importo con due modalità: la vendita di immobili di proprietà del Demanio – per 500 milioni – e la riduzione delle spese dei ministeri e dei trasferimenti degli enti locali per 1,1 miliardi». Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia

E bravo Saccomanni!! Quando si dice avere le idee chiare!!!

Servono soldi, siamo alla paralisi e da qualche parte, è ovvio, si devono trovare. Ora, lei è un illustre economista, ha studiato, è colto e preparato ma…è di parte, dalla parte di pochi, dalla parte della minoranza. Io sono meno colta, non sono illustre ma sono l’espressione dei più, della quasi totalità degli italiani e stasera mi sento altruista, l’aiuto volentieri a togliere le castagne dal fuoco, le passo le mie ricettine, sono frutto di lacrime e sangue, di rinunce, di sacrifici ma sono ricche di speranza, coraggio, fiducia, onestà, giustizia.
Ministro Saccomanni si fidi del consiglio di una donna di casa qualunque. Come qualsiasi donna ho molta più esperienza in economia e buon senso di lei…sapesse che energia, che preparazione, che inventiva, che coraggio, che fisicità ci vuole per far quadrare i miseri stipendi fino alla 4°settimana e portare avanti la famiglia decorosamente! Salti mortali tripli!!! Ma che significa (s)vendita di immobili? Li (s)vendiamo a chi? Priviamo l’Italia di beni culturali ed economici di proprietà di tutti i cittadini senza sentire cosa ne pensano? Vendiamo pezzi di territorio pubblico, edifici pubblici a privati?  Rendiamo il territorio italiano a macchia di leopardo con cicatrici permanenti? Trattate la res pubblica come fosse lascito di vostro padre!! E perdindirindina, un pò di pudore!!!

Ecco la mia prima ricettina – quando i soldi scarseggiano o si deve far fronte ad un imprevisto, ogni responsabile donna di casa, comincia a tagliare le spese superflue,ossia…. parrucchiere, scarpe nuove, trucchi, ristorante, bar, vacanze, cibi nobili, supporti tecnologici avanzati, macchina, etc etc.. ma non svendiamo la nostra dignità, il nostro oro e men che mai  le catenine e i braccialetti dei bambini, nè i mobili, i libri, i quadri, le tovaglie ricamate, la casa, la vigna!!! Lo faremmo solo in caso di estrema necessità quando in gioco si duellano la vita e la morte. Si stringono i denti e la cinghia nella speranza di tempi migliori. E nel frattempo ci si ingegna per riuscire a recuperare qualche soldo utilizzando le nostre capacità e risorse personali. Entra in gioco l’inventiva: tutto quello che sappiamo fare lo mettiamo in movimento.  E questo è quello che avviene nelle case di milioni di italiani…e il Governo che è la casa di tutti tutti gli italiani non può fare lo stesso?????

La vedo (idealmente) perplessa e titubante…non sa dove tagliare? Vuole un aiutino??? Ho un pò di tempo, e mentre aspetto che cuociano le lenticchie  (sò buone le lenticchie sà? Ultimamente le compro a sacchi), sono disposta a qualche suggerimento. Tranquillo, non costo nemmeno un cent!! Glielo dico per tranquillizzarla, nel suo ambiente nulla si fa per niente. Allora, apra bene, la mente e l’anima perchè se mi sente solo con le orecchie perdiamo tempo io e lei.

Vede, lei mi distrae facilmente, non certo per il suo appeal quanto per il fatto che sento la necessità di puntualizzare e spiegarle cose che lei sconosce e soprattutto non vive. L’Italia è un Paese ricco, con molte possibilità, che è stato reso povero e accattone (ecco, vede, adesso dovrei fare un’altra parentesi e dirle in tutta confidenza da chi…lei non sospetta vero?..ma procediamo altrimenti le lenticchie s’attaccano e stasera che metto in tavola?) ma può tornare ricco. Basterebbero poche mosse, io gliele suggerisco in segreto a nome di 50 milioni circa di italiani (gli altri 11 milioni sarebbero contrari, chissà come mai!!!), lei usi e faccia propri questi pensieri, vedrà si attirerà l’ira di 945…facciamo 930 và, parlamentari che gli si avventeranno contro ma….. sarà beatificato dal popolo, dagli italiani onesti.

Pronto? Si và…cominciamo dalle spese del capofamiglia: Giorgio napolitano al Quirinale costa 228 milioni di euro annui (sono il rendiconto del 2012, sicuramente sarà stato rivalutato,il costo della vita aumenta vertiginosamente)…. mizzica, e pensare che la regina Elisabetta per movimentare tutto il carrozzone del suo regno ne spende “solo” 34,2 di milioni di euro all’anno… mischinedda in confronto fa una vita da poraccia!!

Due..lotta all’evasione, alla criminalità, alle mafie, alla corruzione, alle logiche degli inciuci…ma lotta dura dura senza paura…ci vuole poco, con controlli incrociati, a contare persino i peli delle persone…allora non si vuole, visto che non lo si fà!!!?? Un’opera di sinergia tra  Finanza, Catasto, Banche e Poste, titoli azionari, concessionari, registri nautici, controlli rigidi alle frontiere, porti ed aeroporti, obbligatorietà di ricevute fiscali a qualsiasi livello dal caffè al dentista, al medico specialista, all’avvocato etc etc.  Chi evade è una sanguisuga, si nutre anche del mio sangue! Chi evade è un delinquente!!!!

Una volta stanati, anche se piangenti e trincerati sfacciatamente dietro paratie d’ innocenza, debbono non solo rendere il maltolto ma devono essere salatamente multati e nei casi più gravi condannati. Ma condannati sul serio..io non li metterei in carcere…nààà troppo comodo…io li preleverei dalle loro nuove case, case popolari, alle 5 di mattina con un pulman e li porterei, armati di zappe e piccone, a spietrare e dissodare i sempre più numerosi terreni incolti, fino all’imbrunire. L’agricoltura è una fonte di ricchezza inestimabile per un Paese. Certo li nutrirei pure, e che diamine, mica sono un mostro…pane, fichi secchi, qualche noce, una cipolla e acqua.

Tre, azzeramento di spese militari!! Non abbiamo bisogno di partecipare a guerre, chiamate missioni di pace, sono in netto contrasto con la Costituzione che all’art. 11 recita che l’Italia ripudia la guerra e non mi venga a dire che i nostri soldati in missione fanno le crocerossine o i babysitter o i badanti!!!!!! Costi inutili in termini di costi economici e di vite umane che non solo non servono a niente ma sono offensivi dell’intelligenza altrui.

Quando mi si dice che esportiamo la democrazia, io mi sento offesa, lei no, ministro Saccomanni? La Democrazia non si esporta, la democrazia la si crea, la si favorisce. La democrazia non è un oggetto,un manufatto, la democrazia è un pensiero, un ideale, un valore che si conquista sul “campo” e in prima persona e, se non è interiorizzato il concetto scivola addosso come acqua piovana. Alla democrazia un popolo ADVIENE se lo si aiuta a creare le condizioni perchè ciò avvenga.
Tra guerra umanitaria e missione umanitaria passa un “piccolo” particolare…. la seconda si fa senza armi, cannoni e bombe…ma con la presenza, con il proprio lavoro e contributo, con la passione universale, con l’amore. Con questa scelta si risparmiarebbero una montagna di soldi da destinare alla crescita economica del nostro Paese.

Annulli quei 13/17 miliardi di euro nel progetto che porterà all’acquisto di 90 F-35, aerei da guerra di ultima generazione molto costosi. … Quanto costano gli F-35? ognuno costa 127 milioni di dollari..con costi di gestione elevatissimi. Annulli annulli…sono solo giocattoli di morte e spese inaccettabili sia economicamente che MORALMENTE. E con tutti questi soldi si possono creare tanti posti di lavoro.

Ridimensionamento degli stipendi dei burocrati di Stato, dei Presidenti dei vari enti pubblici, divieto di accorpare varie attività contemporaneamente e obbligo di pensionamento al 67° anno di età come ogni comune mortale. Due esempi fra tutti: Mauro SANTINELLI  1947    telefonia    1.173.205,15 (annue), 90.246,55 (al mese), 3.258,90 (al giorno)  INPS; Giuliano Amato 22.048,00 Pensione INPDAP, 9.363,00 Pensione Parlamento, lordi al mese!!!

Queste cifre sono schiaffi in pieno volto alle persone che fanno i salti mortali per vivere e assicurare una vita dignitosa alla propria famiglia. Sono OFFESE VIOLENTE, verso la generazione di giovani a cui hanno rubato il futuro!! Sono SVILENTI ed UMILIANTI, verso tutti quei ragazzi che studiano con la prospettiva di un lavoro vero, serio e garanzia di un’esistenza libera. Sono VIOLENZE verso tutti quei lavoratori precari che fanno gli equilibristi per riuscire ad arrivare a fine mese e sperare che il prossimo mese ci sia ancora quello straccio di lavoro. Sono INSULTI per chi un lavoro non ce l’ha!

Ma questi si rendono conto che stanno lì per rappresentare i nostri pensieri, le nostre scelte, i nostri bisogni??? Questo delirio di onnipotenza da dove scaturisce? Non sanno che devono morire anche loro? Questo accumulo sproporzionato di ricchezza lo sanno o no, che prima o poi lo devono lasciare e che nella cascitella se ne andranno senza nulla come chiunque?
Non è possibile nè accettabile che ci siano all’interno di uno statarello come l’Italia due umanità.. siamo l’emblema del fenomeno mondiale: pochi ricchissimi e il resto morti di fame..siamo come la cartina tornasole della Terra.

E per favore i soliti imbecilli si astengano dal pensare che la mia è invidia; ho una dignità, un’etica e rispetto per me stessa che non svenderei per nessuna cifra.
C’è speranza?
E ultime, ma non ultime le spese della politica. Dio quanto costate!!!! Prima,durante e dopo!!!! Pozzi senza fondi!! E voi, con i portafogli a fisarmonica potreste mai capire i bisogni e le difficoltà delle persone???

Assolutamente NO!! Ecco, anche qui, “caro” Saccomanni, (stiamo diventando più “intimi” sono due ore che le parlo) ho la mia ricettina…sù sù l’ultimo sforzo, perchè vuole andar via proprio adesso??? Dai, quasi quasi in un sussulto di generosità sarei sul punto di invitarla a cena stasera, faccio una zuppa di lenticchie favolosa.
Sempre che lei la preferisca rinunciando alle sue ostriche, al risotto con tartufo bianco d’Alba, al caviale Almas, (quello contenuto in una scatoletta d’oro a 24 carati, è molto raro e costa 23.308 dollari al chilogrammo)e al suo champagne francese. Le sembro ironica, paradossale, esagerata? Lei sa che sto dicendo il vero…purtroppo.

Comunque anche per questo problema ho una ricettina facile facile, sana e leggera.
Fare il politico dovrebbe essere un incarico precario, una legislatura, due al massimo, se bravissimi, e poi a casa… a ritornare al lavoro precedente che nel frattempo sarà stato congelato. Lo stipendio da politico dovrebbe essere equiparato a quello di un medio professionista (3000 euro, assai mi sembrano) con qualche rimborso per i viaggi di lavoro in treno o in aereo se il proprio operato prevede la presenza all’estero e tessera bus, ingresso gratuito alla Caritas in caso si voglia donare oboli. Obbligo di pensionamento al 67° anno di età come ogni comune mortale. I contributi per gli anni lavorati come politico dovranno essere sommati a quelli del lavoro precedente in maniera identica. Fare il politico non è un contratto di lavoro a tempo indeterminato,che termina solo quando il Padreterno se li ricampa! Anche perchè poi annoia come dice l’on. Monti..

Stramazzato al suolo??? Niente paura l’avevo previsto ed ho pronto l’aceto per farla rinvenire…e poi, se proprio dovesse occorrere per farle riprendere conoscenza, giuro il coraggio di darle due sonori schiaffoni credo lo troverei, mica ho il cuore di pietra da lasciarlo tramortito senza far nulla.

Però mi conceda di volare e vorrei tanto lei riuscisse a volare insieme a me…Io ho un’altra idea di politica, (sarà che voglio farmi male cadendo dalle nuvole).  Vorrei poter associare e identificare la parola politica al lavoro di un gruppo di persone preparate e valide sia professionalmente che eticamente, volto a trovare formule e soluzioni per il benessere del popolo che rappresentano. Vorrei poter amare i miei politici, quali persone che operano nella legalità, nell’onestà, nell’uguaglianza, vorrei poter essere orgogliosa di loro come esempi di persone che lavorando per l’Italia la immaginassero inserita in un progetto universale di armonia con tutta l’Umanità del Pianeta.
Accipicchia…cascai..e mi rendo conto d’essermi fatta pure male!

Sparito il ministro? Non m’ha aiutata a rialzarmi.

Semplice/Vera

Per le vittime delle tragedie annunciate: Vajont, Barletta, Genova….

Amici, vi passo una bella e sentita accusa  del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, ai politici. Condivido totalmente il suo sentire, non occorrono parole inutili da copione serve il fare, serve la buona volontà, l’impegno, la coscienza, il senso di responsabilità…fare il proprio dovere.

“Voi… non avete alcun diritto di piangere.
E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali.E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.
Per le vittime della tragedia del Vajont: 9 ottobre 1963.
Per le vittime delle tragedie di Barletta: 16 settembre 1959 e 3 ottobre 2011.
Per tutte le vittime della malapolitica, del partito del cemento.

Voi che vi riempite la bocca di parole trite e ritrite: “crescita, sviluppo, competitività”.
Voi che ripetete queste parole come un mantra per nascondere il vuoto delle vostre idee.
Voi che avete imparato questi Dogmi come scolaretti per essere promossi dalle maestrine di Confindustria e dei mercati finanziari.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che quando siete seduti sulle comode poltrone a Porta a Porta vi lanciate, l’uno contro l’altro le medesime ricette stantie: “Dobbiamo rilanciare le grandi opere, dobbiamo far ripartire l’edilizia, ci vuole un nuovo piano casa, forse anche un nuovo condono”.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che con il fazzoletto verde nel taschino avete chiesto il voto per difendere la pianura padana da invasioni di ogni genere e poi dagli assessorati comunali, provinciali e regionali avete vomitato sulle campagne padane la vostra porzione di metri cubi di cemento, insieme a tutti gli altri.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che avete giurato fedeltà alla Costituzione ma poi non ne rispettate l’art. 9: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, e approvate piani regolatori che hanno come unico obiettivo quello di svendere il territorio e di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che, con l’arroganza di chi non ha argomenti, denigrate chiunque si opponga alla vostra furia predatoria di saccheggiatori del territorio.
Voi che, con il risolino di chi è sicuro del potere che detiene, ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che siete la concausa delle catastrofi alluvionali, dovute alla sigillatura e all’impermeabilizzazione della terra operate dalle vostre espansioni urbanistiche, dai vostri centri commerciali, dai vostri svincoli autostradali.

Voi che avete costruito il vostro consenso grazie alle grandi speculazioni edilizie, ai grandi eventi, alle grandi opere o anche alla sola promessa di realizzarle.

Voi non avete alcun diritto di piangere.

Nessun diritto di piangere le dieci vittime dell’ennesima alluvione ligure. Né le vittime di tutte le precedenti catastrofi causate anche dalla vostra ideologia. Perché voi, iscritti e dirigenti del Partito del Cemento, siete i veri estremisti di questo paese.

Siete i veri barbari di questo nostro paese.

Siete la vera causa del degrado ambientale, della violenza al paesaggio e dello sprofondamento del paese nel fango.

No. Voi non avete alcun diritto di piangere.

E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali. E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.

Domenico Finiguerra
Qui radio libera. E lì?”

Sorelle mie…

Compianto di Nicolo' Dell'Arca, Bologna II

Vi vedo  sorelle  della riva opposta alla mia… arrivano fin qui, portati dallo scirocco, e sarebbe giusto arrivassero in ogni dove, il suono dei vostri gemiti, le urla della vostra disperazione assoluta, il vostro j’accuse. Vi percepisco piegate nei vostri esili corpi a rotolare nella sabbia arsa,  bagnata da fiumi di lacrime a strapparvi i capelli e le carni. Il vostro dolore è anche il mio, il nostro. Chiedo perdono ben consapevole di non meritarlo, troppo poco facciamo per evitare che il mondo giri in maniera anomala e contronatura.

Vorrei potervi abbracciare forte forte ad una ad una per riuscire a stordirvi e alleviarvi lo strazio anche solo per un attimo. Sento il peso, la grandezza, l’enormità del vostro dolore…un dolore straziato, umano, viscerale, terreno, non rassegnabile, non giustificabile, non accettabile.

Quale Dio potrà consolare il dolore di una madre, se questo dolore non ha una ragione? Solo pochi giorni prima accarezzavate e condividevate un sogno con i vostri figli. Un sogno superbo, prezioso quanto difficile ed esigente.  Avreste voluto frenarli in cuor vostro per proteggerli; l’età porta con sè la misura del pericolo che  le menti giovani non  contemplano, ma ogni madre sa che non può e non deve mettere catene alle ali.  Ogni madre sa che è giusto sia così. Quando poi “proteggerli e frenarli” equivale a trascinarsi in un’esistenza di guerre, di fame, di morte, di schiavitù, fuggire e provarci rappresenta una carta valida da giocare, un rischio accettato che va incoraggiato e difeso. Cercare la libertà, non intesa semplicemente come poter correre o arrampicarsi sugli alberi ma quella vera, quella che libera dal bisogno, dalla necessità, dallo sfruttamento e dalla schiavitù, è il dovere principe di ogni essere umano.

Scacciando i demoni della paura sovrapponevate pensieri positivi e vi preparavate al grande momento.

Era bello, era acquietante immaginare il domani dei vostri figli, mai più schiavi, derelitti, affamati ma uomini liberi, liberi…..liberi.

Il momento della partenza arrivò e con la potenza e la rapidità di un uragano che travolge e spazza geografie e teoremi, vi ritrovaste  sole a fissare quella linea all’orizzonte che confonde e fonde il cielo e il mare.  Il tempo dell’attesa è il più lungo e il più crudele che ci sia.. ma voi  avete conservato nel cuore,  gelosamente, quegli  ultimi ricordi a tenervi compagnia nei giorni seguenti;  fermi immagine consolatori e strazianti che s’animavano solo per voi nei vostri tormentati pensieri, nelle vostre  notti insonni popolate da fantasmi.  Nessun vento, nessuna pioggia, nessun lampo, nessun tempo potrà cancellare  le sensazioni e il pathos di quei saluti… nelle orecchie ci sarà sempre  il trapestio dei loro passi che s’allontanavano, tra le braccia sentite ancora il calore della stretta dell’ultimo abbraccio…quello lunghissimo, sulla bocca il sapore dell’ultimo bacio, sulle dita l’impronta dell’ultima carezza e nell’aria aleggiano ancora le vostre benedizioni.

E…adesso? Adesso più nulla.. solo orrore, solo dolore, solo brandelli di cuore.

Semplice/Vera

Il mare stanotte…

700_dettaglio2_barcone-immigratiIl mare stanotte….

E’ popolato il mare stanotte
più del solito.
Ai pesci, ai coralli,
alle conchiglie
si sono aggiunti
le persone..tantissime persone..
uomini, donne, bambini…solo che morti.

E’ confuso il mare stanotte
più del solito.
La vita e la morte
danzano insieme
e un senso pare
non ce l’abbiano.

E’ sconvolto il mare stanotte
più del solito.
Raccoglie e trattiene nel suo ventre
come liane intrecciate
lamenti, terrore, paura, rantoli disperati
a speranze recise
sogni infranti
desideri negati.

Urla il mare stanotte
più del solito.
Non per i venti o i marosi
ma per scuotere le coscienze
di chi non prova vergogna.

E’ buio il mare stanotte
più del solito.
Manca la luna e le stelle
si son raccolte in preghiera
mentre il cielo piange.

Insegna il mare stanotte
più del solito.
Dal grande libro della vita
ci legge che la sconfitta
e la morte di questi nostri fratelli
è la nostra sconfitta e morte
del cuore.
Vera/Semplice

Buona Pasqua!

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Auguri a tutti voi, che  sia Pasqua nel vostro cuore, nei vostri pensieri, nei vostri gesti.  Tutti i giorni si porta la croce, ciascuno la propria, ogni giorno si può risorgere. Tutti i giorni son buoni per scendere all’inferno, come son buoni tutti i giorni per costruire pace, serenità e amore e, rinascere. Non perdiamo mai la speranza per crearci  un’esistenza piena di luce, colori, armonia, sostanza ed essenza. A presto!!!

Semplice

Battiato..gli italiani..e lo strano senso del pudore.

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Siamo un pò strani come popolo, diciamocelo!
NON CI HANNO SMOSSO, inciuci, intrallazzi, collusioni, 20 anni di pessimo governo che ci hanno visto precipitare  economicamente, culturalmente, emotivamente…non ci ha smosso il numero inquietante di indagati tra le fila dei politici di qualsiasi schieramento fossero, non ci ha smosso un comportamento a dir poco “imbarazzante” di colui  che ci rappresentava nel resto del mondo…Non ci siamo smossi nemmeno quando abbiamo avuto la certezza che dei ladri avevano rubato la speranza del futuro ai nostri figli, nè quando ci siamo visti togliere la sicurezza del lavoro e nemmeno quando ci siamo visti togliere la serenità di una vita dignitosa quando questa sta per volgere alla fine. Non ci siamo smossi quando il resto del mondo inorridito guardava e non riusciva a darsi una spiegazione della nostra mancanza di indignazione. Mai..Mai… stavamo insensibili simili a statue di sale!
Però…..sappiamo sorprendere!!
Com’è facile sconcertarsi, indignarsi, erigersi a moralizzatori irreprensibili, com’è facile entrare nei panni di  verginelle candide dalle orecchie innocenti….com’è facile condannare e sentirsi offesi se una parola, un termine ci schiaffeggia, perchè questo ci fa sentire persone perbene.
Ci vuole un attimo ad arruolarsi nell’esercito della salvezza e punire efficacemente il colpevole.

Io non sono per il turpiloquio e aberro gli insulti…mi piace giocare su un piano più sottile e forse più efficace..e.. sicuramente, Battiato per il ruolo ricoperto , poteva trovare un termine meno virulento che desse l’esatta intenzione di ciò che voleva esprimere. Sicuramente il termine che ha usato al femminile poteva usarlo in genere neutro.. perchè è chiaro, almeno per me, che lui intendesse  riferirsi indipendentemente dal sesso, a tutte quelle persone che hanno abusato del ruolo,  conferitogli dal voto degli italiani, a loro personalissimo uso e consumo, prostituendosi in questo modo al dio denaro sull’altare del potere.
Alzi la mano chi in cuor suo non ha mai pensato come Battiato in riferimento a particolari personaggi della politica.
Allora, ci vuole buon senso..ci vuole rispetto non solo per la forma ma anche per la sostanza, lo si deve allo spirito critico, all’intelligenza, all’amore per la verità, all’onestà intellettuale. Immaginiamoci con una bilancia speciale in testa, immaginiamoci in possesso di una bilancia virtuale e invisibile, in grado di pesare gravità e gravità. Insomma non si può inorridire spietatamente per un termine seppur infelice e rimanere insensibili difronte a fatti reali schifosissimi!!!!!!

Semplice

Non abbiate fretta….

matita

Stasera si chiude e vorrei ci fosse ancora tanto tempo per vedere, conoscere, spiegare, capire. E’ sempre così alla vigilia di un grande evento, da una parte non si vede l’ora che arrivi per verificare le ipotesi, i risultati, le incognite, dall’altra si vorrebbe protrarre l’attesa, un pò per paura  delle delusioni qualora la realtà non corrisponda ai nostri desideri e aspettative, un pò perchè non ci si sente mai totalmente preparati e si vorrebbe avere ancora un pò di tempo per  poter aggiustare il tiro e rifinire ogni cosa in maniera impeccabile. Ormai ci siamo! Da sempre e ogni volta le votazioni, se fatte con consapevolezza e impegno partecipato, sono un momento altissimo di espressione della volontà di un popolo in grado di decidere la rotta di un Paese. Ma ci rendiamo conto, nessun statista, nessun governo può salire al potere e governare se il suo Popolo non lo vuole?! Chi comanda non è Tizio e Caio perchè eletti, ma, comanda la volontà del Popolo di cui loro sono espressione e delegati. Io trovo galvanizzante, commovente, tutto ciò, rendendomi conto di quanto sia delicato, impegnativo e gravoso di responsabilità al contempo. Ma per poter essere veramente così è indispensabile che un Popolo si renda conto dell’enorme potere che ha, un potere non avuto per grazia ricevuta dal cielo, ma frutto di partecipazione, informazione, coscienza, spirito critico, impegno, perchè basta un attimo di distrazione per passare da “datori di lavoro” a garzoni. E’ della nostra vita, forse l’unica che abbiamo, è del sapore che vogliamo darle, è del futuro dei nostri figli..è della serenità con cui possiamo affrontare le difficoltà legate alla salute, al lavoro, alla vecchiaia, è del diritto di essere rispettati nella dignità di persone, è del modo e della possibilità che possiamo avere per interagire con il resto dell’Umanità, è dello stato di salute della nostra Terra tutta e non del solo piccolo fazzoletto su cui posiamo i piedi… è dei valori universali e inalienabili e non negoziabili nè scontabili.. etc. etc… che stiamo parlando…Sono tematiche estremamente serie, vitali, per non pretendere che vengano gestite ed organizzate in maniera seria e competente. Il nostro Paese sta attraversando un momento estremamente delicato su tutti i fronti…ci hanno trascinato alla deriva, derubati, derisi, schiaffeggiati, prostrati, basta un nonnulla per precipitare nel baratro economico, morale, e, nonostante tutto, c’è ancora chi ci sberleffa, credendoci stupidi e tontoloni, considerandoci al pari di plastilina a cui dare la forma desiderata secondo le sue voglie od esigenze. Non permettiamolo più!!!

la rivoluzione delle matite

Ecco…è così, è vero! Allora quando sarete dentro la cabina elettorale con la matita in mano, non abbiate fretta, state maneggiando un’arma. Prendetevi tutto il tempo per riavvolgere come in una moviola le cose che più tenete a cuore: ripensate allo sguardo di vostro figlio, deluso e scippato del suo futuro, delle sue aspettative, dei suoi sogni…entrate, se uomini, anche solo per un attimo, nelle frustrazioni di vostra moglie, rivedetela a fare i salti mortali per far quadrare quei quattro spiccioli fino alla 4°settimana di ogni mese, immedesimatevi nelle sue rinunce, in quel senso di sconfitta, di impotenza, che spesso è il colore delle sue lacrime, se siete donne vi basta ripensare al vostro viso riflesso nello specchio prima di uscire…Non abbiate fretta…ripensate allo sguardo doloroso di quell’uomo incontrato prima per strada, nei suoi occhi si leggeva tutta la sua disperazione per aver perso il lavoro…si leggeva la paura di non avere più chances. Non abbiate fretta…vi ricordate quel gruppetto di anziani che come piccioni o passeri rovistavano i secchioni fuori il supermarket? Eppure, hanno lavorato una vita…ma non è bastato a garantirgli di vivere gli ultimi anni in serenità. Non abbiate fretta.. Ricordate lo stupore allo sportello dell’asl quando per un’ecografia il tempo d’attesa non è inferiore a 15 mesi?  Certo..si può prenotare intramoenia e avere l’ecografia lo stesso pomeriggio e…..se uno i soldi non ce li ha? Se quelle indagini fossero indispensabili per diagnosticare un tumore? Siete pronti a fare fuoco???? No!!! aspettate, non abbiate fretta… c’è ancora qualcosa su cui riflettere: prima di premere il grilletto, eliminate dalle vostre possibilità di voto tutti i ladri, i farabutti, i bugiardi, i disonesti, i collusi, le mignotte, gli incapaci, i mafiosi, i pappamolla, gli urlatori, i buffoni, gli quaquaraquà!!! Mi rendo conto, la rosa delle possibilità si è assottigliata parecchio… 😦 Non abbiate fretta…affinate la vista cercando di centrare il bersaglio..fatevi guidare dall’anima, dalla coscienza, dalla consapevolezza, dal senso di responsabilità, dal senso critico, dall’intelligenza, dall’armonia…Ecco, adesso siete pronti…..indubbiamente dopo aver riflettuto ed aver preso aria piano piano…adesso sparate, e il centro non può che essere onestà, legalità, diritto, giustizia, pari opportunità. 13015_485994364781609_2082889611_n
Con una grande speranza nel cuore vi abbraccio tutti.
Semplice
Ps. non prendetevela se non risponderò subito, sono impegnata ai seggi.

In punta di piedi….

equilibri

equilibri

Carissimi, sono imperdonabile, sparire per tanti mesi senza uno straccio di messaggio o un saluto di commiato, sono comportamenti che appaiono e sono poco giustificabili e vi chiedo umilmente scusa. Ma, non per trovare attenuanti o allegerire la mia posizione, vi assicuro che tutto questo rientra nella casistica o saggezza di vita o più semplicemente sperimentazione empirica, che amo tenere come filo conduttore da sempre e che applico ad ogni cosa in cui mi imbatto: la verità non è mai una sola, o quantomeno non è necessariamente quella che  appare lampante e inconfutabile. Dai primi di novembre sono tartassata da problemi ..che come in un crescendo musicale ad un certo momento hanno raggiunto l’apice della performance, la potenza dei decibel assordante a tal punto da stordirmi. Quest’ultimo momento ha coinciso con il mese di dicembre. Problemi che oltre me hanno interessato miei  affetti carissimi. Non sto ad elencarvi la lista, ma, credetemi ad un certo punto ho creduto di non farcela, ho avuto la percezione della misura del troppo. E’ incredibile come certe situazioni, certi dolori, diano l’esatta misura del limite umano. Allora chiami a rassegna il Cielo, ci parli, chiedi perchè, ci vieni a patti. E spesso….ti rendi conto che…è solo illusione, nelle Alte Sfere la fila d’attesa è lunghissima ed è probabile che quando si arrivi al proprio turno la saracinesca chiuda per fine turno. Questo aspettare pazientemente, paradossalmente, genera un miracolo: un miracolo interiore. Questo mi è successo, ancora una volta, assaporando, costatando, pesando la mia fragilità, avendone  l’esatta consapevolezza , ho scoperto che in essa sta la mia forza. Quello stato d’animo che sembra annientare, che fa precipitare nello sconforto e che lentamente sembra faccia precipitare e scomparire nelle sabbie mobili o polverizzare qualsiasi mossa, come un lievito invisibile, dà una scossa elettrica, strappa quel velo fitto che appanna la luce,  genera quell’energia di respirare a pieni polmoni e apre alla speranza facendo dire: non è finita, non tutto è perduto, ce la posso fare, non sono vinta, voglio ancora ballare e imbrattare con i colori la pagina della mia vita!! Allora, scrupolosamente si fa l’inventario di tutto il “capitale” e di tutte le risorse, ed è sorprendente scoprire come appaiano preziose piccolissime cose a cui in tempi normali non si presta attenzione. Un piccolo miglioramento, un centimetro di terreno recuperato dal nemico, la capacità di sovrapporre il sorriso ad una bocca triste, sorprendersi per un guizzo negli occhi simile ad una scintilla scappata dal fuoco di un camino, lasciarsi avvolgere dal conforto di un abbraccio senza sentirsi deboli, stupirsi per la complicità e le alleanze che spontaneamente si scoprono,  e altro ancora…sono gemme preziose per cui vale la pena combattere. Adesso, qualcosa va un pò meglio, molte cose stanno ritornando normali ( Dio, quant’è bella la normalità!!!!!) non è finita certo, ma io sono più serena e fiduciosa e più guerriera che mai.  Non è casuale la scelta di questa immagine, oltre ad essere bellissima l’ho messa perchè rappresenta egregiamente il mio stato d’animo odierno…la leggerezza di una piuma è in grado di equilibrare la pesantezza e la durezza della pietra. Cos’altro è la vita se non quest’altalenarsi di luce ed ombra, di riso e pianto, di gelo e calore, di asperità e delizia,di gioia e dolore, di sacrificio e gioco, di odio e amore…e noi che s’ha da essere bravi a rimanere saldi in sella?

Cari amici, questo breve messaggio non preannuncia un mio ritorno immediato, fra pochi giorni dovrò ripartire per il Veneto dove la mia presenza è indispensabile, ma conto di ritornare quanto prima…mi mancate e mi mancano gli sfoghi che tanto mi piacciono. Quanto ci sarebbe da sfogarsi alla luce del gran casino che stiamo vivendo come italiani! Vi auguro Buona Vita piena di colori, luce ed armonia.  A….il prima possibile.

Semplice