L’uomo al centro di un’altra Europa.

Mancano poche ore  alla mezzanotte…poi, grazie Dio, taceranno le propagande elettorali. Da mesi, dentro la scatola magica, in ogni casa, ad ogni ora, si sono avvicendati  discutibili e osceni personaggi  affannati a sbandierare una verginità intonsa e casta non “ricordando” d’averla  persa nella notte dei tempi; virtù barattata per una poltrona, per un pò di prestigio, per il  godimento di privilegi. Con l’indifferenza emozionale e facciale delle statue di sale, condannati, collusi, indagati, mafiosi, si sponsorizzano come i veri ed i soli possibili salvatori dell’Italia e dei suoi disgraziatissimi abitanti, dimentichi di tutto quello che gravita sulle loro coscienze…dimentichi soprattutto d’aver  governato per decenni e d’averci ridotto in braghe di tela. Cavolo..in Parlamento gira il virus micidiale e contagioso dell’amnisia e nessuno se ne preoccupa? Ma non è della loro amnisia che mi dolgo quanto di quella del popolo italiano..se “lor signori” hanno l’arroganza di farlo è solo perchè gli viene permesso. Possibile, mi chiedo, che come greggi indolenti e privi di volontà stiamo ad ascoltarli? E mi ritorna  ossessiva in mente questa frase di Stendhal:
«Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che gli interessi del bestiame e i suoi siano gli stessi».
Silenziosi, assenti, proni subiamo i loro caroselli, soprassediamo alle loro scorribande, clementi assolviamo i loro peccati, anestetizzati soprassediamo ad ogni nuovo dolore,   come platea di uno spettacolo che non ci interessa, che non parla di noi, che non ci coinvolge e non ci  stravolge la vita. Sempre più siamo la cartina tornasole di quello che altrove pensano di noi: “ Gli italiani hanno un atteggiamento di spettatori, come se quanto accade non li riguardasse. Ammirano il più forte, il più ricco, e in mancanza, il più furbo”. Sono letteralmente schifata da quest’ultima performance di campagna elettorale..mai che io ricordi, s’è sceso così in basso e sul piano dei contenuti e su quello della forma. Certi dibattiti mi hanno fatto fare persino il viaggio a ritroso, riavvolgendo repentinamente il filo del tempo mi è stato facile ritrovarmi come duemila anni fa dentro al colosseo in uno spettacolo di gladiatori; mancavano solo i leoni e le tigri! Ma il martirio s’è consumato ugualmente. Un martirio invisibile apparentemente, nessuna goccia di sangue, nessun cristiano sbranato…ma a morire è stata sempre Lei!!! Lei..sua Maestà la Democrazia! E le ovazioni, a differenza di allora non erano le urla o i pollici verso o i verso pollici  bensì gli applausi o l’audience. Che tristezza, che squallore!! Nessuno straccio di programma fattibile e credibile, solo insulti e menzogne!

Che fare allora? Adeguarsi o peggio scansarsi? Certo che no!! Per tutte le cose esiste una soluzione o quantomeno un’alternativa. Io l’ho trovata in me..non tradendo mai i miei ideali e valori che mi hanno accompagnato tutta una vita.E così, pazientemente, mi sono messa alla ricerca di qualcuno  che parlasse la mia stessa lingua che credesse nei miei stessi sogni. Qualcuno che avesse lo stesso mio  sistema di riferimento, e l’ho trovato!. Non è un caso che leggendo il programma e sentendo la viva voce dei rappresentanti provassi dei brividi lungo la schiena e le lacrime di commozione salissero agli occhi.  Non posso assicurare con tutta certezza di aver trovato la soluzione immediata ad ogni problema..le cose fluiscono, vanno vissute e solo dopo si possono stilare bilanci. Ho assistito ad ogni dibattito e la pacatezza, lo spessore e la limpidezza ogni volta mi hanno influenzato piacevolmente..partire bene è già un vantaggio!!!
Mi sembra di leggere la vostra curiosità: dicci…chi è? Come si chiama questo partito? Ebbene, non sono andata su Marte nè sulla Luna..l’ho trovato su una terra vicina alla nostra, una Terra con la quale in passato legami profondi di cultura e storia ci hanno legati..una Terra che sebbene culla di civiltà, sede degli dei,  ha per colpa del “progresso” dei suoi governanti conosciuto la polvere e la miseria. Parlo della Grecia e del partito di Tsipras!.  Alexis Tsipras, un giovane  di 39 anni , è un poltico greco, leader di SYRIZA ( Coalizione della sinistra radicale greca) eletto come candidato alla presidenza della Commissione UE nelle elezioni europee del 2014 dal Partito della Sinistra Europea. Vi lascio alle sue parole:  “Più che una candidatura, afferma Tsipras, è un mandato di speranza e cambiamento in Europa. E’ un appello per la democrazia a cui ogni generazione merita di partecipare, e in cui ogni generazione ha diritto di vivere. E’ una lotta per il potere di cambiare la vita quotidiana della gente ordinaria…Io non sono un candidato del Sud dell’Europa. Sono un candidato di tutti i cittadini che vogliono un’Europa senza austerità. recessione e clientele, indipendentemente dal fatto che la loro residenza sia a Nord o a Sud”.

Punti forza del suo programma sono: la lotta all’austerità imposta dalle larghe intese, la lotta alla disoccupazione, lo Stop al Fiscal Compact, l’aggiustamento macroeconomico cioè.. i Paesi che hanno un surplus economico dovrebbero lavorare con i Paesi in deficit per bilanciare l’andamento economico all’interno dell’Europa, l’istituzione di una vera banca europea  che possa prestare denaro come ultima risorsa per gli Stati membri e non solo per le banche , un New Deal europeo…etc etc ..etc. Vi annoierei se vi elencassi tutto il programma, se volete basta cercarlo in rete.   E’ assurdo e sciocco pensare che ogni stato possa bastare a stesso…questo lo dico ai sostenitori che vogliono l’uscita dell’Italia dall’Europa…il “faso tutto mì” o l’autarchia di dolorosa memoria non servono..è l’unione che fa la forza! Costruiamo “un’altra Europa” un modo nuovo di intenderla ..non più un soggetto estraneo e percepito altro da noi, ingombrante che ci strozza e inibisce ma un’entità in cui riconoscersi che sia a tutela e garanzia di diritti e doveri. Un’Europa in cui sentirsi “a casa”, protetti come solo a casa ci si sente..protetti e liberi sia di circolare che di essere soggetti di diritto. E allora se in Italia nessun candidato vi soddisfa, perchè tapparsi il naso con la molletta e scegliere il meno puzzolente? Essere in Europa è anche questo: poter votare uno straniero, che sebbene straniero ha a cuore anche le nostri sorti. Non è strano nè fantascientifico tutto questo, vi spiego il mio punto di vista che ho espresso decine di volte in altri miei post con la metafora del corpo umano: l’Umanità è un corpo unico..se una sola parte di esso soffre tutto l’insieme ne risente!! Ecco perchè bisognerebbe fare in modo che tutti gli organi funzionino perfettamente…vi ha mai fatto male un callo o un dente? Ditemi in tutta onestà, in tali condizioni potevate svolgere tranquillamente tutte le attività della vostra vita? Non credo!! Partecipiamo, sentiamoci COMUNITA’…quindi non rimanete a casa il 25 maggio, alzate le vostre regali natiche e andate a votare…non fate un favore a nessuno se non a voi stessi, credetemi. E’ inaccettabile lasciare che altri decidano come debba essere la nostra vita.

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Quando….

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Notizie sconvolgenti ci innondano i giorni, le case, la vita, susseguendosi in una rutilante sequenza che dovrebbe sonquassarci e muovere dentro le proprie coscienze sdegno, risentimento e furore. Dovrebbe…perchè, invece, non è così!!
Quando con rassegnata abitudine leggiamo, come normali, come consuetudinari, fatti che dovrebbero sconvolgerci.. quando la consapevolezza, la capacità logica, l’analisi critica, dormono assopite sotto la coperta del silenzio..i virus hanno l’habitat ideale  per proliferare e invadere ogni cellula del tessuto sociale.. In questi casi, la diagnosi è solo una: Paese clinicamente morto!!
Quando un popolo viene a conoscenza di misfatti gravi, quando non ha più rappresentanti integerrimi e degni che lavorino onestamente nell’interesse della res pubblica,  piuttosto che  per appropriarsene indebitamente, quando non c’è lo Stato come nell’immaginario collettivo dovrebbe essere concepito.. il popolo silente è il principale responsabile perchè la passività è sinonimo di accettazione e di colpevole complicità. Quando un popolo o parte di esso accetta di essere rappresentato da indagati e condannati, questo popolo ha ciò che giustamente merita!!

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Quando un Paese cede con superficialità all’illusione  e alla seduzione del profitto a qualsiasi prezzo..quando assiste inerme e ammutolito all’azzeramento  dei valori della legalità, dell’onestà e della giustizia..è un Paese tenuto sotto scacco. Salvarsi è pressocchè impossibile perchè ha perso quel quid indispensabile e vitale  che porta alla guarigione: la libertà!!!

fresco profumo di libertà

Può definirsi libero un Paese che ha barattato la morale sull’altare della vanagloria, del potere e dell’arricchimento illecito? Può il popolo di tale Paese definirsi libero se ha tollerato in rassegnato silenzio e in vergognosa indifferenza che pochi giostrai decidessero i loro destini e, ancor più ingiustificabile, il destino dei loro figli?

Può definirsi libero tale popolo che lascia  il palcoscenico alla voce dell’arroganza, della prepotenza di pochi? Può definirsi civile un Paese che viaggia su fitte autostrade, visibili e non, dell’intrallazzo, dell’inciucio, della connivenza mafiosa?

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La libertà è un anelito, un diritto, un bene inalienabile, un guizzo, un lievito, un respiro necessario non barattabile con nulla. In essa sono insiti i valori più nobili e preziosi del vivere: dignità, rispetto, uguaglianza, legalità, giustizia. Se uno solo di questi elementi viene calpestato..non si è veramente liberi. La libertà non è un traguardo individuale..non potrò mai dire di essere libera veramente se intorno a me vivono degli oppressi, degli schiavi, dei bisognosi. Provo tanta pena per coloro che coltivando il
proprio orticello verde e fruttuoso s’illudono d’aver raggiunto la realizzazione di una vita. Non ho formule magiche per risolvere questi disastri, confido sempre (sono un’irriducibile sognatrice) nel risveglio delle coscienze, nell’utilizzo dell’intelligenza, nella messa in atto del buon senso ed opporsi alla logica di far regolare tutto solo dal mercato mettendo al centro dell’interesse l’uomo e la sua dignità. Forse aiuterebbe soffermarsi a valutare la caducità della vita e ricercarne l’essenza.

É di Zenos Frudakis ” freedom” e si trova a Philadelphia.

Semplice

Il pifferaio magico…da liberatore a rapitore, quale sarà la sua vera personalità?

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L’uomo della Provvidenza è all’opera!! Promette magie e miracoli più di un Santo protettore. Ma dei Santi non ha alcuna caratteristica..nè umiltà, nè dubbio, nè competenza, nè serietà. Spara impegni e giuramenti  senza fondamento più di un bugiardo vendifrottole. Si esprime per slogan tra sghignazzi e battute scontate con una spocchia da far prudere le mani, credendosi invincibile e il solo in grado di risanare le sorti della nostra Italia e i destini dei poveri italiani. Si riempie la bocca di miliardi e miliardi  e miliardi e li sputa fuori come come fossero cocce (bucce) di bruscolini. Stupidamente è convinto che basti mettere pochi euro (80) nei portafogli dei cittadini con stipendio fino a 1500 mensile per risollevarli da tutti i problemi..arriva persino a dare consigli su come spendere  una cifra sì tanto congrua, riconoscendo a dieci milioni di italiani il diritto di: ” comprarsi un libro in più e di uscire a cena una volta in più”. Ma mi faccia il piacere!!!! Un lavoratore che guadagna 1500 euro al mese e con cui deve mantenere una famiglia può comprarsi un libro o andare a cena, addirittura una volta “in più“???? Chissà da quanto tempo ha evaso librerie e pizzerie! Non mi piacciono queste strategie da strapazzo, questo fumo negli occhi..non è così che si esce dalla crisi e dalla disperazione. Questi sono solo mezzucci di propaganda elettorale della peggiore specie…ieri c’era colui che  voleva creare dal nulla un milione di posti di lavoro, oggi c’è lui che moltiplica i soldi…Signore abbi pietà di loro non sanno quel che dicono!!

Semplice

Il Ministro Saccomanni ed io…scambio di ricettine

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L’ultima delle  manovrine del ministro dell’Economia:

“Il rientro del deficit 2013 sotto la soglia del 3% costa 1,6 mld e «la copertura di questo importo con due modalità: la vendita di immobili di proprietà del Demanio – per 500 milioni – e la riduzione delle spese dei ministeri e dei trasferimenti degli enti locali per 1,1 miliardi». Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia

E bravo Saccomanni!! Quando si dice avere le idee chiare!!!

Servono soldi, siamo alla paralisi e da qualche parte, è ovvio, si devono trovare. Ora, lei è un illustre economista, ha studiato, è colto e preparato ma…è di parte, dalla parte di pochi, dalla parte della minoranza. Io sono meno colta, non sono illustre ma sono l’espressione dei più, della quasi totalità degli italiani e stasera mi sento altruista, l’aiuto volentieri a togliere le castagne dal fuoco, le passo le mie ricettine, sono frutto di lacrime e sangue, di rinunce, di sacrifici ma sono ricche di speranza, coraggio, fiducia, onestà, giustizia.
Ministro Saccomanni si fidi del consiglio di una donna di casa qualunque. Come qualsiasi donna ho molta più esperienza in economia e buon senso di lei…sapesse che energia, che preparazione, che inventiva, che coraggio, che fisicità ci vuole per far quadrare i miseri stipendi fino alla 4°settimana e portare avanti la famiglia decorosamente! Salti mortali tripli!!! Ma che significa (s)vendita di immobili? Li (s)vendiamo a chi? Priviamo l’Italia di beni culturali ed economici di proprietà di tutti i cittadini senza sentire cosa ne pensano? Vendiamo pezzi di territorio pubblico, edifici pubblici a privati?  Rendiamo il territorio italiano a macchia di leopardo con cicatrici permanenti? Trattate la res pubblica come fosse lascito di vostro padre!! E perdindirindina, un pò di pudore!!!

Ecco la mia prima ricettina – quando i soldi scarseggiano o si deve far fronte ad un imprevisto, ogni responsabile donna di casa, comincia a tagliare le spese superflue,ossia…. parrucchiere, scarpe nuove, trucchi, ristorante, bar, vacanze, cibi nobili, supporti tecnologici avanzati, macchina, etc etc.. ma non svendiamo la nostra dignità, il nostro oro e men che mai  le catenine e i braccialetti dei bambini, nè i mobili, i libri, i quadri, le tovaglie ricamate, la casa, la vigna!!! Lo faremmo solo in caso di estrema necessità quando in gioco si duellano la vita e la morte. Si stringono i denti e la cinghia nella speranza di tempi migliori. E nel frattempo ci si ingegna per riuscire a recuperare qualche soldo utilizzando le nostre capacità e risorse personali. Entra in gioco l’inventiva: tutto quello che sappiamo fare lo mettiamo in movimento.  E questo è quello che avviene nelle case di milioni di italiani…e il Governo che è la casa di tutti tutti gli italiani non può fare lo stesso?????

La vedo (idealmente) perplessa e titubante…non sa dove tagliare? Vuole un aiutino??? Ho un pò di tempo, e mentre aspetto che cuociano le lenticchie  (sò buone le lenticchie sà? Ultimamente le compro a sacchi), sono disposta a qualche suggerimento. Tranquillo, non costo nemmeno un cent!! Glielo dico per tranquillizzarla, nel suo ambiente nulla si fa per niente. Allora, apra bene, la mente e l’anima perchè se mi sente solo con le orecchie perdiamo tempo io e lei.

Vede, lei mi distrae facilmente, non certo per il suo appeal quanto per il fatto che sento la necessità di puntualizzare e spiegarle cose che lei sconosce e soprattutto non vive. L’Italia è un Paese ricco, con molte possibilità, che è stato reso povero e accattone (ecco, vede, adesso dovrei fare un’altra parentesi e dirle in tutta confidenza da chi…lei non sospetta vero?..ma procediamo altrimenti le lenticchie s’attaccano e stasera che metto in tavola?) ma può tornare ricco. Basterebbero poche mosse, io gliele suggerisco in segreto a nome di 50 milioni circa di italiani (gli altri 11 milioni sarebbero contrari, chissà come mai!!!), lei usi e faccia propri questi pensieri, vedrà si attirerà l’ira di 945…facciamo 930 và, parlamentari che gli si avventeranno contro ma….. sarà beatificato dal popolo, dagli italiani onesti.

Pronto? Si và…cominciamo dalle spese del capofamiglia: Giorgio napolitano al Quirinale costa 228 milioni di euro annui (sono il rendiconto del 2012, sicuramente sarà stato rivalutato,il costo della vita aumenta vertiginosamente)…. mizzica, e pensare che la regina Elisabetta per movimentare tutto il carrozzone del suo regno ne spende “solo” 34,2 di milioni di euro all’anno… mischinedda in confronto fa una vita da poraccia!!

Due..lotta all’evasione, alla criminalità, alle mafie, alla corruzione, alle logiche degli inciuci…ma lotta dura dura senza paura…ci vuole poco, con controlli incrociati, a contare persino i peli delle persone…allora non si vuole, visto che non lo si fà!!!?? Un’opera di sinergia tra  Finanza, Catasto, Banche e Poste, titoli azionari, concessionari, registri nautici, controlli rigidi alle frontiere, porti ed aeroporti, obbligatorietà di ricevute fiscali a qualsiasi livello dal caffè al dentista, al medico specialista, all’avvocato etc etc.  Chi evade è una sanguisuga, si nutre anche del mio sangue! Chi evade è un delinquente!!!!

Una volta stanati, anche se piangenti e trincerati sfacciatamente dietro paratie d’ innocenza, debbono non solo rendere il maltolto ma devono essere salatamente multati e nei casi più gravi condannati. Ma condannati sul serio..io non li metterei in carcere…nààà troppo comodo…io li preleverei dalle loro nuove case, case popolari, alle 5 di mattina con un pulman e li porterei, armati di zappe e piccone, a spietrare e dissodare i sempre più numerosi terreni incolti, fino all’imbrunire. L’agricoltura è una fonte di ricchezza inestimabile per un Paese. Certo li nutrirei pure, e che diamine, mica sono un mostro…pane, fichi secchi, qualche noce, una cipolla e acqua.

Tre, azzeramento di spese militari!! Non abbiamo bisogno di partecipare a guerre, chiamate missioni di pace, sono in netto contrasto con la Costituzione che all’art. 11 recita che l’Italia ripudia la guerra e non mi venga a dire che i nostri soldati in missione fanno le crocerossine o i babysitter o i badanti!!!!!! Costi inutili in termini di costi economici e di vite umane che non solo non servono a niente ma sono offensivi dell’intelligenza altrui.

Quando mi si dice che esportiamo la democrazia, io mi sento offesa, lei no, ministro Saccomanni? La Democrazia non si esporta, la democrazia la si crea, la si favorisce. La democrazia non è un oggetto,un manufatto, la democrazia è un pensiero, un ideale, un valore che si conquista sul “campo” e in prima persona e, se non è interiorizzato il concetto scivola addosso come acqua piovana. Alla democrazia un popolo ADVIENE se lo si aiuta a creare le condizioni perchè ciò avvenga.
Tra guerra umanitaria e missione umanitaria passa un “piccolo” particolare…. la seconda si fa senza armi, cannoni e bombe…ma con la presenza, con il proprio lavoro e contributo, con la passione universale, con l’amore. Con questa scelta si risparmiarebbero una montagna di soldi da destinare alla crescita economica del nostro Paese.

Annulli quei 13/17 miliardi di euro nel progetto che porterà all’acquisto di 90 F-35, aerei da guerra di ultima generazione molto costosi. … Quanto costano gli F-35? ognuno costa 127 milioni di dollari..con costi di gestione elevatissimi. Annulli annulli…sono solo giocattoli di morte e spese inaccettabili sia economicamente che MORALMENTE. E con tutti questi soldi si possono creare tanti posti di lavoro.

Ridimensionamento degli stipendi dei burocrati di Stato, dei Presidenti dei vari enti pubblici, divieto di accorpare varie attività contemporaneamente e obbligo di pensionamento al 67° anno di età come ogni comune mortale. Due esempi fra tutti: Mauro SANTINELLI  1947    telefonia    1.173.205,15 (annue), 90.246,55 (al mese), 3.258,90 (al giorno)  INPS; Giuliano Amato 22.048,00 Pensione INPDAP, 9.363,00 Pensione Parlamento, lordi al mese!!!

Queste cifre sono schiaffi in pieno volto alle persone che fanno i salti mortali per vivere e assicurare una vita dignitosa alla propria famiglia. Sono OFFESE VIOLENTE, verso la generazione di giovani a cui hanno rubato il futuro!! Sono SVILENTI ed UMILIANTI, verso tutti quei ragazzi che studiano con la prospettiva di un lavoro vero, serio e garanzia di un’esistenza libera. Sono VIOLENZE verso tutti quei lavoratori precari che fanno gli equilibristi per riuscire ad arrivare a fine mese e sperare che il prossimo mese ci sia ancora quello straccio di lavoro. Sono INSULTI per chi un lavoro non ce l’ha!

Ma questi si rendono conto che stanno lì per rappresentare i nostri pensieri, le nostre scelte, i nostri bisogni??? Questo delirio di onnipotenza da dove scaturisce? Non sanno che devono morire anche loro? Questo accumulo sproporzionato di ricchezza lo sanno o no, che prima o poi lo devono lasciare e che nella cascitella se ne andranno senza nulla come chiunque?
Non è possibile nè accettabile che ci siano all’interno di uno statarello come l’Italia due umanità.. siamo l’emblema del fenomeno mondiale: pochi ricchissimi e il resto morti di fame..siamo come la cartina tornasole della Terra.

E per favore i soliti imbecilli si astengano dal pensare che la mia è invidia; ho una dignità, un’etica e rispetto per me stessa che non svenderei per nessuna cifra.
C’è speranza?
E ultime, ma non ultime le spese della politica. Dio quanto costate!!!! Prima,durante e dopo!!!! Pozzi senza fondi!! E voi, con i portafogli a fisarmonica potreste mai capire i bisogni e le difficoltà delle persone???

Assolutamente NO!! Ecco, anche qui, “caro” Saccomanni, (stiamo diventando più “intimi” sono due ore che le parlo) ho la mia ricettina…sù sù l’ultimo sforzo, perchè vuole andar via proprio adesso??? Dai, quasi quasi in un sussulto di generosità sarei sul punto di invitarla a cena stasera, faccio una zuppa di lenticchie favolosa.
Sempre che lei la preferisca rinunciando alle sue ostriche, al risotto con tartufo bianco d’Alba, al caviale Almas, (quello contenuto in una scatoletta d’oro a 24 carati, è molto raro e costa 23.308 dollari al chilogrammo)e al suo champagne francese. Le sembro ironica, paradossale, esagerata? Lei sa che sto dicendo il vero…purtroppo.

Comunque anche per questo problema ho una ricettina facile facile, sana e leggera.
Fare il politico dovrebbe essere un incarico precario, una legislatura, due al massimo, se bravissimi, e poi a casa… a ritornare al lavoro precedente che nel frattempo sarà stato congelato. Lo stipendio da politico dovrebbe essere equiparato a quello di un medio professionista (3000 euro, assai mi sembrano) con qualche rimborso per i viaggi di lavoro in treno o in aereo se il proprio operato prevede la presenza all’estero e tessera bus, ingresso gratuito alla Caritas in caso si voglia donare oboli. Obbligo di pensionamento al 67° anno di età come ogni comune mortale. I contributi per gli anni lavorati come politico dovranno essere sommati a quelli del lavoro precedente in maniera identica. Fare il politico non è un contratto di lavoro a tempo indeterminato,che termina solo quando il Padreterno se li ricampa! Anche perchè poi annoia come dice l’on. Monti..

Stramazzato al suolo??? Niente paura l’avevo previsto ed ho pronto l’aceto per farla rinvenire…e poi, se proprio dovesse occorrere per farle riprendere conoscenza, giuro il coraggio di darle due sonori schiaffoni credo lo troverei, mica ho il cuore di pietra da lasciarlo tramortito senza far nulla.

Però mi conceda di volare e vorrei tanto lei riuscisse a volare insieme a me…Io ho un’altra idea di politica, (sarà che voglio farmi male cadendo dalle nuvole).  Vorrei poter associare e identificare la parola politica al lavoro di un gruppo di persone preparate e valide sia professionalmente che eticamente, volto a trovare formule e soluzioni per il benessere del popolo che rappresentano. Vorrei poter amare i miei politici, quali persone che operano nella legalità, nell’onestà, nell’uguaglianza, vorrei poter essere orgogliosa di loro come esempi di persone che lavorando per l’Italia la immaginassero inserita in un progetto universale di armonia con tutta l’Umanità del Pianeta.
Accipicchia…cascai..e mi rendo conto d’essermi fatta pure male!

Sparito il ministro? Non m’ha aiutata a rialzarmi.

Semplice/Vera

Per le vittime delle tragedie annunciate: Vajont, Barletta, Genova….

Amici, vi passo una bella e sentita accusa  del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, ai politici. Condivido totalmente il suo sentire, non occorrono parole inutili da copione serve il fare, serve la buona volontà, l’impegno, la coscienza, il senso di responsabilità…fare il proprio dovere.

“Voi… non avete alcun diritto di piangere.
E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali.E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.
Per le vittime della tragedia del Vajont: 9 ottobre 1963.
Per le vittime delle tragedie di Barletta: 16 settembre 1959 e 3 ottobre 2011.
Per tutte le vittime della malapolitica, del partito del cemento.

Voi che vi riempite la bocca di parole trite e ritrite: “crescita, sviluppo, competitività”.
Voi che ripetete queste parole come un mantra per nascondere il vuoto delle vostre idee.
Voi che avete imparato questi Dogmi come scolaretti per essere promossi dalle maestrine di Confindustria e dei mercati finanziari.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che quando siete seduti sulle comode poltrone a Porta a Porta vi lanciate, l’uno contro l’altro le medesime ricette stantie: “Dobbiamo rilanciare le grandi opere, dobbiamo far ripartire l’edilizia, ci vuole un nuovo piano casa, forse anche un nuovo condono”.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che con il fazzoletto verde nel taschino avete chiesto il voto per difendere la pianura padana da invasioni di ogni genere e poi dagli assessorati comunali, provinciali e regionali avete vomitato sulle campagne padane la vostra porzione di metri cubi di cemento, insieme a tutti gli altri.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che avete giurato fedeltà alla Costituzione ma poi non ne rispettate l’art. 9: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, e approvate piani regolatori che hanno come unico obiettivo quello di svendere il territorio e di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che, con l’arroganza di chi non ha argomenti, denigrate chiunque si opponga alla vostra furia predatoria di saccheggiatori del territorio.
Voi che, con il risolino di chi è sicuro del potere che detiene, ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che siete la concausa delle catastrofi alluvionali, dovute alla sigillatura e all’impermeabilizzazione della terra operate dalle vostre espansioni urbanistiche, dai vostri centri commerciali, dai vostri svincoli autostradali.

Voi che avete costruito il vostro consenso grazie alle grandi speculazioni edilizie, ai grandi eventi, alle grandi opere o anche alla sola promessa di realizzarle.

Voi non avete alcun diritto di piangere.

Nessun diritto di piangere le dieci vittime dell’ennesima alluvione ligure. Né le vittime di tutte le precedenti catastrofi causate anche dalla vostra ideologia. Perché voi, iscritti e dirigenti del Partito del Cemento, siete i veri estremisti di questo paese.

Siete i veri barbari di questo nostro paese.

Siete la vera causa del degrado ambientale, della violenza al paesaggio e dello sprofondamento del paese nel fango.

No. Voi non avete alcun diritto di piangere.

E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali. E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.

Domenico Finiguerra
Qui radio libera. E lì?”

Battiato..gli italiani..e lo strano senso del pudore.

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Siamo un pò strani come popolo, diciamocelo!
NON CI HANNO SMOSSO, inciuci, intrallazzi, collusioni, 20 anni di pessimo governo che ci hanno visto precipitare  economicamente, culturalmente, emotivamente…non ci ha smosso il numero inquietante di indagati tra le fila dei politici di qualsiasi schieramento fossero, non ci ha smosso un comportamento a dir poco “imbarazzante” di colui  che ci rappresentava nel resto del mondo…Non ci siamo smossi nemmeno quando abbiamo avuto la certezza che dei ladri avevano rubato la speranza del futuro ai nostri figli, nè quando ci siamo visti togliere la sicurezza del lavoro e nemmeno quando ci siamo visti togliere la serenità di una vita dignitosa quando questa sta per volgere alla fine. Non ci siamo smossi quando il resto del mondo inorridito guardava e non riusciva a darsi una spiegazione della nostra mancanza di indignazione. Mai..Mai… stavamo insensibili simili a statue di sale!
Però…..sappiamo sorprendere!!
Com’è facile sconcertarsi, indignarsi, erigersi a moralizzatori irreprensibili, com’è facile entrare nei panni di  verginelle candide dalle orecchie innocenti….com’è facile condannare e sentirsi offesi se una parola, un termine ci schiaffeggia, perchè questo ci fa sentire persone perbene.
Ci vuole un attimo ad arruolarsi nell’esercito della salvezza e punire efficacemente il colpevole.

Io non sono per il turpiloquio e aberro gli insulti…mi piace giocare su un piano più sottile e forse più efficace..e.. sicuramente, Battiato per il ruolo ricoperto , poteva trovare un termine meno virulento che desse l’esatta intenzione di ciò che voleva esprimere. Sicuramente il termine che ha usato al femminile poteva usarlo in genere neutro.. perchè è chiaro, almeno per me, che lui intendesse  riferirsi indipendentemente dal sesso, a tutte quelle persone che hanno abusato del ruolo,  conferitogli dal voto degli italiani, a loro personalissimo uso e consumo, prostituendosi in questo modo al dio denaro sull’altare del potere.
Alzi la mano chi in cuor suo non ha mai pensato come Battiato in riferimento a particolari personaggi della politica.
Allora, ci vuole buon senso..ci vuole rispetto non solo per la forma ma anche per la sostanza, lo si deve allo spirito critico, all’intelligenza, all’amore per la verità, all’onestà intellettuale. Immaginiamoci con una bilancia speciale in testa, immaginiamoci in possesso di una bilancia virtuale e invisibile, in grado di pesare gravità e gravità. Insomma non si può inorridire spietatamente per un termine seppur infelice e rimanere insensibili difronte a fatti reali schifosissimi!!!!!!

Semplice

Non abbiate fretta….

matita

Stasera si chiude e vorrei ci fosse ancora tanto tempo per vedere, conoscere, spiegare, capire. E’ sempre così alla vigilia di un grande evento, da una parte non si vede l’ora che arrivi per verificare le ipotesi, i risultati, le incognite, dall’altra si vorrebbe protrarre l’attesa, un pò per paura  delle delusioni qualora la realtà non corrisponda ai nostri desideri e aspettative, un pò perchè non ci si sente mai totalmente preparati e si vorrebbe avere ancora un pò di tempo per  poter aggiustare il tiro e rifinire ogni cosa in maniera impeccabile. Ormai ci siamo! Da sempre e ogni volta le votazioni, se fatte con consapevolezza e impegno partecipato, sono un momento altissimo di espressione della volontà di un popolo in grado di decidere la rotta di un Paese. Ma ci rendiamo conto, nessun statista, nessun governo può salire al potere e governare se il suo Popolo non lo vuole?! Chi comanda non è Tizio e Caio perchè eletti, ma, comanda la volontà del Popolo di cui loro sono espressione e delegati. Io trovo galvanizzante, commovente, tutto ciò, rendendomi conto di quanto sia delicato, impegnativo e gravoso di responsabilità al contempo. Ma per poter essere veramente così è indispensabile che un Popolo si renda conto dell’enorme potere che ha, un potere non avuto per grazia ricevuta dal cielo, ma frutto di partecipazione, informazione, coscienza, spirito critico, impegno, perchè basta un attimo di distrazione per passare da “datori di lavoro” a garzoni. E’ della nostra vita, forse l’unica che abbiamo, è del sapore che vogliamo darle, è del futuro dei nostri figli..è della serenità con cui possiamo affrontare le difficoltà legate alla salute, al lavoro, alla vecchiaia, è del diritto di essere rispettati nella dignità di persone, è del modo e della possibilità che possiamo avere per interagire con il resto dell’Umanità, è dello stato di salute della nostra Terra tutta e non del solo piccolo fazzoletto su cui posiamo i piedi… è dei valori universali e inalienabili e non negoziabili nè scontabili.. etc. etc… che stiamo parlando…Sono tematiche estremamente serie, vitali, per non pretendere che vengano gestite ed organizzate in maniera seria e competente. Il nostro Paese sta attraversando un momento estremamente delicato su tutti i fronti…ci hanno trascinato alla deriva, derubati, derisi, schiaffeggiati, prostrati, basta un nonnulla per precipitare nel baratro economico, morale, e, nonostante tutto, c’è ancora chi ci sberleffa, credendoci stupidi e tontoloni, considerandoci al pari di plastilina a cui dare la forma desiderata secondo le sue voglie od esigenze. Non permettiamolo più!!!

la rivoluzione delle matite

Ecco…è così, è vero! Allora quando sarete dentro la cabina elettorale con la matita in mano, non abbiate fretta, state maneggiando un’arma. Prendetevi tutto il tempo per riavvolgere come in una moviola le cose che più tenete a cuore: ripensate allo sguardo di vostro figlio, deluso e scippato del suo futuro, delle sue aspettative, dei suoi sogni…entrate, se uomini, anche solo per un attimo, nelle frustrazioni di vostra moglie, rivedetela a fare i salti mortali per far quadrare quei quattro spiccioli fino alla 4°settimana di ogni mese, immedesimatevi nelle sue rinunce, in quel senso di sconfitta, di impotenza, che spesso è il colore delle sue lacrime, se siete donne vi basta ripensare al vostro viso riflesso nello specchio prima di uscire…Non abbiate fretta…ripensate allo sguardo doloroso di quell’uomo incontrato prima per strada, nei suoi occhi si leggeva tutta la sua disperazione per aver perso il lavoro…si leggeva la paura di non avere più chances. Non abbiate fretta…vi ricordate quel gruppetto di anziani che come piccioni o passeri rovistavano i secchioni fuori il supermarket? Eppure, hanno lavorato una vita…ma non è bastato a garantirgli di vivere gli ultimi anni in serenità. Non abbiate fretta.. Ricordate lo stupore allo sportello dell’asl quando per un’ecografia il tempo d’attesa non è inferiore a 15 mesi?  Certo..si può prenotare intramoenia e avere l’ecografia lo stesso pomeriggio e…..se uno i soldi non ce li ha? Se quelle indagini fossero indispensabili per diagnosticare un tumore? Siete pronti a fare fuoco???? No!!! aspettate, non abbiate fretta… c’è ancora qualcosa su cui riflettere: prima di premere il grilletto, eliminate dalle vostre possibilità di voto tutti i ladri, i farabutti, i bugiardi, i disonesti, i collusi, le mignotte, gli incapaci, i mafiosi, i pappamolla, gli urlatori, i buffoni, gli quaquaraquà!!! Mi rendo conto, la rosa delle possibilità si è assottigliata parecchio… 😦 Non abbiate fretta…affinate la vista cercando di centrare il bersaglio..fatevi guidare dall’anima, dalla coscienza, dalla consapevolezza, dal senso di responsabilità, dal senso critico, dall’intelligenza, dall’armonia…Ecco, adesso siete pronti…..indubbiamente dopo aver riflettuto ed aver preso aria piano piano…adesso sparate, e il centro non può che essere onestà, legalità, diritto, giustizia, pari opportunità. 13015_485994364781609_2082889611_n
Con una grande speranza nel cuore vi abbraccio tutti.
Semplice
Ps. non prendetevela se non risponderò subito, sono impegnata ai seggi.

Astensione? No, grazie!

Astenersi….
Sinonimi: abbandonare, rinunciare, disinteressarsi, estraniarsi, privarsi, tenersi lontano, ritirarsi, sottrarsi, limitarsi a guardare, evitare, esimersi, fare a meno, trattenersi, frenare, reprimere, desistere, isolarsi, sacrificarsi, dissociarsi, non partecipazione, distacco.
Contrari: associare, stringere, sottoscrivere, partecipare, presenziare, intervenire, agire, esprimere, contare, entrare in campo, influire, pesare, entrare in ballo, aderire, associarsi, partecipare a, unirsi, dare appoggio a, difendere, fare quadrato attorno a, optare per, prendere le parti di, schierarsi con, sostenere, spalleggiare, darsi da fare, prendere provvedimenti, avere a che fare con, essere cointeressato, essere in causa in, essere interessato, essere partecipe di, essere un componente di, fare parte di, assistere, prendere parte.

Nell’astensione ci sono indubbiamente connotazioni negative, tristi…di resa.
Nel suo contrario ci sono colori, vita, movimento, ottimismo…speranza.

Ho trovato questo articolo di Michele Serra e lo condivido totalmente:

Che tristezza! Astenersi dal voto, sembra diventato il leit-motiv di moltissimi italiani da un pò di anni a questa parte. Da siciliana, ho ancora di più il cuore a pezzi. Mi sarei aspettata che dalle urne siciliane uscisse un segnale vero per l’Italia tutta. Invece è venuto fuori un guazzabuglio, un minestrone indigesto e insipido che, non solo, non toglierà nessuna fame ma rischia di causare malesseri più seri. Non andare a votare è la più grande stupidità che si possa fare, è affidare agli altri passivamente il proprio destino. E’ vero che spesso è difficile scegliere da chi farsi rappresentare, è vero che spesso non ci sono persone specchiate e degnissime, ma il voto rimane l’unico momento di potere che come cittadini si ha. In una semplice  X  può starci dentro una rivoluzione. In quel segno c’è una rivoluzione! Una rivoluzione pacifica armata di una matita per fare un semplice segno. In quel segno c’è la nostra forza di popolo libero che rivendica dignità, libertà, giustizia, legalità, diritto.  In quel segno c’è il valore che noi diamo alla vita. Allora, anche tappandosi il naso con una molletta, si va a votare, scegliendo il meno peggio. Astenersi dal voto avrebbe senso se TUTTI ma proprio TUTTI i cittadini si astenessero in un ammutinamento generale che impedisse a chicchessìa di essere eletto. Questo gesto sarebbe un inequivocabile segnale di rifiuto di tutti i personaggi candidati alle elezioni e provocherebbe uno tsunami tale da far correre ai ripari con scelte alternative…ma astenersi parzialmente significa solo farsi governare comunque da chicchessìa scelto da altri. Ha lo stesso sapore di chi invitato ad un banchetto, rifiuta di avvicinarsi e non può neanche lamentarsi d’avere fame, dopo.  Un proverbio siculo recita: “i guai da pignata i sapi sulu a cucchiara c’arrimina” (i guai della pentola li conosce solo il cucchiaio che vi rimesta dentro)…solo partecipando, essendo presenti si può conoscere, agire e prendere contromisure. Se affascina il moto di ribellione, lì per lì, gasando perchè lo si è  innalzato  ad urlo, a sfida..subitaneamente esso  presenta il conto.

Il vero problema rimaniamo solo e sempre noi italiani…sebbene tartassati, vilipesi, umiliati, stremati, derubati, releghiamo alla lamentela e solo ad essa il compito di riscattarci. Su Fb impazzano ogni momento vignette, lagnanze, editti, proclami…ma dove si è tutti, tutti i giorni? Nelle condizioni in cui siamo dovremmo essere 365 giorni in piazza, davanti tutti i palazzi della Politica a presidiare…dovremmo formare  milioni di gruppetti presenti 24h su 24, (visto il tasso di  disoccupazione, non c’è problema) e  “adottare” un politico ciascuno e tampinarlo tutti i giorni, facendogli sentire il nostro fiato sul collo, l’odore della nostra rabbia e la forza della nostra determinazione. Partecipazione democratica, così voglio chiamarla, così la intendo. Che senso ha, defilarsi dalla politica, estraneandosene e spesso vantandosi di questa estraneità e poi non andare a votare? A che serve? Cosa si dimostra?…Che si è stanchi, che non ci piacciono? Che non son degni? Ma perchè farlo solo al momento del voto, come ultimo colpo di coda?

Amaramente…Semplice

A…

19 maggio 2012, altra triste data da aggiungere all’elenco dei giorni bui, dolorosi, orribili, violenti,oltraggiati, della storia del nostro Paese. Oggi un dolore atroce ci ha sconvolto, colpiti al cuore, paralizzato la quotidianità, spento la normalità, proiettandoci dentro le spirali incomprensibili della paura o meglio del terrore puro. L’orrore stamattina ha colpito con cieca ferocia…si è spinto “oltre”; colpire una scuola, dei ragazzini, significa colpire lo Stato, la cultura, il futuro, la speranza, la vita!!  Non è casuale che all’alba di ogni cambiamento entrino in scena azioni atte a destabilizzare, a creare confusione, panico, tensione. E’ proprio questo lo scopo ultimo di questi gesti: paralizzarci, impaurirci, farci rintanare, scoraggiarci, ridurci silenti,  iniettandoci il veleno il cui effetto produce quello strano sintomo che induce a sentirci salvi e incolumi solo se  ci tiriamo fuori. Una vera strategia!  Ed è proprio l’opposto che tocca fare. Melissa rappresenta la figlia di tutti noi, innocente bersaglio di intrighi occulti. Alziamo la guardia, riempiamo le piazze, facciamo sentire alta la nostra voce di protesta, di condanna, di rifiuto della violenza, esibiamo forte la nostra presenza, affiniamo la capacità critica di comprensione dei fatti, pretendiamo la VERITA’ della storia, non soffermiamoci accontentandoci delle versioni semplicistiche che spesso ci imboccano.

A…Melissa, chiedo perdono per non averla saputa proteggere; tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto a casa nostra, non sempre siamo vigili, attenti, partecipi, consapevoli, e, lasciar correre senza combatterli comportamenti scorretti quali corruzione, illegalità, prepotenze, con il silenzio dell’indifferenza  o l’ignavia ci rende colpevoli. Piccola stella, che la terra ti sia lieve, che in altra dimensione ti  venga offerta la possibilità di sbocciare, di vivere il tuo sogno, tutto ciò che stamattina ti hanno negato su questa terra. Ti abbraccio e ti bacio.

Alla… mamma e al papà di Melissa..oltre il nostro abbraccio deve arrivare l’impegno che l’Italia tutta farà il possibile per accertare la verità e fare giustizia. Non ridaremo certo la loro figlia, la cui assenza rimarrà un dolore immenso, incommensurabile, vivo e presente fino alla fine dei loro giorni, non elaborabile MAI, ma piangere un figlio senza giustizia è dolore che si aggiunge al dolore.

A…Giovanni Falcone,  anche oggi  bersaglio di un attentato, ieri fisicamente oggi nella memoria, dico che anche da morto fai paura, ti temono e vogliono esorcirzzarti. Segno che le tue idee sono semi attivi in grado di far germogliare speranza, forza, coscienze…spero saremo sempre di più a seguirle e mantenerti vivo.

Ai… politici dico…risparmiateci tutte le vostre pappardelle, oggi vi ho visto in tv, tutti candidi come verginelle. Siete responsabili anche voi..perchè non è colpevole solo colui che spara o preme il timer di una bomba, lo è in egual misura chi, deputato a farlo, non sa proteggerci, non sa assicurare e garantire condizioni di vita egualitarie, dignitose, sicure, legali. Rispiarmateci i vostri sermoni, le vostre facce contrite, le vostre intuizioni. Dov’eravate quando dovevate espletare i compiti per cui siete stati eletti? Lo sappiamo tutti dov’eravate, le notizie dei tg. in questi giorni parlano chiaro..eravate tutti a farvi i ca…etti vostri, a rimpinguarvi pance e tasche!!!

Ai…mandanti destino tutto il mio disprezzo. Vili e vigliacchi, vi sentite forti a spargere morte e terrore tra innocenti? Vi sentite onnipotenti, invincibili? Vi sentite padroni delle altrui vite? Vi sentite sicuri, incondannabili perchè non credete esista nessuno in grado di farlo, perchè anche se ci prova uno come Falcone, voi lo ammazzate? Non vorrei essere al vostro posto quando il Giudice Supremo vi giudicherà!

Agli…esecutori, risevo tutta la pietà!! Non la pietas dei latini, ma quell’orribile sentimento che si prova davanti ai meschini, agli ultimi moralmente pensando, cioè schifo!!. Venduti per pochi spiccioli seminate morte, uccidete vittime ignare. Ma ditemi..perchè sono curiosa davvero, come fate a vivere una vita normale con pesi come macigni sulla coscienza? Vi attraversa il rimorso? Non vi perseguitano gli sguardi sgranati  e le urla di coloro che uccidete? Riuscite a fare una notte di sonno tranquillo, non popolato da fantasmi ai piedi del letto? Riuscite a guardare negli occhi i vostri figli senza inorridire? Riuscite a far loro una carezza, con quelle stesse mani che hanno ucciso? Riuscite a sentirvi uomini?

A ..noi tutti, rivolgo una preghiera: non lasciamoci intimorire, non sentiamoci soli, non lasciamoci vincere.

Semplice

Signor Presidente….

Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo”. Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha replicato ai cronisti che gli chiedevano un commento sul ”boom di Grillo” alle comunali.

Signor Presidente,  questa sua  affermazione  mi ha indignata!! Non sono grillina, ma mi ha indignata ugualmente. Ci ho letto una punta di ironia e sarcasmo oltre ad una forte dose di minimizzazione e negazione della realtà. Eh sì, con questa affermazione Lei non ha solo minimizzato la figura di Grillo come rappresentante politico, che può piacerle o meno, ma ha volutamente chiuso gli occhi e negato considerazione al 25% degli elettori italiani che quel voto hanno manifestato. Lei è il Presidente di tutti gli italiani..o no? Il voto è uno degli strumenti, se non l’unico, veramente valido che un popolo ha non solo per cambiare orientamenti e assetti politici, ma rappresenta  la volontà… è l’espressione del consenso o del dissenso verso la classe politica…è il fermento, il germoglio che da vita a qualcosa che si compirà. E…tutto questo merita rispetto, rispetto sempre, anche e soprattutto dal Presidente della Repubblica che deve essere super-partes. Mi scusi, io forse sono rimasta la vecchia ragazza un pò idealista e sognatrice e, forse, se Lei potesse leggere le mie parole le troverebbe ridicole e non vi darebbe nessuna importanza. Io, invece, alle sue presto attenzione e le passo al vetrino di un microscopio..perchè se le mie non procurano nessun danno o vantaggio, le Sue pesano!!! E..fanno male…perchè Lei  rappresenta il garante della democrazia e della libertà d’espressione, colonne portanti della nostra Costituzione. Io attribuisco più valore ad un boom delle coscienze che ad un boom economico..il primo porta sicuramente ad una crescita per tutti, il secondo di solito arricchisce pochi.

Cosa crede ci sia dentro quel segno di matita che ha fatto volare il Movimento 5 stelle? ( per me è stato un boom, anche se Lei lo nega). C’è tutta la rivolta, l’indignazione, la stanchezza, l’amarezza,  la voglia di cambiamento degli italiani. Non è espressione di antipolitica, parola coniata ad hoc da chi sapeva di perdere e mentiva sapendo di mentire. Le persone credono nella politica, essa è attività vitale per un Paese, purchè sia pulita, onesta, trasparente, responsabile, competente e giusta. Al momento attuale NESSUN partito è all’altezza di questo!!!!!! Ecco…Lei, in tutta onestà, se la sente di affermare che qualche partito degli attuali ( che sono attuali da una vita!!!) si rispecchia in ciò? No..anche se pubblicamente recita la sua parte, io sono sicura che nel suo intimo, anche per Lei, tutto ciò che è politica oggi , è uno schifo! E se gli italiani rifuggono e vogliono eliminare e sanare questo schifo, li si può accusare di fare antipolitica? Io se fossi al suo posto sarei felice di essere a capo di un popolo che ha la forza di ribellarsi, di dire basta; non mi piacerebbe avere un gregge belante contento e silente che  bruchi a testa bassa, pago di riempire il ventre e basta. E’ uno dei periodi più bui della nostra storia, eh dire che gli italiani siamo avvezzi a periodi bui, che magari rilucidati ci vengono fatti passare per buoni, pezzi di latta spacciati per oro!!! Ma adesso siamo più svegli, più disincantati, più informati e siamo stufi, nonostante la proverbiale pazienza attribuitaci, di questa generazione di politici e dei loro partiti, senza distinzione di colore, che rappresentano quanto di più ignobile possa esserci per gli onesti lavoratori: corruzione, ruberie, inciuci, arroganza, sfruttamento del popolo e difesa dei loro esclusivi privilegi.  Mi piacerebbe poter amare i miei politici, persone che portino a concretizzarsi i miei bisogni, i miei sogni…politici che facciano politica per passione, per seguire un ideale…ma non è così!! Giorno dopo giorno ci rubano parole importanti  e vitali quali:DIGNITA’, SPERANZA, FUTURO, RISPETTO. Allora..vista la legge elettorale che nessuno pare abbia intenzione di modificare, non identificandoci in nessuno di loro…è naturale, umano, legittimo, igienico,votare il Movimento di Grillo…suona e canta fuori spartito!!!

Amaramente, La saluto.

P.s. Mi scusi, sono prolissa e forse potrei stancarla, ma mi sovviene che il Premier Monti, giorni fa, ci incitava a  dare suggerimenti, a segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. Ecco io ne ho trovato uno:

Semplice