ti prego..non mancare

Dietro le ciglia chiuse
nel buio più complice
nel silenzio più ampio
nuda di pensieri
senza filtri di ragioni e teorie
leggera senza zavorre
di accuse e risentimenti
senza essere ostaggio di verità
nelle profondità del mio universo
ti aspetterò…
Voglio ballare con te
dentro un sogno
Noi puri spiriti
essenze impastate
di desideri e amore
voce limpida
senza parole morte in gola
noi veri…mai così veri
Ebbri senza volontà
ci guarderemo
intrecceremo voli
il mondo lontanissimo
La nostra anima ci porterà
in paesaggi mai visitati
in viali celesti cammineremo
ruberai una stella per me
come fosse rosa ai cancelli
Come gabbiani in picchiata sul mare
per poi risalire
sospinti fino al sole
ad asciugare le ali
ci nasconderemo tra le nuvole
per poi ritrovarci
La nostra musica sarà
il battito dei nostri cuori
quando stretti in un abbraccio
berremo i nostri respiri
e poi… sarà solo
la luce dei nostri occhi
la carezza tra i capelli
la danza dei sensi
sarà solo…sarà ancora…
sarà…e ancora sarà
Fammi ballare fino allo spasimo
illudimi che sia eternità
le lacrime di Dio
disseteranno le nostre gole
come ambrosia
L’alba presto verrà qui
e con lei sparirai
Ti prego…non mancare

autore:semplice

Incontro d’anime

Un friccico di vento
un battito d’ali
sono bastate e cosi’…

La mia anima nell’aria
ha incontrato la tua anima
si sono abbracciate
riconoscendosi

Hanno danzato
la luce
l’essenza
si sono raccontate
con parole stipate da sempre

Si sono amate
con occhi innocenti e liberi
hanno pianto insieme
e… da ogni lacrima
è nata una stella

E’ amore
solo amore
un attimo di creazione
di eterno
che ci rende simili a Dio
E la Sua luce sorride…e..
sulla nostra pelle la Sua carezza.
autore:semplice

Antonino e Riccardo: due poeti…stesso sentire.

Cari amici, mi sono capitate tra le mani, contemporaneamente, due poesie che trattano lo stesso argomento: i migranti. Allora ho pensato di metterle insieme e regalarvele. Antonino e Riccardo sono due persone sensibilissime ai problemi attuali e alle emozioni che attraversano l’anima.

Speranza

Bagliori accecanti,
nel profondo buio,
odor di tempesta,
profuma la notte,
sapore del sale,
che prende la gola.

Uomo di mare,
di certo non sono,
ma cerco la stella,
che faccia da guida,
alla speranza,
al nostro futuro.

Il mare certo
non ha compassione,
ma più forte ancora
è la disperazione,
che spinge a vincere
ogni paura.

In questo viaggio
verso la vita
inseguo forse
una vana chimera,
lasciando alle spalle,
le mie radici.

Autore:Antonino8.PA

Scirocco

Polveri del deserto,
fuggite da terre lontane,
rosse terre sconosciute.
Alle nari,indistinti odori
che valicano con lo scirocco,
il mare nostrum.
Caleidoscopio breve,
d’un che, d’un cosa,
che lieve s’accompagna,
al tremulo ondeggiar,
di mano d’odalisca
sul tamburello Siculo.
Tu Berbero guerriero
non cavalchi più il tuo arabo
destriero.
Sei lì senza poter procedere,
nemmeno puoi più retrocedere.
T’avviluppa il buio
dentro il chiarore della nera luce
fantasie di giochi, interrotti.
Vorresti le ali per volar sull’onde
leggero, a dissipare ,
questo arcano mistero
mi chiedo tu chi sei,
ma ora neanche tu,
più non sai.

Autore:Riccardo2.co
Semplice

pioggia d’aprile

D’improvviso una nuvola
scioglie le trecce d’argento
sottile, leggera, quasi carezza
piange un breve groppo di gioia
Zampilli inafferrabili rotolano
come perle di una collana sfilata
Repentino il sole sparge oro
e  brilla i colori
luce che strega il mio cuore
nessuna è al pari di quella
d’aprile piovuto
Ciocche di zucchero filato danzano
nell’azzurro la musica del vento
inseguiti da rondini allegre in gioco
Pozzanghere quaggiù
come specchi catturano il cielo
Odore di terra bagnata, d’erba
e di promesse ancora in boccio
Gocce, sui rami e
sui germogli delle rose,
come diamanti in fila sospesi
riluttanti a lasciare l’abbraccio
trattengono il fiato e poi
lentamente si lasciano cadere
Sbriluccica la chioma del ciliegio
e seducente si muove
come una danzatrice velata
Due lumache si corteggiano al sole
un ragno stende ad asciugare la tela
Una grondaia scrive il suo spartito.

autore:semplice


Picciriddu capricciusu

Nenti è cchiù forti di l’amuri,
quannu arrinesci a rrubariti lu cori,
cu ranni maistria ti sapi arrivutare,
fa chiddu chi voli, comu megghiu cci pari,
ti fa passari li pena di l’unfernu,
pì poi purtariti n’paradisu.

L’amuri cà ti pigghia l’animu,
ca un canusci masculu o fimmina,
ca s’addiverti a jocari ccu ttia
comu un picciriddu capricciusu,
gioia e duluri su li so rriali.

Inutile spiarici ‘u picchì,
tantu iddu fa lu surdu e un t’arrispunni.
L’amuri è amuri, chi ccì vo’ fari,
chiui l’occhi e lassati pigghiari.

( Traduzione)

Piccolo capriccioso

Niente è più forte dell’amore,
quando riesce a rubarti il cuore,
con gran maestria ti sa raggirare,
fa ciò che vuole, come meglio gli aggrada,
attraverso le pene dell’inferno,
ti porta in paradiso.

L’amore che prende l’anima,
non conosce differenza tra uomo e donna,
si diverte a giocare con te,
come un bambino capriccioso,
regalandoti gioie e dolori.

Inutile chiedergli perchè,
tanto fà il sordo e non ti risponderà.
L’amore è amore, cosa vuoi fare,
chiudi gli occhi a lasciati andare.

Antonino8.pa

Cari amici, vi regalo un’altra poesia di Antonino scritta in siciliano,vi riporto ciò che lui dice:

Capita, ogni tanto, che la mia sicilianità prenda il sopravvento, riportandomi con forza, a quelle che sono le mie radici.
Ecco, allora, che mi ritrovo a scrivere  nel mio dialetto, il dialetto di quella  terra che amo così tanto.
Credo che capirete e vorrete perdonare  questa mia piccola debolezza perchè  ognuno di noi porta sempre nel cuore
l’amore per i luoghi natii.

Semplice

Il ceppo del vecchio noce

Vi regalo questa poesia del mio amico Riccardo. E’ come fare un tuffo nella serenità della quotidianità con il respiro leggero

Avvolto da un niveo fumo,
tu scoppietti ardente;
mentre, lingue di fuoco,
attorno ti si agitano
volubili, in fiamme rossastre.

Seduto presso il camino,
abbagliato e riscaldato,
io t’osservo mentre bruci
e da viva brace ti trasformi
in cenere morta.

A tale trasformazione fatale,
rivedo l’annosa tua storia,
rimembrando
le verdi tue fruttifere annate,
quand’eri l’orgoglio indiscusso
della mia casa contadina,
per tante stagioni estive
in te avevamo riposto fiduciosi
in ogni tua estrema risorsa.

Poi, avanzato oramai negli anni

non più in grado di dare frutti,
ecco che alla terra genitrice
tu dovevi tornare,
per rendere ancora a noi
il suo ultimo prezioso servigio:
riscaldando la mia casa
con il tuo necessario sacrificio.

autore:riccardo2.co

Disillusione

Vestita d’amore
correvo da te
nel cuore
quel tango che
avremmo ballato
Ma tu…
hai trovato
il mio vestito eccessivo
ti sei girato e…
sei sparito.
Perdendoti…
coperta di un velo
diventato
filo spinato
lentamente sola
danzo un triste ballo
lungo un addio
Su di me
il mio sogno
come
coriandoli
come pioggia
mi bagna.
autore:Semplice

eppure….ti amo

Senza corpo, nè viso
inafferrabile
impalpabile…
eppure io ti amo…ti amo
Con la passione dell’amante più ammalìato
cerco il tuo abbraccio
tra verità e menzogne
promesse e sfide
resa e lotta
attese e scoperta
voli a planare e misere cadute

Nonostante
i tuoi modi violenti
i tuoi squarci dentro l’anima
le prove impossibili
i labirinti senza filo
gli schiaffi immeritati
le malinconie strazianti
i cristalli di sale
i dolori inaccettabili
gli abbandoni inconsolabili
gli enigmi senza soluzione
le offese senza scuse
eppure io ti amo…ti amo

E…arrendendomi
cammino su orli di precipizi
scalo a mani nude pareti di roccia
bevo calici amarissimi
azzero il fiato
volo senza ali
Io come Tantalo a ricominciare
un inizio senza fine
alba che rincorre notte
Più mi sfuggi…più ti amo

Sedotta
mi lascio prendere da te
dai tuoi modi ruffiani
dalle accattivanti sensualità
dalle tue sorprese
dai misteri
dai tuoi capricci
dalle incognite

Cercandoti
tra le illusioni
nella magìa di un sogno
nella speranza mai rinnegata
nella linfa che scorre nelle mie vene
nella forza del coraggio
in un pizzico di follìa
nella fiamma di un’idea
nella dolcezza dell’amore

Perdendomi
nei momenti di felicità inaspettati
nella bellezza di un cielo azzurro
nel profumo all’aprirsi di un fiore
in un’onda che si infrange
nell’incanto di un tramonto
nella tenerezza di momenti e…
basta un sorriso
una carezza
un abbraccio
un sussurro
un ricordo
una nota
per fare di attimi eternità

Presa da te
io ti amo…eppure ti amo
effimera come un battito di ciglia
uno svolazzar d’ali di una farfalla
il soffio di uno zefiro
il fremito di un brivido
volubile come il cielo di marzo
sulla scena del mondo
io ballo insieme a te Vita
eppure io ti amo…Vita
ti amo.
autore:semplice


Tu eri serena…

E’ una sera come tante…
una giornata pesante …ma fra pochi minuti casa !!!..
i pensieri affollano la testa per le mille cose ancora da fare…
la cena, i compiti dei bambini, lavare i panni
telefonare alla mamma, fare lo shampoo
Le gambe corrono veloci…oh, il pane …manca il pane
Il cielo è troppo stellato merita uno sguardo…e che profumo di gelsomini portato dal vento…

All’improvviso due luci enormi abbaglianti….non sono stelle!!
Uno stridio …una frenata…dei passi
Non fai nemmeno in tempo a realizzare
forti mani come tagliole ti afferrano…pane e mele …rotolano …
la paura ti assale, ti dimeni, trovi la forza di urlare
poi…solo terrore e vuoto.

Sei una gazzella da sbranare
una rosa da sciupare
aliti puzzolenti, sguardi sprezzanti
bocche sardoniche, mani ladre
corpi ostili, schiaffi di parole
sono su di te…
minuti che sembrano un’eternità
poi solo tu …rannicchiata ..il viso tra le mani
Ovunque strappi..ferite …graffi e lividi…sangue e polvere…fanno male.

Ma tu senti un dolore più grande, dentro al petto
un dolore che non si può spiegare.
Ingoi lacrime e sangue…disperazione e rabbia …vergogna e paura.
Come un diamante frantumato ti hanno squarciato l’anima
sporcato i sogni…insanguinato la speranza …polverizzato la gioia
incatenato la libertà….rubato l’intimità…umiliato la dignità.

Hanno cambiato per sempre il sapore della tua vita
hanno fermato il tempo su un incubo
hanno fermato la musica su una nota nera
d’ora in poi ….sarà solo salita.
Occhi curiosi e attoniti…bocche serrate …dietro le persiane .

Autore:Semplice


La sera

Com’è dolce la sera…
Si quietano gli affanni,i rumori,
si smorza la luce vivida
che denuda tutti i disordini.
La luna e le stelle,
come sentinelle fidate,
ammiccanti ci si siedono accanto.
In accordata sintonia,
respiro e ritmo del cuore danzano.
Nel silenzio la propria anima peregrina
ci prende per mano,
e con lei in un lento scivolare si va
nella profondità del proprio oceano interiore
dove risacche e onde anomale non arrivano.
In una rallentata moviola,
scorre la nostra vita come in un film
in bianco e nero, visto mille volte
e trovato nuovo ogni volta.
Noi, orchestrali di noi stessi
prediligiamo scene e spartiti.
Gelosamente, al riparo da occhi curiosi
apriamo il nostro prezioso scrigno e…
scegliendo i più belli, come fossero
perle e diamanti,portiamo in vita
i ricordi e la loro carezza.
Lasciamo che la malinconia
ci stordisca come il profumo intenso
dei gelsomini che nell’ora tarda
profumano di più.
E’ alla sera che impastiamo i sogni
con desideri e lacrime purificate
dal sale e dall’amarezza.

autore:Semplice