Errori….in “cucina”

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Impellente
irrinunciabile
irrimandabile
imprevedibile
improvviva
inattesa
era scoppiata in me voglia di dolce.
E così…
Ti ho impastato con la miglore farina: i miei sogni
come acqua ho usato la più pura: le mie lacrime di gioia
come lievito : tanti quadrotti di amore
Ho usato la fantasia più estrema
dandoti la forma dei miei desideri
Ti ho messo a crescere nel luogo
più caldo: vicino al mio cuore
Incantata  mi sono stupita del risultato: unico!
Già assaporavo con la mente le emozioni
la goduria nel mangiarti
Ti ho messo a cuocere
nel forno della mia passione
ma…ahimè ho sbagliato temperatura:
ti sei bruciato !!!
E..adesso?
Non mi resta che …
rimediare al disastro
e andare in pasticceria!

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Versione semiseria della fine di un amore

Semplice

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Il mare stanotte…

700_dettaglio2_barcone-immigratiIl mare stanotte….

E’ popolato il mare stanotte
più del solito.
Ai pesci, ai coralli,
alle conchiglie
si sono aggiunti
le persone..tantissime persone..
uomini, donne, bambini…solo che morti.

E’ confuso il mare stanotte
più del solito.
La vita e la morte
danzano insieme
e un senso pare
non ce l’abbiano.

E’ sconvolto il mare stanotte
più del solito.
Raccoglie e trattiene nel suo ventre
come liane intrecciate
lamenti, terrore, paura, rantoli disperati
a speranze recise
sogni infranti
desideri negati.

Urla il mare stanotte
più del solito.
Non per i venti o i marosi
ma per scuotere le coscienze
di chi non prova vergogna.

E’ buio il mare stanotte
più del solito.
Manca la luna e le stelle
si son raccolte in preghiera
mentre il cielo piange.

Insegna il mare stanotte
più del solito.
Dal grande libro della vita
ci legge che la sconfitta
e la morte di questi nostri fratelli
è la nostra sconfitta e morte
del cuore.
Vera/Semplice

Quando..

( Opera di Claude Theberge)

Quando verrò da te..

lascerò che sia il vento ad intrecciare i miei capelli
con nastri di luna e fermagli di stelle
mi tingerò di succo di ciliegie le labbra
ruberò al calice di un fiore il suo profumo
intriderò di miele le mie parole
e ai miei occhi supplicherò di essere veri come non mai.
Non verrò a mani vuote
Riempirò le mie braccia di doni speciali per te e li poserò ai tuoi piedi..

Chiederò
ad un bambino di regalarmi  un pò della sua gioia per vestire i miei pensieri
al sole energia per i passi
alla terra saggezza per le  azioni
al fuoco fiamma per i sentimenti
alle fate incantesimi per impastare la fiaba più bella
al tempo vita
al cielo aria
all’umore allegria
alla mia anima luce,  incanto, desiderio, pietà, emozioni, fede, poesia
al mio oceano interiore una fabbrica di sogni
al mio cuore passione e coraggio
ai problemi l’elasticità del giunco
A te..null’altro che amarmi…
amarmi in tutta la mia essenza imperfetta.

Semplice

momenti…

Ci sono momenti di buio pesto
dove il tempo è sempre uguale,
tragico e immobile, senza alternanze di giorno e notte.
Il cielo non ha sole ne stelle..è solo nero, sempre nero.
Sono i momenti in cui inciampo negli spigoli
mi sfracelo contro muri rocciosi di silenzi
mi tagliuzzo i piedi su cocci di vetro.
Un nodo scorsoio mi stringe la gola
la paura paralizza i miei passi
la speranza mi abbandona
un vortice mi risucchia.
Lì mi perdo e mi sperdo
annegando in un oceano d’inchiostro.
E’ il tempo in cui non riesco
a far la differenza tra la vita e la morte.

Ci sono momenti grigi
pesanti come il piombo
dove i sapori, i colori,
gli stati d’animo non esistono.
I sogni, i pensieri, gli altri,
anche il fiato che respiro..son grigi.
Un susseguirsi di giorni uguali
non vissuti, che monotoni si sommano.
E’ il tempo in cui consegno la mia vita in altrui mani
quasi lasciandomi portar via dai giorni
in uno spartito senza note.
Sono i momenti in cui sulle spalle
sento tutto il peso del vivere.
Anche in questo tempo non riesco
a far la differenza tra la vita e la morte.

Poi succede che…
l’anima mia guerriera si ribelli
reclami vita, gioia, amore.
Con forza sovrumana squarcia drappi cinerei
e fa largo all’arcobaleno.
All’improvviso il tempo si accende di luce:
la mia luce, la luce della mia anima.
Ogni cosa ritrova il suo posto
i colori ritornano prepotenti
Il torpore cede alla vivacità
la pesantezza alla leggerezza
l’apatia ai desideri
la tristezza all’allegria.
Sono i giorni in cui ogni attimo diventa miracolo imperdibile.
E’ il tempo in cui ritorno a danzare
e a cantare le infinite melodie del mio cuore.
E’ il tempo in cui voglio vita e la morte è lontanissima.

.                                                                    Semplice

i ricordi di te..

I ricordi di te

sono…
lembi della mia pelle
aliti del mio respiro
incisioni sul cuore, negli occhi
nella memoria, nei miei sensi
fermo immagine di attimi
suoni, piaceri, sapori e odori
che non mi lasceranno mai
i ricordi di te.
Il nostro tempo insieme
un pezzo della mia vita e..
la vita finchè è vita mi appartiene tutta
un frammento dietro l’altro la compongono
Nè m’illudo di cancellarli
nè potrei, nè lo voglio.
Ma…devo salvarmi
rischio d’annegare in un sogno smarrito.
Entrerò nelle pieghe dell’anima
e…
come uno scultore modella la pietra
materia da piegare all’idea
così io con i ricordi
darò forma al mio tempo con te.
Lavorerò…
con la luce e con il buio
con la pioggia e con il sole
giorno che insegue  giorno

con scalpello e sgorbia
tra sudore e lacrime
passione e rigore
lavoverò…
slegherò lacci alla gola
catene ai pensieri
frantumerò il dolore
e alla fine, di te conserverò solo…
il nostro incontro
il suono della tua risata
la tua prima lettera
quella lacrima scivolata
la nostra canzone
la tua malinconia
il nostro essere complici
quel regalo creato con il cuore
noi come Giuda giuravamo
Amore ricordi…
come profumavano di maggio le rose
la magìa che la luna aveva su di noi
l’odore delle nostre strade
i nostri caffè
la tua spalla bagnata
il nostro pensare comune
la valanga d’emozioni
il guizzo di vita seminato
un angelo… il nostro
il volo sulle tue ali
i mille sogni rimasti sogni
la mia rinuncia come dono
coraggio o paura
e….
conserverò di te..
l’ultima tua offesa
affinchè il rimpianto
non reciti il monologo

come signore assoluto
sul palcoscenico della mia vita
e…
tutte le volte
che la nostalgia busserà
tutte le volte che il vento
aprirà le porte del mio cuore
entrerò in quelle stanze
ci saranno tutte le cose
che hai lasciato
mi parlerai…ti ascolterò
…senza più dolore
noi ormai lontani.

Semplice

ieri…oggi

Ieri

come due bianchi cavalli selvaggi

senza morso ne briglie

al galoppo tra la schiuma del mare

correvamo nel vento.

A scompigliarci la criniera

il respiro della vita

che sapeva di libertà e amore

e faceva dei rumori

musica.

Oggi

corro da sola

aggiungendo sale al mare

abbracciata

all’eco dei miei pensieri

che si confonde

con il fragore dei flutti

per poi rifugiarsi

nei silenzi della luna.

Semplice

Vizi privati…pubbliche virtù?

Il video che vedrete, forse molti lo hanno già visto ieri sera, durante la prima puntata di “Servizio Pubblico”, il nuovo programma di Michele Santoro. E’  il racconto di una serata ad Arcore,  a villa San Martino, di una diciannovenne, Chiara Danese, che voleva fare la meteorina o partecipare a miss Italia e si è ritrovata nel bel mezzo di un bunga bunga. Ve lo propongo perchè? Non per esercitare il ruolo di guardoni dal buco della serratura in affari privati, ne per soddisfare e alimentare pruriginosi appetiti, come sostiene la difesa dei fedelissimi di Berlusconi da parecchio tempo ormai, ma perchè  sono cronaca di fatti disgustosi, al limite delle illegalità, protratti da chi dovrebbe essere in tutt’altro affaccenda affaccendato, da chi dovrebbe governare il Paese e invece l’ha ridotto ad un bordello!!

NON SONO PIU’ FATTI PRIVATI!!! Questo signore “governa” ( o ne ha la pretesa) l’Italia!! Ditemi non vi indignereste se il vostro vicino di casa o un vostro parente o amico, o prof. dei vostri figli, tenesse un simile comportamento? Figuriamoci se a farlo è il Presidente del Consiglio!! Comportamenti deviati, malati, bavosi, borderline di pedofilia, incitamento alla prostituzione. Usa il potere per soddisfare le voglie dei suoi istinti più bassi.. considera tutto comprabile: persone, dignità, vite!! Considera le donne quarti di macelleria!

E, ve lo propongo anche perchè non trovo giusto metabolizzare spazzature come se niente fosse, stendervi sopra un velo pietoso… i Cittadini di uno Stato non devono mai allentare la guardia.. noi eleggiamo i  politici come NOSTRI rappresentanti, persone che devono fare al NOSTRO posto..non li autorizziamo a fare come gli pare in regime di assoluto libero arbitrio. Ci devono e dobbiamo pretendere RESOCONTI, siamo noi che li paghiamo e li manteniamo in vita!! La mancanza di controllo da parte di noi cittadini ci rende complici e colpevoli, così come renderebbe colpevole un proprietario di un’attività che non controlla l’operato dei dipendenti. Se avessimo controllato e monitorato comportamenti, scelte, manovre e magheggi vari, ci saremmo accorti di essere da 17 anni lasciati al pari di un gregge di pecore silenti, che la natura ha creato prone a terra e schiave del ventre. In qualunque altra parte del mondo non avrebbero permesso tanto.. cosa succede agli italiani?

Stiamo ancora a tintillarci su “come”, su “se” su “ma”...non basta che ha impoverito il Paese, che ha fatto sterzare la politica economica verso il default, che si crea leggi su misura, che ha messo in ginocchio l’istruzione, la ricerca, che ha deligittimato poteri costituzionali, che ha ridotto il potere d’acquisto, che ha reso l’illegalità, la corruzione, la collusione MUSE ispiratrici…etc etc??? …L’elenco potrebbe continuare per molto ancora. Nel frattempo chi perde il lavoro, chi il lavoro lo cerca da una vita, chi è disperato perchè non ce la fa a mantenere la famiglia, chi si suicida perchè al limite della disperazione, chi viene derubato del futuro..chi ..chi..chi..non è affare o programma, impegno e responsabilità  di NESSUNO!!

Mi addolora questo video… moltissimo! Soprattutto, dover  costatare la disinformazione di molte ragazze.. ma cavolo, dove vivono? Possibile che per molte esistano solo obiettivi del tipo essere meteorine o miss Italia? Possibile che l’unica carta da giocare sia il corpo?  Possibile che si lascino sedurre dall’apparire, dalle fascinazioni del guadagno facile? Sono scaduti i valori del rispetto del proprio corpo? L’intelligenza, la cultura, sono accessori da rottamare? L’impegno, la volontà, la fatica, la gioia della scoperta e della conquista sono diventate inutili orpelli?? Sono queste ignoranze, questi abbagli, la forza dei comportamenti dei bavosi..C’è moltissimo da lavorare, dobbiamo recuperare valori, consapevolezza, coscienza. I giovani sono l’albero del futuro  che per crescere ha bisogno di un germe sano, forte, e noi adulti, genitori, educatori, società tutta siamo i contadini!!

E, anche se questa ragazza mentisse, come sicuramente diranno i compari..non allegerisce la posizione del personaggio..perchè se fosse stata persona specchiata non ci sarebbero state speculazioni.

Vi ripropongo una mia poesia che scrissi a febbraio in un moto dell’anima, dopo aver visto l’intervista di una giovane escort  N.M. e aver ascoltato sua madre che al giornalista riferiva di una telefonata  fatta al presidente mentre era in macchina con la figlia verso Arcore, nella quale lei  si raccomandava di essere aiutati  perchè bisognosi!!

Se fossi tua madre….

Se fossi tua madre..
farei fatica a respirare, il fiato sarebbe veleno mortale
nessun sole, nessuna brace, nessuna fiamma
riuscirebbe a scaldarmi
in nessuno specchio o pozza mi rifletterei.
Se fossi tua madre..
cercherei  cilici spinosi
verserei oceani di lacrime
avrei il mio sangue cristallizzato nelle vene
le mie carni sarebbero fisse come mummia.
Se fossi tua madre..
il rimorso, il rimpianto
mi perseguirebbero come ombre
non oserei  chiedere  nemmeno il perdono.
Una sola domanda tormenterebbe il mio cuore:
che n’è stata di quella stella,
a che è servito il mio latte se insieme ad esso
non ho messo niente per l’anima?
Se fossi tua madre..
saprei dove cercare il germe del tuo presente..
lo troverei nella mia paura paralizzante
nella  mia non consapevolezza e
nelle mie fragilità di donna passate a te come un testimone,
nello spettro della miseria e non capire che
non esiste miseria più grande dello svendersi,
nell’abbaglio di false illusioni,
nel mio essere ignava, nel non vedere,sentire,capire e agire
che giocavi il riscatto della dignità su un tavolo sbagliato.
Se fossi tua madre..
impietrita ti direi
che quattro cianfrusaglie sbriluccicanti
non ti fanno più bella,
un po’ di denaro
non ti fa più ricca,
la compagnia di sciacalli
non ti rende famosa,
non vorrei mai che tu cercassi la mia complicità come consenso
saprei darti solo scelleratezza
Se fossi tua madre..
se lo fossi davvero
ora con slanci  da leonessa
ora in un abbraccio di lacrime,
in un nodo d’amore,
nel dolore delle ferite,
nell’appiglio di una speranza,
ci proverei ancora
a ripercorrere l’essenza.
Ci proverei…ci proverei
ad imparare  e ad  insegnarti
ad incamminarci per quei sentieri che conducono
alla scoperta della dolcezza dell’amore,
all’incanto del tuo essere mamma,
alla luce delle idee
alla forza dei valori
all’ebbrezza della libertà
alla bellezza della dignità
al coraggio della scelta.
Se fossi tua madre…ci proverei.
Autore:Semplice