Errori….in “cucina”

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Impellente
irrinunciabile
irrimandabile
imprevedibile
improvviva
inattesa
era scoppiata in me voglia di dolce.
E così…
Ti ho impastato con la miglore farina: i miei sogni
come acqua ho usato la più pura: le mie lacrime di gioia
come lievito : tanti quadrotti di amore
Ho usato la fantasia più estrema
dandoti la forma dei miei desideri
Ti ho messo a crescere nel luogo
più caldo: vicino al mio cuore
Incantata  mi sono stupita del risultato: unico!
Già assaporavo con la mente le emozioni
la goduria nel mangiarti
Ti ho messo a cuocere
nel forno della mia passione
ma…ahimè ho sbagliato temperatura:
ti sei bruciato !!!
E..adesso?
Non mi resta che …
rimediare al disastro
e andare in pasticceria!

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Versione semiseria della fine di un amore

Semplice

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8 commenti su “Errori….in “cucina”

  1. ninjalaspia ha detto:

    Fantastico parallelismo! 🙂

    • semplice1 ha detto:

      Ninjalaspia, amo esprimermi per metafore, fa parte del mio essere siciliana, poi in questo caso cibo e amore si fondono perfettamente, entrambi nutrono. Benvenuta qui, spero di venirti a trovare al più presto. Ciao 😉

  2. cordialdo ha detto:

    Bellissimo sarebbe poter sostituire un amore con la stessa facilità con la quale si può sostituire una torta! Lo so che la tua è stato solo un messaggio di allegria! Grazie, cara Vera. Un abbraccio.

    • semplice1 ha detto:

      Si, carissimo Osvaldo, un modo come un altro per sdrammatizzare dolori che tutti abbiamo conosciuto nel corso di una vita..ma, sotto sotto, questa celìa nasconde una verità, nessuna fine di un amore può postrarci e toglierci il gusto della vita, l’amore deve essere un sentimento che dà vita, che innalza, che ci fa gioire, se così non è…se ne fa a meno 😉

      • cordialdo ha detto:

        Perfettamente d’accordo, carissima Vera. L’amore deve essere un sentimento vitale, di gioia, di dolcezza, quella dolcezza che nessuna torta, comunque potrà mai sostituirla nemmeno aggiungendo tanto zucchero. Certo, la fine di un amore non è la fine della vita, solo una pausa di smarrimento e di acuto dolore penso per entrambi anche se non appare.
        Un abbraccio e l’augurio di una buona serata.
        A fine giornata non ho niente di dolce da affrire ai miei amici, l’ultimo mio post appena pubblicato è di quelli che mi indigna profondamente in questo giorno per me dolorosissimo in cui ho parlato e scritto solo di Vittorio, il mio eroe umano.
        Ciao. Osv.

  3. pierperrone ha detto:

    Un abbraccio, cara Vera
    Piero

    • semplice1 ha detto:

      Da morire dal ridere!!! Scene di ordinaria “follia” femminile…tutte noi parliamo con gli elettrodomestici, rapporto privilegiato con lavatrice e lavastoviglie. Un legame fatto di amore e odio..noi donne non sopportiamo che un elettrodomestico non funzioni alla perfezione, non gli riconosciamo nessun diritto di “stanca” arrivando persino ad essere violente quando questi decidono di morire.
      Un abbraccione

  4. pierperrone ha detto:

    Un vero capolavoro.
    Sia la scena di Marina Confalone, sia il film tutto intero di Luciano De Crescenzo.
    Un abbraccio,
    Piero

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