Per le vittime delle tragedie annunciate: Vajont, Barletta, Genova….

Amici, vi passo una bella e sentita accusa  del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, ai politici. Condivido totalmente il suo sentire, non occorrono parole inutili da copione serve il fare, serve la buona volontà, l’impegno, la coscienza, il senso di responsabilità…fare il proprio dovere.

“Voi… non avete alcun diritto di piangere.
E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali.E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.
Per le vittime della tragedia del Vajont: 9 ottobre 1963.
Per le vittime delle tragedie di Barletta: 16 settembre 1959 e 3 ottobre 2011.
Per tutte le vittime della malapolitica, del partito del cemento.

Voi che vi riempite la bocca di parole trite e ritrite: “crescita, sviluppo, competitività”.
Voi che ripetete queste parole come un mantra per nascondere il vuoto delle vostre idee.
Voi che avete imparato questi Dogmi come scolaretti per essere promossi dalle maestrine di Confindustria e dei mercati finanziari.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che quando siete seduti sulle comode poltrone a Porta a Porta vi lanciate, l’uno contro l’altro le medesime ricette stantie: “Dobbiamo rilanciare le grandi opere, dobbiamo far ripartire l’edilizia, ci vuole un nuovo piano casa, forse anche un nuovo condono”.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che con il fazzoletto verde nel taschino avete chiesto il voto per difendere la pianura padana da invasioni di ogni genere e poi dagli assessorati comunali, provinciali e regionali avete vomitato sulle campagne padane la vostra porzione di metri cubi di cemento, insieme a tutti gli altri.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che avete giurato fedeltà alla Costituzione ma poi non ne rispettate l’art. 9: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, e approvate piani regolatori che hanno come unico obiettivo quello di svendere il territorio e di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che, con l’arroganza di chi non ha argomenti, denigrate chiunque si opponga alla vostra furia predatoria di saccheggiatori del territorio.
Voi che, con il risolino di chi è sicuro del potere che detiene, ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie.

Voi non avete alcun diritto di piangere!

Voi che siete la concausa delle catastrofi alluvionali, dovute alla sigillatura e all’impermeabilizzazione della terra operate dalle vostre espansioni urbanistiche, dai vostri centri commerciali, dai vostri svincoli autostradali.

Voi che avete costruito il vostro consenso grazie alle grandi speculazioni edilizie, ai grandi eventi, alle grandi opere o anche alla sola promessa di realizzarle.

Voi non avete alcun diritto di piangere.

Nessun diritto di piangere le dieci vittime dell’ennesima alluvione ligure. Né le vittime di tutte le precedenti catastrofi causate anche dalla vostra ideologia. Perché voi, iscritti e dirigenti del Partito del Cemento, siete i veri estremisti di questo paese.

Siete i veri barbari di questo nostro paese.

Siete la vera causa del degrado ambientale, della violenza al paesaggio e dello sprofondamento del paese nel fango.

No. Voi non avete alcun diritto di piangere.

E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali. E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.

Domenico Finiguerra
Qui radio libera. E lì?”

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