Il mare stanotte…

700_dettaglio2_barcone-immigratiIl mare stanotte….

E’ popolato il mare stanotte
più del solito.
Ai pesci, ai coralli,
alle conchiglie
si sono aggiunti
le persone..tantissime persone..
uomini, donne, bambini…solo che morti.

E’ confuso il mare stanotte
più del solito.
La vita e la morte
danzano insieme
e un senso pare
non ce l’abbiano.

E’ sconvolto il mare stanotte
più del solito.
Raccoglie e trattiene nel suo ventre
come liane intrecciate
lamenti, terrore, paura, rantoli disperati
a speranze recise
sogni infranti
desideri negati.

Urla il mare stanotte
più del solito.
Non per i venti o i marosi
ma per scuotere le coscienze
di chi non prova vergogna.

E’ buio il mare stanotte
più del solito.
Manca la luna e le stelle
si son raccolte in preghiera
mentre il cielo piange.

Insegna il mare stanotte
più del solito.
Dal grande libro della vita
ci legge che la sconfitta
e la morte di questi nostri fratelli
è la nostra sconfitta e morte
del cuore.
Vera/Semplice

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15 commenti su “Il mare stanotte…

  1. cordialdo ha detto:

    Ciao, carissima Vera. Grazie di questo tuo regalo. Solo chi ha la sensibilità che hai tu e la tua dolcezza può scrivere pagine di poesia come questa in una terribile occasione del genere mentre altri ci speculano.
    L’abbraccio più grande del mondo ed un bacione affettuosissimo in attesa di una tua prossima visita con un’altra poesia ma non più in altre occasioni come questa perchè, come ha detto oggi Papa Francesco ad Assisi, molti in Italia e nel mondo dovranno vergognarsi delle situazioni che hanno determinato questi che sono dei veri delitti.
    Serena notte. Osv

    • semplice1 ha detto:

      L’indifferenza al dolore, alla sofferenza per non parlare della morte altrui è decisamente l’indicatore più attendibile per misurare il grado di decadimento a cui “l’uomo” è pervenuto. Chiusi nel proprio egoismo, nel soddisfacimento e raggiungimento dei bisogni individuali crediamo di realizzarci… stupidi e stolti a non capire che l’Umanità tutta è come una catena, ciascun individuo è una maglia di essa e perchè ci sia continuità ed armonia è necessario che TUTTE le maglie siano collegate e lucidate… se una, anche una sola si spezza, non c’è più la catena, se una s’arrugginisce, stiamone pur certi in breve tempo tutta la catena “s’arruggia”.

      Osvaldo carissimo ti abbraccio con la stima illimitata di sempre e grazie per la costante presenza della tua amicizia. Io non sono sicura di meritarla…sono troppo…troppo latitante. Ciao

      • cordialdo ha detto:

        Vera, carissima. Tu sei stata una delle mie prime amiche all’alba del mio blog e sei subito diventata e resti la carissima amica nella cui umanità rispecchiarmi e trovarmi. Hai il posto che meriti nel mio cuore e nella mia stima. Sei la gentile sorellina minore dell’orso, ruvido Osv. Per questo ti voglio sempre ed ancora più bene.
        Quindi nessuna preoccupazione per la tua assenza dal blog. Sei sempre presente dentro di me, nel mio affetto e nella mia mente. Un forte, fortissimo abbraccio. Ciao.

      • semplice1 ha detto:

        Grazie fratello orso, ti abbraccio e ti porto un pò di miele, ne sei ghiottissimo 🙂

  2. Francesco G. ha detto:

    Belle le parole, tragico l’evento. Nel mio cervello, nella mia anima, nel mio cuore,, risuona
    prepotente, costante, una sola parola: VERGOGNA!

    • semplice1 ha detto:

      Vergogna che dovrebbe attanagliarci l’anima, oscurarci il sole, toglierci l’appetito, la risata…Vergogna sinonimo di colpevolezza, vergogna uguale a dolore puro. E invece, in questi giorni se ne son sentiti di sproloqui offensivi per la dignità e l’intelligenza umana. Bocche che hanno parlato solo per cambiare aria ai denti schiaffeggiando i valori più sacri della vita.

      Io, non mi intendo molto di economie, di strategie, di piani economici etc etc.. ma dall’umiltà del mio sentire, io penso che i problemi dell’Umanità andrebbero risolti avendo come centralità l’UOMO. L’uomo come espressione di una scintilla, forse Divina. Se si rispettasse l’essere umano, in ogni dove, avendo a cuore i suoi bisogni primari e vitali, approcciandosi a lui con rispetto e amore, salvaguardando sempre i valori di dignità, libertà, universalità, uguaglianza, possibilità, sicuramente avremmo un’Umanità più serena. Invece nelle realtà quotidiane di tutto il mondo la centralità viene data al denaro, al profitto, al potere, alla supremazia. Con il risultato sotto gli occhi di tutti: pochi despoti delinquenti al comando contrapposti ad un’infinità di esseri poveri, disperati, schiavizzati, infelici.

  3. flavio tonini ha detto:

    Arrivano a frotte stipati su carrette del mare,
    nutrono una speranza, un approdo tranquillo,
    delusi, avviliti , gli occhi cerchiati di pianto
    invano hanno cercato di capire la triste follia
    di uomini armati dispensatori di morte e distruzione;
    fuggono dalla miseria, da un mondo privo di futuro,
    ingenuamente, non privi di coraggio, rincorrono un sogno
    dimenticare gli scoppi e il fragore delle bombe,
    le vite spezzate, i bambini sfortunati su stampelle,
    e madri chine su corpi freddati da pallottole vaganti
    sfuggite all’incerto dito di coetanei soldati improvvisati
    costretti a sparare da capi assetati di potere.
    Sono disposti a naufragare in terre prive di nemici,
    pur di praticare dignità in un mondo di pace ed armonia.
    E spesso le cronache raccontano di crudeli destini
    Che non premiano la disperata lotta per la vita,
    per la barca incerta e il carico pesante, l’onda violenta
    porta con sé propositi e lascia silenzi e pianti;
    per alcuni allora svanisce la speranza
    con altri mezzi, ma stavolta sereni, tranquilli
    sono diretti ad altra spiaggia, altro approdo
    dove regna incontrastata pace ed armonia
    ….. si incamminano stavolta verso il Paradiso.

  4. flavio tonini ha detto:

    questa dovresti ricordarla
    Ciaooooooooooooooooo!!!!!!!!!

    • semplice1 ha detto:

      Flavioooooooooooooo, se la ricordo…era il lontano 2009. Certo avrei preferito non fosse ancora così drammaticamente attuale. Potrà mai cambiare?
      Io sono del parere che ci mancano dei requisiti indispensabili per superare questi problemi: l’identità, e la cittadinanza. Per identità e cittadinanza non intendo quella riconducibile ad un Paese, ad uno Stato, bensi a quella forma mentale che ci fa ritenere APPARTENENTI all’intera terra come la stessa Umanità. Se io sono italiana è un fortuito caso e in tutta onestà trovo limitativo essere riconosciuta e ricondotta al pezzetto di territorio che calpesto, io voglio sentirmi a casa in qualunque posto voglia andare perchè la Terra tutta mi appartiene. Se pensassimo che ciascun essere della Terra è in diritto di pensarla come me, non ci sarebbero respingimenti, morti, barriere, recinti e inaccettabile razzismo. Il sentirsi superiori, padroni e quindi autorizzati a decidere del futuro e della libertà di altri uomini è frutto di ignoranza mostruosa come allo
      stesso modo lo sono i concetti di sentirsi bastevoli da soli. Ogni uomo è una ricchezza per gli altri..

  5. salvatore sorbello ha detto:

    molto bella , piena di significati , umanita , complimenti …grande prodondit e sensibilit d’anima !!! Date: Fri, 4 Oct 2013 20:36:58 +0000 To: hellequin66@hotmail.com

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