Astensione? No, grazie!

Astenersi….
Sinonimi: abbandonare, rinunciare, disinteressarsi, estraniarsi, privarsi, tenersi lontano, ritirarsi, sottrarsi, limitarsi a guardare, evitare, esimersi, fare a meno, trattenersi, frenare, reprimere, desistere, isolarsi, sacrificarsi, dissociarsi, non partecipazione, distacco.
Contrari: associare, stringere, sottoscrivere, partecipare, presenziare, intervenire, agire, esprimere, contare, entrare in campo, influire, pesare, entrare in ballo, aderire, associarsi, partecipare a, unirsi, dare appoggio a, difendere, fare quadrato attorno a, optare per, prendere le parti di, schierarsi con, sostenere, spalleggiare, darsi da fare, prendere provvedimenti, avere a che fare con, essere cointeressato, essere in causa in, essere interessato, essere partecipe di, essere un componente di, fare parte di, assistere, prendere parte.

Nell’astensione ci sono indubbiamente connotazioni negative, tristi…di resa.
Nel suo contrario ci sono colori, vita, movimento, ottimismo…speranza.

Ho trovato questo articolo di Michele Serra e lo condivido totalmente:

Che tristezza! Astenersi dal voto, sembra diventato il leit-motiv di moltissimi italiani da un pò di anni a questa parte. Da siciliana, ho ancora di più il cuore a pezzi. Mi sarei aspettata che dalle urne siciliane uscisse un segnale vero per l’Italia tutta. Invece è venuto fuori un guazzabuglio, un minestrone indigesto e insipido che, non solo, non toglierà nessuna fame ma rischia di causare malesseri più seri. Non andare a votare è la più grande stupidità che si possa fare, è affidare agli altri passivamente il proprio destino. E’ vero che spesso è difficile scegliere da chi farsi rappresentare, è vero che spesso non ci sono persone specchiate e degnissime, ma il voto rimane l’unico momento di potere che come cittadini si ha. In una semplice  X  può starci dentro una rivoluzione. In quel segno c’è una rivoluzione! Una rivoluzione pacifica armata di una matita per fare un semplice segno. In quel segno c’è la nostra forza di popolo libero che rivendica dignità, libertà, giustizia, legalità, diritto.  In quel segno c’è il valore che noi diamo alla vita. Allora, anche tappandosi il naso con una molletta, si va a votare, scegliendo il meno peggio. Astenersi dal voto avrebbe senso se TUTTI ma proprio TUTTI i cittadini si astenessero in un ammutinamento generale che impedisse a chicchessìa di essere eletto. Questo gesto sarebbe un inequivocabile segnale di rifiuto di tutti i personaggi candidati alle elezioni e provocherebbe uno tsunami tale da far correre ai ripari con scelte alternative…ma astenersi parzialmente significa solo farsi governare comunque da chicchessìa scelto da altri. Ha lo stesso sapore di chi invitato ad un banchetto, rifiuta di avvicinarsi e non può neanche lamentarsi d’avere fame, dopo.  Un proverbio siculo recita: “i guai da pignata i sapi sulu a cucchiara c’arrimina” (i guai della pentola li conosce solo il cucchiaio che vi rimesta dentro)…solo partecipando, essendo presenti si può conoscere, agire e prendere contromisure. Se affascina il moto di ribellione, lì per lì, gasando perchè lo si è  innalzato  ad urlo, a sfida..subitaneamente esso  presenta il conto.

Il vero problema rimaniamo solo e sempre noi italiani…sebbene tartassati, vilipesi, umiliati, stremati, derubati, releghiamo alla lamentela e solo ad essa il compito di riscattarci. Su Fb impazzano ogni momento vignette, lagnanze, editti, proclami…ma dove si è tutti, tutti i giorni? Nelle condizioni in cui siamo dovremmo essere 365 giorni in piazza, davanti tutti i palazzi della Politica a presidiare…dovremmo formare  milioni di gruppetti presenti 24h su 24, (visto il tasso di  disoccupazione, non c’è problema) e  “adottare” un politico ciascuno e tampinarlo tutti i giorni, facendogli sentire il nostro fiato sul collo, l’odore della nostra rabbia e la forza della nostra determinazione. Partecipazione democratica, così voglio chiamarla, così la intendo. Che senso ha, defilarsi dalla politica, estraneandosene e spesso vantandosi di questa estraneità e poi non andare a votare? A che serve? Cosa si dimostra?…Che si è stanchi, che non ci piacciono? Che non son degni? Ma perchè farlo solo al momento del voto, come ultimo colpo di coda?

Amaramente…Semplice

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14 commenti su “Astensione? No, grazie!

  1. cordialdo ha detto:

    Cara, stimatissima ed amatissima amica! Il tuo assunto è sicuramente lo stimolo più efficace per dire NO ad esimersi dal diritto-DOVERE di andare a votare ed assumersi la responsabilità di fare una scelta. Andare a votare, oltre a tutto ciò che ha scritto Serra, vuol dire ESSERE CITTADINI nel senso, appunto di assumersi delle responsabilità nei confronti degli altri cittadini. Platone era per questa assunzione di responsabilità quando la democrazia, il governo dei cittadini, era agli albori della civiltà giuridica statuale e la Grecia sperimentava le forme più appropriate di applicazione della democrazia.
    Tra quelle forme non c’era e non può esserci nemmeno oggi l’astensionismo che equivale ad una forma di vigliaccheria attraverso la quale precostituirsi un alibi qualunque cosa succederà dopo il voto e chiunque abbia ricevuto il mandato di governare insieme al Popolo, non nonostante il Popolo che è già successo e sta succedendo ad opera di un governo che usurpa la democrazia con la complicità di chi, incomprensibilmente,in parte lo sorregge e per metà lo ricatta.
    Questo avrebbe dovuto stimolarci a reagire non indurci a defilarci.
    Quindi, del minestrone siciliano non sappiamo cosa farcene perchè è proprio il frutto della vigliaccheria ad esserci e contare invece di far valere di più il peso di chi a votare ci è andato e ci va. Io credo, la mia è solo una opinione, che, in attesa di vedere cosa sarebbe successo visto che esistevano tante, troppe, aspettative, sia stata la “mafia” espressione di quella storica dei 61 seggi a zero del 2001.
    Noi a votare ci andremo e ci assumeremo la responsabilità del voto che esprimeremo. Sicuramente non voteremo per i mafiosi e nemmeno per i ladri di Stato e per gli altri ladri di verità, giustizia e libertà e per coloro che hanno bruciato il futuro delle giovani generazioni.
    Un forte abbraccio. Osv

  2. pierperrone ha detto:

    e aggiungi fra le etichette anche Platone.
    sul tema, che dire?
    certo, non si andrà a votare come se si partisse per una vacanza.
    i partiti incutono nausea, un pò tutti.
    puzzano in modo diverso, ma tutti danno il voltastomaco,
    Chi per una ragione chi per un’altra.

    Però bisogna votare.
    Certo sarebbe bello che i partiti si aprissero alla società.
    E anche che la società decidesse di dare importanza ancora alla politica.
    Io, in realtà penso che la malattia più grave sia quella della società; più grave di quella della politica, che ne è (solo) una conseguenza.
    Siamo cambiati noi, è cambiata la società, sono cambiati gli interessi che uniscono (che non uniscono) il corpo sociale, sono cambiati i partiti, sono cambiati i politici.

    Per semplificare: tutto ciò che resta nella sfera pubblica è legato al denaro, o molto, almeno. E quindi politica e partiti servono a raggiungere quell’obiettivo.
    Però, poi vedo che tante persone fanno volontariato e si sacrificano per sè e per gli altri, gratis, spesso, rimettendoci, regalando il proprio tempo. A beneficio di altri uomini o di associazioni, fondazioni e simili.
    Perchè questa tensione solidaristica non viene convogliata dalla politica?
    Non è solo un problema di tangenti.

    Ho visto in televisione i vincitori della Sicilia.
    Quelli del M5S.
    Gli altri non hanno vinto veramente.
    Devo dirti, cara Vera, che tanto quanto mi fa paura Grillo, tanto poca me ne fanno i vincitori siciliani.
    La stessa impressione me la fece il vincitore sindaco di Parma.
    Mi sembrano persone molto normali.
    Che faranno, adesso che siederanno sugli scranni di Palazzo dei Normanni?

    Nel 1922 e nel 1933 i fascismi nazionalsocialisti d’Europa vinsero le elezioni ed entrarono nei rispettivi parlamenti.
    Di lì cominciò la tragedia d’Europa.
    Ma i vincitori di Palermo e quelli di Parma non mi sembrano per niente simili.
    Non portano camicie nere o brune, non sventolano bandiere, non urlano slogan e non perseguitano minoranze.
    Non ci basta?
    Forse non sanno fare il nuovo lavoro a cui si stanno accingendo.
    Forse lo impareranno e forse no.
    Chissà.
    E chissà se resteranno persone normali, come sono sembrate in televisione.
    Vedremo.

    Sarà importante vedere.
    Perchè dobbiamo essere attenti, vigili, non ci dobbiamo fare condizionare dai facili giudizi e pregiudizi.
    Conta quello che sapremo vedere.
    Solo noi stessi potremo decidere dove sta il bene e dove sta il male.
    E sappiamo che in politica sono mal distribuiti.
    Vedremo.
    Sarà difficile votare, cara Vera, questa volta.
    Daremo il nostro consenso sapendo che nessuna proposta lo merita davvero fino in fondo.

    A presto,
    Piero

  3. Bruno ha detto:

    Bentornata Vera! Solo questo. Un abbraccio forte

  4. strangethelost ha detto:

    Io non ho più parole per quest’Italia umiliata e maltrattata!
    Concordo con il tuo post!
    Un abbraccio.
    liù

  5. popof1955 ha detto:

    L’alto numero di astensioni a mio parere è un urlo. Faccio due considerazioni, una ed è che un gran numero di persone si astiene disgustato dall’esprimere con il voto un consenso. Un’altra considerazione è che è aumentato il numero di persone che non affida al voto le speranze di un cambiamento, Rimane chi vota. In quanti di quel 47% che ha voluto esprimersi con il voto lo ha fatto solo per senso civico? Quanti lo han fatto per interesse? Quanti per dissenso? Ecco ci si dovrebbe interrogare anche su questo. Prendo un caso, Crocetta ha avuto 200.000 voti in meno della Finocchiaro quando era in lizza per la presidenza dell’ARS, e ben 400.000 in meno della Borsellino quando l’avversario era Lombardo. Il 30% del 50% dei votanti è il 15% degli aventi diritto al voto, il 15% del M5S è solo il 7% degli aventi diritto. Detto questo io mi chiedo se non faccia parte di un disegno il far estraniare le masse dall’esercizio di un diritto, per ridurre la concorrenzialità.

  6. ili6 ha detto:

    Ciao Vera,
    premetto subitissimo che, da siciliana, sono andata a votare e che ci tornerò tra due mesi (provincia), tra 4 mesi (nazione) e se non erro ad ottobre prossimo( comune). un pò troppo, non credi? Comunque sono andata e ci tornerò.
    Confusa, nauseata, indignata ma ho espresso la mia e l’ho espressa liberamente. Dico questo perchè in questi giorni ne ho sentite e lette sull’astensionismo siciliano di cotte e di crude. Premesso che resto convinta che se domenica scorsa si fosse votato in Lombardia o nel lazio ci sarebbe stata la stessa percentuale di astenuti per via della nausea alla politica odierna, mi soffermo un attimo su un post che ho letto poco fa nel blog Disambiguando dove una tizia dà una “magnifica” spiegazione dell’astensione al voto dei siciliani: per farla breve dice che noi siciliani (anche ella lo è) siamo sempre andati al voto per tornaconto personale, per malaffare, per aspirazione al posto pubblico, inciuci mafiosi ecc…e ora che invece ci siamo astenuti è perchè i mafiosi-politici di turno non possono più fare tali favori, quindi meglio stare a casa. Insomma, come dire che se vai a votare è perchè stai con la mafia, se non ci vai è perchè ci stai lo stesso:ALLUCINANTE! -di rittu o di chiattu…so che tu mi capisci….
    Sinceramente sono stanca di leggere tale vecchio ed insulso ragionare, tanto per dire, tanto per postare, tanto per bla bla bla…
    Minestrone siciliano e “mafia”, dice un tuo commentatore sopra….altre parole scontate, vecchie e stanche…aspettiamo di vedere cosa accadrà in primavera e poi vediamo se ci saranno altre zuppe e altre minestre montanare.
    La Sicilia che ha votato (e ripeto io ho votato) ha detto no al pdl, no alla destra e no alla sinistra, pur votando un presidente di sinistra (la Sicilia che prima si definiva fascista, eh) ed ha votato per il nuovo quanto incerto m5s. Sarà diverso nel resto di Italia? Non credo, non lo credo perchè questi voti sono già Italia ed esprimono tutta l’incertezza e tutto lo smarrimento che stiamo vivendo.

    Ciao

  7. scanazzatu ha detto:

    Hai davvero ragione, l’astensine è un sentimento negativo, ancor più quando ci si astiene dai sentimenti, l’amicizia, per esempio. Un abbraccio

  8. luli118961 ha detto:

    Ciao, son passata per augurarti un buon inizio di feste natalizie … un sorriso … Luli

  9. beautiful41 ha detto:

    Carissima Semplice,
    spero che stai bene e sei sempre pimpante come prima.
    Ti auguro Buon Natale dovunque tu ti sia nascosta in questo tuo lunghissimo esilio.
    Hai fatto forse bene a tenerti lontana dalla mischia perchè le cose nel nostro Paese continuano a precipitare.

    Ti rispetto come Donna e rispetto le tue idee ma mi permetto di non essere d’accordo con quanto da te espresso nel post.

    Ho visto ieri sera il programma sulla Costituzione di Benigni e devo dire che a volte mi veniva da piangere.

    Ma proprio perchè mi veniva da piangere le mie conclusioni sul voto sono l’opposto delle tue e di Benigni.

    Mi sono convinto ancora di più che bisogna astenersi dal voto o votare per il fornaio o persona di fiducia NON in una qualsiasi lista politica elettorale.

    E’ vero. La Costituzione è bellissima nei suoi principi. E’ bellissima come lo può essere la più bella Donna del mondo e ne va dato merito e onore a chi l’ha partorita.

    Ma la più bella Donna del mondo può diventare una grande distruttrice, una vulcanica devastatrice dell’umanità intera se non la si ama, se non la si rispetta, se non la si asseconda, se non si alimenta e non si rende viva la sua bellezza ed il suo amore.

    La Costituzione, dopo la sua promulgazione iniziale, è stata invece mummificata e privata della sua anima sublime e messa sotto una teca di vetro, come una madonna o un idolo in una chiesa, senza alcuna utilità.

    Coloro a cui sarebbe spettato il compito di rispettare e rendere sempre viva la sua impareggiabile bellezza sono stati coloro ai quali gli italiani hanno sempre dato i loro voti. I partiti politici, nella loro totalità, hanno sputato addosso a questa bellissima Donna per curare i loro interessi di predominio sul Paese, in una guerra barbara e senza esclusione di colpi bassi, una guerra di contrapposizioni infinita.

    Ho vissuto abbastanza a lungo per vedere con i miei occhi il lento, continuo ed inarrestabile degrado del nostro Paese per quasi mezzo secolo, a partire dalla fine degli anni 60. E nello stesso tempo ho visto Paesi risorgere da zero a vette altissime.

    Continuare a dare il voto ai traditori della Costituzione, gli attuali partiti politici che ne hanno fatto polpette e massacrata, significa, secondo il mio razjkcinio, alimentare ancora di più, come benzina sul fuoco, la guerra distruttrice nella quale il Paese sarebbe presto malamente ridotto.

    E’ per questo, per ripristinare la dignità perduta e offesa degli italiani, e per non aggiungere il danno alla beffa, che noi TUTTI ci dovremmo astenere dal voto. E’ il solo modo per far cadere pacificamente, e punire, tutti i partiti politici responsabili di questo sfascio.

    La vita sicuramente continuerà, ma potrà continuare e dare una giusta e nuova speranza agli italiani ed ai tanti giovani solo rispettando, amando ed assecondando la Donna più bella del mondo che è la nostra Costituzione.

    Ti ringraio dell’ospitalità.
    Un cordiale saluto.

  10. ili6 ha detto:

    Non ho altri contatti con te all’infuori di questo e quindi lascio qui un augurio di buone festività per te e per i tuoi cari.
    Marirò

  11. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Vera, un sereno Natale a te e Famiglia, con il cuore e la speranza di leggerti prestissimo. Un abbraccio forte ♥

  12. Emilio ha detto:

    Ciao vera, buon natale a te e tutti i tuoi cari, un abbraccio! 🙂

  13. Bruno ha detto:

    Auguri Vera! Ubi es?

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