Resistenza…ieri…oggi…sempre!!!

Questa lapide si trova a Scandicci (Fi) sotto il loggiato del vecchio palazzo comunale in piazza Matteotti.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle  carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”.  Piero Calamandrei.

La Resistenza non è solo una commemorazione, non riduciamola al solo  giorno del ricordo, dell’omaggio, di qualcosa che fù, di qualcosa appartenente al passato e di cui non si riparlerà fino al prossimo 25 Aprile.  Non servono le parate, i discorsi dei politicanti, recitati come compitucci da ripetere perchè previsti nel calendario delle attività.  Tutti gli uomini e le donne che si sono sacrificati perchè noi oggi possiamo godere della libertà si rivolterebbero nelle tombe. Sarebbe stato un martirio con un fine temporaneo. La vita è un fluire, un’acqua che contiene il passato, l’oggi, il futuro…non c’è un tempo chiuso, generato  e finito in se stesso.  La Resistenza è un patrimonio vivo e  immortale e come tale va custodito, difeso,curato, alimentato, amato. I valori che contiene e a cui siamo advenuti non si mantengono inalterati nello scorrere degli anni, per grazia ricevuta. Il tempo, l’usura, l’indifferenza, la stoltezza, l’incuria, possono deteriorarli, snaturarli, distruggerli. Basta vedere cosa succede oggi nel nostro Paese, in cui la libertà, il progresso, l’uguaglianza, il diritto, vengono minati, aggrediti, calpestati e spesso annientati. Allora urge essere partigiani, attivi, informati, consapevoli, sempre. La Resistenza che vorrei oggi è diversa dal passato…non vorrei nessun martire, nessuna violenza, nessuna madre addolorata, nessun figlio orfano, nessuna goccia di sangue versato. Vorrei un popolo intero di partigiani, non armati di fucili o bombe, ma forti del potere della memoria, della consapevolezza, della conoscenza, della coscienza,dell’attenzione, della vigilanza, della partecipazione. Vorrei  un popolo di partigiani che non deve nascondersi sulle montagne o tra i boschi per stanare il nemico…il nemico è tra noi, nei palazzi del potere e politico e finanziario, nella piaga dell’ignoranza, nella colpevolezza del silenzio, nel crimine della passività.  Vorrei un popolo che rinneghi con ardore ogni forma di prepotenza, strapotere, violenza, corruzione, inequità, oppressione, ignoranza, odio, razzismo. Un popolo che abbia nella bandiera, simbolo di appartenenza, tutti i colori dell’Armonia.

Semplice

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27 commenti su “Resistenza…ieri…oggi…sempre!!!

  1. cordialdo ha detto:

    Sì, Vera. Questo dovrebbe essere il valore della Resistenza. Un insegnamento permanente da seguire e sviluppare quotidianamente, ognuno nella propria attività, come cittadini tra cittadini.
    Un forte abbraccio.

  2. luciabaciocchi ha detto:

    «È questo il fiore del partigiano»,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    «È questo il fiore del partigiano
    morto per la libertà!»
    Buon 25 Aprile!
    Lucia

  3. […] 25 aprile, vi mando da lei a leggere il suo splendido post, ciao. Share this:StampaTwitterPinterestEmailLike this:LikeBe the […]

  4. elena ha detto:

    Complimenti per questo post ricco di sentimento e amore per il nostro paese, mi trovi concorde sul tuo desiderio finale ….

  5. Bruno ha detto:

    Oggi più che mai, resistere resistere resistere . Laddove gli echi dell’emergenza si spengono per i più “distratti” nei fumi della Storia , e si aprono i varchi dai gironi dell’inferno da cui strisciano di nuovo i ratti neri dell’antistoria ,inquinando con i loro miasmi masmediatici i più deboli e i meno attenti, che la forza della Libertà ci riunisca tutti al sole immenso dell’autodetrminazione autentica!!
    Buon 25 aprile Vera!! Viva la Libertà!!!

  6. zebachetti ha detto:

    vorrei le stesse tue cose siamo degli utopisti ? forse, il mondo ha anche bisogno di gente come noi resistere sempre a qualsiasi forma di sopruso ad ogni arroganza, educhiamo i giovani ai valori, a non abbassare la testa sempre. un abbraccio ciao Vera

    • semplice1 ha detto:

      Caro Nazz ti rispondo con un commento che misi in risposta all’amico Bruno su un altro post..era valido lì, è valido qui: spesso sono accusata di utopia, come fosse una colpa, un non avere il senso della realtà,un modo di essere visionaria od onirica, ma non mi scoraggio, ne mi arrendo mai!! Credo nella forza delle parole, le immagino semi, e vorrei spargerli come fa il vento, le immagino gocce che lentissimamente scavano la roccia, le immagino virus contagiosi, per questo, se scorri i miei post, ti accorgi che tratto il tema frequentemente. Io non voglio arrendermi, non voglio pensare che questi pensieri siano solo belle parole e basta…voglio che siano denuncia, martellamento nelle coscienze, pellegrini che bussano al cuore…Divento una iena quando sento tuonare da comode poltrone: “eh ma questi son sogni, è non stare con i piedi per terra, è utopia, e come tale irrealizzabile”, dando all’utopia stessa una connotazione immaginaria, leggera, onirica.
      Utopia, invece, io trovo che sia un valore…è valore perchè mossa sempre da un ideale, è valore perchè è un progetto dal quale partire e su cui lavorare sodo. …e chi parlera’ di utopia, lo fara’ per l’ esigenza egoistica di non voler affrontare il problema, perche’ l’utopia non e’ meta irraggiungibile o miraggio di sognatori, ma verita’ assoluta , giustizia, solidarieta’ , dignita’ e quant’altro..
      E, vorrei.. mi piacerebbe un giorno fosse eliminato e soppiantato da un:è!
      Ti abbraccio

  7. ili6 ha detto:

    un I like per questo post non basta.
    Contro ogni oppressione,
    contro ogni razzismo, ogni dittatura, ogni tipo di odio.
    Buon 25 aprile sempre.

  8. Insenseofyou ha detto:

    Sì, un buon 25 aprile che valga ogni giorno come esortazione alla custodia dei giusti diritti umani, morali e sociali, da parte di tutti per tutti.

  9. The Liù Blog's ha detto:

    Non c’è niente da commentare ,il tuo post è già un solo ed unico commento che mi trova d’accordo su ogni sua virgola!
    Questi sarebbero tempi perfetti per riorganizzare la Resistenza perchè stiamo subendo una guerra silenziosa fatta di violenze e soprusi alla classe più debole del Paese!!
    PS: Hanno comprato 400 auto blu nuove e blindate per un totale di 10.000.000 di euro.Questo fa capire che hanno paura ma non hanno nessuna intenzione
    di cambiare,Tassano il contadino con una pensione di 500/600 euro al mese e poi non hanno nessuna vergogna per le loro assurde spese,ma dovrà finire questa continua violenza che ci fanno tutti i giorni e spero che quando finirà per loro ci sia Piazzale Loreto!!
    GLI UOMINI CHE DIMENTICANO IL PASSATO SONO DESTINATI A RIVIVERLO!!
    SPERO VIVAMENTE CHE QUESTA GENTAGLIA POSSA RIVIVERE QUELLO CHE I PARTIGIANI FECERE A QUELLO CHE PENSAVA COME LORO E CHE DICEVA CHE IL POPOLO NON DOVEVA SAPER NE LEGGERE NE
    SCRIVERE!! PERCHé SAPPIAMO TUTTI CHE L’ISTRUZIONE PORTA A FAR DOMANDE SCOMODE !!
    uN ABBRACCIO VERA.

    • semplice1 ha detto:

      Sono sconcertata e indignatissima come te, cara Liù, però io non vorrei nessun altro piazzale Loreto. Vorrei che il popolo italiano acquisisse coscienza, ma chi ce li ha messi ndò stanno??? Vorrei che ci fosse una grandiosa e totale rivoluzione culturale, una di quelle che pacificamente ma in modo determinato facesse scendere in piazza tutti, ma proprio tutti a dire BASTA!! Che svuotasse le tasche dei politici, li spodestasse dalle poltrone e dai ruoli e che facesse pagare loro le dovute colpe con adeguate pene.
      Credi io sia troppo pappamolla? Secondo me, ottiene più la determinazione, la coscienza, la consapevolezza del diritto.. che non la forca.
      Un bacio

  10. ombreflessuose ha detto:

    Cara Vera, come sempre e più di sempre hai scritto col cuore
    Complimenti per l’ottima scelta musicale
    Baci
    Mistral

  11. beautiful41 ha detto:

    I tuoi artucoli sono sempre vivi ed incendiari come l’Etna.
    Ma quando si parla di queste passate tragedie vado in difficoltà e divento titubante.
    Quand’ero piccolo ci dicevano che il 25 aprile si celebrava la vittoria.
    Poi andando a scuola appresi che l’Talia aveva perso la guerra e che De Gasperi, al tavolo dei vincitori, disse “…So che tutto è contro di me…”.
    Poi crescendo seppi che c’erano stati dei partigiani che coadiuvarono i vincitori contro i nazi-fascisti.
    Crescendo ancora quasi di nascosto e a poco a poco seppi che in realtà c’era stata una guerra civile di italiani contro italiani, in parallelo con la guerra di forze militari contro altre forze militari.
    Insomma un bel guazzabuglio.
    Ad un certo pinto la Vittorua fu tramutata in Liberazione.
    Ma chi aveva vinto e chi aveva perso???
    Ancora oggi non si sa e la cosa è lasciata alle interpretazioni soggettive e personali di ciascuno.
    Una cosa mi sembra certa, e cioè che in quegli anni vinse alla grande la Barbarie e perse di brutto la Civiltà.
    Qualche volta parlando con chi è più vecchio di me ho appreso che gli italiani ai tempi d’oro di Mussolini erano tutti fascisti.
    Ho anche scoperto che la mia unica fonte di sostentamento, la pensione che percepisco, fu istituita da Mussolini.
    La memoria del passato è giusto averla per sapere da dove veniamo, ma di quella immane tragedia nella quale centinaia di milioni di persone hanno perso la vita sarebbe bene, forse, ricordarne la vastità della sua portata con un giorno, 24 ore, di silenzio e di paralisi assoluta di lavoro, vacanze, radio, televisioni, giornali, negozi, treni, negozi, tutto.
    Il non aver voluto considerare quella immane tragedia come una Barbarie totale ha portato alla nascita delle contrapposizioni feroci che hanno prodotto una Costituzione solo apparetemente bella e virtuosa ma in realtà eccessivamente “garantista”, come si dice, dove nessuno è responsabile di niente e pertanto tutti possono rubare a più non posso senza timore.
    La Costituzione ha confuso il governo con il comando.
    La paura di essere comandati da un nuovo dittatore ha fatto sì che la Costituzione rendesse il Paese ingovernabile.
    Ma un Paese senza governo e responsabilità precise va alla malora ed è precisamente dove stiamo andando.
    Dovrei continuare ma mi fermo qui.
    Oltre ad una rivoluzione, a questo punto è difficile dire cosa fare e cosa non fare.
    Penso però sempre che la “Confessione Negativa” sia la sola guida di riferimento di Civiltà per i secoli e millenni a venire.
    Ti abbraccio

    • semplice1 ha detto:

      Caro Beautiful crescendo crescendo s’imparano tante cose, spesso sconvolgenti, è vero! S’imparano non dai libri di scuola, ma dalla memoria, che come un testimone passa da coscienza a coscienza.E possono pure passare secoli prima che si scopra la verità…ma la verità è come un seme vivo che per quanta terra possa avere sopra ad un certo momento troverà la forza, l’energia per germogliare.Ecco perchè si deve essere contadini dell’anima.
      Un sorriso

  12. Raul111 ha detto:

    Cia Vera è da un pò che non ti leggevo,
    sparito io sparita tu ma poi vedo che sei sempre una dolcissima battagliera.
    Un caro saluto.

  13. semplice1 ha detto:

    Grazie Raul…non vogliatemene se ogni tanto stacco la spina e fuggo via..il ritorno è sempre un abbraccio..Grazie!! Ogni tanto mi succede di essere attraversata da un malessere inspiegabile, un qualcosa che mi oscura la luce, mi paralizza i passi, toglie voce alle mie parole, e così me ne sto dentro una mia invisibile bolla in compagnia della mia sofferenza, del mio senso di frustrazione, del mio buio, dei miei pensieri, delle mie percezioni.
    E’ una strana sensazione,combattuta, non facile, che mi crea parecchi conflitti interiori.. da un lato vorrei stare in mezzo agli altri condividendo e sicuramente alleviandomi, ma ha la meglio la parte di me che esige solitudine, silenzio, estraneità. E’ lì, tra un precipitare, tra l’osservare i tagli, nel percepire il dolore, nel leccarmi le ferite che ad un certo momento mi risento pronta..allora squarcio la bolla e ritorno. Sono complicata? Forse si, forse no..
    E’ difficile vivere…non basta avere le cose, delle cose, tante cose per assicurarsi il passaporto della felicità…non è mai valso per me, ben poche, sono quelle che vorrei..e quelle che vorrei sarebbero gratis..e quasi mai le ho!
    Ma io sono una irrudicibile testarda, non voglio accontentarmi, non voglio piegarmi, non voglio rassegnarmi…così tra un andare e un ritorno scorrono i miei giorni come un fiume che mi vede sulla sponda come cercatrice di ” oro”.
    Il mio abbraccio, chissà quante cose hai scritto, nel frattempo, ti leggerò!!

  14. Raul111 ha detto:

    Non preoccuparti, la solitudine è tanto più bramata quanto più si è invasi dai desideri ed è come la quiete che riconcilia l’animo dopo il temporlale.
    Ti comprendo.

  15. MARGHIAN ha detto:

    Ho pensato spesso…c’e una certa vera da visitare e salutare…ciao Vera! Sulla “resistenza” ho dedicato anche io qualcosa: “la canzone popolare” su
    marghemar.wordpress.com/
    Ciao Vera.
    Marghian

  16. MARGHIAN ha detto:

    “Alziamoci e lottiamo…per una resistenza al nuovo fascismo,un fascismo subdolo ma altrettanto pericoloso” (Marghian).

    Ciao Vera!!!!!
    Tassi di disoccupazione crescenti “grazie” al fatto che Monti et Fornero-la piangitrice- ci considerano giovani, non vecchi..a proposito di “buon vecchio marghian…che dovra’ lavorare fino a 66 anni ” e non soltanto lui…in base alla ^speranza di vita”…che kaiser ne sanno? va be’ che si credono degli dei…ma per piacere!

    Purtroppo la cosa e’ seria. discoccupazione crescente, aumento del precariato (Ma monti disse che fare lo stesso lavoro e’ noioso…vorrei vedere lui sentirsi dire “fra tre mesi bello mio..”) e persino suicidi perche’ “senza lavoro”. Stipendi bloccati, tasse in piu’, scelte “originali” come quella di aumentare-per la decimillesima volta- la benzina (che geni! Del kaiser)..e cosi’ siamo. Ecco, il primo maggio serve a questto…ma la gente non vuole alzarsi anzi..se loro dicono “alzati” la gente lo fa, per obbedire e…credere ai pifferai magici che dicono di voler salvare l’Italia. Che cosa salvano.quelli?
    La gente deve imparare a scegliere quando alzarsi…e per un motivo importante: essere contro, sempre, ad ogni cosa imposta …travestita da proposta..e la gente che ci crede.Ciao Vera, e buon 1 maggio.

    Marghian

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