il potere più forte: la consapevolezza.

.

Bertolt Brecth

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è talmente somaro che si inorgoglisce e si gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi che è il politico disonesto, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

(Bertolt Brecht)

“2500 anni fa, un blogger greco di nome Aristotele profetizzava che la democrazia, la forma di governo nella quale il potere è nelle mani del popolo, poteva facilmente essere succube della demagogia, il comportamento politico che attraverso l’arma della retorica e delle false promesse vicine ai desideri del popolo mira a guadagnarsene il favore. Con i demagoghi al potere, la democrazia degenera rapidamente in tirannide, poiché esercita un potere dispotico sui migliori mentre le decisioni dell’assemblea assomigliano all’editto del tiranno. Il tiranno, del resto, molto spesso otteneva il potere con l’appoggio delle classi popolari, scontente della situazione politica, poi ricopriva personalmente e affidava a suoi fidi le maggiori istituzioni. La retorica, l’arte oratoria usata dal demagogo, non è altro che una pratica persuasiva che agisce sugli affetti e sulla parte irrazionale dell’anima e, secondo un altro blogger di nome Platone, può avere successo solo sugli ignoranti”

Mi chiedo: com’è possibile disinteressarsi di politica? Come sentirla altro da se stessi? La politica non è una roba marziana o un oggetto che possiamo desiderare o no, di cui farne a meno, volendo, non è un optional. Ogni nostra azione, ogni nostro giorno, ogni nostro relazionarci con gli altri, è politica. La politica è l’organizzazione di uno Stato, è la maniera in cui esso è governato, sono le sue leggi, le sue scelte a cui ciascuno deve adeguarsi. La politica esiste, anche per chi la ignora. E non crea immunità il pensare che non ci appartenga, che è una cosa sporca, che è di esclusiva competenza degli addetti ai lavori quasi a volersi togliere ogni responsabilità. Questo comportamento è il più deleterio che possa esserci, dà mandato incondizionato a pochi di poter agire indisturbati senza controlli, di poter decidere della nostra vita!!! Chiedo..dopo aver fatto entrare un amico in casa vostra, gli lascereste cambiare la disposizione dei mobili, gli lascereste schiaffeggiare i vostri figli, gli fareste rubare, silenti, i vostri soldi e i vostri gioielli????? Certo che no!!!! Ebbene, come allora conciliare la totale indifferenza verso chi giornalmente ci sconquassa la vita, ci oltraggia e umilia il presente e il futuro dei nostri figli, ci calpesta diritti, ci depreda arricchendosi? La nostra casa, il nostro intimo mondo, saranno protetti solo se inseriti in un contesto civile, democratico e partecipato che difende i nostri diritti e quelli di tutti.  Non scegliere…è scelta comunque!!! Con l’aggravante che si da a chi governa, carta bianca, come se la nostra volontà, i nostri diritti, la nostra vita non ci interessasse viverla in prima persona, da protagonisti, ma da spettatori all’impiedi, se non addirittura  da fuori il recinto dello spettacolo.

indifferenti

Non si possono accettare per tanti, troppissimi, anni, situazioni che ci vedono costretti, insultati, denigrati, mortificati, depauperati, avviliti, ingrigiti, assopiti, sfiancati, indignati, arrabbiati, delusi e disillusi, da governi ostili, arroganti, prepotenti, inadeguati, impreparati, fannulloni che hanno deriso i nostri dolori, la nostra dignità, i nostri figli.

Ultimamente la nostra pazienza, quella dei cittadini comuni, viene troppo spesso messa a dura prova! Non si possono accettare certe esternazioni, soprattutto se provengono da chi sta comodamente in panciolle e stravive, sfottendo e tiranneggiando il popolo. Affermazioni provocatorie e offensive ci piovono addosso aggravando sempre più lo stato di impotenza e scoraggiamento generale.
Se è vero, che certe battute idealmente, contengano verità.. come la noia e la ripetitività del posto fisso per quarantanni, o se è vero che ciascuno dovrebbe sempre ingegnarsi per crearsi opportunità, e se è vero che molti impiegati delle pubbliche amministrazioni occupano un posto solo per fare presenza..è altrettanto vero che chi ci governa non ha dato possibilità di incremento e sviluppo, mortificando e immolando la fantasia, la capacità, la cultura, sull’altare dell’inciucio, della raccomandazione, della corruzione. Ecco perchè non posso accettare i sermoni della Mercegaglia, di Straquadagno, di Monti, di Martone..che percepisco come insulti.

 E’ colpa pure nostra se si è arrivati a tanto..dov’eravamo?
Possibile che nell’uomo, i valori della dignità, dello sconcerto, della ribellione sboccino solo quando le situazioni diventano disastrose?
Se, invece, fossimo attenti, vigili, all’insorgere delle pur piccole malefatte e malaffari..invece di un’operazione a cuore aperto..basterebbe una pomata.

partecipazione

Occorre consapevolezza!!!  La consapevolezza scaturisce dalla conoscenza, dall’informazione, dalla partecipazione. La consapevolezza  ci rende liberi da catene, da vassallaggi… essa è l’espressione di popolo libero che rivendica dignità, libertà, giustizia, legalità, diritto.  Consapevolezza è quel sentire comune che avvertiamo, quella determinazione che ci fa rompere il dolore passivo di ascoltare parole squallide, grevi, volgari che accompagnano la peggior classe politica che l’Italia abbia mai avuto e,  questa libertà ce la dobbiamo riprendere senza bisogno di lime, complotti, fucili o mannaie.. e poi.. basta una matita per fare un semplice segno. In quel segno c’è la nostra forza, la nostra volontà consapevole. In quel segno c’è una rivoluzione! In quel segno c’è il valore che noi diamo alla vita.

Gli Italiani hanno voglia di cose normali..di regole..di rappresentazioni vere della realtà..e sono anche un popolo capace di grandi sacrifici se servono per raddrizzare la baracca.

Governare un popolo significa ascoltarne i bisogni, capirne i messaggi, rispettarlo, garantirne lo sviluppo e prodigarsi affinchè a tutti, ma proprio tutti, venga data la possibilità di esprimersi per soddisfare le esigenze di un tenore di vita dignitoso e nel rispetto della legalità.. Siamo stati per quasi 17 anni gestiti da sudditi…e come sudditi non si aveva il diritto di lagnanze perchè immediatamente si veniva redarguiti, vilipesi, offesi..mentre il sultano e la sua corte poteva godere di tutte le libertà, lecite e illecite. Adesso con il governo tecnico nulla è migliorato, se non peggiorato. Sono più arroganti e inflessibili che mai.. pastori che si arrogano il diritto  di domare e condurre  un gregge belante a suon di bastonate.

Vorrei poter amare i miei politici, quali persone che operano nella legalità, nell’onestà, nell’uguaglianza, vorrei poter essere orgogliosa di loro come esempi di persone che lavorando per l’Italia la immaginassero inserita in un progetto universale di armonia con tutta l’umanità del pianeta. Vorrei poter essere orgogliosa di come mi rappresentino.


E allora?
Allora, questo è il momento che noi tutti, ma proprio tutti dobbiamo essere presenti, attenti e vigili!! Cambiare ed esigere una nuova legge elettorale è vitale, di modo che sia il popolo a scegliere le teste e non le segreterie di partito o le lobby.
Quello che frena il paese è la corruzione..ne impedisce la crescita, lo sviluppo, il futuro. Mario Draghi ha detto: “non ci può essere crescita senza legalità.” Combattiamo gli intrecci fra politica e affari, tra privilegi e appalti e pretendiamo legalità e trasparenza, regole e controlli.
Ce la meritiamo..un’Italia migliore!

Semplice

Annunci

12 commenti su “il potere più forte: la consapevolezza.

  1. ecodelvento ha detto:

    Ho letto con estremo interesse il post e ho sorriso quando alla fine ho trovato Gaber…
    Il discorso, secondo me, è molto ampio; Se mi ritrovo in tutto ciò che hai scritto, mi fermo un tantino quando scrivi che la rivoluzione si può fare con una matita, o che gli italiani son disposti al sacrificio…non per tutti è così. Non ho mai fatto mistero d’essere anarchica, ma non intesa nel modo che abitualmente si pensa, anarchica nei pensieri…oserei dire nell’anima, forse è una malattia genetica 🙂 Intendo l’anarchia come la sublimazione della democrazia, dando fiducia all’individuo e ritenendolo capace di riconoscere nella democrazia la via giusta. Una consapevole utopia, non diversa, però, da una presa di posizione fissa.
    La politica m’interessa eccome e mi schiero con le idee, quelle giuste per me…poco importa se siano di destra o sinistra, è un fatto che non ho mai sposato idee di destra..mi resta impossibile.
    Un briciolo di storia la conosco, sicuramente sarei stata una partigiana…perchè davvero la libertà è partecipazione! Allora esisteva “la gente” come la intendo io.
    Ad oggi, con tutto l’impegno, se mi trovassi davanti ad una scheda elettorale mi verrebbe da disegnarci sopra dei fiorellini; non trovo in questa classe politica nessun riferimento e apporre una x, significa anche scegliere…se lo facessi, adesso, non sarei diversa dal gregge Berlusconiano. Credo ancora negli uomini, nonostante tutto…e nella forza individuale…in quella rivoluzione che per essere tale deve incominciare dalle origini della coscienza umana.
    Hai mai visto poteri buoni? Ogni potere ha portato ad una guerra sanguinaria, d’interessi e d’armi, vite che si giocano ai dadi.
    E’ certo che non taccio e m’impegno affianco a gruppi, ma non sono parte di un gruppo.
    Rimpiango i vecchi politici, quelli che non ci son più…quelli che i valori se li son vissuti sulla pelle…quelli di ora si vivono solo i benefici del seggiolino…tutti.
    Partecipare significa esserci e non far lo struzzo, è movimento attivo, è fare concretamente qualcosa per gli altri, per quegli emarginati da questa società, per quelle minoranza umane…molto più umane. Non credo si abbiano così tante scelte come ci sembra, e non ci sarà mai un voto di massa che sovverta il sistema…a qualcuno sta bene! Sbaglierò ma non divido la mia “ora di libertà” con il primo politico di turno.
    Un caro abbraccio a te…e ho ben capito il senso vero e umano del tuo post…quello lo condivido in toto.

  2. cordialdo ha detto:

    Carissima Vera. Più che giusto e corretto ciò che pazientemente hai scritto per ricordare a noi tutti che la democrazia e la libertà hanno bisogno della partecipazione di tutti senza la quale arrivano i falsi profeti come quelli che sono arrivati circa 20 anni fa dalle ceneri di mani pulite i quali, quantunque fossero gli eredi diretti del ladrocinio craxiano, ed i beneficiari, furono accolti come il nuovo che avanza e per mezzo dei programmi delle proprie televisioni fecero il lavaggio completo del cervello degli italiani riuscendo poi ad impossessarsi anche della TV di Stato e ad imporre, salvo brevissime pause, il “pensiero unico” al Paese per ben 18 anni suonati portando il Paese sull’orlo del precipizio sul quale ci troviamo ancora nonostante l’arrivo, come liberatore, del governo Monti che altro non è che la prosecuzione del precedente con maggiore arroganza, sembra impossibile!
    Credo che non sia nè facile nè breve il tempo recuperare integralmente il concetto che distingue compiutamente il “CITTADINO” da quello si “SUDDITO”. Purtroppo, noi continuaimo, per adesso ad essere sudditi di un governo che, come il precedente, arrogantemente, ha ucciso la democrazia. Ma noi non ci arrenderemo! Oggi e sempre R E S I S T E N Z A!
    Un fortissimo abbraccio-

  3. ili6 ha detto:

    per il momento lascio solo un saluto, tornerà a commentare con calma.

  4. popof1955 ha detto:

    Essere consapevoli, ovvero con.sape.voli: possedere (con) sapere (sape) volendolo (voli). Ecco scomposto cosi l’aggettivo diventa più chiaro. So di commettere un abuso linguistico, ma tu sai che a me piace scomporre le parole per risalire a una sorta di etimologia ragionata.
    Per sapere bisogna quindi desiderare la conoscenza, non accontentarsi di quel che appare o che ci si presenta. Fatto questo arriva la scelta, quella di cui parla Econelvento, che giunge ad un’altra consapevolezza, in cui si sceglie di non scegliere, solo che così facendo si affida agli altri la scelta.
    Ma quanto è importante un granellino di sabbia in una montagna di terra? Quanto è manipolabile la montagna rispetto al granellino?
    Alla fine ci si ritrova nomadi sociali, consapevoli.

  5. strangethelost ha detto:

    Non ho niente da aggiungere a tutto quello che hai cosi chiaramente ed ampiamente esternato ! Concordo su tutto al 100%.
    Ti abbraccio forte mia cara Amica e ti auguro un
    sereno e felice fine settimana.Liù

  6. cicciodoria ha detto:

    Carissima Vera,
    mi pare che dopo quello che è stato scritto dagli amici che mi hanno preceduto, sul significato di “consapevolezza” io non debba aggiungere nulla anche rispetto a quello che è stato il mio punto di vista già esternatoti. Resto, pertanto, dell’avviso che soltanto il consenso è più forte del potere. Un abbraccio.

  7. accantoalcamino ha detto:

    Rispondotti 😀

  8. beautiful41 ha detto:

    Carissima Semplice,
    sempre “punzecchianti” ed attuali i tuoi articoli. Ma la consapevolezza di cui tu parli mi induce a seguire, con le prossime elezioni, una nuova strada.
    Sulla mia scheda elettorale scriverò PACT (per PARTITO DELL’ARMONIA DEI CITTADINI DELLA TERRA) affinchè venga annullata.
    Il governo attuale, imposto senza elezioni democratiche da parte dei cittadini, è in pratica una dittatura. Una dittatura “buona” dello status quo, cioè volta alla preservazione del sistema, ma pur sempre una dittatura.
    Ma questa dittatura ci è stata imposta perchè il sistema non funziona e dovrebbe, pertanto, essere corretto, revisionato o ristrutturato radicalmente.
    Per quanto questo governo dittatura non sia il mio preferito perchè va in una direzione opposta a quella dei miei nuovi principi di armonia maturati in età avanzata, devo dire che lo preferisco cento volte ad un governo “normale” che ha distorto, nei decenni dopo la guerra e fino a pochi mesi fa, i principi democratici originali, con liti perenni ed insanabili, e spettacoli di odio e di inconciliabilità con contrapposizioni devastanti e destabilizzanti dove tutti vogliono comandare e governare e nessuno vuole cedere.
    E puoi essere sicura che quando questo governo dittatura si sarà stancato e se ne andrà e le bestie, cioè i partiti politici, usciranno dalle loro gabbie ove ora sono rinchiuse, assisteremo ad una più feroce e rinvigorita contrapposizione spietata e mortale nella quale gli interessi dei cittadini e del Paese semplicemente scompaiono o non esistono, se non a parole, aprendo la strada ai cosiddetti “poteri forti”, i veri governatori del Paese Italia.
    Ma lo scopo delle elezioni non era quello di formare un governo???
    Il voto pertanto solo ciò considerando è inutile.
    Ma naturalmente c’è di più.
    Questo governo dittatura “buona” ha due gravi handicap.
    Il primo è che essendo rivolto al ripristino, salvaguardia, difesa e protezione dello status quo, del riconosciuto ed accettato moderno sistema nel quale viviamo, non ha e non può avere una visione “rivoluzionaria”, una nuova visione millenaria di Civiltà nella quale l’uomo moderno ha disperatamente bisogno di credere.
    Il secondo handicap è che, non avendo una visione millenaria o plurimillenaria di una nuova Civiltà, questo governo dittatura “buona” non può revisionare, correggere, ristrutturare o ripensare radicalmente il sistema che fa acqua palesemente da tutte le parti.
    E ritengo che sia una utopia o illusione il pensare che queste correzioni o revisioni o ristrutturazioni vengano effettuate dalle bestie quando saranno fuori dalle loro gabbie.
    E’ così che mentre questo governo persegue la politica del vecchio bilancino dei farmacisti con un taglio di quà ed una tassa di là, un allungamento di quà ed un accorciamento di là, le bestie preparano i muscoli per una nuova lotta senza quartiere.
    E non è finita.
    Ci sono troppi soldi e privilegi in giro a disposizione delle bestie.
    Paghe milionarie, sistemazioni e privilegi a vita, doppi, tripli e quadrupli coperture di posizioni, compravendite di voti e persone a livello locale, provinciale, regionale e nazionale, e senza contare le infinite malversazioni e corruzioni e sprechi con pubblico denaro di cui ogni giorno abbiamo notizia, e molto altro.
    Tutto questo dovrà finire e per sempre.
    I cittadini della Terra che credono nel PACT ed in una nuova Civiltà plurimillenaria basata sull’Armonia e sul rispetto, quando andranno al governo, se vi andranno, non percepiranno nessuno stipendio, all’infuori del cibo e vestiti per loro e le loro famiglie, e saranno retribuiti con qualcosa molto più prezioso e valoroso del denaro. Essi saranno retribuiti con il rispetto, onore, gloria, stima ed autostima, fiducia, onestà, autorevolezza e carisma. E non avranno pertanto bisogno di alcuna scorta.
    Carissima, il discorso andrebbe continuato ma non voglio prendere il tuo tempo e mi accontento di averne accennato giusto quanto basta.
    E’ vero, insieme si può fare molto, anzi moltissimo.
    Un abbraccio grande

  9. Raffaele ha detto:

    Cara Vera, il tuo post è meraviglioso e le cose che scrivi sono sacrosante e giuste, peccato che il contesto si sviluppi in questo Paese. Allora non si possono fare e trarre considerazioni avulse dalla realtà politica nella quale ci si è immersi.
    Paradossalmente il discorso politico che fai potremmo assimilarlo a chi crede ed ama Dio, ma si rifiuta di andare in Chiesa perchè non riconosce nella Chiesa Cattolica la portatrice dei valori e dei messaggi di Dio.
    In Italia sono moltissimi ormai a non riconoscere nella politica, la risposta ai problemi quotidiani della gente. Tutti qualunquisti? Tutti apartecipativi?
    Non credo, credo però che nel nostro Paese, i partiti e la politica non sono in grado e/o non vogliono cambiare le regole del gioco e di conseguenza tutto ciò che regge questo sistema partitocratico. Le conseguenze sono i milioni di persone che si rifiutano di votare per uno o per l’altro, riconoscendo che la politica è solo funzionale a se stessa.
    Tu credi che ci sia veramente un partito diverso dagli altri? Sostanzialmente, non solo nelle apparenze.
    Il discorso che vorrei fare sarebbe lunghissimo e forse è meglio che risparmio il tuo spazio e la tua attenzione, ma credo che l’unico segnale forte e chiaro che potrebbe arrivare a questa gente, sarebbe una grande e maestosa astensione di massa dalle prossime elezioni. Forse capirebbero che è ora che spariscano, che vadano a fare altro. Io sono stanco di vedere questa gente accapigliarsi per ogni cosa abbia un tornaconto economico. Spartizioni di poltrone che degenerano in guerre politiche, messaggi ideologici che servono solo ad ingannare i disinformati e gli stolti, maquillage mediatici che mascherano le vere nature di certi personaggi che hanno a cuore solo il proprio interesse.
    Credimi, io la politica con la P maiuscola un pò l’ho conosciuta, molto tempo fa. Ho scoperto che non faceva per me, non ero disposto a compromessi con al mia coscienza e la mia dignità.
    Un abbraccio cara compagna
    Ciao

  10. Alessandra Bianchi ha detto:

    Semplicemente stupendo!

  11. Raul111 ha detto:

    Ciao Vera, rieccomi di nuovo da te,

    dunque sei una pasionaria!

    Condivido appieno il tuo post anche perchè sapere di politica è sapere di noi,
    del nostro vivere civile.

    Un saluto.

  12. ili6 ha detto:

    Quello che dici è giusto e sacrosanto: essere consapevoli, attenti, partecipi, attivi…Dobbiamo esserlo alla politica, quella vera, quella utile, quella nobile, quella intrisa di valori e di professionalità. ma dove è? Da tempo non la conosciamo, non la incontriamo, non la vediamo più.
    Consapevoli, purtroppo, lo siamo : dello schifo che la politica è diventata! TUTTA. Ed è da questo schifo che istintivamente prendiamo il distacco, commettendo anche l’errore più grande: disertare le urne elettorali permettendo così ad altri di decidere. Però…che dovrei decidere? i personaggi da votare? Quali personaggi se sono uno peggio degli altri?
    Questo, cara Vera, è il serio problema. C’è stato un recente passato orrendo, ridicolo, vergognoso, c’è un presente preoccupante e ci sarà un futuro uguale al passato, visti certi orizzonti e i famelici in attesa dell’assalto.
    Se le cose resteranno così, se i personaggi di destra, centro e sinistra saranno gli stessi di ieri e oggi, consapevolmente e in modo molto amaro, starò sempre più lontana.Tanto, così restando le cose, del mio granellino di sabbia nessuno sa a che farsene perchè la duna è già bella e pronta.
    Sai quale è la cosa ancora più triste e preoccupante: l’indifferenza dei giovani: Ci credono così poco, ormai, che preferiscono pensare di andar via da questa Italietta che tentare minimamente di cambiarla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...