Che noia..che barba, che barba..che noia!!!!

Premier Monti: ” Il posto fisso è noia, è monotono”.

Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno:”Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà”.

Elsa Fornero, ministro del Lavoro:” Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni.”

On. LA MALFA Giorgio (Misto) 37 anni e 228 giorni
On. TASSONE Mario (UDC) 33 anni e 187 giorni
On. COLUCCI Francesco (PdL) 32 anni e 207 giorni
On. FINI Gianfranco (FLI) 28 anni e 205 giorni
On. CASINI Pier Ferdinando (UDC) 28 anni e 205 giorni

                                                            Da che pulpito!!!

Semplice

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35 commenti su “Che noia..che barba, che barba..che noia!!!!

  1. cordialdo ha detto:

    Ciao, Bravissima. Ma il tuo commento dei figli dei sedicenti tecnici è incompleta. Ma qui da me stasera internet non è in vena di lavorare!
    Un abbraccio.

  2. semplice1 ha detto:

    Si Osvaldo..anch’io ho problemi!!! Non riesco a inserire altre immagini, sò tre volte che mi va tutto in tilt!

  3. popof1955 ha detto:

    Ma ha ragione la Fornero, il posto fisso è di una noia mortale, è schiavizzante, non da la libertà di fare quel che gira per la testa. Dover dipendere sempre da uno che passa uno stipendio, che non puoi contrattare, che ti paga allo stesso prezzo un giorno di pioggia e uno di sole-. No basta con il posto fisso, basta non la puerile pappa del padrone e dello stato che la fa da padrone. Basta affitti e mutui.
    La Fornero ha l’anima rivoluzionaria, di quella che conquista un granello di territorio passo dopo passo. Io son d’accordo, io schiavo di un posto di lavoro da 37 anni (meno male che ogni 10 mi do una mossa e cambio attività). Mannaggia al posto fisso che ruba la vita in cambio di carta colorata.
    Che bello potersi inventare la vita giorno dopo giorno, ma non cambiando padrone, proprio inventando.
    Ma ci vuole la licenza? E bisogna fare tremiduentoventidue domande tra iva, comune, camera di commercio, agenzia delle entrate, carabinieri, gdf, vigili, associazioni, parocchia, clan… mizzica inventarsi un lavoro quasi quasi è più faticoso che svolgerne uno già approntato.

    • semplice1 ha detto:

      Caro Popof, a parte la tua ironica celia…sarebbe davvero bello poter fare il lavoro che più ci piace, cambiandolo ogni volta che cambia il vento nel nostro cuore o ogni volta che inseguiamo un sogno appena impastato…se non fosse che questa fottuta società in cui viviamo non pretendesse la garanzia del posto fisso per accendere un mutuo o il cedolino dell’ultimo stipendio per acquistare, sia pure, un elettrodomestico. OLTRE il fatto, piccolo eh… un particolare, una sfumatura, quali sono le alternative? La nostra realtà è strutturata in modo da creare opportunità? Ogni volta proviamo a fare un volo, inevitabilmente la nostra creatività e spirito di iniziativa si scontra con la realtà fatta di assenza, inesistenza, raccomandazione, burocrazia,ricatto etc etc.

  4. ecodelvento ha detto:

    Carissima, questi individui hanno radici ben salde sulle loro poltroncine con diramazioni molto lunghe sino ad attingere “sostentamento” per il loro albero (anche quello genealogico) all’interno dei nostri portafogli. A noi, amorevolmente, ci tutelano la sfera emotiva con la politica della non illusione, palese paraculata (passamela, eh!). Oggettivamente l’unico regalo che ci fanno è il nomadismo della pagnotta….ed è paurosamente VERGOGNOSO!!!

    A te un fisso abbraccio, almeno quello! 🙂

    • semplice1 ha detto:

      Vergognoso sì!!! E poi la “ministra ci piagneva” pure!!!! Recita…
      di pessima qualità.

      Le lacrime sono un valore esprimono, quasi sempre, dolore e qualche volta pure gioia, vanno usate per motivi seri..non si sprecano!!
      Grazie del fisso abbraccio…ricambio 😉

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Vorrei che la Ministra ci dicesse, per esempio, un ragazzo o una ragazza con un lavoro precario, e magari un bambino o anche due, dove può andare se non ha entrate certe, e non ha nemmeno servizi a cui appoggiarsi? Pensa veramente che la famiglia è una cosa arcaica che frena lo sviluppo? Aspetto fiduciosa altre affermazioni..
    Un saluto carissimo 🙂
    Lucia

    • semplice1 ha detto:

      Cara Lucia..campa cavallo che l’erba cresce! Questi personaggi sono distanti anni luce dai problemi degli italiani…però, ci governano e hanno la pretesa di dirci e stabilire cosa è meglio per noi!!!! Quindi riponi la fiducia in un cassetto, le risposte e le soluzioni dobbiamo trovarle da soli.
      Un abbraccio 😉

  6. il meglio di tutto sarebbe poter fare a meno di lavorare…ah quanti problemi e quanta noia in meno!!!!!

    • semplice1 ha detto:

      Immagini Mirna…manna da cielo per nutrimento del corpo e tutto il resto del tempo occuparlo in conoscenza e benessere!!! Esiste un posto così?…Certo che sì!!! Vuoi l’indirizzo? Eccolo:
      Seconda stella a destra
      questo è il cammino
      e poi dritto, fino al mattino
      poi la strada la trovi da te
      porta all’isola che non c’è

      Un sorriso

  7. lucianaele ha detto:

    Senza commento………
    Buona giornata,
    Luciana

  8. Giulio Salvatori ha detto:

    L’ho già scritto e gridato tante volte che, una volta o l’altra dovrete portarmi la biancheria a -Regina Celi- Se non si arriva a formare l’esercito delle persone oneste e passare con convinzione alla rivoluzione della gente semplice, questi parassiti non gli schioda nessuno.Ora, l’unico problema è l’articolo 18. Ma vi rendete conto? Ma avete visto quanti miliardi hanno questi partiti?? Sono soldi nostri, sono soldi della povera gente,Le spese presidenziali sono superiori a quelle della regina di Inghilerra . Come chiariva giorni addietro un articolo di Lorenzo, avete visto quanto ci costa la camera??? Ma come possiamo dire basta, se non si da uno scossone , una spallata a questi mascalzoni? Cosa ci resta da fare? Pregare che la Peste gli porti via? No ! Sarebbe un miracolo e i miracoli non esistono. Il miracolo dobbiamo farlo con le nostre mani .

    • semplice1 ha detto:

      Sai Giulio, ci sono cose che non riuscirò a capire mai, ce ne sono altre a cui non riesco a rassegnarmi..mi chiedo e richiedo..com’è possibile che 60.000.000 di italiani si lascino impapocchiare e stremare da un migliaio di papponi? Anche solo numericamente parlando la forza sta dalla nostra.. perchè rimaniamo succubi? Perchè sottostiamo? E’ vero anche, che gli italiani non sono mai stati un popolo da rivoluzione.. spesso abbiamo aspettato che fossero altri a toglierci le castagne dal fuoco, e poco importava se poi costoro in cambio volevano tutto il castagneto! Ma cavolo, adesso e da un bel pò si è superato ogni limite di sfacciataggine… questa è VIOLENZA!!!!!!
      VIOLENZA non è solo sparare…violenza è non dare all’individuo l’opportunità e le possibilità di essere libero dal bisogno e di poter esprimere le proprie capacità in condizione di libertà, legalità e piena dignità!
      VIOLENZA è leggere negli occhi di un uomo di 50 anni la sconfitta… VIOLENZA è non vedere negli occhi di un ragazzo la scintilla del futuro.
      Famolo sto miracolo!!!!!!!!!!!!!
      Un abbraccio e… non preoccuparti per la biancheria! 😉

  9. strangethelost ha detto:

    Con le immagini che hai inserito il commento è superfluo,rovinerebbe l’effetto!!.
    Brava quelle foto valgono più di 1.000.000 di parole:
    Ti abbraccio forte.Liù

    • semplice1 ha detto:

      Si Liù..l’immagine è diretta, rapida, immediata…per descriverle mi ci sarebbero voluti fiumi d’inchiostro e per quanto brava potessi essere non avrei mai saputo raffigurare così bene certe facce di C……………..
      Asta!!!!!!!!!!

      Un bacio

  10. lisboantigua ha detto:

    queste tue immagini valgono …un tesoro! E meriterebbero una più forte visibilità…
    Ma proprio non puoi farla diventare una roba da far girare su youtube?
    Brava, bravissima..un abbraccio

    • semplice1 ha detto:

      Cara Grazia..girano, girano su fb, su youtube, adesso anche sui giornali…solo che sapere, solo sapere basta? Io credo di no..quello che manca sono due cose: il coraggio e la consapevolezza! Moltissime persone, ancora tutt’oggi, sebbene vivano le difficoltà e i problemi sulla loro pelle, non hanno acquisito capacità critica e vivono nell’ignoranza della politica, considerandola qualcosa con cui non sporcarsi, qualcosa molto lontana.. E finchè una cosa non viene interiorizzata e fatta propria a nulla valgono discorsi e informazione.
      Ti auguro una splendida domenica.. ciao dolcissima.

  11. ANGELO ha detto:

    Cara Semplice, come sempre metti il dito giustamente nella piaga, ma tanto tutti quelli che hai nominato nessuno li farà cadere dalla loro poltrona e tanto meno lo terranno in considerazione, ma l’pinione del cittadino, va sempre rispettata , ascoltata e contestata.

    • semplice1 ha detto:

      Speriamo allora che si spezzino da sole ste gambe delle poltrone!!!!!!
      Certo che lor signori non tengono in considerazione nessuna lagnanza e contestazione..ma la nostra denuncia. il diffondere, il martellare, il sottolineare, il mettere il dito nella piaga, serve a noi per cercare di creare quella forza, per far scaturire quella scintilla di amor proprio,di presa di coscienza, di giustizia, di giusta pretesa a una vita dignitosa.
      Un saluto carissimo

  12. ili6 ha detto:

    Sono vergognosi e vergognosamente offensivi.
    dall verdolino che ci chiama puzzolenti terroni, al tappetto che ci insulta come fannulloni, ora aggiungiamo le care signore dell’alta società che ci danno dei mammoni o l’elitario superman che ci dà dei noiosi. Ora stanno davvero rompendo!
    (ma, pensavo….diventare prof universitario ordinario a 26 anni…non ci sono manco i tempi per un normale disbrigo dei documenti utili all’accesso…figuriamoci per i concorsi…).Già, i concorsi statali…ma che dico maiiii? ne avranno mai fatto uno codesti signori e familiari??
    io ne ho fatti ben 4 e tre superati ( quando i concorsi si svolgevano con regolare cadenza biennale, ora se ne indice uno ogni 8 anni se va bene…) ed ho dovuto attendere il 30* compleanno per essere vincitrice di un “noiosissimo” posto fisso che, alla faccia loro, adoro). Non sotto casa di mamma, naturalmente e so io quel che c’è voluto per avvicinarmi a casa! Ma questa è un’altra storia, storia di “gentucola”, direbbero.

    • semplice1 ha detto:

      Cara ili, quello che sconcerta maggiormente è il tono di sufficienza e arroganza che questi personaggi ostentano, come se andare al potere li autorizzasse a procedere senza se e senza ma; atteggiamento sfacciato e spudorato di chi fonda l’avvenire, la carriera ed il successo dei propri figli sul privilegio di “casta”, sulla propria posizione baronale e sulle relazioni interpersanali o intercastali che ne derivano, E, quando qualcuno mette il dito nella scandalosa prassi del nepotismo e del familismo, si infastidiscono pure. Come si permette il popolino di indagare e mettere in discussione il loro operato? A loro è tutto dovuto, ma come ci permettiamo??!!!
      La figlia della ministro del lavoro ad un giornalista che le faceva delle domande, abbastanza scocciata ha terminato e chiuso la conversazione sbattendo il telefono in faccia dichiarando: “IO NON MI DEVO GIUSTIFICARE CON NESSUNO”.
      Ti riporto il testo integrale( che ho rubato ad Osvaldo) di un post del popolo viola che tratta della signora in questione:

      ” Post Viola” dal titolo “””Elsa, Silvia e lo strano caso del Professor Piazza” che vale la pena di riportare integralmente:

      “””C’è un nome che ricorre nella storia professionale di Silvia Deaglio – figlia del ministro del lavoro Elsa Fornero – ed è quello di Alberto Piazza, potentissimo docente di genetica umana all’università di Torino. E’ lui il presidente della commissione giudicatrice chiamata ad effettuare la valutazione comparativa che ha nominato la Deaglio, nell’ottobre 2010 e con sei anni di anticipo rispetto alla media, docente di seconda fascia.

      Nell’attribuzione del posto messo a concorso ha avuto un ruolo determinante, per Silvia Deaglio, l’incarico di capo unità di ricerca all’Hugef (ente finanziato dalla Fondazione S.Paolo), ottenuto solo un mese prima, nel settembre 2010, quando era ancora al gradino più basso della carriera accademica, proprio a ridosso dell’ultima riunione della commissione che l’ha nominata docente. Nei verbali del concorso oltre ai molti titoli, corsi e premi vinti, si legge testualmente: “La candidata dimostra inoltre un’ottima capacità di attrarre fondi di finanziamento per la ricerca: infatti è responsabile di rilevanti progetti di ricerca”. (Fonte Corriere della Sera del 7 febbraio 2012). Il riferimento è appunto al ruolo ricoperto all’Hugef per il quale la Deaglio riesce ad attrarre milioni di euro di finanziamenti, attraverso la fondazione bancaria di cui la Madre Elsa è vicepresidente. Ma non è tutto: appena due settimane prima della chiusura del concorso, il 6 settembre, Piazza apre un convegno indetto dall’Hugef, di cui illustra le “linee di ricerca 2010-2011″ : tra i relatori del convegno subito dopo l’onnipresente Piazza, c’è la non ancora orofessoressa Deaglio. Ed è cos’ che la Deaglio diventa docente, giudicata da Alberto Piazza, inossidabile barone in quello stesso ateneo (Torino, dove insegnano anche mamma e papà di Silvia Deaglio), nello stesso dipartimento di cui Piazza è direttore. Una roba da far girare la testa.

      Ironia della sorte, Alberto Piazza è anche il Presidente dell’Hugef l’ente in cui la Deaglio ricopre il ruolo di capo ricerca e di cui Elsa Fornero, in quel momento, ricopre il ruolo di vicepresidente.

      RIEPILOGANDO: Alberto Piazza è dunque nello stesso tempo:

      – Presidente della commissione d’esame che attribuirà il posto a Silvia Deaglio

      – Docente di genetica umana nell’università prersso cui la Deaglio diventerà docentge e dove già insegnano entrambi i genitori

      – Presidente dell’ente, l’Hugef, presso cui la Deaglio ricopre già il ruolo di capo di unità di ricerca e di cui la madre, Elsa Fornero, è in quel momento vicepresidente.

      Frutto del caso? Coincidenze? Forse. Però se la Deaglio fosse docente in un’università diversa da quella in cui insegnano i genitori, avesse vinto il concorso senza che il presidente della commissiomne giudicastrice fosse di quella stessa università, nonchè presidente dell’ente di cui la madre è in quel momento vicepresidente e presso cui la Deaglio opera come responsabile di unità di ricerca non sarebbe meglio?“””.

  13. Raffaele ha detto:

    Fantastico !!!!!!!!!
    Io evito di scrivere a proposito della madonna piangente di Torino altrimenti mi arrestano. Solo il disprezzo più forte verso questi politici può far finire questo schifo, ma io vedo gente che dietro ne parla male, poi quando ne incontrano uno si prostrano e ” onorevole di qua, onorevole di là”, manca solo che si sdraino ai loro piedi. Un giorno che ho incontrato uno della lega con la scorta gli ho mostrato il dito medio….
    Ciaoo

    • semplice1 ha detto:

      E’ vero quello che dici Raffaele!! Purtroppo!!!
      Questo nostro malcostume e uso privato della res pubblica è anche colpa di tutti. Se rifiutassimo la logica della raccomandazione e pretendessimo per noi e i nostri figli possibilità di lavoro specchiate, lor signori avrebbero meno le mano in pasta, cadrebbero molti troni e imperatori e ci sarebbero meno sudditi! Perchè tranquillo, non fanno niente per niente, (sempre!!!)dietro la raccomandazione c’è la vendita della propria libertà, cioè il voto!
      Esigiamo chiarezza, eguaglianza, assunzioni per merito e soprattutto per CAPACITA’.
      Ciao, caro compagno 😦

  14. beautiful41 ha detto:

    Carissima, condivido appieno il tuo sdegno e partecipo nella tua denuncia dei tanti irragionevoli privilegi e nepotismi che la nostra classe politica si arroga con la massima disinvoltura come se essi fossero cosa naturale e giusta.
    Non è giusto nè naturale, in periodi di crisi e quando si auspica la crescita economica, concedersi stipendi da 100 o 200 volte quelli di un operaio.
    Da tali vette di avidità predicare la monotonia del posto fisso è sintomatico di persone che vivono fuori dalla realtà in un mondo nel quale la maggioranza degli italiani non si riconoscono.
    Quando poi a tali privilegi si aggiungono quelli dei loro familiari che così formano un vero e proprio clan di potere, allora lor signori avrebbero di che vergognarsi anzichè esserne fieri.
    E vale la pena rammentare che durante il periodo della vera crescita, quella del “miracolo economico italiano”, quando l’Italia fu ricostruita dopo la guerra, uno dei più grandi manager al mondo, l’ingegner Valletta della Fiat, percepiva uno stipendio di circa 8 (otto) volte quello del suo operaio, e non lontano dallo stipendio di un presidente della repubbica o un primo ministro.
    Un abbraccio grande

    • semplice1 ha detto:

      Si, le loro affermazioni sono schiaffi in pieno volto alle persone che fanno i salti mortali per vivere e assicurare una vita dignitosa alla propria famiglia. Sono OFFESE VIOLENTE, verso la generazione di giovani a cui hanno rubato il futuro!! Sono SVILENTI ed UMILIANTI, verso tutti quei ragazzi che studiano con la prospettiva di un lavoro vero, serio e garanzia di un’esistenza libera. Sono VIOLENZE verso tutti quei lavoratori precari che fanno gli equilibristi per riuscire ad arrivare a fine mese e sperare che il prossimo mese ci sia ancora quello straccio di lavoro. Sono INSULTI per chi un lavoro non ce l’ha!
      Nemmeno il pudore di tacere hanno!!!!! Sono proprio schifata, schifata, schifata!!!!!
      Ma questi si rendono conto che stanno lì per rappresentare i nostri pensieri, le nostre scelte, i nostri bisogni??? Questo delirio di onnipotenza da dove scaturisce? Non sanno che devono morire anche loro? Questo accumulo sproporzionato di ricchezza lo sanno o no, che prima o poi lo devono lasciare e che nella cascitella se ne andranno senza nulla come chiunque?
      Non è possibile ne accettabile che ci siano all’interno di uno statarello come l’Italia due umanità.. siamo l’emblema del fenomeno mondiale: pochi ricchissimi e il resto morti di fame..siamo come la cartina tornasole della Terra.
      C’è speranza? Lo chiedo a te perchè tu sei molto più ottimista di me!
      Il mio abbraccio

  15. ombreflessuose ha detto:

    Carissima, vorrei suggerire di fare una piccola questua per questi poveri ricchi senza
    pudori e vergogne.
    Sei fantastica
    Baci baci
    Mistral

    • semplice1 ha detto:

      Non credo esista ricchezza a 360°…
      Indubbiamente, cara Mistral, la questua serve davvero!!! Sono ricchi di denaro..ma poverissimi di coscienza, pudore e vergogna, come dici tu. E io saprei come farli arricchire di queste qualità:
      1) confischerei loro tutti i beni e patrimoni;
      2) li toglierei dagli incarichi;
      3) gli assegnerei un lavoro a poco più di mille euro mensili.
      Se ce la fanno gli altri perchè non loro?

      Felice domenica, anima bella.

  16. Bruno ha detto:

    Gustoso, il post ! Come un cheese burger enorme e succulento quando hai una fame “boia”. Con le patatine scrocchiarelle e le salsine intorno. Gnam! Lavorìo di mandibole e ganasce masticanti all’unisono .
    Rafforzo la disarmante idea che mi vado facendo man mano che il “governissimo” va avanti : la politica non è stata messa da parte, anzi,subdolamente, detta regole e ricatta, chiedendo quelle riforme e quelle dolorosissime normative che l’ipocrisia elettorale delle tigri di carta che ci hanno governato fin qui non è stata in grado di realizzare.
    Andiamo avanti : sulla pelle dei poveracci, è logico.
    Grazie, Vera. Un abbraccio.

    • semplice1 ha detto:

      Già Bruno..hai perfettamente ragione! “La politica non è stata mai messa da parte, anzi…”
      La politica ovvero i politicanti…queste facce da “passuluni passatizzi”( fichi secchi scaduti) lemme lemme stanno realizzando ciò che il malefico precedente non è stato in grado di attuare come attore protagonista passando al ruolo di regista invisibile che lavora e dirige dietro le quinte.
      Però concedimi di volare…questi non sono la politica! Io ho un’altra idea di politica, (sarà che voglio farmi male cadendo dalle nuvole) vorrei poter associare e identificare la parola politica al lavoro di un gruppo di persone preparate e valide sia professionalmente che eticamente, volto a trovare formule e soluzioni per il benessere del popolo che rappresentano. Vorrei poter amare i miei politici, quali persone che operano nella legalità, nell’onestà, nell’uguaglianza, vorrei poter essere orgogliosa di loro come esempi di persone che lavorando per l’Italia la immaginassero inserita in un progetto universale di armonia con tutta l’umanità del pianeta.
      Accipicchia…cascai..e mi rendo conto d’essermi fatta pure male!
      L’abbraccio di sempre
      P.S.odio i cheese burger e i Mc-Donalds= cibo spazzatura

  17. Emilio ha detto:

    Noi Italiani siamo stanchi di queste affermazioni e…loro non si sono annoiati? Ci sono parlamentari al governo che oramai hanno messo le radici lì, ma perfavore…
    Ciao Vera, un sorriso, buon fine settimana 🙂

    • semplice1 ha detto:

      Si Emilio stanchissimi siamo!!! A noi persone normali basterebbe vivere una vita serena, normale, fatta di valori semplici e genuini.E invece ci tocca annaspare tra la melma, tra il marciume, tra le acque putride dell’arroganza e della sopraffazione!!!
      Ricambio il sorriso con affetto.

  18. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Vera, mi annoiavo a letto quindi mi sono alzata e sono passata a farti un bel saluto 🙂

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