L’altra faccia del sogno.

“Da sessant’anni trasformiamo i sogni in realtà.

Siamo il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia di crociere n.1 in Europa, e da 63 anni vi portiamo in giro per il mondo. La nostra flotta, la più grande e moderna d’Europa, comprende un totale di 15 navi in servizio e 2 in ordine, ognuna con caratteristiche distintive e uno stile inconfondibile. Tutte le nostre navi battono bandiera italiana, ed offrono ogni anno 250 destinazioni nel Mediterraneo, Mar Rosso, Nord Europa, Mar Baltico, Caraibi, Sud America, Emirati Arabi, Lontano Oriente, Oceano Indiano. L’innovazione pionieristica, il rispetto per l’ambiente naturale e lo stile italiano sono alcuni dei valori che da sempre ci contraddistinguono. Le navi Costa Crociere sono la prima destinazione della vostra vacanza: eleganti, confortevoli, spettacolari. Scenografiche per moltiplicare il divertimento, panoramiche per godere del piacere della navigazione. Navi fatte per stupire e per accompagnarvi nei mari e nei luoghi più belli del mondo grazie alla varietà dei nostri itinerari.”

Questo è lo spot promozionale della flotta Costa crociere… e, in effetti mantiene le promesse..salvo avere la sfortuna di capitare con il capitano Schettino.
Stare a bordo è sentirsi come Pinocchio,  magicamente trasportati,  nel paese dei balocchi e il mondo con i suoi problemi è lontanissimo, anzi …dimenticato. Un paese galleggiante dove si può trovare di tutto e di più, tra scintillii, arredi ricercati, strutture sensazionali si possono gustare cibi buonissimi, fare sport, andare a teatro, ballare, fare shopping, assistere a spettacoli musicali e di cabaret in teatri veri..oltre che visitare luoghi nuovi.
  Sulla nave si “vive” 24h su 24,  c’è sempre da vedere, da fare, da mangiare..tutto lo staff sembra lì in attesa di soddisfare ogni nostro desiderio, ogni nostra stravaganza..e la voglia di provare tutto  quasi a voler fermare il tempo su quella magia sembra non esaurirsi mai, solo la stanchezza fisica ad un certo momento ha la meglio e a malincuore si va a nanna..ben sapendo che già dall’alba ci saranno i tavoli stracolmi di dolci, torte e prelibatezze a darci il buongiorno. La crociera è diventata, specie negli ultimi anni, il sogno di tutti..da elitaria per l’alto costo via via è stata resa accessibile a tutte le tasche…addirittura prenotando con un margine di tempo, costa molto meno di una qualsiasi settimana in un luogo di mare qui a casa nostra. Viene spontaneo chiedersi: com’è possibile?
Come tutte le cose, anche questa magia ha il rovescio della medaglia..
Vi propongo questo video, non per esorcizzare questo tipo di vacanza in sè, ma semplicemente perchè trovo giusto e doveroso non fermarsi a vedere solo le apparenze della realtà. E, magari, venendo a conoscenza di queste verità, una volta a bordo, riusciamo ad essere meno schizzinosi e pretenziosi con il personale ..e capire che quei ragazzi sorridono per non piangere..quando si è felici e spensierati siamo portati a pensare che tutti gli altri intorno lo sono anch’essi.
Il lavoro dovrebbe essere espressione di dignità, di capacità, di giusta retribuzione, di rispetto, di gratificazione, di equo rapporto tra le ore lavorate, lo stipendio e le forze della persona…affinchè tramite esso ciascuno possa essere libero. Se non esaudisce tutto ciò, è causa di dolore, sfiducia, demoralizzazione, annichilimento, disperazione.
Purtroppo anch’io.. dicendovi come dovrebbe essere il lavoro.. vi ho raccontato una favola bugiarda, sappiamo benissimo com’è il lavoro e come le condizioni. Solo pochi eletti  possono vantarsi di fare un lavoro gratificante, giustamente faticoso e giustamente retribuito..per molti non c’è proprio,  per molti ha il sapore amarissimo del ricatto o della necessità più nera cioè quella senza alternativa, i  fortunati che un lavorocomunque, lo trovano  devono accontentarsi di quel che passa il convento…perchè i datori di lavoro rispondono solo a regole economiche e personali di profitto.

Melissa Monteiro si è fatta assumere come cameriera su una nave da crociera, a bordo della quale dovrà rimanere per cinque mesi. Con la sua telecamera nascosta, ci mostra le terribili condizioni in cui sono costretti a lavorare i membri dell’equipaggio, Ecco cosa si nasconde dietro un’ isola felice, dove si canta e si balla fino a notte fonda, a prezzi stracciati.

Semplice

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35 commenti su “L’altra faccia del sogno.

  1. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Vera, ad un corso di cucito avevo conosciuto la responsabile del personale della Princess, un gigante anche quello, era in fase di ultimazione a Monfalcone, all’Italcantieri, invitò tutte a pranzo lì e ci fece visitare la nave.
    Io ero sbalordita, mi guardavo attorno stupita e meravigliata da cotanto splendore, lusso, abbondanza.
    Ci servirono il pranzo dei camerieri Filippini, assumono loro perchè sono i migliori disse l’amica, gentili, professionali, seri, mi piacquero molto, di quel “tour” ricordo bene soltanto loro, potrei disegnarne i volti.
    I saloni, le piscine, i bar, le palestre, l’area welness no, quelli non li saprei disegnare..non è roba per me..io adoro i boschi…un bacio vera e buona domenica.

    • semplice1 ha detto:

      Si cara Libera, di solito si assumono i Filippini anche come badanti, perchè sono molto pazienti e scrupolosi nel lavoro..peccato che alla loro professionalità e bontà di cuore non corrisponda quasi mai un altrettanto giusto compenso. E’ lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
      Pienamente d’accordo su i tuoi gusti di vacanza: i boschi sono veri, vivi..in sintonia con l’anima, le crociere sono finte.

  2. cordialdo ha detto:

    Ho visto il video ed ascoltato ed osservato ciò che la ragazza ha raccontato. Non mi aspettavo nulla di diverso. Mi consola il fatto che nemmeno gratis parteciperei ad una crociera; un ambiente troppo falso, artificiale, plastificato per i turisti ma non è difficile immaginare lo sfruttamento economico ed il trattamento al quale è soggetto il personale che vi lavora.
    Con il tuo post hai aperto una finestra per far riflettere quanti credono che quel mondo sia dorato anche per chi vi lavora, sfruttato e ricattato.
    Grazie, Vera, per averlo fatto! Un abbraccio.

    • semplice1 ha detto:

      Scopro che si è in tanti a non rimanere sedotti dal paese dei balocchi..il sapore della geniunità, della naturalezza sono valori che ancora esistono..per fortuna.
      L’abbraccio di sempre.

  3. pierperrone ha detto:

    Cara Vera,
    beh, che dire?
    Certo, non andrei mai in corciera, anche se ammetto che qualche tentazione, di primo acchito, l’idea me lada pure: noon mi riesce di evitare dal primo istante l’idea dell’avventura in mare, legata alla navigazione, alla grande nave, al mare aperto…
    Ma poi … una discoteca galleggiante aperta 24 su 24 per otto giorni su sette…. mi metterei al fianco di quel povero cristo che si voleva buttare di sotto.
    Ho lavorato per due o tre estati in discoteca … ma in terraferma, non sulla nave. ed ho vissuto per alcuni anni in luoghi di mare, dove gli imbarchi (ma non quelli crocieristici) erano una realtà comune, uno sbocco lavorativo.
    Non sopporto nè la vita delle discoteche, nè la vita di mare nè la vita da ciurma.

    Del servizio che ho guardato non sono restato sorpreso. Purtroppo, cosa crediamo, che lavorare a bordo di una nave sia una svolta della vita? Crediamo alla favoletta del pianista di sala? Crediamo alla storiella dello chansonnier che diventa ricco e importante, addirittura un politico di primo piano?
    No, cara Vera, se si gira per un qualunque porto, se si va a biordo di una qualunque imbarcazione, da un vaporetto ad un traghetto ad un transatlantico, basta guardare in faccia i lavoranti, la ciurma.
    Si vedono immediatamente i segni dello sfruttamento.
    Solo che a bordo di una nave da crociera tutto lustrini e pailletes questo non si può dire, questo deve restare nascosto, questo dobbiamo far fonta che non c’è, non esiste.
    E’ l’ubriacatura di divertimento che domina a bordo di certe realtà consumistiche dell’industria dell’intrattenimento.
    In un night, in una discoteca, soprattutto se di grido, di moda, su una nmave da crociera, in un villaggio turistico, in un porto turistico, credimo, cara amica mia, la principale realtà lavorativa è quella dello sfruttamento più bieco, direi, quasi ai limiti dello schiavismo. E non lo sico per retorica, per ideologia, per partito preso. Anzi. Basterebbe andare a guardare in quelle sentìne, come si è andati a Cortina a Capodanno.
    Perchè, siamo rimasti stupiti da quello che è stato chiamato un blitz?
    Io no. Lo giuro.

    Quello che odio più, di questa società consumistico/mercatista è l’ipocrisia.
    Ipocrisia di chi fa il daotre di lavoro e ipocrisia della società di consumatori che si tappa occhi orecchie e bocca, come le tre famose scimmiette dell’io non vedo, non sento e non parlo.
    Tutto è ammesso, pur di divertirsi come coglioni per otto giorni su sette, per 25 ore al giorno, in una discoteca galleggiante che si infila fin nel Canal Grande di Venezia – vista con i miei occhi!
    E’ davvero un’ipocvrisia generale, odiosa, odiosa come tutte le voci che sento in questi giorni scandalizzarsi della tragedia della balena Concordia sulle coste del Giglio.
    Era, è e forse sarà ancora, un’usanza comune, normale, accettata da tutti, fotografata, filmata, decantata, mostrata con l’orgoglio imbecille del turista di massa.

    Sarebbe stato più onesto proporre quella tragedia del mare come il frutto di una triste fatalità.
    Meno ipocrita.
    Meno falso.
    Meno schifoso.
    Forse anche l’eroe Di Falco ne uscirebbe meglio: qualcuno, prima o poi, si domanderà, anzi, già è accaduto, qualcuno (su LIBERO, quello del berlusca) se lo è già domandato, se anche lui, proprio lui, non abbia già in passato, più volte, molte volte, visto con i propri occhi passare un transatlantico sotto le sue finestre di casa, a sirena spiegata, facebdo zig zag fra i passanti. E ci si potrebbe domandare anche come è possibile che, quella sera, una nave così grande ed ingombrante, sia riuscita ad arrivare fin lì senza alcun ostacolo, senza alcuna intimazione di fare deitrofront.
    E se fosse stata la nave dei barbari che arrivava alla conquista della terra del Bengodi?
    Nessuna difesa!
    Nessuna difesa, abbiqamo, amica mia.

    Un carissmo abbraccio (e scusa la franca durezza delle mie parole, spero che si capisca che ce l’ho con chi crea e con chi tollera queste cose, non con te o con quelli che denunciano.
    Anche se nel video c’è qualche punta retorica che non mi piace, frutto della mentalità giornalistica un pò a cavallo fra scaldalismo e policismo di qualità non troppo alta, c’è anche molta realtà, molta brutta realtà da denunciare, e per fortuna c’è anche la denuncia, e qui, è forte).
    Tuo, Piero

    • semplice1 ha detto:

      Piero carissimo, tranquillo, non sento mai come diretto a me, qualsiasi tuo attacco e denuncia.
      Anche io, più di trent’anni fa feci una crociera..sicuramente, impostata com’è adesso, non suscita in me nessuna voglia..
      Anch’io da ragazza ho fatto , per qualche estate, l’animatrice nei villaggi..condizioni logistiche da terzo mondo, stipendio da fame, però si doveva apparire felici e trasmettere questa felicità..ogni volta ritornavo con dieci kg in meno.
      E proprio vero, l’ipocrisia è la primadonna..tutti sapevano, sanno, sapranno…ma tutti si oscurano gli occhi, quel che conta è il proprio benessere, il divertimento, l’adrenalina a mille per una bravata o un’emozione stupida, a costo di cosa e di chi, poco importa…tutti a vivere con superficialità certi gesti, certe scelte salvo poi gridare allo scandalo come caduti dal pero.
      Un abbraccio

  4. popof1955 ha detto:

    Dall’Isola che non c’è alla nave che che c’è. Come degli eterni Peter Pan.

    • semplice1 ha detto:

      L’isola che non c’è è un sogno, un anelito, un desiderio..la nave che c’è è finzione, rappresentazione, sceneggiata.
      Peter Pan è il fanciullo che si nutre di fantasia, di inventiva, di magia..
      Sulla nave si nutrirebbe solo di torte, babà, spume, trionfi di creme…… 😉

  5. strangethelost ha detto:

    Non ho mai desiderato di andare in crociera ….sarà che ho paura di soffrire il mal di mare o perchè non so nuotare ….oppure semplicemente non mi attira tutto questo divertimento
    a tutti i costi!!
    Ma dopo aver visto questo filmato non andrei neppure
    se fosse gratis,anche se a dire il vero mia figlia si
    era offerta se avessi voluto di regalarmi 7 giorni appunto in crociera ed ho rifiutato ,anche se ancora non sapevo niente di come vengono trattati i giovani dipendenti!!
    Sai che mi è venuto in mente quel giovane cuoco che lavorava su una nave ed è improvvisamente sparito?? Credo fosse Siciliano ,ma non ricordo se la nave era da crociera …..perchè solo così si potrebbe spiegare la sparizione!!!
    Grazie per aver postato questo video!!
    Ti abbraccio,buona serata 🙂

    • semplice1 ha detto:

      Liù… io non voglio scoraggiare o influenzare nessuno..
      Viaggiare è la cosa che amo fare più al mondo, vorrei solo avere tempo, libertà e qualche spicciolo…ma ti posso assicurare che in una crociera tutto fai tranne che viaggiare. Ti sposti è vero da un luogo ad un altro..ma che vedi? Puoi dire di essere stata in Marocco o in Egitto o in Grecia, etc, solo perchè come scolaretti ti fanno scendere al porto e poi in poche ore ti fanno fare un tour che decidono gli organizzatori, il più delle volte tra le vie con negozi commerciali e poi al ristorante con cui hanno convenzione? No..viaggiare è tutt’altro!
      Mi dispiace per il giovane cuoco..provo dolore autentico, tutti i figli della Terra sono figli nostri.
      Un abbraccio a te, cara

  6. fernando garda ha detto:

    Sono indignato per il trattamento che devono subire queste persone !

    Ciao Vera , dolce amica !

  7. le realtà lavorative sono sempre meno scintillanti di chi vive in vacanza, vuoi in crociera, ma anche in alberghi lussuosi ne ho testimonianze….. 😦 buona settimana

    • semplice1 ha detto:

      Si Mi… ma dobbiamo lottare e crederci soprattutto, perchè le cose possano e debbano cambiare. siamo fatti della stessa natura..Dio non creò il ricco e il povero, il padrone e lo schiavo…Potenza degli uomini, ci siamo attribuite capacità divinatorie e siamo riusciti a superarLo in fantasia.
      Un sorriso.

  8. zebachetti ha detto:

    purtroppo le crociere fanno parte di un sistema globale dove è la facciata quella che conta, anche i sorrisi dei dipendenti sono da contratto si sfrutta chi ha bisogno di lavorare questo discorso vale per tutte le grandi catene. su schittino no comment. Ciao Vera

    • semplice1 ha detto:

      Possibile che ci s’accontenta della “crosta” senza cercare la vera natura delle cose? Possibile che rassegnati accettiamo le brutture come fatti ineluttabili che bisogna accettare come dati di fatto?
      Io impazzisco per questo!!!
      Ciao carissimo

  9. accantoalcamino ha detto:

    Vera, sono davvero contenta di aver soddisfatto la gola del figliolo..30 e lode, mi monto la testa 😀 Te struco 😛

    • semplice1 ha detto:

      Ehi…psssss ..che vuol dire struco?
      Io ho pensato, schiacciare.
      Quand’ero in Veneto..spesso per dire accendi la luce, dicevano: struca el botton. 😉

      P.S il risotto è venuto una meraviglia…buonissimissimo, all’onda, profumatissimo, fresco e cremoso…come un abbraccio.

      • accantoalcamino ha detto:

        Vera “te struco” a Trieste significa: ti stringo, ti abbraccio..ti schiacchio è un’altra cosa e sono altre le persone che “schiaccerei” 😉 (in quel caso si dice “te fraco” 😀 Sono 10€uri per la lezione 😛
        Buona giornata splendida donna…

  10. beautiful41 ha detto:

    Il gigantismo e la bruttissima estetica di queste moderne navi, delle vere e proprie prigioni galleggianti, non mi sono mai piaciuti. E migliaia di persone su questi colossi non possono essere che tanti numeri da governare senza nessuna umanità o comportamenti più naturali.
    Le navi passeggeri avevano un senso quando erano dei mezzi di trasporto da un punto ad un altro.
    Essere diventate dei luna park per puro divertimento e abbuffate di stomaco quando milioni o miliardi di esseri umani soffrono la fame è semplicemente demenziale.
    Queste navi pertanto rappresentano bene la follia dell’uomo occidentale moderno, tutto stomaco, tecnologia inutile, ma senza cervello e senza anima.
    Complimenti per aver ciò messo in risalto con il tuo articolo.
    Ti abbraccio.

    • semplice1 ha detto:

      Dall’alto della scogliera mi sembra di sentirti tuonare!!!
      Attendevo con ansia la tua reazione di uomo di mare, che in mare ha vissuto buona parte della sua vita.
      Sfatiamo, un pò la falsa idea che qualcuno può essersi fatto…noi, io, te e tutti coloro che in questo contesto si sono espressi, non siamo grigi personaggi che odiano divertirsi e godere la vita, tutt’altro!!! Amiamo viaggiare, inteso come scoperta, conoscenza, integrazione, condivisione, scambio, ampliamento di orizzonti. Preferiamo essere noi stessi i registi di una nostra esperienza, e non semplici consumatori di pappe precotte. Perchè se è vero che le grande abbuffate riempiono la pancia è assolutamente inconfutabile che una bella esperienza di relazione umana, riempie la pancia ma soprattutto il cuore.
      Oggi, ho appreso la notizia di una bella crociera.
      Riporto qui un trafiletto di un giornale:

      CROCIERA & PACE. Oltre alla nave Concordia, oggi si parla anche di un’altra nave, in un contesto del tutto diverso (fortunatamente). Si tratta di una crociera che parte oggi e che è portatrice di un chiaro messaggio: no al nucleare. Si chiama la nave della pace.

      NO AL NUCLEARE. Da Yokohama, in Giappone, salpa la Nave della Pace per dire al mondo il suo no al nucleare. A bordo un migliaio di passeggeri che solcheranno i mari per 80 giorni, toccando svariati parti del mondo, dall’India, all’Europa, all’America. A bordo anche alcuni sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale, e loro discendenti.

      PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE. La crociera prevede anche una visita a Chernobyl, per ricordare un altro tragico incidente nucleare. Durante la visita i passeggeri incontreranno i sopravvissuti dell’incidente alla centrale del 1986.
      La “Peace Boat” è un’organizzazione non governativa nata in Giappone nel1983 per promuovere la pace e lo sviluppo sostenibile attraverso viaggi con grandi navi da crociera. Questa nave ha dunque un “carico” umano molto “particolare”, se non altro significativo, perchè porta tutto il peso della testimonianza. La testimonianza di chi ha vissuto l’incubo nucleare sulla propria pelle, la testimonianza che viene da un Paese, il Giappone, che ancora oggi con quell’incubo deve farci i conti. Una nave di pace che porta in giro per il mondo un messaggio di vita, di rispetto per l’essere umano e il pianeta
      Terra che lo accoglie.

      Ecco..caro Beatiful..questa è una crociera che farei volentieri.
      Ti abbraccio

  11. ilgiullaredicorte ha detto:

    ecco mo nessuno va in crociera!!!
    ma per favore !! ma credete che nei villaggi sia diverso?credete che negli alberghi sia diverso ?credete che nei ristoranti sia diverso? credete credete…ora tutti demonizzano le crociere le navi schettino e tutto il resto …ma vi ricordo che se esisto e perche’ c’è che ne fa uso e magari abuso …un po come le droghe,la prostituzione il gioco d azzardo e tutto il resto…..
    ho fatto una crociera da 15 giorni con la costa …e che ve lo dico a fare !!!

    • semplice1 ha detto:

      Caro Giullare…parecchi secoli fa un certo signor Dante scrisse: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”…
      Per dirti che non sono nata stamattina, non ho il prosciutto sugli occhi e non sono tanto ingenua da pensare che se nella mia terrazza ci sono rose e fiori, tutto il mondo abbia rose e fiori.
      Quello che mi indigna è l’accettazione passiva, rassegnata e fatalista dello status quo..
      Che vuol dire che si sa ? Se si sa e non si fa niente per cambiare, allora si è ugualmente colpevoli e responsabili.
      Che vuoi dire, altresì… “che la prostituzione, la droga, il gioco d’azzardo e tutto il resto…” sono cose normali, non problemi..basta non eccedere????
      Nu vasille

  12. ombreflessuose ha detto:

    Cara Vera, un video da far girare ovunque, per far comprendere
    a tutti, che nella vita ,da che mondo e mondo, esiste da sempre chi viene sfruttato e chi sfrutta, soprattutto nella dignità umana.
    Grazie, non avevo idea di ciò
    Baci
    Mistral

    • semplice1 ha detto:

      Cara Mistral..in compenso ci abbuffano di “Gf, di isola, di uomini e donne, di balli con le stelle..etc..”
      Molto spesso, anche in me che voglio crederci fortemente, vacilla la certezza che un giorno le cose possano cambiare veramente. Stiamo nell’era più effimera, mistificatoria e crudele della storia dell’Umanità.
      Un bacio

  13. Emilio ha detto:

    Ecco non è tutto oro quello che luccica, come fa una compagnia di queste a fare un fatturato così alto con tutto quel personale da pagare? C’era da immaginarselo…
    Buona giornata Vera, smack! 🙂

    • semplice1 ha detto:

      La domenica mattina, amo, spesso, andar per il mercato di Porta Portese…tra le varie bancarelle mi attirano quelle dei bijoux..riluccicano, rimandano i bagliori di sole, hanno forme belle, incorniciano pietre colorate o bianchi cristalli…sembrano veri..ma non sono oro e diamanti..sono solo latta e fondi di bottiglia.
      Un abbraccio Emilio.

  14. nuoviquarantenni ha detto:

    Che tristezza…
    avrei da raccontarti tante cose anche io che sono in cassa integrazione e ho lavorato anni in un call center….
    ne ho viste di cose schifose….

    Ciao
    Paola

  15. luciabaciocchi ha detto:

    Carissima Vera, mi devo scusare per il ritardo con cui leggo i tuoi post, ma ora ho pochissimo tempo da decicare al blog. La Crociera non è stata mai tra i miei progetti di vacanza, un mondo che non mi attira, mi sono sempre meravigliata come persone che conducono una vita modesta possono essere attratti da questo tipo di vacanze, forse un sogno che non comprendo. Interessante il video e la denuncia della barista, come sempre un verità nascosta che nessuno ha il coraggio di denunciare.
    Un saluto carissimo 🙂
    Lucia

    • semplice1 ha detto:

      Lucia, scusarti di cosa?! Il blog deve essere un momento di libertà, senza orari, obblighi, scadenze, cartellini da timbrare…io per prima, per i miei impegni, quante volte sono latitante!
      Mi auguro solo che il tuo tempo sia impegnato da cose felici.
      Ti voglio bene.. un abbraccio a te e Angelo

  16. lupus.sine.fabula ha detto:

    Diffido sempre dei ‘paradisi’ perchè sono paradisi a caro prezzo per alcuni… paradisi che nascondono la brutta faccia dell’inferno che è loro necessaria per garantirsi la bella faccia pulita…
    che poi dietro è sporca.
    E poi del tuo post mi colpisce una frase: ‘Il lavoro dovrebbe essere espressione di dignità, di capacità, di giusta retribuzione, di rispetto, di gratificazione, di equo rapporto tra le ore lavorate, lo stipendio e le forze della persona…affinchè tramite esso ciascuno possa essere libero.’
    Questa è l’utopia. La realtà è che anche con lauree, specializzazioni, abilitazioni, qualifiche e formazione continua, il lavoro si sta riducendo negli ultimi anni a una necessità irrinunciabile; i datori di lavoro lo sanno e lo stanno riducendo a una forma di sevitù…
    Io penso che questo periodo sia una forma di ritorno al Medioevo; ma forse è anche peggio, nel Medioevo la gente onesta era comunque rispettata.

    • semplice1 ha detto:

      Cara/o Lupus..condivido la tua rabbia e delusione..ma io appositamente ho usato il condizionale.Questo periodo è uno dei peggiori di tutta la storia dell’Umanità, ed è ancora più paradossale oggi che siamo convinti a torto e a ragione di essere all’apice della conoscenza. Il divario tra le varie Umanità è paradossale, non giustificabile in nessun modo.
      Ben approdata/o in questo spazio..cercecherò di essere un buon capitano…da terra vi prendo e a terra vi riporto.. senza naufragi e ammaraggiamenti.
      Un sorriso per te.

  17. Raffaele ha detto:

    Cara Vera, avevo visto il servizio del quale hai postato il video. Stavo per scrivere un post, ma quando si tratta di parlare dello sfruttamento del lavoro, non riuscendo a controllare le dure parole che mi escono dal cuore, alla fine evito. Un amico tornato da una crociera sulla concordia nel mese di settembre mi raccontò che aveva provato a dare una mancia ad un cameriere filippino e di aver notato la paura ed il terrore per essere “avvicinato” da un turista. Nel corso dei giorni riusci alfine ad avere un contatto con questa persona e a parlare. Gli raccontò che non potevano avvicinarsi ai turisti se non per lo stretto necessario, che lavoravano fino a 18 ore al giorno 7/7, contratti di 6 mesi. Io non sono mai stato in crociera e mai vi andrò. Trovo che lo sfruttamento dei lavoratori ed il mobbing che esercitano certi personaggi sono vergognosi.
    Ps la Costa Crociere pur battendo ancora bandiera italiana è passata di proprietà nel 97 ed è divenuta americana (Carnival Corporation)
    Ciao

  18. semplice1 ha detto:

    Che vergogna!!! Si sprecano ad offrire l’immagine della serenità, della leggerezza, della gioia e poi…sotto la maschera di Hyde pulsa il cuore e la mente del dottor Jekyll.
    P.S. ho appreso che la class-action italiana ha ottenuto come risarcimento per i naufraghi…udite udite: 13.000 € cadauno… contro i 130.000 che la class action americana ha ottenuto per i cittadini americani sulla Concordia.
    Un felice fine settimana 😉

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