Non siamo mulini a vento…ma vento che li fa girare!

“I re Magi hanno una cometa, gli emigranti una meta. Li accoglie il sorriso di chi non ha niente. Erri De Luca

(Stamattina mi sono imbattuta in questa bellissima frase di Erri De Luca che mi ha accompagnata come un ritornello tutto il giorno).

Li accoglie il sorriso di chi si considera cittadino della terra, di chi ha superato quella riduttiva linea di recinto, di chi non si considera padrone del suolo che calpesta,di chi si considera appartenente alla stessa umanità, di chi considera ricchezza i rapporti e le relazioni interpersonali, di chi sente propria  la sofferenza altrui, di chi lotta per un progetto universale e non solamente personale… Spesso, troppo spesso non è così… presi da egoismi e dal rincorrere obiettivi economici, credendoli i soli in grado di assicurarci felicità o di dare un senso alla vita, ci perdiamo, diventando meccanici mulini al vento.
Verità ineluttabili.. tutti comportamenti che sono il frutto di spudorati modelli e economici e ideologici, impastati e figli di quella “cosa” impalpabile ma pesante qual’è il capitalismo. Ma..che fare? Osservare,  prenderne atto e ahimè  piangerci addosso rassegnati?  No!!! Io ci credo veramente alla possibilità di inversione di marcia, ci credo nella possibilità che l’umanità tutta possa viaggiare su altre autostrade… E’ utopia? E’ sogno?  Bene, io credo che i sogni e così l’utopia, somma di essi, nascano da verità sacre residenti nell’animo di ciascuno di noi, da desideri innati, da forze primordiali e selvagge..che abbiamo smarrito perchè sedotti da false e bugiarde chimere.  Allora, visto che i re Magi saranno vecchiettini, 2000 e più anni pesano anche per i re, diventiamo noi i nuovi re Magi.  Si  noi, ovvero, tutti gli uomini che crediamo nella  giustizia, nell’uguaglianza di diritti e dolori, tutti coloro che vogliono che la vita sia il viaggio più magico ed  esaltante per tutti, e non importa se lo facciamo con il pc sottobraccio, anzichè a dorso di cammello. Ma non è di carità che io parlo, ne di oboli, ne di piccole rinunce per acquietarsi l’animo. Io parlo di qualcosa di universale  che dovrebbe coinvolgere le coscienze di tutti, un nuovo modo di intendere la vita e l’umanità che ci sta dentro..quel sentirsi uguali in ogni angolo della Terra, quell’appartenenza come specie che ci fa soffrire e gioire allo stesso modo..è  quell’essere capaci di vedere la scintilla di Divino che è dentro ogni uomo. E’ quel pretendere e volere per Tutti, condizioni di vita possibili. E’ quel capire e credere che la gioia e il dolore ci appartengono sempre, nel momento che un qualsiasi uomo soffre o gioisce, tutti gli altri soffriamo o gioiamo…o almeno vorrei che fosse così… perchè siamo fatti della stessa materia, perchè tutti proviamo le stesse emozioni e tutti abbiamo gli stessi desideri e soprattutto perchè nei giri che fa la Terra è pura casualità se si nasce in Africa o in Italia o in America… questo fatto  non è attribuibile a nessun merito personale.. Forse sarebbe la molla per trovare soluzioni..”capire non lo puote se non lo si prova” (diceva Dante). E’ quel non arrendersi a situazioni date come ineluttabili verità… E’ lottare e rifiutare guerra,  prepotenze,  ingiustizie, ingiustificate violenze… E’ dire No con forza ogni qualvolta troviamo qualcosa di ingiusto.  E’ denunciare ogni minimo sorpruso che vediamo sulla pelle altrui, percependone il dolore come se fossero le nostre carni ad esserne trafitte. E’ credere, sperare e fare affinchè sia realizzabile, anche se non accadrà in questo istante. E’  immaginare tutta l’umanità come tante cellule che compongono un insieme: un unico corpo… e, quanto è vero, perchè tutti l’abbiamo provato, che se una parte di esso soffre o si ammala, sentiamo male dalla testa ai piedi, un semplice dente di pochi cm. mette K.O. l’intero cristiano! ( cristiano è un termine molto usato nella mia Sicilia, per dire uomo).  E’ provare a specchiarci con la fantasia… immaginate che ridicoli ci vedremmo se avessimo una bella pettinatura con un cappello di raffinata fattura,  perfettamente pendant alla camicetta, e il collo adorno di un collier di diamanti.. abbinati ad una gonna fatta di stracci a  ginocchia sanguinanti e polverosi e scarpe sfondate!! Inaccettabile, vero? Non potremmo andare a nessun ballo e nemmeno al mercato delle erbe. Il benessere effettivo, reale, di ciascun essere della Terra è legato al benessere reale ed effettivo di tutti gli altri… un concatenamento o meglio un abbraccio, così come lo è per le maglie di una catena che solo se  unite formano una collana. E ciascuno di noi è fondamentale in questo progetto… bisogna solo crederci, credere che sarà possibile un giorno e in quest’ottica vivere. E allora, non siamo mulini a vento… ma Vento che li fa girare!
Auguri Erri e auguri a tutta l’umanità.

Semplice

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9 commenti su “Non siamo mulini a vento…ma vento che li fa girare!

  1. cordialdo ha detto:

    E auguri a tre, carissima Vera, perchè si realizzino tutte le tue speranze ed i tuoi desideri.
    Ciao, un sorriso ed un abbraccio. Osv

  2. lucianaele ha detto:

    Tantissimi auguri anche a te per un sereno 2012.
    E non perdiamo mai la speranza e le positività.
    Un abbraccio,
    ùLuciana

  3. Bruno ha detto:

    Sono con te. Ci credo. Con la semplicità dei fatti e delle azioni e con il sorriso negli occhi. Sulle montagne calabresi(un piccolo esempio) i paesini sperduti e semi abbandonati da qualche decennio stao ritornando a nuova vita con la collaborazione tra i superstiti vecchi abitanti e i profughi (per lo più curdi iracheni ) che hanno fatto immigrare anche la loro abilità manuale e artigianale e la gentilezza della loro umnità .
    Un abbraccio .

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Carissima Vera come sempre i tuoi post mi affascinano, condivido e sostengo tutto quello che hai scritto, la frase di Erri mi commuove e mi emoziona. La speranza di un mondo migliore non deve mai morire, dal singolo dve iniziare una nuova era di solidarietà e di aiuto, la stella cometa che ha guidato i Magi, indichi all’umanità la via da seguire.
    Un abbraccio 🙂
    Lucia

  5. popof1955 ha detto:

    Peccato che ai migranti la Befana porti anche una tassa nuova legata al permesso di soggiorno, che eleverà a 172 € medi il costo complessivo per il rinnovo.
    Possa il cielo ascoltarti Vera, non basta morire per raggiungere le nostre coste e sopperire alla carenza di natività nazionale, bisogna anche pagare un obolo aggiuntivo, anche se uno che paga tutte le altre tasse, se nato oltremare deve pagarne una in più.
    Oro, incenso e mirra dal lontano oriente, nel racconto non si parla di passaporti e dazi. 🙂

  6. cicciodoria ha detto:

    Una bellissima favola per adulti, a condizione che si abbia l’animo puro e capacità di grande amore. Non aggiungo altro perché rischierei di guastarla.
    E’ doveroso, da parte mia, sottolineare due chicche che impreziosiscono il tuo pensiero: hai precisato di aver usato la parola “cristiano” perché così s’ usa definire genericamente in Sicilia un tizio, un signore. Nel caso di specie credo sia indicatissimo il termine “cristiano” (è d’uso anche da me, nel Salento) perché vuoi riferirti ad un “povero cristo” nel senso di persona che soffre. L’altra annotazione riflette il titolo del tuo “pezzo”: non siamo mulini a vento ma vento che li fa girare. Nell’ultima chiacchierata, io e te, abbiamo parlato di energia positiva ed energia negativa. In questo caso, l’energia è positiva, i mulini sono negativi. Pensaci e deduci.
    Ciao Vera! Brindo con te alla vita!

  7. […] ieri commentando da Semplice un bel post, criticavo la penosa decisione dell’ex governo (eh si, molte cose le ha decise l’ex […]

  8. beautiful41 ha detto:

    Carissima Semplice,
    ti ringrazio del tuo commento e complimenti per il tuo articolo che naturalmente condivido appieno. Sei sulla giusta strada e puoi andare avanti imperterrita perchè i tuoi valori che tu cerchi di propagare sono i valori immortali dell’anima che sono gli unici a non mentire mai.

    Le tue idee sono rivoluzionarie a tutti gli effetti e tu sei una punta di avanguardia nel portare avanti questi nuovi valori che erano scomparsi dalla storia dell’uomo da molte migliaia di anni.

    Gli inizi sono sempre difficili e queste idee dei valori immortali della Civiltà appaiono delle favole a chi ha sempre creduto nella bontà di quanto appreso alla scuola, di quanto propagandato dai nostri governanti e dirigenti, o di quanto bombardato continuamente dalle televisioni, e cioè che la nostra, o meglio, la loro, è la più avanzata e moderna forma di civiltà mai esistita su questo pianeta.

    Niente di più falso ed irreale.

    La loro civiltà è in realtà la più avanzata forma di Barbarie basata sul predominio, predominio culturale, predominio delle idee, predominio religioso, predominio delle armi, predominio economico, predominio istituzionale, predominio razziale.

    Tutti questi predomini, basati sul narcisismo, ad esclusione cioè di chi vi è contrapposto, delle vere e proprie follie dell’umano intelletto, stanno ormai per esplodere in questo anno 2012.
    Ma, come sempre nelle grandi disgazie, questo stesso anno 2012 sta vedendo ì’nizio o la nascita di una perduta e ritrovata idea di Civiltà immortale.

    Quest’idea di Civiltà immortale appartiene all’uomo da sempre ed in tutti questi millenni essa è rimasta custodita allo stato latente ed inconscio nell’animo umano. Ma essa è pronta ad essere riconosciuta e valorizzata in tutta la sua grandezza e potenza appena il momento e le condizioni lo permettono.

    Questo momento e queste condizioni sono arrivate con questo 2012, anno e periodo nel quale stanno crollando, come un castello di carta, tutte le follie e false “certezze” sulle quali era ed è ancora basato il tanto strombazzato progresso moderno.

    La certezza della libertà infinita a scapito cioè di quella altrui.

    La certezza della crescita continua in base alla quale si possono finanziare per decenni opere ed uomini.

    La certezza di poter contare su soldi che verranno ma che non si hanno.

    La certezza di poter incrementare i propri guadagni e profitti indipendentemente da quello che succede nel resto del pianeta.

    La certezza di poter portare il lavoro “dove costa meno” confidando che dove il lavoro scompare si viva per opera dello spirito santo.

    La certezza di dover e poter competere partendo da basi diverse ed in assenza di un giudice di gara.

    La certezza di poter permettere un libero mercato globale autoregolamentantesi da solo fra nazioni con sistemi ed economie diverse.

    La certezza che i paradisi fiscali siano istituzioni intoccabili e degne di tutto rispetto e riverenze.

    La certezza che l’economia reale appartiene agli straccioni.

    La certezza che i soldi si fanno e si moltiplicano con le operazioni finanziarie mandando in fumo il capitalismo millenario originario sostituito così dal capitalismo della rapina.

    La certezza di poter istituire una moneta unica fra Paesi europei che non hanno nessuna voglia di formare un unico Paese.

    La certezza di poter permettere abissali disuguaglianze fra popoli e nazioni senza gravi conseguenze.

    Tutte queste certezze e follie stanno per essere spazzate via perchè esse sono certezze e follie sganciate dalle leggi del cosmo che non è mai stato considerato.

    Le leggi immutabili dell’evoluzione cosmica sono semplici e sono sintetizzate da Amore, Misura e Armonia. Essi sono anche i valori dell’anima e sono un riferimento sicuro per questo anno e per i tempi a venire.

    Questi antichissimi e nuovi valori di rispetto, sobrietà, non violenza e armonia sono ben rappresentati dalla “Confessione Negativa” che è una formulazione di regole di Civiltà che si adattano in ogni tempo ed in ogni luogo. Esse furono codificate millenni prima che l’uomo inventasse le attuali religioni che con l’idea del “mio Dio è migliore del tuo” diedero origine alle follie degli uomini.

    Le Donne, con la loro sensibilità, femminilità ed istinto intuitivo, sono più adatte dell’uomo a percepire la validità di nuove idee millenarie, a crederci ed a propagandarle, e tu sei una di queste.

    E’ un grande onore pertanto per i Cittadini della Terra averti come annunciatrice e portatrice di un nuovo pensiero recante la Civiltà dimenticata.

    Obiettivi a breve scadenza: Abolizione del libero mercato e ripristino solo del mercato, abolizione dei finanziamenti consentendo il progresso sul solo risparmio, prezzi secondo fasce stabilite dalle autorità preposte, oscillazione massima delle paghe di tutti, dal presidente della repubblica allo spazzini, massimo di 1 a 5, disconoscimento dei paradisi fiscali, ritiro del passaporto e documenti anagrafici a chi delocalizza o si serve dei paradisi fiscali, stampare e consegnare ai dirigenti di Equitalia copie della “Confessione Negativa” affinchè apprendano le regole di civiltà fra le quali quella che dice “io non ho fatto piangere alcuna persona”, correzione della Costituzione secondo quanto esposto.

    Non abbiate paura, diceva un noto personaggio.

    Non aver paura.
    Abbi fede e fiducia in te stessa perchè sei nel giusto.
    Io, e penso molte e molti, sono con te.
    Un abbraccio

  9. ombreflessuose ha detto:

    Cara Vera, oggi come ieri e forse anche come domani, il
    poverello che sia bianco nero o giallo nascerà (se non lo sopprimono
    prima) sempre dentro una “mangiatoia”.
    Ancora buon anno e
    un bacione
    Mistral

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