Madame…buon volo..

Carissimi..manco da qualche giorno, vi avevo lasciato con il sapore allegro e buono della vittoria  e  della festa, purtroppo non ho festeggiato, ve l’ho lasciato credere perchè era giusto così..ma io ho avuto un dolore enorme che ha offuscato la gioia della vittoria. Lunedì mattina, mentre ero nel clou delle operazioni di voto, mi è arrivata una telefonata. Una di quelle che non si vorrebbero mai ricevere.

La voce strozzata di una donna mi comunicava che la mia amica Angela era morta. La morte, sebbene faccia parte della natura delle cose, riesce sempre a far rumore e scompiglio dentro di noi. Sebbene me lo aspettassi, visto il precipitare negativo dell’evolversi della malattia, mi ha comunque sorpresa e trafitta come un fulmine a ciel sereno. Ho cercato di trattenermi, di mantenere questo mio dolore una cosa intima, quasi a proteggerlo ma, calde lacrime irrepremibili sgorgavano senza freno come da un rubinetto a cui si rompono le guarnizioni. La ragione impone il controllo e il dominio delle emozioni…beh, io ci sono riuscita in parte. Per carattere ed onestà quando faccio qualsiasi cosa, ci sono! Sono dentro le cose e cerco di portarle a compimento nella forma più smagliante, sarà una mia pecca, ma amo la perfezione. E così stringendo la mascella, sciogliendo quel groppo che come tagliola mi toglieva il fiato, rincorrendo un flash dietro l’altro..ho fatto prima che potevo ciò che stavo facendo. Era un modo per spicciarmi a rimanere da sola a leccarmi le ferite e “salutare” colei che aveva condiviso i momenti più bui della mia vita.

Angela avrebbe compiuto 55 anni a giorni, era di Corato (Bari)…una donna  minuta, sempre sorridente, dai lunghi capelli sale e pepe  e occhi neri come ciliegie mature..si approcciava agli altri così come camminava: in punta di piedi! Madame  la chiamavo io,  perchè aveva quella nobiltà della semplicità e della discrezione. La conobbi sette anni fa in un reparto di oncologia…il pomeriggio dell’otto dicembre. Roma era in fermento per il giorno dell’Immacolata, il Papa portava la corona di fiori alla statua della Madonna sull’obelisco a piazza di Spagna, le vetrine scintillavano e le vie del centro storico erano addobbate per l’imminente Natale.  Un giorno di festa… ma non per tutti. Avevo scoperto per puro caso, in assenza di sintomi, grazie solo alla mia ipocondria, che avevo un tumore ad un ovaia.. serviva  un intervento urgente, nemmeno il tempo di interiorizzare, capire..e così mi ritrovai nel giro di una settimana da uno stato di benessere sbattuta con violenza contro gli scogli da un’onda improvvisa e anomala. Mi  avevano ricoverato quella mattina, e sebbene fosse un ospedale di un “certo tipo”, c’è una presenza, una figura professionale  che  non assumono: “l’umanità”. Non fecero entrare nessuno dei miei familiari..e posando il borsone sul letto di quella cameretta vuota, sentiì tutta la mia disperazione venirmi addosso con brutalità..i muri sembravano volessero schiacciarmi.. mi sentivo proiettata dentro un incubo e come in un incubo che si rispetti..urlavo senza voce, ero su un ghiacciaio, il sangue come cristallizzato…una struggente malinconia di mio figlio mi prese e forse fu la mia salvezza perchè riuscì a sciogliere la statua impietrita che ero diventata. Piansi tutte le lacrime che avevo..tanto da non riuscire a vedere nulla come fossi dietro ad un oblò…mi rannicchiai in un angolo, quasi  volessi nascondermi, non farmi trovare da nessuno…fu così che mi trovò Angela. Dolcemente mi accarezzò la testa, mi parlava piano e aiutandomi ad alzarmi mi abbracciò. Un lungo abbraccio silenzioso di chi comprende senza bisogno di parole. Da quel momento diventammo inseparabili..ci univa la sintonia della condizione, dell’essere attraversate dagli stessi pensieri, dalle stesse paure, dalle stesse speranze. Facendoci coraggio e compagnia affrontammo giorno dopo giorno, ora dopo ora, attimo dopo attimo, tutto quel periodo. Ricordo le notti passate a raccontarci..ricordo l’unico angelo vero che veniva ogni sera e si fermava con noi due ore e ore: Adriana, una volontaria Amso. Come per tutti i dolori o situazioni difficili si è autorizzati ad un certo punto a pensare: è finita!

Non è mai finita per Angela..da quell’8 dicembre di sette anni fa è stata sempre una salita che ad ogni curva si faceva sempre più ripida e impervia. Dalla prima chemio che le fece cadere tutti i capelli, non finì mai. Cicli su cicli che sopportava sempre meno.Complicazioni che si aggiungevano come spilli attirate da una calamita. Martoriata fino all’inverosimile perchè quel mostro si nutriva lentamente di lei…assaporandone linfa ed energia mettendo bandierine su ogni territorio che conquistava. Soffriva… ma non ha mai ceduto le armi, non l’ho mai vista disperata ne tantomeno rassegnata. Lottava come una vera guerriera… si dava traguardi felici da raggiungere e voleva esserci!  Così per il matrimonio di una delle figlie a Verona, così per quel nipotino che era la sua luce, così per la laurea e il lavoro dell’altra figlia.  Ha avuto amore..si amore vero e dalle figlie e da alcuni parenti ma soprattutto da Giuseppe, suo marito. Un uomo che amorevolmente, lasciava tutto, lavori, impresa e l’accompagnava qui a Roma per fare chemio ogni mese. Ci vedevamo ogni volta…all’inizio mi veniva più semplice darle coraggio e la portavo facilmente su sentieri della fantasia e della divagazione, perchè forse anch’io ci credevo e speravo…ultimamente era una fatica immane, io parlavo, progettavo viaggi e vacanze insieme ma se incrociavo i suoi occhi mi sentivo una menzoghiera spudorata che mentiva  sapendo di mentire..Non posso dire quanto lei credesse alle mie frottole..ma mi dava sempre conferma che si,  ci credeva!

Gli ultimi mesi sono stati atroci… e in punta di piedi è andata via. Sono partita martedì mattina..Madame era lì..non più con le braccia aperte per un caldo abbraccio..ma immobile e fredda nel suo vestito più bello color turchese.

Un pezzo della mia vita che se ne va…e con lei i nostri segreti, le nostre confidenze, le nostre risate, i nostri pianti.. è di una tristezza infinita realizzare che chi cerchi non c’è più. Parlerò sempre con lei, in un dialogo mutato,certa che mi sentirà. Devo riuscire a salutare la tua presenza terrena..e devo farlo serenamente.. perchè anche tu ne hai bisogno. Sto scrivendo questa pagina tra le lacrime..se la stessi scrivendo su un foglio sarebbe tutto scolorito. Ciao Angela..ti voglio bene.. ovunque tu andrai…buon volo!

Semplice

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19 commenti su “Madame…buon volo..

  1. accantoalcamino ha detto:

    Un piccolo pensiero per Angela che non c’è più e per te che stai soffrendo…da una “sconosciuta”.
    Un abbraccio Vera, non ho mai tyemuto la (mia) morte ma non sono mai riuscita ad accettare quella di qualcuno a me caro 😦

  2. Bruno ha detto:

    Un abbraccio,amica Vera. Un abbraccio sincero e fraterno ,da chi vuole condividere il tuo dolore .
    Bruno

  3. lucianaele ha detto:

    Capisco il tuo dolore immenso.
    L’ho passato l’anno scorso con mio papà e non riesco ancora ad uscirne.
    Quindi ti mando un grande abbraccio e un pensiero va ad Angela.
    Luciana

  4. ANGELO ha detto:

    Vera, non so come esprimere il mio dispiacere per la morte della tua cara amica, sono vicino a te e ti abbraccio, porgi alla famiglia le mie più sentite condoglianze.

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice questi giorni di silenzio mi avevano fatto preoccupare, questa mattina ho letto le tue righe e sono rimasta colpita da questa scomparsa. Hai desritto la tua amica i maniera dolce e toccante, vorrei dirti tante frasi fatte, ma non ci riesco, sei tu a dare a noi speranza e fiducia in un mondo migliore dove la tua amica veglierà su di te e i suoi cari. Un abbraccio

  6. cicciododira ha detto:

    Carissima Vera,

    le parole che ho appena letto, mi hanno fatto “toccare” tutto il tuo affetto per MADAME, così come il tuo straziante dolore per la sua immatura dupartita. Sappiamo tutti che il dolore non è sempre uguale: esso è direttamente proporzionale al modo e tempo in cui si vive il calvario, il tragitto di una persona sofferente, fino all’estremo saluto.
    Probabilmente, più di ogni altro, ho la presunzione di poter capire questo tuo stato d’animo, per essere stato partecipe recente di un dramma che ha sconvolto la mia. Tu sai benissimo di cosa parlo. Dopo tali esperienze non riesco, e forse non riuscirò mai più, ad essere felice, non riesco e forse non riuscirò più ad essere sereno. Se non rispettassi tanto la morte e non fossi credente, forse in certi momenti la cercherei.
    Io so che siamo nati per soffrire e che senza le avversità, come diceva il caro Seneca, la virtù marcisce. Accetto queste avversità, ma non subisco. E nemmeno mi ribello. Mi difendo nell’ambito delle reazioni dell’istinto di conservazione. Cerco di capire perchè si accaniscono contro qualcuno in particolare e lo colpiscano, spesso con tanta durezza. Non le subisco, non mi ribello, ma le accetto.
    Se Dio (o chi per Lui) ce le manda, una ragione ci deve essere. Una ragione che ci sfugge, come ci sfugge tutto ciò che trascende la nostra ragione.
    Sono sicuro che la tua non comune intelligenza se le ponga queste domande, indipendentemente dal proprio “credo” religioso.
    Per quanto mi riguarda, non mi faccio più tante illusioni. So che tutto è transeunte, che tutto passa, tutto finisce.Nel contempo, vivrò nella maniera in cui sempre ho vissuto, in assoluta normalità, sforzandomi di recuperare la serenità.
    Quello che vorrei sapere, però, è perchè tutto finisce, quando e dove. Ma non lo saprò mai io e non lo saprà mai nessuno.
    Puoi contare sulla mia totale solidarietà e, con l’affetto e la stims di sempre, nel farti i complimenti per questa pagina spontanea di poesia, ti abbraccio cordialmente
    Franco

  7. cordialdo ha detto:

    Carissima Vera. Solo dall’intensità del mio abbraccio forse riuscirai a capire il mio dolore che si unisce al tuo per Angela che ti, ci ha lasciato per raggiungere altri siti dove ci consola sparare non ci sia per lei più dolore.
    Ogni altra parola sarebbe inutile.
    Ciao, amica mia carissima e dolcissima. Ti voglio bene!

  8. willyco ha detto:

    Questa presenza preziosa, Vera, non se ne andrà per te. Non ci sono risposte al dolore, bisogna affidarsi all’umano che soffre, ride, conserva. Anche quando è lacerato, anche quando la ferita non si chiude, e sente vivo chi non muore.

  9. popof1955 ha detto:

    Avevo visto ieri l’avviso del tuo nuovo post, l’ho letto stamattina e so che nella giornata ci penserò spesso.
    Spero di sentirti presto. Ciao.

  10. pierperrone ha detto:

    Ti abbraccio; soltanto questo.
    Senza parole.
    A presto
    Piero

  11. rosaria ha detto:

    Avevo notato la tua assenza e qualcosa mi diceva che era strano. Ora so’ il perchè. Una bellisima dichiarazione di amore e di amicizia la tua, Vera. Sono senza parole e tu sai il percheè. queste cose ora mi toccano + da vicino. Non ho altre parole x esprimerti tutto il mio affetto e alla tua amica..dico che (magra consolazione) almeno ha finito di soffrire.

  12. ross ha detto:

    Ciao, anche se non ci conosciamo ti scrivo per porgerti il mio sorriso.
    Quello che ti è successo è capitato anche a me, il Novembre scorso,
    quando mia cugina, anch’essa 55, mi ha lasciato improvvisamente.
    La telefonata del suo ex marito è stata devastante e ancora adesso la ricordo con i brividi. Quello che spero è che ora, ovunque siano, stiano bene e in serenità.
    ciao
    Ross

  13. ili6 ha detto:

    E’ la seconda volta che lo leggo e l’emozione è la stessa. C’è poco da dire, davvero le parole non servono. Solo il mio abbraccio e la convinzione che per lei e per te è stato comunque bello ed importante quel pezzo di vita che avete vissuto insieme.
    Buon volo, Madame Angela, buon volo.

  14. inoki68 ha detto:

    “No words could explain, no actions determine,
    Just watching the trees and the leaves as they fall.”

  15. semplice1 ha detto:

    Grazie a tutti…ho percepito il vostro abbraccio attraverso le parole così come ho percepito quello di coloro che sono passati in silenzio.
    Dopo aver scritto il post mi sono chiesta se fosse giusto pubblicarlo…se fosse giusto intristirvi… ho deciso per il sì, egoisticamente… avevo un disperato bisogno di sentire la vostra presenza, presenza di persone amiche in cui rifugiarmi. Si, io vi considero amici miei, perchè io non faccio differenza tra amici visibili fisicamente e non. L’empatia, il conforto, l’abbraccio passano attraverso le parole..e non immaginate quanto possano lenire dolori, sollecitare spinte positive, strappare un sorriso anche nel bel mezzo di un pianto. Il blog non è una necessità, non è un obbligo, non è un’incombenza, è, piuttosto, quello spazio in cui sostare per il piacere della condivisione, della scelta..è il luogo dove riconoscersi simili…nella condizione più preziosa: la libertà. Un bacio a tutti.
    Vera

  16. luciabaciocchi ha detto:

    Vera grazie per essere tornata, sentivamo la tua mancanza. Un abbraccio

  17. ross ha detto:

    Hai fatto bene a pubblicarlo, io avrei voluto pubblicarne uno bellissimo, dedicato alla mia amata cugina,ma non ne ho ancora avuto il coraggio, forse xchè facendolo mi renderei veramente conto che se n’è andata per sempre, a volte invece pernso che sia partita per un lungo viaggio ma che tornerà…
    Grazie per i complimenti sul mio blog e soprattutto per avermi porto la “zampa” per offrirmi la tua amicizia che ACCETTO MOOLTO VOLENTIERI. BAU BAU dunque..UN ABBRACCIO

  18. mistral ha detto:

    La vita: un lieve attimo
    La morte: un vuoto dolore
    Il Ricordo: Incancellabile.

    Un abbraccio
    Mistral

  19. fernando garda ha detto:

    Non servono parole!
    serve pensare !
    accogli il mio minuto di silenzio……………..
    ciaooooooooo

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