Ciao…Giovanni..

Era un pomeriggio radioso e gradevole di maggio..abitavo in Veneto a quel tempo..ero in giardino a curare fiori e insalatine..mi faceva compagnia la musica che usciva dalla radio..all’improvviso interrotta per un comunicato straordinario..fanno sempre un certo effetto le edizioni straordinarie.. non ci comunicano mai niente di bello…infatti: “attentato a Capaci..morto il giudice Falcone, la moglie e la scorta!

Un gelo mi paralizzò mani e cuore..come se una nuvola nerissima avesse offuscato il sole..mi sentì addosso la stessa sensazione di quando si rimane orfani: paura, sbigottimento, rabbia, dolore, annichilimento..Un altro “pezzo” fatto fuori! Era il 23 maggio 1992.

Oggi 23 maggio 2011 ricorre il 19° anniversario della strage di Capaci, dove un uomo coraggioso Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo e la loro scorta furono assassinati dalla mafia.

Mille chili di tritolo! Nemmeno l’Etna è cosi furiosa. Volevano essere certi che nulla rimanesse.. come a voler distruggere la semenza definitivamente!

Poco dopo anche il giudice Borsellino in via d’Amelio subì la stessa sorte.

Sicuramente oggi la macchina delle commemorazioni, sarà in funzione…discorsi, cortei, corone ma..se si consuma tutto nella commemorazione non ha senso.

Commemorare è sterile se non è accompagnato da una reale volontà di risoluzione del problema.

Falcone e Borsellino erano uomini semplici,veri che al sorpruso e alla violenza hanno contrapposto l’esempio; sapevano di rischiare ed avevano anche paura(Falcone lavorava sempre ascoltando la Messa da requiem di Verdi), ma non si sono mai piegati, hanno trovato il coraggio di continuare il loro cammino senza incertezze nella lotta alla mafia .” Un uomo o è un uomo o non lo è”amava dire Giovanni.

Ogni tanto ci vengono somministrati papponi e minestre che esaltano la lotta alla mafia riportandoci cifre e azioni che hanno reso possibile simili sconfitte..come quando 2 anni fa venne

estradato dagli Stati Uniti il boss Gambino dopo 22 anni di reclusione , Falcone, 28 anni prima , aveva firmato un mandato di cattura nei suoi confronti per associazione per delinquere(non esisteva allora il reato associazione mafiosa) finalizzata alla commissione di reati di indole mafiosa e per traffico di stupefacenti.

Ecco perchè viene impossibile da credere che tipi come Gambino, Reina, Provenzano e altri siano stati capaci di sviluppare logiche sopraffine. Ma, sarà perchè, forse, sto invecchiando o chissà, forse, perchè ragiono, ma io non credo facilmente alle favole..o meglio riesco a capire quando sono vere e quando false.

No !! Per me loro ( reina, provenzano, buscetta etc etc ) sono solo i “macellai”, semplici esecutori, troppo ignoranti e rozzi, poi del resto per ammazzare queste doti sono più che sufficienti!.

Altri, cervelloni,colti sono “i pupari”(burattinai, coloro che nel teatrino dell’opera dei pupi muovono i fili, da dietro, ai pupi).I legami tra Cosa Nostra e la politica (ovviamente non l’intero mondo politico)sono rapporti organici, si elimina chi crea e costituisce un problema reale; l’omicidio serve quindi come messaggio per intimidire chiunque altro avesse in mente di adottare comportamenti simili.

Leggendo le cronache del tempo viene da chiedersi, come mai nonostante le ammissioni dei pentiti nei processi, i riscontri delle intercettazioni telefoniche, sul banco degli imputati i veri cervelli che tirano le fila di cosa nostra, i cosiddetti colletti bianchi cioè i soliti ignoti, non siedono mai nelle aule bunker dei tribunali antimafia ma bensì siedono in altri luoghi? Imperversano nel mondo della politica e nell’alta finanza,gestiscono i centri di potere nei comuni del sud , in Puglia, in Calabria, in Sicilia e Campania come una piovra e con il placet della politica entrano nella torta dei grandi affari: smercio della droga, malaffare, corruzione, gestione appalti pubblici, tangenti.

Con l’era dell’informatica, delle interconnessioni tra anagrafe-anagrafe tributaria- catasto immobiliare- movimenti bancari sarebbe un gioco da ragazzi scoprire gli altarini e fare verifiche immediate; si trovano nulla tenenti al sud con capitali stratosferici intestati a loro nome, accertarne la provenienza e in mancanza di chiarimenti sottoporre a sequestro sarebbe una risposta concreta di volontà. Come altro segno di buona volontà sarebbe impiegare l’esercito non per reprimere l’extracomunitario che fugge dalla fame, dalla miseria, dalle guerre,ma per combattere la mafia, la ndrangheta, la camorra, la sacra corona unita. Ed ecco che commemorare è sterile, ripeto ancora una volta, a cosa serve se l’immobilismo delle istituzioni non riscatta il sangue innocente versato da umili e valorosi servitori dello stato che sacrificando la vita speravano in un mondo migliore?

Le loro idee camminano con le gambe delle giovani generazioni e con coloro che non dimenticano, che vogliono e sperano in un mondo migliore, un mondo possibile. Un pensiero, un grazie e una promessa vanno a tutti i valorosi combattenti senza armi che hanno affrontato la mafia.

‘’Li onoriamo e li ammiriamo” Falcone e Borsellino, “come autentici eroi di quella causa della legalità, della convivenza civile, della difesa dello Stato democratico con la quale si erano identificati e come costruttori di un più valido presidio giuridico e istituzionale di fronte alle sfide della criminalità organizzata’’.

OCCORRE COMPIERE FINO IN FONDO IL PROPRIO DOVERE, QUALUNQUE SIA IL SACRIFICIO DA SOPPORTARE, COSTI QUEL CHE COSTI, PERCHE’ E’ IN CIO’ CHE STA L’ESSENZA DELLA DIGNITA’ UMANA”. GIOVANNI FALCONE.

Ciao Giovanni…ovunque tu sia, non sei mai morto veramente…vivi nei nostri cuori, nella nostra memoria.

Semplice

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Questa voce è stata pubblicata in politica.

28 commenti su “Ciao…Giovanni..

  1. popof1955 ha detto:

    Mi chiedo spesso come sia stato possibile accumulare tutto quel materiale bellico senza che chi doveva si allertasse.
    Tutti i capi mafia citati nel post sono in età avanzata e bisognosi di cure, un fatto casuale?
    Con la morte di un giudice o un investigatore, la mafia interrompe il filo logico delle indagini. Speriamo vada meglio con i computer.
    Peccato poi che lo Stato non pensi di titolare più ampi spazi per le vittime di mafia. Va benissimo l’aeroporto a loro titolato, ma sarebbe bene che tutti i comuni non solo siciliani ma anche lombardi o veneti ecc. facessero sparire dalla toponomastica i vari Via delle Betulle e P.zza dei Cipressi per titolarle a tutte le vittime di questi anni, con i loro nomi e cognomi, per mantenere viva la memoria e ricordare che lo Stato c’è.

  2. scanazzatu ha detto:

    Cara Vera, abbiamo avuto la stessa idea e confesso che ho molto apprezzato questo tuo post. Stavolta non mi sento di scrivere un commento, ma credo che tu capirai il perchè. Grazie.
    Un abbraccio.

  3. Bruno ha detto:

    Sono con te, Semplice. Nel sottolineare come in tutto quest’ultimo ventennio, ma anche prima ,come ci dice-non dice la sentenza Andreotti(ricordate Dalla Chiesa?) , la lotta alla mafia e C. sia stata in gran parte di facciata. Per tacitare le coscienze dei superficiali e per fare “curriculum” nelle campagne elettorali. La vera mafia e C: è ancora viva e vegeta, e si espande al Nord (lombardia Emilia e Liguria,in primis),perchè è quella piu’ sfuggente e imponente al tempo stesso dei grandi appalti (Milano Expò, per es.), dei grandi intermediari tra mondo politico e mondo delle banche e delle lobbyes . Quella non si colpisce a dovere, altrimenti crollerebbe questa sorta di equilibrio malato che regna sul Paese da quando le grandi stragi destabilizzanti sono,come d’incanto,cessate.
    Onore ,a tal proposito, ai caduti in questa subdola e viscida guerra . Dai giudici Falcone e Borsellino un esempio per le nuove generazioni pronte per il cambio generazionale .
    Dalla Chiesa e Caponnetto giravano tantissimo nelle scuole, per diffondere il messaggio di legalità. Ecco : invece delle tre “I” della Moratti o delle prove Invalsi della Gelmini, perchè non rendere obbligatoria a scuola la frequenza ai corsi di educazione alla legalità?
    In tutti questi anni all’Italia , intesa come popolo e come classe dirigente(anche non politica) è mancata “solo” questo : la cultura dell’onestà .
    E visto lo stato in cui versiamo, non è poco.
    Ieri oggi e sempre : Giovanni e Paolo non sono mai morti, le loro idee camminano sulle nostre gambe.

    • semplice1 ha detto:

      La cultura dell’onestà, caro Bruno, paga non di sabato. E’ una forma mentis, una guida, una condotta morale che ha a cuore la qualità di vita di tutti, che non considera prioritario solo il soddisfacimento dei propri egoistici bisogni..è un modo di vivere nella legalità, nell’uguaglianza, nel rispetto..e la strada è lunga, tortuosa, impegnativa..vuoi mettere invece inoltrarsi per le scorciatoie, barare con escamotage e arrivare per primi, fregando tutti?
      Io, comunque sono fiduciosa, le nuove generazioni stanno facendosi portavoce di nuovi pensieri, nuovi lieviti, sono in grado di partorire idee larghe non limitate alla cura del proprio orticello…si sta facendo strada un’idea di mondo nuovo, di umanità unita che reclama condizioni di vita possibili e accettabili per tutti. Crediamoci!

  4. willyco ha detto:

    Falcone e Borsellino, assieme ai tanti giudici, carabinieri, sindacalisti, persone comuni, rappresentavano per noi, più che la lotta alla Mafia, rappresentavano lo Stato e la legalità. Quella che non si piega, che non viene modificata dal potere. Era molto di più che arrestare e inquisire i malavitosi. Non è un caso che dopo quegli anni sia iniziata una deriva e che il coraggio si sia dileguato.
    C’è un paese sano, io credo alla fine prevarrà

    • semplice1 ha detto:

      Da molto tempo Willy si sente questa mancanza di Stato..se non fosse per il Presidente Napolitano che ogni tanto sublima un monito..potremmo dire di essere in assenza di esso.
      Da parecchi anni si è vissuti come su una nave con il mare grosso, in balia delle onde e dei marosi..mentre il capitano e la ciurma stavano a bere whisky e a fare bordelli nel salone della stessa.
      Alla fine o ci buttiamo con le scialuppe affrontando l’incognito o ci ammutiniamo e narcotizziamo l’equipaggio e riportiamo in porto sicuro la nave salvando i passeggeri.

  5. Cordialdo ha detto:

    Perfettamente in sintonia!
    Ciao, Vera. Un abbraccio.

    PS: la mia orchidea di montagna è ttriste perchè non ha ricevuto da te nemmeno un piccolo complimento per la sua bellezza!

  6. Osvani Barbatus ha detto:

    Perfettamente sintonizzati. Affinità elettive!
    Ciao, Vera. Un abbraccio.

    Ps: la mia orchidea di montagna aspetta che tu le dica se ti è piaciuta!

    • semplice1 ha detto:

      Osvaldo sintonia e sincronia…
      La tua orchidea posso “rubartela” per qualche post?
      E’ bellissima e tu sei un ottimo fotografo…sono riuscita a sentirne il profumo!
      Felicità sempre
      Vera

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Fa inorridire pensare dopo quasi un ventennio la verità vera su questa tragedia è rimasta incagliata, pochi hanno raccolto gli insegnamenti testimoniati in vita dal giudice Falcone. Importante non DIMENTICARE. Grazie Vera

    • semplice1 ha detto:

      Troppe verità sono incagliate Lucia..se non spariranno molti personaggi non credo verrà mai liberata..per fortuna molti di noi la scoprono e la percepiscono malgrado tutto.
      Un bacio

  8. cicciodoria ha detto:

    Carissima Vera,
    non posso non associarmi nella commemorazione di un autentico eroe dei nostri tempi. E mi piace farlo ricordando le parole dette pubblicamente da Salvatore Borsellino in occasione dell’ uccisione del fratello Paolo, parole che esplicitamente parlano di “strage di Stato”, accomunando, in tale affermazione, entrambi gli attentati, quello a Falcone e quello a Borsellino:
    “”… Perchè quello che è stato fatto è proprio cercare di far passare l’assassinio di Paolo e di quei ragazzi che sono morti in via D’Amelio come una strage di mafia. […..] Hanno messo in galera un po’ di persone – tra l’altro condannate per altri motivi e per altre stragi – e in questa maniera ritengono di aver messo una pietra tombale sull’argomento. Devo dire che purtroppo una buona parte dell’opinione pubblica, cioè quella parte che assume le proprie informazioni semplicemente dai canali di massa – televisione e giornali – è caduta in questa chiamiamola “trappola”. […..] Quello che noi invece cerchiamo in tutti i modi di far capire alla gente [….] è che questa è una strage di Stato, nient’altro che una strage di Stato. E vogliamo far capire anche che esiste un disegno ben preciso che non fa andare avanti certe indagini, non fa andare avanti questi processi, che mira a coprire di oblio, agli occhi dell’opinione pubblica, questa verità, una verità tragica perchè mina i fondamenti di questa nostra repubblica. Oggi questa nostra seconda repubblica è una diretta conseguenza delle stragi del ’92″””.
    Sono veramente parole che pesano come macigni e ci fanno pensare……..
    E consentitemi di terminare questa rievocazione dolorosa con la citazione, che Giovanni Falcone amava spesso riferire:””UN UOMO FA QUELLO CHE E’ SUO DOVERE FARE, QUALI CHE SIANO LE CONSEGUENZE PERSONALI, QUALI CHE SIANO GLI OSTACOLI, I PERICOLI O LE PRESSIONI. QUESTA E’ LA BASE DI TUTTA LA MORALITA’ UMANA. J.F.Kennedy “”””
    Onori a Giovanni Falcone!

    • semplice1 ha detto:

      Carissimo Franco..
      Un commento magnificamente splendido, dettato da onestà intellettuale, che mi ha reso particolarmente felice, anche se tratta una verità amara.
      Ti spiego perchè…
      Con te frequentemente mi scontro su tematiche politiche, tu da moderato spesso mi accusi di essere “oltre”, dandomi forse della visionaria.
      Finalmente siamo totalmente d’accordo su un fatto politico.
      Scoprire che trionfa la verità o la ricerca di essa cercata attraverso i fatti con criticità e non accettata passivamente come ce la vogliono far credere spesso, aggiunge un valore aggiunto se ce la raccontiamo tra persone politicamente diversamente schierati. E’ voler capire, è avere rispetto degli altri e anche della propria intelligenza.
      Abbiamo tanta voglia e bisogno di serietà, di politica edificante, di persone oneste, di moralità nella sua accezione più ampia..e ripudiare mistificazioni, falsità, rimaneggiamenti, narcotizzazioni di masse, strumentalizzazioni, collusioni mafiose,deve essere compito di tutti non solo di eroi. Perchè un singolo uomo si può facilmente farlo fuori, un popolo intero è impossibile.
      Con la stima e l’affetto di sempre
      Vera

      • cicciodoria ha detto:

        Carissima Vera,
        onestà, trasparenza, tolleranza, rispetto per le idee altrui, non li considero luoghi comuni, bensì valori universali che non s’appartengono a persone collocate politicamente a destra, o a sinistra, o al centro. Se su questi valori noi due convergiamo, così come io sono certo, la nostra collocazione politica non può mai portare a scontri irreparabili, ma a discussioni, riflessioni e ragionamenti, come spesso accade.
        La strage di Stato, che i mandanti siano di destra, di sinistra o di centro, rimane SEMPRE strage di Stato e come tale va condannata, senza se e senza ma. Così come gli esecutori materiali del crimine, si tratti di mafiosi o si tratti di brigatisti, rimangono sempre dei sicari e basta, essendoci alla base un “PACTUM SCELERIS” con i mandanti. Su questo credo che siamo d’accordo. Il resto, per me, conta di meno perchè “le idee camminano con le gambe degli uomini”. E di Uomini, con la U maiuscola, in politica credo di averne conosciuti tanti, purtroppo tutti del passato recente: Di Vittorio, Berlinguer, Saragat, Einaudi, Almirante, Degasperi ed altri che ora mi sfuggono. Speriamo che le nuove generazioni facciano registrare un cambio di tendenza rispetto alla situazione attuale poichè io vedo il VUOTO ASSOLUTO.
        Comunque, grazie Vera per la tua costanza di “animatrice” e per l’immane lavoro a cui giornalmente ti sobbarchi per portare avanti questo tuo blog che, spero, abbia sempre maggior successo. Noi siamo qui per darti una mano. Un abbraccio
        Franco

  9. mistral ha detto:

    Un plauso a te e alla memoria di
    questi Eroi.

    Rispetto, Stima e Affetto per sempre
    Un caro saluto
    Mistral

  10. ANGELOM ha detto:

    RICORDARE QUESTE PERSONE CHE HANNO LAVORATO E PERSO LA LORO VITA PER COMBATTERE LA MALAVITA ORGANIZZATA, E’ UN DIRITTO E DOVERE DI OGNUNO DI NOI, GRAZIE VERA……

  11. pierperrone ha detto:

    Cara Vera, passano gli anni, si celebrano lutti e stragi, ma non riesco a far morire la speranza che il mondo di domani sia migliore di quello di oggi.
    La memoria e lacoscienza sono armi potenti, le uniche armi che noi ammettiamo.
    Gli altri usano il tritolo, le lupare, i kalashnikof, le P38.
    E’ questa la differenza fra noi e loro!
    Per questo vogliamo un mondo in cui le uniche armi siano le nostre!
    Un caro saluto a te e a tutti.

    (Mi ritrovo molto, te l’ho detto già, in quello che pensi. Mi associo al tuo pensiero. Ritienimi, in questo senso, una parte di te).

    Piero

    • semplice1 ha detto:

      Verissimo Piero..noi, come tutte le persone perbene vogliamo vivere in un mondo possibile, giusto e pacifico..perchè la vita è unica, forse, e non vogliamo sprecarla o accontentarci di viverla in modo balordo assistendo inermi. Dobbiamo coltivare la memoria, la coscienza,la conoscenza, il senso critico, il senso dello stato e dobbiamo passarlo ai nostri ragazzi sperando che essi non si limitino allo spazio in cui vivono ma riescano ad elaborare un concetto di mondo intero migliore.

      Grazie Piero, sono immensamente felice della tua considerazione…
      Vera

  12. Troppo bello il tuo commento , lacrime, finale anche per le cipolle !! troppo bello, le lacrime sono emozioni e vanno lasciate andare sempre, la notte….sai come la penso MAGIA
    ciao

  13. MARGHIAN ha detto:

    A presto Vera (segue). Buona notte.
    Marghian

  14. MARGHIAN ha detto:

    “Non e’ una maledizione divina la mafia, no..la mafia e’ un fenomeno che come tutti gli altri fenomeni ha un proprio inizio, un proprio svolgersi nel tempo ed un proprio declino. In virtu’ di cio’, la mafia puo’ essere sconfitta, con la buona volonta’ e con la ricerca della giustizia” (Giovanni Falcone)
    ***////***
    Ciao, Vera. Anche io sono preso dai “tempi” (mi “vedi” all’opera tutte le sere…ma solo alla sera, tra le 20,30 e le 22,45 circa- a parte adesso, che..ti saluto e stacchero’ tutto).
    E con piacere ti rilascio i commenti..ed i saluti. Ciao, Vera.

    Marghian

  15. semplice1 ha detto:

    Assolutamente d’accordo Marghian…nessun Dio contempla simili mostruosità..in questo gli uomini siamo bravissimi (purtroppo!!!!!!!!!!).
    un abbraccio
    Vera

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