Ahi serva Italia,di dolore ostello,nave senza cocchiere in gran tempesta,non donna di province,ma bordello!

Se, ultimamente, non scrivo di politica è perché dovrei scrivere sempre delle stesse cose..e perché il mio disgusto è arrivato alle stelle!

In un paese in cui la classe politica ha superato ogni limite alla vergogna, che amministra la res pubblica come gestisse il menage della propria famiglia, e quindi come se  tutto le fosse possibile, perché a casa propria ognuno fa un po’ come gli pare, il singolo cittadino può solo veder montare la sua rabbia, e insieme ad essa quel senso di svilimento misto ad impotenza.

A casa mia io e i miei familiari decidiamo dove andare a fare la spesa, chi avere come collaboratori, chi come amici, quali strutture e servizi privilegiare rispetto agli altri presenti sulla piazza, in ordine di salute, studi, cultura, divertimenti, comunicazione, investimenti, risparmi.

Ma questo criterio può applicarsi alle istituzioni?

Le Istituzioni non dovrebbero governare al posto nostro, come rappresentanti? Invece sempre più veniamo considerati sudditi, il cui solo compito è ubbidire, malgrado ogni giorno venga  svenduta la nostra dignità, i nostri sacrifici, la nostra fatica, le nostre speranze.

Eppure ho sempre creduto con orgoglio di appartenere ad uno Stato democratico e libero..un Paese che potesse farsi promotore, nel mondo, di valori, visto il potenziale che abbiamo in termini di intelligenza, fantasia, intuito, creatività, bellezza.

Invece…amaramente constato che:

l’Italia è un paese al pari di un ammalato con gravi patologie affidato a medici a cui interessa solo far carriera, accumulare ricchezze e potere..senza la minima etica deontologica, con spudorato senso di onnipotenza.

E così…mentre milioni scendono in piazza, lottando per i diritti più elementari quali lavoro, previdenza, scuola, cultura, precariato….

mentre fasce intere di cittadini combattono la quotidiana lotta per la sopravvivenza cercando di fare i funamboli per mettere su pranzo e cena…

mentre migliaia di giovani sono costretti a rigirarsi i pollici o fare bagagli ed espatriare…

mentre problemi scottanti quali il nucleare, l’acqua, il legittimo impedimento, giacciono nelle stanze di servizio, come un tempo si faceva con i familiari affetti da malattie neurologiche, quando venivano visite,che non era “il caso” di mostrare agli estranei…

mentre siamo in guerra, e anche qui, non sappiamo ne a che titolo, ne con che ruolo..

mentre fabbriche e aziende tagliano i posti di lavoro o chiudono perché strozzate dalle banche e da equitalia,..

mentre il debito pubblico cresce.. .

mentre non godiamo di nessuna credibilità nell’immaginario collettivo degli altri stati, i quali sono autorizzati, viste le ultime performance, a pensare di noi come un popolo dedito solo a Pullicinella, mandolino e spaghetti…

mentre, i più, siamo disperati, arrabbiati…

in Parlamento si assiste alla distribuzione delle poltrone, come fossero premi in seguito ad una raccolta punti. E già…premi fedeltà! Il premier nomina nove sottosegretari…( e poi dicono che non incrementa l’occupazione!)..assicurandosi una maggioranza, una compravendita vergognosa che vede i posti di governo diventare merce di scambio parlamentare…

I tagli ricadono sempre sui lavoratori..e mai su gli stipendi da nababbi dei politici tutti.

Il controllo fiscale si fa sui salari, sugli stipendi,sulle pensioni…ma mai sui grandi evasori.

Ma di tutti questi problemi non si parla..l’attività di governo è paralizzata da tempo immemore, fanno sedute su sedute con copioni ormai lisi con discorsi simili a litanie ripetute stancamente mnemonicamente..l’opposizione si adegua in questa rappresentazione.

L’informazione non è da meno..

I tg. danno notizie sporadiche, riservandogli pochi attimi in coda..ma di contro si spendono in primi piani del premier con i suoi vaneggiamenti..con le sue intelligenti intuizioni circa il nemico individuato e quello probabile…e così comunisti, magistrati,la Consulta, insegnanti, centri sociali, la tv. la 7, si materializzano come nemici pericolosissimi e da combattere assolutamente. Messaggi sublimali, messaggi che, magari, fanno presa sulle fasce di persone che poco masticano di problemi di politica e che sono ancora convinti che dalla scatola in soggiorno esca il verbo.

E allora, che si dia il via alla pantomima: h 20.00, Tg della sera..scena madre per quella patetica nonnina con i capelli rossi che tra una filastrocca sgangherata manda un bacin a Silvietto,  il suo passerottino..oppure la notizia strabiliante del gatto inglese con il più sonoro rumore di fusa..o il lato B di Pippa Middletone (sorella di Kate)…E’ questo quello che vogliamo?…E’ questo quello che ci meritiamo?

Amaramente… Semplice

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35 commenti su “Ahi serva Italia,di dolore ostello,nave senza cocchiere in gran tempesta,non donna di province,ma bordello!

  1. Siamo un paese svogliato che si lascia governare da un direttore d’orchestra che come tale, agita solo le mani…
    Un bacio
    Luisa
    ps: le tue parole sono per me spunto di riflessione, sempre.

  2. cordialdo ha detto:

    Il problema di fondo resta quello che la democrazia e la libertà richiedono partecipazione e questa, a sua volta, è scomoda perchà richiede di porsi in gioco in prima persona. Certo è più facile delegare ai guitti ed agli arruffapopoli “ghe pensi mi”!
    Gli Italiani da troppo tempo hanno smesso di pensare e di partecipare. Tu dimostri, però, di saperlo fare e sproni tutti a farlo.

    • semplice1 ha detto:

      Certo caro amico..bisogna investire in prima persona.. chi meglio di se stessi garantisce l’esito positivo delle cose? La vita è nostra non si può lasciarla gestire dagli stolti. Non è dignitoso essere parte di un gregge obbediente e belante che bruca senza volontà dove il pastore conduce.
      Come diceva Sallustio:
      Omnis homines, qui sese student praestare ceteris animalibus, summa ope niti decet ne vitam silentio transeant, veluti pecora, quae natura prona atque ventri oboedientia finxit.
      Tutti gli uomini che mirano ad emergere su gli altri esseri animati debbono impegnarsi con il massimo sforzo, se non vogliono trascorrere l’esistenza oscuri, a guisa di pecore, che la natura ha create prone a terra e schiave del ventre.
      Un abbraccio
      Vera

  3. statidellessere ha detto:

    Sveglia !!!! Cara Vera tu dormi stai solo sognando !!!
    Ciò che dici è del tutto vero e condivisibile, ma solo un dolce sogno, al momento viviamo in un incubo.
    Che fine ha fatto il cervello della gente?
    La sovranità spetta al popolo e non può essere delegata a nessuno, dovremmo ricordarcelo e cambiare questo stato di cose, mandando a casa tutti gli sciacalli.
    Sarebbe ora di smettere di parare, parlare, parlare…………….

    • semplice1 ha detto:

      Stati dell’essere..non faccio incubi quando dormo, semmai li faccio ad occhi aperti quando registro lo schifo che vedo intorno.
      Nonostante tutto…mi resta ancora la speranza che gli italiani non si prestino più ad essere bocconcini per gli sciacalli.
      Parlare…parlare…parlare serve!! Io credo al potere delle parole.
      Ciaoooo
      Vera

  4. scanazzatu ha detto:

    E’ triste ritrovarsi a parlare sempre delle stesse cose, stancante.
    Occorrerebbe uno tsunami morale per mandare via questa masnada di delinquenti. Speriamo bene……….
    Ciao

    • semplice1 ha detto:

      E’ triste e stancante..lo sò, ma è necessario!
      La vita è una lotta..mi dicevano sin da piccola…ma se ce la faremo immagina che gioia!!!
      Ciaooooooo
      Vera

  5. popof1955 ha detto:

    La forbice continua ad allargarsi, oramai una minoranza detiene la maggior parte della ricchezza del paese, con un impoverimento progressivo che sfocerà nelle future pensioni da fame. Per uscire dall’impasse attuale, sarà inevitabile una rivolta del pane, come l’area del mediterraneo e mediorientale ha fatto o stafacendo. In troppi sono in fin di vita (è la gerontocrazia) e fanno in modo che venga mantenuto in vita un sistema che gli garantisce la sopravvivenza senza pensare al futuro.

    • semplice1 ha detto:

      E’ colpa pure nostra se si è arrivati a tanto..dov’eravamo?
      Possibile che nell’uomo, i valori della dignità, dello sconcerto, della ribellione sboccino solo quando le situazioni diventano disastrose?
      Se, invece, fossimo attenti, vigili, all’insorgere delle pur piccole malefatte e malaffari..invece di un’operazione a cuore aperto..basterebbe una pomata.
      La forbice…la trasformeremo in forbici da potatori per eliminare i rami secchi.
      Un abbraccio
      Vera

  6. MARGHIAN ha detto:

    VERA, SEI UNA GIORNALISTA TOUT COURT..MAGARI LO SEI DAVVERO!!!
    come professione, intento!!!!

    Leggero’ tutto con piu’ tempo a disposizione. e’ quasi l’una-dal nio orologio da polso… :)non c’e da sbagliare!-.

    “http://marghemarg.wordpress.com/2011/05/07/post-fuori-programma-troppo-bello/#comment-3192

    per la BUONA DOMENICA!!!!
    Marghian

  7. MARGHIAN ha detto:

    ho provato a incollare sulla barra indirizzi il linke mi dice “IMPOSSIBILE…. ”
    vai su
    marghemarg. wordpress.com
    e via. Ciao.
    Marghian

  8. luciabaciocchi ha detto:

    Vera ho letto il tuo post, anche’io avevo usato i versi di Dante in un precedente articolo, mi sembrano calzanti con il momento critico che stiamo vivendo. Mi auguro che un paese democratico come il nostro si svegli da questo torpore e riesce ad affermare i prinicipi democratici su cui si fonda.

    • semplice1 ha detto:

      Cara Lucia..e quanto sono attuali questi versi scritti più di otto secoli fa!
      Mi viene da chiedere…ma allora gli italiani son sempre stati bischeri?
      Non ci resta che sperare nei corsi e ricorsi della storia…anche se mi piacerebbe che,grazie ai passi da gigante che abbiamo fatto in tutti i campi della conoscenza, fossimo in grado di creare situazioni belle e giuste da lasciare in eredità ai nostri ragazzi.
      Un bacio
      Vera

  9. cicciodoria ha detto:

    Carissima Vera,
    capisco il tuo sfogo. Eccome lo capisco! Consenti anche a me un piccolo sfogo sul punto.
    Personalmente credo che ci avviciniamo alla fine del carnevale mediatico-politico. C’è un limite a tutto. Ad un certo punto, sono convinto, questa nostra Italia di buffoni ed arruffapopoli deve cambiare, pena la sua estinzione. Ma potrebbe cambiare in peggio, potrebbe obiettare qualcuno. Spero proprio di no, anche se da qualche decennio, purtroppo, accade.
    C’è un limite a tutto, dicevo, ma da noi questo limite sembra non avere limiti. Ogni giorno, novità a luci gialle e/o rosse. E’ naturale che tu, io, tanta gente come noi, siano scoraggiati e preoccupati. E’ importante, però, non commettere l’errore di chiudersi nel proprio guscio e reagire. Io temo fortemente l’astensionismo di tanta brava gente che, ormai senza speranze, declini ogni azione di responsabilità diretta facendosi trasportare dagli eventi!
    Io penso con molta tristezza a quest’Italia di oggi e ripenso con grande nostalgia a quella di ieri, cioè a quella nata dalla Resistenza e dal sacrificio. Di quella cosiddetta Prima Repubblica, di cui la Seconda altro non è che un’invereconda caricatura, rimpiango la dirittura morale e lo stile di vita della gran parte degli uomini politici, di centro, di sinistra o di destra. Avevano il senso delle istituzioni e quel senso dell’etica che fanno di un Popolo una Nazione e di una Nazione uno Stato. Oggi non c’è più decoro, anzi, il decoro è solo un optional. Oggi non c’è più morale e stiamo andando alla deriva non solo per colpa di chi ci rappresenta, ma anche nostra, credo, di noi che con il voto abbiamo affidato, COL METODO DEMOCRATICO, la conduzione del carro anche a coloro che spudoratamente e senza rossore hanno fatto il salto della quaglia, andando dall’altra parte e vendendo la prima genitura per un piatto di lenticchie.
    L’Italia ha bisogno di un lavacro generale, di un profondo esame di coscienza, di una collettiva volontà di rinascita. E’ ora di voltare pagina. Non vogliamo solo facce nuove, ma anche teste nuove, nuovi cervelli, gente con le carte in regola e la fedina penale immacolata. Basta con i Gossip da camera da letto, da lenzuola sporche, da epici orgasmi, da esotici balletti bunga-bunga. La vita è una cosa seria. Ancor più seria quella politica. BASTA BORDELLI:
    Grazie Vera per questa occasione che mi ha dato la possibilità di un ulteriore sfogo e scusate la mia prolissità. Adesso mi sento meglio. Ma ti dico pure che io ho buone speranze! Per dirla col poeta, “questo di tanta speme oggi mi resta”: che Domenica 15 maggio 2011 il popolo di Milano dia inizio a quella palingenesi che il popolo italiano sta attendendo ormai da troppo tempo.
    Con immutati stima ed affetto
    Franco

  10. Fasix ha detto:

    …ho provato a lottare con mulini a vento
    che mi rivoltavano il loro vento come
    se nulla fosse…
    Ho capito che l’uomo semplice è il più saggio
    ma spesso perde la sua saggezza nel
    divenire importante.
    Non voglio più perdere la mia vita nel lottare contro
    chi, a nulla crede se non al proprio Ego.
    “Volevo cambiare il mondo,
    ma il mondo ha cambiato me.”
    Buona domenica
    Fabio.

    • semplice1 ha detto:

      Eh no Fabio!!! Non posso condividerti..Vuoi lasciare la tua vita in gestione agli altri? Lottare non è perdere la vita, casomai le da un senso.
      Noi non siamo Don Chisciotte che lottiamo contro i mulini a vento..i nostri mostri sono reali! E se partiamo dalla convinzione che non siamo noi una minoranza ma è una minoranza che si è arrogata il diritto di dominarci…sconfiggerli sarà più facile.
      La saggezza delle cose semplici e vere non è mai una debolezza…magari non paga di sabato, ma credimi e soprattutto credici..alla lunga paga e risarcisce!
      Tanta gioia Fabio
      Vera

  11. MARGHIAN ha detto:

    “LAVORI IN CORSO” (Guccini-Gen rosso)

    c’e molto bisogno, ciao Vera..un abbraccio.
    Marghian

    • semplice1 ha detto:

      Marghian… un testo bellissimo..convieni con me che potrebbe essere al pari dei comandamenti?
      C’è molto bisogno di silenzio, di motore, di volare, di capire, di qualcosa, di qualcuno………di ricominciare, di ragazzi…di un pezzo di cielo, di ascoltare, di sentire, di dire parole mai dette….ma soprattutto di un vero, grande, immenso AMORE UNIVERSALE !!!
      Un abbraccio Marghian
      Vera

  12. mistral ha detto:

    Carissima, vorrei dirti o meglio scriverti
    un lungo e accorato mio pensiero, ma tu l’hai già fatto
    egregiamente.
    Ricordo e cito solo una frase che Massimo D’ Azeglio disse: “S’è fatta l’Italia ma non gli italiani.
    Ogni commento è superfluo.

    Un affettuoso abbraccio
    Mistral

    • semplice1 ha detto:

      Ingredienti:
      5etti di cervello
      5 etti di coraggio
      5 etti di onestà
      5 etti di consapevolezza
      5 etti di volontà
      5 etti di partecipazione
      5 etti di informazione
      Speranza, semplicità, uguaglianza, q.b., ( io consiglio: a volontà)
      Impastare con forza e amore…cuocere a fuoco vivo della passione.
      Che dici Mistral saremmo in grado di sfornare l’italiano nuovo?
      Un abbraccione 😉
      Vera

  13. ANGELOM ha detto:

    Cara Vera, i tuoi articoli politici, contro un regime che ci opprime e c’impoverisce non fa una piega, bisognerebbe cambiare mentalità, ma la cosa più importante è quella x che bisogna saper mettere quando andiamo a votare. Purtroppo notiamo che l’istrione fa ancora il suo effetto e il seguito è ancora numeroso. Penso che se non si chiariscono le idee dall’opposizione non andremo da nessuna parte. Sfogarsi è bene ma non produce.

    • semplice1 ha detto:

      Sai perchè “l’istrione” fa ancora effetto? Perchè lui ci crede…e quando uno ci crede ad una cosa è capace di farla credere anche agli altri. Allora se il resto del paese, che poi è la maggioranza, fosse più ottimista, senza lasciarsi andare a scoramenti, se ognuno si impegnasse in prima linea senza attendere i delegati..allora…allora, non staremmo a piangere sul latte versato. Il voto è il momento più saliente della vita politica di un Paese…ma è altrettanto vitale individuare persone degne, nuove, a cui affidare i nostri destini.
      Un caro saluto
      Vera

  14. Giulio Salvatori ha detto:

    Semplice:-ho provato tutte le cure del caso:- Malos, plasil, bicarbonato, infusi vari, ricette della nonna etc, etc, ma non riesco a buttare giù neanche l’acqua. Ormai ho lo stomaco chiuso dalle rabbie che mi impongono questi uomini che amministrano lo Stivale.Non posso scrivere quello che mi passa per la testa, ma credimi, condivido pienamente quanto hai scritto.Mi unisco a Angelo:-Non sono capaci neanche di fare opposizione .Voglio essere garbato, non uso la classica frase di 5 lettere, dirò solo che sono uomini da compost

    • semplice1 ha detto:

      Ehi…maledetto toscano..che passa?
      Prendiamoci pure la citrosodina per digerirli ma non dimentichiamo la dose giornaliera di Prozac associato a Multicentrum!!!!
      Comunque resistiamo…il 15 maggio Milano ci sorprenderà…se così non fosse..espatriamo!
      Un abbraccio
      Vera

  15. frammentidipassione ha detto:

    approdo sul tuo blog casualmente ma non posso che essere d’accordo con le tue riflessioni.
    Il problema è che il popolo ha un arma a disposione, la matita, ma ahimè nei momenti che contano viene usata in maniera deleteria.
    Andrea

  16. semplice1 ha detto:

    Andrea..benvenuto.
    Matite spuntate o cervelli bacati?
    Questo è il dilemma.
    Ciao
    Vera

  17. inoki68 ha detto:

    In 150 anni quanti governi corrotti e degeneri abbiamo dovuto sopportare? Poi, se mi guardo in giro, vedo tanto malcostume, arrivismo, mancanza di rispetto, egoismo… Comincia a sorgermi l’atroce sospetto che questi pagliacci criminali onnipotenti siano soltanto l’espressione di un popolo ipocrita e opportunista (per antonomasia) in cui chi è capace di truffare e agire per vie traverse è un “furbo” da imitare e non un “delinquente”.
    Mamma mia! Che pessimismo! Chiedo scusa!!! Sarà la lombosciatalgia…

  18. semplice1 ha detto:

    Inoki benvenuta!!!
    Mi trovi perfettamente in sintonia, ciò che si vede in giro, è ciò che gli italiani hanno permesso che accadesse. Io penso che il successo di Berlusconi non sia dovuto alle sue capacità, quanto alle debolezze e vizietti degli italiani. Mi spiego… siamo un popolo di furbetti, che al sacrificio preferiscono l’escamotage, al diritto la raccomandazione, alla legalità l’illegalità, alla specchiatezza il raggiro. Quindi chi meglio di lui può garantirci?.. Lui che dell’illegalità ne ha fatto il suo punto di forza!!
    No..non sto esagerando, ne sono antitaliana…pensiamo solo a tutti i liberi professionisti, dal medico, il dentista, l’avvocato, l’architetto ( ci fanno sempre la fattura? O, strizzandoci l’occhio ci dicono: in nero sarebbe meno!)…o a tutti i commercianti ( ci danno sempre lo scontrino?) che lievitano i prezzi a loro insindacabile giudizio… O, ai tanti impiegati che dell’assenteismo ne fanno il loro maggior impegno..e la lista potrebbe impennarsi vertiginosamente…
    Da noi in Sicilia si dice: o pisci puzza da testa! (il pesce puzza dalla testa), se il nostro governo tutelasse diritti e controllasse doveri, se si muovesse nella legalità, se rispettasse il concetto di essere persona per bene..se all’interesse privato facesse primeggiare l’interesse dello stato..se dignità, onestà, impegno fossero i principi guida…allora sarebbe altra musica…ma, ahimè, questa è un’altra storia.
    Mi dispiace per la lombosciatalgia che comunque passa…sono più pessimista riguardo la guarigione di questo stato di cose…ma, mai dire mai..resistiamo e crediamoci sempre.
    Un caro saluto..ti aspetto ancora
    Vera

  19. Russel ha detto:

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