Distratti e…..contenti

Stavolta voglio fare a meno delle parole, faccio parlare le immagini..ognuno le leggerà secondo il proprio punto di vista, la propria sensibilità e la propria coscienza.

Semplice

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34 commenti su “Distratti e…..contenti

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Veraaaaaaaa, va a finire che siamo fratelli, musicalmente parlando, si suona lo stesso motivo all’unisono .

    • semplice1 ha detto:

      Giulio, che bella sorpresa scoprire che entrambi contemporaneamente, tu nel blog di Lucia con le parole e io qui con le immagini, pensavamo all’unisono..anche la sequenza è stata uguale. Questa cosa mi rende felice..sapere che il nostro pensiero è anche il pensiero degli altri, mi fa ben sperare: c’è possibilità di cambiamento!
      Alla prossima occasione…lucidiamo gli strumenti, un concerto ci aspetta.
      Un abbraccio
      Vera

  2. ANGELOM ha detto:

    Le tue immagini molto belle Vera, aprono un panorama di eventi attuali e diversi fra loro, ma tutti ugualmente con un unico messaggio. VOGLIAMO TUTTI LA PACE!!!

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice siamo in motli, forse ancora non abbastanza, a percepire le contraddizioni di questo momento, le tue immagini dicono molto di più di tante vane parole….

  4. Cetti ha detto:

    Mi associo a Paolo….no comment, parlano le immagini .

  5. scanazzatu ha detto:

    In effetti ogni parola è superflua, tranne una forse, vergogna………

    • semplice1 ha detto:

      Lucia, Angelo, Popof, Cetti, Antonino…le immagini parlano, ma non la stessa lingua per tutti purtroppo!! Il nostro impegno non deve cedere mai, perchè non c’è nulla che crea più problemi e sofferenza della coscienza che bussa e viene lasciata fuori.
      Un abbraccio e un 🙂 per voi
      Vera

  6. cicciodoria ha detto:

    Vera!!! Spesso, più della parola parla l’immagine. Non è un luogo comune. E’ una grande verità riconosciuta. A condizione, però, che si sappia esporre la rappresentazione; e tu lo hai fatto, da maestra. Hai toccato l’empireo della comunicazione.
    Ci hai propinato un collage di immagini che possiamo definire “il bene ed il male”, oppure “il sacro ed il profano”. Immagini fortissime, che toccano il cuore, in un contrasto, un conflitto che scatenano emozioni, scuotono le coscienze perlomeno in quelli che ancora possono sostenere di possedere una sana coscienza, in un momento in cui imperano silenzi colpevoli ed anestesia dei sensi. Brava Vera. Grazie.
    fgiordano

    • semplice1 ha detto:

      CArissimo Franco, grazie per la considerazione e valutazione del post…
      SO per certo perchè ti conosco, che le tristi realtà che io ho esposto sono impegni quotidiani nella tua vita, e di questo te ne sono grata.
      Ma, mi addolora tantissimo sapere che queste condiderazioni, per tanti, troppissimi sul pianeta Terra, hanno il valore dell’eccezionalità, quasi scoprissero a Natale, o in rarissime occasioni, che i tre quarti degli uomini vive, o meglio sopravvive, ai limiti dell’umano sopportare.
      Se potessi decidere..manderei reportage ogni giorno…manderei ogni giorno ad ora di pranzo e cena dentro lo schermo della tv, gli occhi accusatori di quei bambini, le loro pance gonfie per le malattie, la disperazione dei volti di coloro a cui è stato rubato il diritto e la dignità della vita.
      Un abbraccio
      Vera

  7. luigi ha detto:

    ciao Vera, come tu dici le immagini esprimono tutto il senso che le parole a volte non potrebbero…la relazione dei vari aspetti dicotomici e’ abbastanza palese da far capire che purtroppo il mondo non cambiera’: non cambiera’ perche’ queste situazioni, essendo sempre esistite, debbano essere sempre accettate, creando presupposti di rassegnazione:ma non cambiera’ perche’ l’essere umano ha dentro di se il seme del potere e della sopraffazione; la giustizia non lo attira fin quando non ne ha bisogno e , per mantenere vivo il suo potere sulle masse, le inonda di ignoranza e di timori religiosi creando una sorta di barriera protettiva e di false verita’.,a cui le stesse masse poi finiscono per crederci…migliaia di persone , compresi i poveri e gli oppressi, forse hanno condiviso quel matrimonio sfarzoso e dispendioso , ma noi crediamo, crediamo ancora e diffondiamo il seme della verita’ quella giusta che ci fa ancora vivere bene con poco e con le cose semplici..e che ci da ancora la forza di sostenere ed aiutare chi ha bisogno…grazie per la tua testimonianza , e’ stata preziosa…

    • semplice1 ha detto:

      Luigi, benvenuto nel mio spazio! Sono felice della tua presenza..sai quanto io apprezzo le tue parole, sempre degne di rispetto, stima e condivisione. Ne abbiamo parlato tantissime volte di questi problemi, trovandoci sempre sulla stessa latitudine. Siamo sempre arrivati alle tristi conclusioni che conosciamo ma, questo non ci ha mai tolto la speranza, la fiducia, la forza di combattere, la possibilità dei sogni… e allora come vento spargiamo semi…
      e CREDIAMOCI SEMPRE !!!
      Un abbraccio
      Vera

  8. barbatustirolese ha detto:

    Ciao, Vera. La tua rassegna fotografica riesce a superare, per chiarezza ed incisività, almeno una intera annata di rassegna stampa nazionale ed estera. Sei stata grande a selezionare le foto dando loro un ordine non meramente cronologico ma di valore, per quanto mi riguarda, crescente.

    • semplice1 ha detto:

      Caro Osvaldo, grazie.. ma non sono stata io brava…sono le immagini che violentemente ci schiaffeggiano.
      Io spero che l’umanità tutta trovi il coraggio di affrontare e risolvere in maniera giusta questi problemi, perchè paradossalmente, anche se ad occhio nudo non sembra, a soffrire è sì, il sopraffatto, ma anche il despota.
      Un caro saluto
      Vera

  9. ilgiullaredicorte ha detto:

    beh queste foto ti fanno veramente pensare…ti fanno pensare tanto …e credo che nessuna parola potrebbe esprimere cio che veramente si pensa…man mano che scivolavo un senso di disgusto e affiorato in me …

    • semplice1 ha detto:

      Allora Giullare, sei d’accordo con me che se l’effetto è questo che descrivi tu, urge farle passare tutti i giorni queste immagini? Sperando che qualcuno si strozzi mentre beve champagne e mangia caviale?
      Un 😉 per te!
      Vera

  10. giuseppe ha detto:

    Semplice, una bella raccolta di “attimi di vita”. Possibile, però, che non ci sia stato spazio, nella tua sequela fotografica, per un tricolore sventolante o per la foto di una bara di uno dei tanti nostri soldati che, per amore della pace, ha dato la vita in giro per il mondo? Non penso che sia una dimenticanza ma un preconcetto nei confronti di coloro che indossano una divisa e che, nell’immagginario collettivo di una certa parte, rappresentano i guerrafondai di mestere. I soldati sono coloro che più di tutti amano la pace, anche perchè la pace è vita per loro, e permettono a noi di “parlare di pace” mentre loro, di fatto la difendono anche a costo della loro incolumità.
    Se fai ancora in tempo ti suggerisco di infilare, suito dopo gli aerei che sganciano bombe, una “bella immagine” di una bara coperta dal tricolore, magari mentre è toccata dal nostro Presidente della Repubblica!
    Giuseppe

    • semplice1 ha detto:

      E veniamo… a Giuseppe!
      Caro Giuseppe, intanto il mio post non voleva e non poteva essere esaustivo e comprendere tutte le immagini di situazioni dolorose, mi ci sarebbero voluti nastri e nastri di blog…non avrei potuto tralasciare i morti sul lavoro. i morti x mala sanità, la monnezza a Napoli, gli scandali di palazzo, la mafia, la camorra, le storie di povertà italiana…………….etc. etc. etc. etc. …………………………………………………..etc etc…..nè avrei dovuto dimenticare Vittorio Arrigoni.
      Quindi se non ho messo il tricolore e la foto di un soldato tornato morto dalla guerra, non è stato per un “preconcetto” come sostieni tu.
      Ma visto che ci siamo…ti dico la mia in merito: io rifiuto e odio la guerra!!
      E’ l’invenzione più stupida che l’umanità abbia fatto.
      Nessuna guerra risolve i problemi, casomai ne aggiunge di nuovi…non fosse altro per le morti, le sofferenze e le distruzioni che l’accompagnano!
      Ci sono mille modi pacifici per risolvere i problemi…le cose vanno realizzate con convinzione non con costrizione.
      La democrazia non si esporta…non è un manufatto….alla democrazia un popolo ADVIENE se lo si aiuta a creare le condizioni perchè ciò avvenga.
      Non esistono guerre umanitarie!! No..no..non venirmi a correggere con missioni umanitarie, per favore!!!
      Perchè tra guerra umanitaria e missione umanitaria passa un “piccolo” particolare…. la seconda si fa senza armi, cannoni e bombe…ma con la presenza, con il proprio lavoro e contributo, con la passione universale, con l’amore.
      Io come la maggior parte delle persone, ogni volta che muore un nostro soldato italiano impegnato in simili “missioni”, piango…e piango con dolore!!!
      Non è il soldato che io non condivido o detesto, lui è vittima delle leggi di mercato che lo portarono a scegliere questo lavoro anzichè un altro…
      chi odio e combatto sono i governi che dietro apparenze, soddisfano i loro sporchi interessi, le loro logiche di potere…tanto non sono loro in prima linea ne sotto le bombe.
      La pace…la pace non si esporta…la pace si vuole e si crea!
      Mettiamo che tu fossi mio vicino di casa…mettiamo che un giorno tu e tua moglie litigate (è solo un esempio..lo so che non litigate)… io che faccio?
      Da starmene con le mani in mano mi sembra sconveniente…allora ti spalanco giù la porta e comincio a menare mazzate …ma a chi? A te …a lei? Che ne sò chi ha torto o ragione…io meno!
      Con che risultati? Ossa rotte, teste spaccate e voi due nemici più di prima con…un nemico in + da combattere insieme…cioè io!
      Ti abbraccio e ti regalo una poesia 😉 Vera

      I bambini giocano

      I bambini giocano alla guerra.
      E’ raro che giochino alla pace

      perché gli adulti da sempre fanno la guerra,
      tu fai “pum” e ridi;
      il soldato spara e un altro uomo non ride più.
      E’ la guerra.
      C’è un altro gioco da inventare:
      far sorridere il mondo, non farlo piangere.
      Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco,

      che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi
      che spesso non ne hanno, perché ne hai troppi tu;
      che i disegni degli altri bambini non sono dei pasticci;
      che la tua mamma non è solo tutta tua;
      che tutti i bambini sono tuoi amici.
      E pace è ancora
      non avere fame
      non avere freddo
      non avere paura.

      di Bertolt Brecht

      • giuseppe ha detto:

        “E veniamo………… a Giuseppe”
        Con questo tuo incipit mi hai fatto ricordare, con nostalgia, la mia prof di latino che, quasi con sadica goduria, quando doveva interrogarmi se ne usciva con….”e veniamo adesso a……(suspense)…Giuseppe.
        Carissima Semplice, so che il tuo post non poteva essere esaustivo ma ho voluto comunque provocarti per tirare fuori da te quello che già mi aspettavo di trovare. Quel “….ti dico la mia in merito” non mi ha meravigliato e ti assicuro che anche io, come tutte le persone sensate, rifiuto e odio la guerra!! La guerra, però, non è un’invenzione dell’uomo ma E’ L’UOMO!
        L’uomo è un insieme di contraddizioni che non possono essere sempre instradate sui percorsi del buon senso: egoismi, prepotenze, ideologie, invidie, razzismi, manie, paure, dolori, etc, etc compongono gli uomini nella loro umana struttura. I mille modi che tu dici di conoscere per risolvere i conflitti non sempre si accordano con i convincimenti pacifici o con le pacche sulle spalle. Nessuno vuole esportare democrazia: per abbattere il fascismo e il nazismo le chiacchiere non sono state sufficienti e ci sono voluti migliaia di giovani soldati (anche americani) uccisi per intrecciare nuovamente quel filo della ragione democratica che spesso, ancora oggi, rischia di spezzarsi. Quando dici che alla democrazia un popolo ADVIENE io ti do ragione però, quando un popolo è massacrato dai tiranni di turno e le Nazioni Unite decidono di intervenire per stroncare efferati massacri come pensi di muoverti? Secondo la tua teoria….. “con la presenza, con il proprio lavoro e contributo, con la passione universale, con l’amore”. E’ sufficiente?
        O, al contrario, è necessario inviare soldati, armati fino a denti, con l’intento di liberare dalla tirannia e dalla sopraffazione uomini, donne e tantissimi bambini disperati, affamati, denutriti, ammalati e tragicamente destinati a MORTE! Purtroppo, in questo gioco, spesso sono i soccorritori, i soldati, che soccombono assieme ai tanti derelitti che vorrebbero essere aiutati. Te lo dico non solo perché io credo nella necessità di aiutare i popoli sopraffatti da indescrivibili despoti ma anche perché questa esperienza io l’ho vissuta in prima persona e,…. quando hai del tempo e senza pregiudizi, ti suggerisco di andarti a vedere cosa hanno fatto i nostri soldati in Somalia ( battiti su google “battaglia del pastificio- mogadisho, battaglia di Mogadiscio) intermini di sacrificio per portare aiuto ad un popolo allora, e ancora adesso, disperato. Un’ultima cosa: mi hai inviato la bellissima poesia di Brecht: i bambini giocano. Ma è proprio Brecht che, di fronte all’oltraggio del nazismo, si scaglia contro le ingiustizie GRIDANDO in un suo verso: chi è perduto combatta!!!
        Per comodità ti riporto, di seguito, di Bertolt Brecht la poesia : Perché i vinti.
        Leggila attentamente e, senza pregiudizi, cerca di entrare nell’animo dell’autore che incitava il suo popolo a reagire, con tutti i mezzi, contro i tiranni di turno.
        Comunque, è sempre per me un piacere scambiare con una persona così …”tosta” , non solo il prezzemolo ma anche considerazioni serie . Ti abbraccio anch’io con stima. Giuseppe

        Perché i vinti.gi sono i vincitori di domani il mai diventa: oggi!
        L’ingiustizia oggi cammina con passo sicuro.
        Gli oppressori si fondano su diecimila anni.
        La violenza garantisce: Com’è, così resterà.
        Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda
        e sui mercati lo sfruttamento dice alto: solo ora io comincio.
        Ma fra gli oppressi molti dicono ora:
        quel che vogliamo, non verrà mai.
        Chi ancora è vivo non dica: mai!
        Quel che è sicuro non è sicuro.
        Com’è, così non resterà.
        Quando chi comanda avrà parlato,
        parleranno i comandati.
        Chi osa dire: mai?
        A chi si deve, se dura l’oppressione? A noi.
        A chi si deve, se sarà spezzata? Sempre a noi.
        Chi viene abbattuto, si alzi!
        Chi è perduto, combatta!
        Chi ha conosciuto la sua condizione, come lo si potrà fermare?
        Perché i vinti di oggi sono i vincitori di domani
        e il mai diventa: oggi!
        (Bertolt Brecht)

  11. accantoalcamino ha detto:

    Ti adoro 🙂

  12. ecco, riesci sembre bene nel tuo intendo; anche questa volta… spero che in tanti possano non vedere ma soffermarsi ad osservare…

    saluti cari
    Luisa

    • semplice1 ha detto:

      Cara Luisa che bello sentirti dire ” ….non vedere ma soffermarsi ad osservare”, intendendo per ciò, comprenetrarsi nelle situazioni, percepire la stessa sofferenza di chi sta in difficoltà, “entrare” dentro il dolore, chiedersi perchè???…inorridire e sentirsi un pò colpevoli…nel nostro piccolo lo siamo tutti colpevoli…e porsi in comportamento e pensiero diverso…e amarci come unica umanità. In poche parole, come diceva Vik: “Restiamo Umani”.
      Un abbraccio grande grande
      Vera

      • EH sì, perché tutto passa veloce in questo mondo che ci proietta laddove brilla l’oro alla luce senza lasciar trasparire in realtà l’ottone..
        Siamo tutti colpevoli nel nostro piccolo di contribuire alla cecità conformista..

        un bacio
        Luisa

  13. ili6 ha detto:

    Le immagini parlano da sole…
    perdona la mia sincerità, ma due le avrei tolte : Il Papa con le colombe e gli sposi che si baciano: non c’entrano con le negatività e le brutture della società odierna: Un uomo che ha vissuto la sua fede, credendo nella pace e nella missione di vita che lui ha scelto e due ragazzi che si scambiano un bacio subito dopo il loro matrimonio e che siano due principi importa poco in quella foto…non hanno inventato loro la monarchia. Non mi sembrano brutture se la fede e l’amore sono veri e sinceri. Possiamo non condividerli, l’una o l’altro, ma sono espressioni di sentimenti personali che nulla hanno a che fare con i messaggi chiari delle altre foto che invitano tutti a serie riflessioni.

    Marirò

    • semplice1 ha detto:

      Cara Marirò e perchè dovrei perdonarti?
      Io non sono la depositaria del verbo..e quantomeno non ho la supponenza di pensare che ciò che penso io debba necessariamente essere condiviso da tutti.
      Riguardo le due foto da te segnalate, ti do il mio punto di vista…per me il Papa non era uno stinco di santo, non lo giudico come uomo, ma come rappresentante di un apparato qual’è la Chiesa…
      Per il bacio…certo che sono per l’amore, per i sentimenti, per tutti i baci del mondo..pure x quelli tra Willy e Kate…ma anche in questo caso non era riferito a loro due come una donna e un uomo appena sposati che si baciano..ci mancherebbe…ma per quello che rappresentavano quel giorno…il sogno, la favola che faceva obliare.
      Un abbraccio
      Vera

  14. ciao, percezzione esatta la tua, nel niente noi ascoltiamo solo noi stessi, attimi da dedicarci.
    daniele

  15. fernando garda ha detto:

    Una rara documentazione che indigna in silenzio, non servono parole sarebbe troppo !
    meditate gente meditate!
    ciao amica mia (senza dolce)

  16. mistral ha detto:

    Non piangono i miei occhi lacrime che non
    possono più piangere.
    Piange il mio cuore “costretto” a vivere in
    questo ” spazio”frivolo e disumano.

    Grazie Vera
    Un abbraccio
    Mistral

  17. semplice1 ha detto:

    Giuseppe……(rimanendo in questo amarcord nostalgico della prof. di latino), ho letto il tuo compito e ho dato la seguente valutazione: 10 in simpatia…insufficiente nel contenuto. Ovviamente ti motivo l’insufficienza: Io non credo che l’uomo per natura sia un essere impastato di male, egoismo, razzismo, sopraffazione, prepotenza, cattiveria come sostieni tu (pur riconoscendo,per onestà intellettuale, che una componente variabile per quantità potrebbe essere insita nell’uomo)… se cosi fosse, avendo tutti questa matrice, tutti dovremmo essere di fatto o potenzialmente, mostruosamente cattivi.
    Io condivido le teorie psicologiche e filosofiche che sostengono come l’uomo alla sua nascita sia una tabula rasa su cui man mano che cresce vengono incise idee e comportamenti in base alle esperienze, al luogo, all’educazione che riceve dall’ambiente circostante.
    Allora perchè il mondo è pieno di brutture e disuguaglianze? A queste cose, l’uomo adviene quando il valore del potere, dell’arricchimento, del possedere, hanno il sopravvento. Ideologie sottili, invisibili, subdole, apparentemente innocue, seduttive,che scavano lentissimamente nell’animo e nelle menti creando poi voragini o muri..così come fa la goccia dietro la goccia.
    La guerra è un’invenzione dell’uomo!
    E per essere più precisi, la guerra è un’invenzione degli uomini di potere…chiedi a ciascun singolo abitante della terra se si sente pronto x partire in guerra..nessuno!!
    Ti riporto un mio pensiero che ho scritto tempo fa in un altro post…non cambia nel tempo, sempre uguale rimane.
    La vita è un viaggio meraviglioso e unico, dovrebbe essere Vita per tutti, e invece, siamo riusciti a suddividere l’umanità in sottomondi..(superpotenze, potenze,sottosviluppati, terzo mondo)…capacità degli uomini!!!!!
    Basterebbe la nascita di una cosa nuova: la consapevolezza di UMANITA’. Un partito universale che abbracci tutti gli uomini del pianeta terra. Se si partisse dalla effimeratezza e brevità della vita, dalla consapevolezza… che nulla ci appartiene per sempre e che piuttosto lo abbiamo solo in prestito e da lasciare nelle migliori condizioni alle generazioni future, dalla casualità del posto dove si nasce, dal fatto che nei giri che fa il pianeta potremmo essere noi al posto degli altri…forse…forse ci interesserebbe vivere al meglio i giorni, dandogli un senso che riempia il cuore e non solo la pancia o il portafoglio. Forse..faremmo il possibile affinché la vita sia vita per tutti.E’ utopia? E perchè dovrebbe esserlo? Io sò capa tosta e voglio crederci senza essere tacciata di utopia intesa come una cosa impossibile.
    ” Il mondo ancora ce la farà”. Esatto, è questa la chiave giusta di lettura..il mondo unito, fatto della stessa umanità, che vuole e condivide gli stessi bisogni, gli stessi valori, gli stessi aneliti.
    Ed è compito di tutti, abbandonati gli egoismi e i propri orticelli, schierarsi a fianco di chi lotta per i diritti sacrosanti, di chi alza il capo e non vuole sottostare inerme al giogo di strani personaggi motivati solo da sete di
    potere illimitato e ad ogni costo.
    Siamo la stessa umanità in ogni angolo della Terra, soffriamo e gioiamo delle stesse cose, la felicità o la sofferenza di una parte di essa diventa inesorabilmente ed inevitabilmente la felicità e la sofferenza di tutti; come quando in un corpo si ammala un organo ne risente tutta la persona.Ecco se tutti pensassimo questo..non ci sarebbero guerre, ne
    umanità in sofferenza. Se si pensasse veramente così, in ottica niversale, in ogni angolo del mondo non ci sarebbero situazioni da difendere, da combattere.. non servirebbero soldati, armi, eserciti.
    E ti assicuro che è il lavoro più difficile, altro che “pacche sulla spalla” o “parole su parole” ( come ironizzi tu) è impegno. è fatica, è onestà, è creare presupposti, è superare l’egoismo.
    Ciao
    Vera

  18. giuseppe ha detto:

    Semplice, grazie per il 10 in simpatia e grazie anche per l’insufficienza nel contenuto del mio compitino: come vedi non me la prendo per il fatto che subisco l’insufficienza per il solo fatto che le tue idee non collimano con le mie. Adesso ti dirò una mia verità: io ti considero una vera utopista ma, attenzione, essere utopisti non significa affatto essere degli ingenui ma, al contrario, significa essere dei veri coraggiosi. Guai se non esistessero degli utopisti che, pur se consapevoli che l’utopia non esiste, continuano a cercarla con forza. L’utopia è la salvezza del mondo e chi più chi meno cerca di trovarla instradandosi su itinerari pieni di difficoltà che a volte fanno scoraggiare anche i più volenterosi e tosti come te. Io non ti giudico male o con superficialità per le tue convinzioni ma, al contrario, ritengo che più io ti contrasto con le mie e più tu non ti arrendi, e non ti devi arrendere, per affermare le tue. Come ho detto, essere utopisti significa essere coraggiosi e guai a Dio se il dubbio scalfisse la certezza utopica di chi crede in un mondo uguale e giusto per tutti. L’utopia non è un punto di riferimento o una destinazione che ognuno vuole raggiungere ma è, principalmente, “la strada” che tu, e quanti la pensano come te, stai percorrendo con la difficoltà di incontrare tipi come me che cercano di svegliarti dal bel sogno. Su questa “strada” molto articolata ognuno mantiene un differente passo: c’è chi va più lontano e chi meno, ma verso quale destinazione? L’utopia non ha una meta ma solo una “strada” da percorrere e chi è più “tosto” arriva solo più lontano senza sapere quanto ancora è distante il miraggio della meta. Se io giudicassi assurde e immotivate le tue convinzioni sarei un ingenuo in quanto vorrebbe significare che io pensi la società che stiamo vivendo la migliore che possa esistere.
    Quindi, come vedi, considero fondamentale il tuo atteggiamento e sostengo alla grande la tua esclamazione: “E’ utopia? E perchè dovrebbe esserlo? Io sò capa tosta e voglio crederci senza essere tacciata di utopia intesa come una cosa impossibile”.
    La gente come te, con le tue convinzioni, non riuscirà a cambiare il mondo ma sicuramente riuscirà, con la “capa tosta”, a migliorarlo e forse, perché no, a cambiarlo anche se….l’uomo è ancora una macchina imperfetta che ha continua necessità di manutenzione. Per il tuo impegno, rimanendo nel tema scolastico, meriti 10 e lode e per la simpatia, 30 e lode…dal liceo siamo passati all’università.
    Ciao
    Giuseppe

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