Vittorio Arrigoni…”restiamo umani”

Che tristezza, che dolore, che sconfitta per l’umanità!

Solo ieri il suo viso tumefatto, bendato e trattenuto per i capelli, appariva in tv: il volontario italiano era stato rapito ieri a Gaza da un gruppo islamico salafita che, in un filmato su YouTube, aveva minacciato di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di stamane (le 10 in Italia), il governo di Hamas non avesse liberato detenuti salafiti…ma l’ultimatum non è stato rispettato. Vittorio Arrigoni è stato «impiccato» dai suoi rapitori, il suo corpo è stato «ritrovato dalle forze di sicurezza appeso in una casa abbandonata» nel settore settentrionale dell’enclave palestinese.

Arrigoni, 36 anni, originario di Bulciago (Lecco ), si occupava  da anni di aiuti ai Paesi in via di sviluppo. Era stato anche in Africa, e poi, varie volte, a Gaza. «È stato l’unico italiano ad assistere all’attacco israeliano del 2009, l’operazione nota come ‘Piombo fuso’. La Palestina è il suo grande amore. Un uomo che lottava con le sole armi della ragionevolezza, dell’amore, della comprensione… un uomo che aveva fatto del pacifismo la sua ragione di vita..un uomo che credeva nella possibilità dei sogni.

Belle le sue parole, come non amarle?  Diceva: “Non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere..abitiamo tutti lo stesso pianeta, apparteniamo tutti alla stessa razza..Restiamo Umani!!

Preferisco ricordarlo attraverso le sue stesse parole che sono  contenute in questi due video.

Ecco..quando viene uccisa una persona così…muore qualcosa in tutta l’umanità.

Vittorio ti dedico questa canzone…ovunque tu sia…

Semplice


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30 commenti su “Vittorio Arrigoni…”restiamo umani”

  1. elisa ha detto:

    Era una di quelle persone di cui il mondo dovrebbe essere pieno … e la sua morte davvvero sminuisce tutti … tutti coloro
    che sperano in un mondo che sia dipinto da tutit i colori del mondo ….

    io gli dedico questa ….

    un grande abbraccio …

    • semplice1 ha detto:

      Elisa…un mondo con tutti i colori..immaginiamo che mondo potrebbe essere..l’umanità sarà così intelligente da capirlo un giorno?
      La sua morte, adesso,rappresenta il barattolo di vernice nera che sulla tavolozza cancella i colori.

  2. the thought's tree ha detto:

    Non lo conoscevo, ma chiunque viene ucciso perchè cerca la pace merita almeno un pensiero e una preghiera.

    • semplice1 ha detto:

      Si Fabio..Vittorio non era una figura rumorosa di quelle su cui è puntato il cono dei riflettori, non faceva notizia nei tg o nei talk..il suo era un lavoro condotto sul campo tra la polvere, nella miseria, tra il dolore e la disperazione…argomenti che interessano i media occasionalmente, solo per alzare l’audience e per strumentalizzare il dolore altrui.

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice mi mancano le parole per commentare questa morte, un ragazzo giovanissimo, che con il suo blog ha aperto una finestra sul mondo, ci ha raccontato la storia di tutti i giorni. Grande esempio di compostezza la madre, che riesce a gestire il suo dolore in maniera esemplare, lucida nel ricordare il grande impegno umanitario del figlio.

    • semplice1 ha detto:

      Si..il suo blog era il filo diretto tra la striscia di Gaza e il mondo..Ci raccontava con rigore e onestà di cronaca notizie vere, di prima mano, testimonianze non filtrate da interessi e logiche di potere.
      La madre, pur condividendolo e benedicendolo..avrà il cuore frantumato, ma da gran donna e madre di un un grande uomo, il suo dolore se lo gestirà intimamente, nell’intervista con sovrumana forza e dignità ha privilegiato far passare il messaggio di Vittorio, “la specialistà” della sua scelta di vita.

  4. Al dolore per la perdita di un ragazzo davvero eccezionale, si aggiunge quello di dove leggere certi commenti sul “Giornale” diretto da Alessandro Sallusti, come “Nullafacente strapagato e comunista” “Perchè dovremmo occuparcene noi? Problemi suoi, problemi loro – della sinistra – che ha sempre supportato gente di questo tipo.” “L’Italia lasci perdere un soggettaccio del genere, che se la cavi da solo.”. E’ davvero questa la società in cui viviamo, formata da simili elementi ? In effetti se riflettiamo su chi stà al potere……..
    Che vergogna!!!!! Io non appartengo a questa sottospecie di….. non so neanche come definirli. Ma per ricordare Vittorio Arrigoni, restiamo umani,
    gli e lo dobbiamo.

    • semplice1 ha detto:

      Hai ragione Antonino..certi bipedi ( mi pare troppo chiamarli esseri, uomini, bestie) suscitano solo disprezzo…disprezzo illimitato!!!
      Bipedi che si nutrono, sguazzano e si specchiano nel nero più torbido della loro mente.
      Nessuna persona ragionevole si è mai espressa in tal modo ogni volta che purtroppo un soldato delle “cosiddette missioni di pace” è tornato morto.
      Pur non condividendo la partecipazione alla guerra mascherata da portatori di pace, si è onorato ogni volta il caduto, ed un vero dolore penso abbia attraversato tutti.
      Perchè la morte va rispettata…la morte è una condizione davanti alla quale ci si ferma e ci si contiene.
      Ma questi bipedi ormai hanno superato di moltissimo il livello di vergogna..e sputano veleno come fosse aria.
      Non saranno questi insulti a scalfire minimamente il valore e la preziosità di un uomo come Vittorio.

  5. popof1955 ha detto:

    Che morte assurda. Non è una morte come tante, è stata un’esecuzione all’insegna del “vogliamo che si sappia che…”.
    E’ difficile lottare per la pace, figurarsi all’interno di un territorio che da 60anni resiste da ambo le parti, con il fermento dell’odio verso la parte opposta e i bambini sono usati come agnelli sacrificali per accrescere l’odio che fa dimenticare di essere umani e restare tali.

    • semplice1 ha detto:

      Questo è il testo di Blowin’In The Wind: soffia nel vento

      • semplice1 ha detto:

        Si..un’esecuzione !! Nemmeno il tempo di muovere una qualsiasi azione diplomatica..

        Lottare x la pace è durissimo, la pace non consente l’arricchimento di alcuni..ma crea la condizione di benessere x tutti..è logico che venga ostacolata.

  6. mistral ha detto:

    Cara Vera, la morte di un uomo colpisce sempre.
    Ma l’ assassinio di Vittorio, ragazzo che dell’ umanità aveva
    fatto la sua bandiera, non solo mi rende triste, ma mi accorgo che
    l’Uomo ha già cancellato forse per sempre quella piccola scintilla
    divina di umanità.

    Un abbraccio
    Mistral

    • semplice1 ha detto:

      Cara Mistral…è sacrosanto essere tristi e addolorati..ma non dobbiamo spegnere mai quella scintilla divina di umanità in noi.
      Uno perchè è giusto di per sè…due perchè si vanificherebbe lo sforzo e il sacrificio di coloro che sono morti lottando per essa.
      Dobbiamo mantenerli in vita continuando la loro idea e impresa

  7. riccardo ha detto:

    Vera, io ha sentito molto parlare del ragazzo, visto che abitiamo a pochi chilometri di distanza, e sui giornali locali , lui era spesso citato per la sua collaborazione, è morto per una giusta causa, ha portato avanti la sua idea di pace fino alla morte, questo è molto brutto da dire perche ogni essere umano dovrebbe ripudiarla, ma purtroppo il mondo che abbiamo creato è questo. lui lo sapeva, lo aveva detto anche in varie interviste, che correva questo rischio. come lo corrono le ragazze e i raggazzi che sono ancora in qui paesi per portare aiuti ,pace, e amore.
    Dobbiamo ricordarlo come un eroe dellla pace, e continuare a parlare di pace, fino ad inculcarla in chi anche loro non per loro colpa, vdi popoli mussulmani ,che sono nati in mezzo a violenze nel nome di una religione, e per loro un morto non è altro che uno che ha smesso di respirare e combattere, tonto ci sono abituati alla morte.
    ciao ragazzaccia der cupolone manname un bacio a Roma, uno per te, e un calcio negli stinchi al tuo lui.

    • the thought's tree ha detto:

      Commento di un palestinese su YouTube:

      I am a palastenian …..

      iam very sad about whate happned to VITTORIO he is a great hero ……

      who killed him was an agent to israel and petraitor to palestine……

      who killed him has no brain no heart and the most immportant thing he dosent know about policy

      the israeli inteligent agents made this

      VIVA ITALY……… we wiil not forget him

      “per loro un morto non è altro che uno che ha smesso di respirare”.
      Come vedi non è così per tutti.
      Mai generalizzare.

      • semplice1 ha detto:

        Grazie Fabio, ci hai riportato una bella testimonanza di un ragazzo palestinese..indubbiamente era molto amato tra la gente più vera, tra coloro che lo vedevano impegnato come scudo umano per permettergli di pescare o coltivare i campi..o tra i bambini verso iquali nutriva un amore grande e ai quali avrebbe voluto regalare un sogno: un mondo umano.

    • semplice1 ha detto:

      Certo Riccardo…sarebbe più giusto vivere per la pace, non doverne morire.
      Diventa un paradosso inaccettabile.
      Come dice Fabio (the thought’s tree) nel commento successivo non bisogna generalizzare..è vero che in quei luoghi c’è una guerra parossistica che va avanti da 60 anni, ma è anche vero che sia tra gli israeliani che tra i palestinesi si trova la stessa gamma di umanità che si trova in ogni angolo di mondo.
      Trovi meno cruente le affermazioni che si possono leggere sul “il giornale” a nome del suo direttore? Eppure noi pensiamo di essere un popolo che vive in pace, in civiltà, in libertà e in democrazia.
      Poi…un uomo si può ucciderlo anche con le parole, e considerarlo uno che ha smesso di respirare.

  8. ANGELOM ha detto:

    Vedere quel video in Tv di quel ragazzo pieno di vita e d’interessi mi ha spezzato il cuore, perchè deve succedere questo, è stato solo un gesto barbaro e disumano. Da che parte è la pace, dove la cerchiamo, dove la esportiamo, se questa ci viene negata…. Insieme alla dignità della famiglia noi gli siamo vicini.

    • semplice1 ha detto:

      Angelo, sacrosante domande le tue….risposte difficili da trovare.
      La pace, la libertà, la democrazia non sono beni da esportare, sono condizioni a cui si adviene, attraverso processi di consapevolezza e interiorizzazione di valori Non saranno eserciti o cannoni a garantire nessuna pace.. ma uomini attraverso un lavoro paziente, altruista, disinteressato. E Vittorio era uno di costoro

  9. lameteora ha detto:

    RESTIAMO UMANI.

  10. cordialdo ha detto:

    Grazie, cara amica, per aver voluto e saputo partecipare al ricordo di questo caro e grande amico che, schivo com’era, dovunque sia, contuerà a sorriderci.
    Gli uomini come lui non moriranno mai perchè hanno coinvolto non solo i nostri cuori ma anche e soprattutto i nostri ideali di vita.
    Ciao.

    • semplice1 ha detto:

      E’ verissimo Cordialdo…non c’è nulla di più longevo e resistente degli ideali. L’immortalità non ce la da nessuna ricchezza, nessun potere..ma dificilmente si assiste alla morte di un’idea che ha coinvolto i cuori di molti.
      Ovunque egli sia…io spero sia in altri campi a coltivare pace e vita, sono certa gli arriverà il nostro abbraccio e la nostra carezza.

  11. Le mani sono espressioni!! buon fine settimana
    ciao
    daniele

  12. the thought's tree ha detto:

    Là, mentre alcuni lo definiscono “nullafacente comunista”, gli hanno dedicato persino una fiaccolata. C’è qualcosa che non va. Qui.

    http://multimedia.lastampa.it/multimedia/nel-mondo/lstp/37836/

  13. semplice1 ha detto:

    Ho visto Fabio..
    Qui in Italia c’è chi lo ha ucciso una seconda volta con le parole.
    Che vergogna!!!
    Diventeremo mai un popolo civile, totalmente civile?

  14. ili6 ha detto:

    un sogno che si infrange duramente.
    Un uomo tradito, usato, sfruttato da chi credeva amico
    Un uomo che ricorderemo e rispetteremo per molto tempo per i suoi ideali di pace ed umanità.
    un doveroso omaggio, il tuo, che condivido pienamente.

    • semplice1 ha detto:

      Già…si è infranto un sogno universale, non solo quello personale di Vittorio. La sua morte genera dolore puro..
      Tra le cose dette da lui, mi piace riportare questa, che in questo triste momento sembra quasi fosse stata premonitrice:
      “Non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera, semmai voglio essere ricordato per i miei sogni” (Vik)
      E, noi lo ricorderemo!!

  15. rosaria ha detto:

    Cosa aggiungere ancora, dopo tutto quello che è stato detto????? Resta solo da ribadire che ammazzare una persona resta sempre un crimine orrendo.

  16. semplice1 ha detto:

    Rosaria..certo ammazzare è sempre un crimine orrendo e inaccettabile..solo che in alcuni casi..diventa un’uccisione a metà…Vittorio vive nelle nostre menti attraverso i suoi pensieri, le sue idee, i suoi sogni..
    Un abbraccio
    Vera

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