Il nostro tempo è adesso…la vita non aspetta.

“Vendesi famiglia, ferie, mutui, contributi, dignità, speranza, vita”.  “Siamo tanti e abbiamo ragione”. “ Non vogliamo più aspettare”. “Il nostro tempo è ADESSO, la vita non aspetta”.. “Vogliamo futuro. Vogliamo tutto un altro Paese”.

Questi erano alcuni degli slogan urlati e scritti su tantissimi manifesti che circolavano alla manifestazione dei precari ieri. Le piazze e le vie di moltissime città italiane sono state il palcoscenico della protesta dei precari che reclamavano diritti, garanzie, prospettive per il futuro. Moltissimi….moltissimi..la forza giovane del nostro Paese.

Triste questa cosa, da qui si misura il grado di (in-) civiltà, di (non -)progresso, di (non -)democrazia di uno stato.. La precarietà del lavoro fa diventare precaria la vita!

La precarietà è l’elemento portante dei processi di valorizzazione del capitale in Italia. Più semplicemente: è il modo in cui alcuni fanno profitto e altri cadono in un limbo di incertezza e ricatto. Se al futuro non viene data speranza, certezza, possibilità, è un Paese destinato a morte certa..ed è da stolti e autogollisti non considerare il dato che già l’Italia è un paese a crescita vicina allo zero, un paese che invecchia sempre più. Penalizzando i giovani e quindi il futuro non c’è speranza. Con il termine precariato si intende: 1)mancanza di continuità del rapporto di lavoro e certezza sul futuro, e quando scade il contratto finisce il lavoro;

2)mancanza di un reddito adeguato su cui poter contare per pianificare la propria vita presente e futura.

Con questo termine si intende fare altresì riferimento al cosiddetto lavoro nero e al fenomeno degenerativo dei contratti cosiddetti flessibili (part-time, contratti a termine, lavoro interinale, lavoro parasubordinato).

I fortunati arrivano a 1000€, per i più la retribuzione va da 450 a 600€ mensili. E’ possibile essere autosufficienti, indipendenti, crearsi una famiglia con tale cifra?  No…non è possibile, è follia e stoltezza solo ipotizzarlo. Non sono esagerazioni della solita comunista. Se si pensa che a Roma un posto letto in camera doppia non viene meno di 350€ e che l’affitto di un monolocale si aggira sui 700€.. (e parlo di zone periferiche e parlo con cognizione di fatto, molti universitari fuori sede, amici di mio figlio, è questo ciò che pagano), quanto rimane per mangiare, vestirsi, spostarsi, ricaricare il cell, curarsi? Non considerando gli extra-lusso quali: macchina, cinema, pizza una volta al sabato, un regalino alla ragazza ogni tanto..Mettere su famiglia: folle utopia!.E parliamo di giovani di 20 anni e dintorni freschi di laurea e parliamo anche di giovani di 40 anni, laureati, ricercatori..Tutto ciò è altamente frustrante, mortificante e demotivante, toglie speranza, fiducia e credibilità alle proprie capacità…svilisce la creatività, lo spirito di iniziativa e di sacrificio, la voglia di fare..

Non mi vengano a dire certi benpensanti o arrivati per “ rotto della cuffia” ( espressione romanesca a cui lascio libera interpretazione) che è colpa dei giovani, o del loro fragile carattere, che se uno vuole, nella vita riesce e che ciascuno è l’artefice del proprio destino…Vedi “invece noi”, “ai nostri tempi abbiamo lottato con i denti..e guarda che bravi che semo”!!!

Baggianate, stupide baggianate!! Dico io, nascono da memoria corta e da celebrazione del proprio “io”, quando non sono impastate da menzognere illusioni.  Lor signori dimenticano che si sono affermati in un momento italiano che se pur difficile, come può esserlo un dopoguerra, era fertile di crescita, di miglioramento, di lieviti. Si studiava, si lavorava, si sudava…ma c’era la speranza, la certezza di miglioramento..non era morta l’aspettativa, la possibilità, come invece adesso. I governi precedenti, pur caratterizzati sempre da ruberie e privilegi, avevano una connotazione di serietà, un orgoglio di appartenenza, rappresentavano un, anche se criticabile, punto di riferimento. Invece oggi no…siamo alla decadenza, allo sfascio totale.

Per il piccoletto Brunetta i giovani, che si attardano a casa dei genitori, sono bamboccioni attaccati alla gonnella di mammà e fannulloni privi di voglia di lavorare e di assumersi responsabilità.!! Ma…non merita attenzione…è noto l’astio e l’arroganza che hanno certi “bassetti”: devono compensare con la cattiveria verso gli altri i torti ricevuti dalla natura.

Il paese protesta, i problemi sono tanti e tutti scottanti…ma al governo tutto ciò scivola addosso come pioggia. Problemi scottanti che non compaiono nell’ordine del giorno delle attività dei nostri politici..di ciò non se ne parla mai…come se non esistessero..d’altronde i giovani, il lavoro, la giustizia,gli ammortizzatori sociali, la crisi, la guerra, la disoccupazione sono faccende pallose..vuoi mettere l’allegria e il piacere di un bunga bunga? Il nostro premier è in tutt’altro affaccenda affacendato. Ecco, per onestà di cronaca, devo dire che le belle ragazze le “occupa”!!

Ma i giovani, nonostante tutto, non sono ne sconfitti ne arresi…hanno l’intelligenza, la cultura, la lotta, come mezzi a disposizione e li useranno per riacchiapparsi i sogni…perché in questa Italia non sia “uno solo” (e i pochi amici suoi) a vedere il suo sogno realizzato a scapito di intera nazione.

Semplice

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Questa voce è stata pubblicata in politica.

31 commenti su “Il nostro tempo è adesso…la vita non aspetta.

  1. semplicementelisa ha detto:

    Lavoro per una cooperativa ..per cui so benisismo cosa vuol dire essere precaria, lavorare a progetto senza nessun tipo di tutela …. che dire ..spero nei giovani … sono l’unica speranza di un paese malato …

    ti abbraccio

    elisa

    • semplice1 ha detto:

      Anch’io ho una grande fiducia nei giovani, non li lasceremo soli, in fondo siamo colpevoli anche noi adulti di questo stato di cose..li abbiamo illusi, sedotti, e ingannati..è, adesso, il momento giusto per riacchiapparci la vita.
      Ciao cara
      Vera

  2. riccardo ha detto:

    io posso solo aggiungere che quando dovevo fare delle assunzioni cercavo di guardare sempre oltre all’abilità anche chi era disoccupato , ma a volte mi venivano imposti ragazzi e ragazze delle cos+ dette cooperative a progetto, poi doive sia il progetto io non lo sò, se non quello che doipo pochi mesi li devi lasciare a casa, allora ad’un certo punto mi sono rifiutato di fare le assunzioni a meno che non mi garantissero che se la persona per me era valida la tenevo a tempo indeterminato, ma io me lo potevo permettere vista l’anzianità, chi ha preso il mio posto è stato avvisato che se si comportavo come mè lo avrebbero subito sostituito, tanto c’era la coda fuori dalla porta.
    Questa è la dimostrazione di come va il nostro paese grazie a chi ci diceva che avrebbe procurato un milione di posti di lavoro.

  3. popof1955 ha detto:

    Su un popolo puoi sparare come ha fatto e fa Gheddafi, o la Cina in piazza Tien An Men, oppure puoi attaccarlo togliendogli l’aria, come si fa da noi.
    L’autonomia economica è uno degli elementi per essere liberi. Si è propagandato ai quattro venti che la flessibilità lavorativa era una necessità. Stiamo vedendo i risultati.

  4. ANGELOM ha detto:

    Mi sono domandato più volte dove si andrà a finire con questa situazione dove ogni categoria della società civile scende in piazza a protestare, sul posto di lavoro precario, sulla pensione troppo bassa, per una cultura messa da parte, per una disoccupazione in crescita. Cosa diremo ai nostri ragazzi, quale sarà il loro futuro? L’imbazzo è più grande di noi. Se non si arriverà ad una opposizione del governo degna di dare una svolta seria e costruttiva, non avremo speranza di miglioramento, mi auguro che tutto questo avvenga prima che sia possibile.

  5. ANGELOM ha detto:

    Ho sentito ora questa valutazione:”Stiamo allevando una generazione di futuri poveri”……….

  6. Antonino ha detto:

    Canta cà ti passa,
    mi dicia me patri,
    quann’eru picciuttieddu,
    quannu chiancia pì
    quacchi tortu ricivutu.

    Canta cà ti passa,
    chista era a filisofia
    di tempi in cui
    spissu la giusizia
    era chidda di Don Tano.

    Canta cà ti passa,
    un mi va cchiù,
    di sentiri chisti
    stupiti paroli.
    E’ ora ca nnà
    rruspigghiamo u sangu,
    e mannamu a casa
    sti malacarni e sti latruna.

    • semplice1 ha detto:

      Antonino, prima to patri ti diceva di cantari…ora sembra che qualcuno ci dica: ridi ca ti passa. “Don Tano” è sempre o stisso. C’è da rabbrividire, eppure ancora c’è chi ci crede.
      Ciao

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice, hai descritto con dovizia di particolari una situazione giunta al collasso, quello dei giovani è un problema grave e preoccupante che sembra essere sottovalutato ogni giorno di più dai nostri governanti. Non nego che qualche volta provo un senso di disagio per le opportunità che abbiamo avuto e che purtroppo i nostri giovani non potranno avere. Brava, anche chi non ti conosce ti apprezza e chiede di te ( mio genero ha chiesto di te e di Paolo).

    • semplice1 ha detto:

      Lucia, i problemi urgenti e scottanti sono lavoro, crescita, impresa…e il governo che fa? Si trastulla occupando il parlamento con proposte di leggi per parare il sedere al premier..con la sfacciata pretesa di dire che legiferano per i cittadini. C’è da esserne schifati!!
      Un abbraccio

  8. mistral ha detto:

    Ciao Vera, dal mio piccolo punto di vista mi
    fa tanta rabbia e tristezza vedere il nostro futuro (i giovani)
    già rassegnati ad una vita senza la dignità di un posto di lavoro,
    a causa di una società cialtrona e meschina.

    Un abbracio
    Mistral

    • semplice1 ha detto:

      Nooooooooooo Mistral, non rassegnatevi mai!
      La rassegnazione è resa, sconfitta, issare bandiera bianca, rinuncia.
      I giovani siete il respiro, la linfa, i semi nuovi…dateci sotto!
      Un abbraccio carissima

  9. Volere tutto e subito è un errore che non possiamo permetterci. Noi giovani dobbiamo metterci in testa che senza lavoro, senza impegno e sacrificio non si arriva da nessuna parte. è inutile scioperare se poi si passa il resto della giornata su Facebook!!

    • semplice1 ha detto:

      Marcello, scusami ma devo contraddirti.
      La nostra Costituzione all’art.1 recita e sancisce che l’Italia è una repubblica basata sul lavoro. E il lavoro si sa nobilita, rende indipendenti, liberi dal bisogno, liberi di scegliere. Orbene, in Italia il tasso di disoccupazione è al 30% ma è un dato inesatto secondo me..mi spiego..nel restante 70% c’è la marea del lavoro di sottobosco, nero, precario, a contratto..i precari che il 9 aprile sono scesi a manifestare..uno straccio di lavoro molti ce l’hanno, ma è un lavoro che non permette autonomia, non da sicurezza, non permette progetti, non da possibilità di creare. Molti scelgono la “fuga” per altri lidi, molti si rassegnano, molti si adeguano…altri aspettano. Ma la vita non aspetta, fugge via velocemente..Allora ecco perchè non è inutile scioperare ( per me non lo è mai), con lo sciopero ci si ritrova, ci si raffronta, ci si conta, ci si da coraggio, nuovi lieviti fermentano.
      E non credo che siano tanti i giovani che stiano con le mani in mano o passino intere giornate su facebook..Trovate la forza di reclamare azioni di governo che garantiscano dignità e lavoro come diritto e non da elemosinare.
      Scusami il sermone..ma è una questione che come mamma mi sta molto a cuore.
      Ciaooooooooooo

  10. MARGHIAN ha detto:

    “piccolo..fuori tema”: il mio commento per te:

    ” 🙂 a dire il vero mi sono “perso”…dove ho scritto 14 e 45? Che ho scritto “11,20…ancora domenica…” *anziche’ ‘ 23,20..questo e’ vero!!!!
    Nel mio “counter” dei commenti appare scritto ” ore 14,45.”! ???!!! 🙂
    Franchi e Ingrassia ospiti fissi di un varieta’ dicevano, alla fine della (solita) scenetta….”lasciamo cadere la cosa!!!!!” 🙂 Se no mi confondo ancor di piu’. ma io sono “tosto”..e’ il divario degli orari nel mio e nel tuo “conter dei commenti” come lo chiamo io…e “11,20” non c’entra nulla!!!
    Ma lasciamo cadere ….la cosa!!!

    —————————————————–

    “esiste la vita come certezza e allora…ogni momento è degno di un augurio!!”
    Qui…..non si puo’ sbagliare perche’…e’ vero”

    • semplice1 ha detto:

      ahhahhahah Marghian..siamo particolarmente capaci di aggrovigliare il gomitolo…o era già aggrovigliato di suo?
      Caspita…adesso mi sono persa….pure io.
      Lasciamo cadere la cosaaaaaaaaaaaa. Ahahahahhahah
      serena notte
      Vera

  11. MARGHIAN ha detto:

    In..tema.
    Non sto a leggere per adesso tutto il post, mi basta lo striscione “il nostro tempo e’ adesso, la vita non aspetta!”. bellissimo slogan per una non bella situazione, specie per il mondo giovanile…ma non solo: un quarant’ene, 50 enne e’ giovane per lavorare….e si fanno i tagli, si stornano i fondi (che’ senza questi intrallazzi magari ci sarebbero!!!) ed altre “variabili”.
    Ma io, tra virgolette, “ce l’ho” un po’ con i dimostranti…vedi Vera, fra le cause della disoccpuazione giovanile…ed in generale….della fuga di cervelli, dei laureati che stanno a casa e vanno a spasso…fra queste c’e una cosa per cui…nessuno slogan, eppure dovrebbe esserci.
    Molti giovani o persone ancora giovani, padri di famiglia e madri di famiglia sono senza lavoro anche perche’….SI TENGONO…GLI…ANZIANI..AL…LAVORO!

    Non dico che questa sia “la causa” ma una delle cause Vera.
    Una ragazza: “e che cosa e’ questa pensione? Non lo sapro’ mai”-riferito alla disoccupazione e non versamento di contributi-.
    Ma non lo sapra’ mai se…si innalza l’eta’ a 65, 66…..-> e ancor piu’ oltre!!!

    “Non vogliamo…si innalzi..l’eta’ della pensione….meritato ..riposo…a chi ha 60 anni…sereno…lavoro…e futuro per i giovani…”

    Magari riveduto e corretto da chi e’ piu’ bravo id me….ma sarebbe questo uno slogan da..aggiungere, negli striscioni e con la voce.

    Se io ed un collega andassimo in pensione fra due anni, a 60. si libererebbero due…posti! Moltiplica per tanti 60 enni in tanti luoghi di lavoro….noi “anziani al lavoro” sino ai 65 anni siamo….’ una delle cause della disoccpuazione giovanile, e non.

    Vorrei che questi giovani lo capissero.

    (“Ma io mi sento ancora in forma…” allora aaltri 5 anni dopo i 60…FACOLTATIVI !!! ) Ciao Vera.
    Marghian

  12. semplice1 ha detto:

    Caro Marghian..un paese vecchio con una politica suicida.
    Indubbiamente, prolungare l’età pensionabile è stata una mossa fallimentare..ma in perfetta linea con questo governo scellerato.
    Il lavoro bisogna crearlo!!!..Abbiamo settori e possibilità di risorse uniche in Italia: turismo, arte, agricoltura, paesaggio, ricerca. Se si investisse, progettasse in ciò , si creerebbero tante opportunità di lavoro e benessere..

  13. MARGHIAN ha detto:

    Si, Vera, lasciamo cadere la cosa. A proposito, l’orologio del pc fa le 12,59 (conta qualche minuto che ci va per postarlo, anche da te, dopo averlo sscritto) e…e’ l’orologio del web che non va, magari. Ma… 🙂 non dovevamo lasciare cadere la cosa???!!!
    Ah, Franchi e ingrassia quando dicevano cosi’..lasciavano davvero cadere cio’ che avevano in mano!!!-un vaso di vetro, una bottiglia di liquore eccetera!!!
    (ora mi son visto 10,59….e’ lorologio del blog…..lasciamo cadere la cosa!!!) Ciao Vera!!!
    Marghian

  14. MARGHIAN ha detto:

    Vero…vera (gioco di parole ovvio!!!) circa cio’ che scrivi. L’hai detto, in linea con questo governo scellerato. “Ma e’ l’Europa che lo vuole!” si obietta………ovvio, sono tutti o quasi governi di destra!!! Ed il peggiore e’ questo (almeno la Merkel e’ una donna intelligente…sapevi ceh ella e’ una .astrofisica? Si.ella ha scelto la carriera politica. Per il resto ella e’ pari alla Margherita Hack! E noi abbiamo un buffone di corte a capo di buffoni valletti, giullari…di ridicola corte).
    Il lavoro va creato, si. Una parte del lavoro va creato con e nei settori da te indicati.
    Ma anche sul piano del lavoro dipendente. occorre “sfoltire” il personale anziano” e far entrare i giovani che sono: motivati, efficienti, sani-in genre, eh? Non si senta toccato qualche giovane…che non sta bene..in..generale!!!-.
    Circa me personalmente, eh…ho 58 anni, 34 anni di contributi di cui 15 da operaio muratore e marmista…..ho gia’ dato, non ho progetti per il futuro, e tra due anni avrei piacere di regalare il mio posto…a chi si e’ appena sposato, a chi lo deve fare, o anche allo scapolo che, a quarant’anni, vuole giustamente lavorare.

    Sarebbe giusto, in via facoltativa, dare la pissibilita’ di restare alcuni anni a cni dice : “ho questo figlio da sistemare”. Ma.su..base….volontaria.
    Come si diceva anni fa….io me ne vado con la “massima”…ma era una scelta Vera!!! E tanti, che potevano andare in pensione, davano posti vacanti a ragazzi e persone ancora giovani.

    La cosiddetta vita media che si e’ alzata….*l’e’…pa’..vera! (tu non c’entri, e’: “non e’ vero”, in piemontese!!!). Ah, ho vissuto anche a Torino, per qualche mese. Ciao.
    Marghian

  15. MARGHIAN ha detto:

    Ah..in Francia co sono state delle proteste contro l’innalzamento a 62, mi sembra, voluto da Sarkosi’ (un atteru bellu!!!!- un altro “bello”,di ciamo noi, ironicamente). In Francia, non qui, dove siamo evidentemente piu’…soggiogavili. Fortuna, Vera, non tutti. Ma la “maggioranza vince” purtroppo, e sempre. Ciao Vera.
    Marghian

  16. Io concordo con ciò che hai detto e infatti intendevo dire che se si sciopera bisogna farlo con cognizione di causa e non tanto per…

  17. MARGHIAN ha detto:

    “Perplessione reciproca” Vera. E se pure io ….lascio cadere il pc, come si fa?
    Gia’. “lasciamo cadere la cosa” , ma.che cosa? I numeri sbagliati non c’entrano!!!
    Gia’….lasciamo cadere il “lasciar cadere ” e…cosi’ ci si… perplime a vicenda!!!
    Ciao Vera. Buona notte.
    Marghian

  18. MARGHIAN ha detto:

    Considerazione “generica” sullo sciopero. “generica” in quanto non relativa solamente alla situazione italiana.
    Se, da quando l’uomo esiste e lavora-noi ed il lavoro siamo nati insieme-“con l’anima smaniosa, oggi, a chiedere di un…*posto che non ce’!!!”*scusate questo “volo”, parafrasi di Baglioni- non si fosse mai scioperato ne’ ci si fosse mai ribellati, come sarebbe oggi il mondo del lavoro? Io credo di saperlo: *schiavi, come nell’antica Roma.

    Spartacus, che fini’ corocefisso come gesu’, era uno scioperante, piu’ di duemila anni fa.

    Si e’ avuta notizia di uno…sciopero, considerato il primo nella storia, nell’antico Egitto!!!

    Ma..che c’entra tutto cio’? Faccio un salto di millenni, sino ai giorni nostri. La festa del Primo maggio, cosa ci ricorda? Uno sciopero per ottenere di poter lavorare….otto ore, e non dall’alba al tramonto!!!

    Oggi nelle fabbriche-che rispettano i contratti- si lavora 7 ore: altri scioperi, altri sit-in altre proteste hanno pertato a questo: 7 ore.

    Gli scioperi sono serviti e servono, e non solo qui per i giovani italiani.
    Sempre in generale, Vera, oserei dire che lo sciopero e’ in certo senso “padre delle democrazie”. Si, perche’ dalle proteste e non dal chimare il capo (che ci vuoi fare…e’ il lavoro) e’ nata la democrazia.

    L’ostrakon, in greco, e’ il..coccio. Ecco, ad Atene, per cacciare via un governante tiranno, o un “arconte”-massimo magistrato ateniese,una specie di podesta’- il popolo poteva scrivere la sua protesta (go home..via da qui!) su questo pezzo di coccio, la “scheda referendaria ” dell’epoca, l’ostrakon.

    Da questa forma di protesta con il “coccio”, l’ostrakon, noi diciamo oggi “ostracismo”. Si, da li’. Cosa che va fatta, come scrivi tu, con consapevolezza e civilta’. Ma va fatta, se occorre.
    Ciao Vera.
    Marghian

  19. semplice1 ha detto:

    Sai una cosa? Raramente me ne sono perso uno di sciopero, anche quando non mi coinvolgevano personalmente per la sfera del mio lavoro o per il mio status..ma sono convinta che serve esserci per appoggiare tutte le cause…il benessere, i diritti, il livello di democrazia e libertà che l’uno raggiunge sono conquiste x tutti.
    Ciaoooooooooooo

  20. MARGHIAN ha detto:

    Verissimo!!!! Anche io sono sempre presente alle manifestazioni. A quelle ovviamente che non siano a Milano, Roma o Torino, per motivi ovvi.
    Ma mi godetti un bel “primo maggio” li’ a Torino, presi una bandiera …colore contrario a quello di questi buffoni (l’italie s’e destra..ricordi? L’hai letto?) e cantai, urlai slogan.

    Si, serve eccome, e non solo per la “mia” o la “tua” categoria e situazione. Per tutti…e specialmente si dovrebbe unire l’italia tutta per spodestare questo buffone di corte ed i suoi cortigiani…ma la gente e’ …beh, la gente …”e’come lui”…anche i poveri, si” Egli e’: un modello (beato lui!) una “speranza”-illusoria”-: “da’ lavoro”; incarna anche le nostre “voglie”-“se lo puo’ permettere” e..ogni, quasi ogni negoziante o commerciante ne vede “la meta”-che imprenditore!”.

    Ecco perche’ ti scrivo che “la gente e’ come lui”

    A chi mi scrivesse: “io no” scrivo questo: “gente” non …tu, o “caio”.parlo di gente, massa, “corrente che la gente segue”.condizionamento di gruppo-di massa-.

    Il “gruppo” non ragiona. Quante brave persone gridavano “Heil Hitler”?
    Fuori dal coro, molti non lo avrebbero fatto. Non lasciamoci coinvolgere dal “gruppo” se non da quello che porta avanti i tuoi ideali…ma per questo devi interrogare prima di tutto…te: “questo movimento, partito, gruppo, mi rappresenta”?.

    “La gente e’..come lui, lo invidia, aspira ad essere “beato fra le ruby”.la gente, non tu caro amico, cara amica. Ciao.
    CIAO VERA!!!!
    Marghian

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