Solo indignata?…Non basta

Oggi mi sento ancora più indignata e arrabbiata, non c’è  più un limite alla deriva di Berlusconi e del suo governo . Non credo che il mio stato d’animo sia una cosa squisitamente soggettiva, quanto un sentire condiviso che accomuna gran parte dei cittadini di questo paese, persone normali, persone “perbene”. Il senso di precarietà, di inaffidabilità, di non garanzia, di non governo, pesa come un macigno sulle nostre esistenze, trasmettendoci un sentimento di sfiducia, di sbandamento, di paura. Stiamo come sospesi ad un filo reggendoci con il mignolo. La politica è diventata un balletto o uno show con pessimi artisti..riforme, lavoro, giustizia, disoccupazione, difesa ,i grandi temi sociali:salute, scuola, ambiente, cultura, ricerca..sono gli assenti storici. In Parlamento non c’è una maggioranza che faccia cadere il Governo e non c’è una maggioranza in grado di governare. I problemi degli ultimi tempi ( guerra in Libia, problema immigrazione gestita come emergenza, [che fine hanno fatto gli 80 milioni di € che la perfida Europa ha elargito all’Italia per gli immigrati? cosa ne avrà fatto Maroni: vuoi vedere che li ha spesi tutti per cacciarli? Perché è chiaro che il governo leghista spende per respingerli più di quello che servirebbe per accoglierli ], caso ruby, caso Mills, opposizione assente in aula alle votazioni…) dovrebbero creare nei cittadini una sorta di repulsione a questo tipo di politica? Da cosa è anestetizzato il paese? Da finti problemi o da grande rassegnazione? L’Italia cosa è diventata? E’ realmente specchio di questa politica inconcludente e menzognera dove non esiste limite visibile tra speculazione privata e cosa pubblica e tra etica istituzionale e ignobiltà.  Basta , davvero e solo, avere i soldi per comprare, ridipengere, traslocare, corrompere, convincere, oliare, basta avere i soldi per smettere di governare?.  Ieri l’ultimo spettacolo pietoso offerto dal premier a Lampedusa: non parlava come un capo di governo serio e autorevole, ma come un gradasso, un nuovo Messia…mancava solo la trasformazione dell’acqua del Mediterraneo in vino, promesse di miracoli annunciati e intanto comprava una villa sull’isola. E, nel frattempo alla Camera i suoi asserviti e complici parlamentari senza pudore, senza etica, stravolgevano il calendario delle interrogazioni dando la precedenza alla  votazione per la prescrizione breve. Davvero vogliamo sostituire il potere d’acquisto al posto della politica?  Offriamo al mondo uno spettacolo pietoso. I paesi esteri guardano e giudicano il nostro concetto di democrazia. Siamo un paese  precario di statisti veri! Anche l’opposizione ha le sue colpe, la sinistra quand’era al governo avrebbe potuto fare. In primis il conflitto di interessi. Oggi il più gentleman dei nostri leader arriva al massimo a dire “In effetti… è stato un errore…”, ma come fosse una svista. Oggi siamo daccapo, quando si parla delle vergogne di questo governo, vibriamo di sdegno, ma non ci accorgiamo che ogni volta la  denuncia  resta MONCA,  manca sempre la frase conclusiva: …e quindi vogliamo tornare ad essere forza di governo proprio per mettervi riparo: è il nostro impegno. Noi elettori  alla denuncia annettiamo l’impegno, come fosse automatico. Ma non lo è.
Ecco perché aspetto ancora che Bersani, o chi per lui, cominci a snocciolare come un mantra l’ELENCO DELLE COSE DA FARE: uno, conflitto di interessi; due, abrogazione delle leggi ad personam; tre, etc. etc. Io non so chi e che cosa in questo momento potrebbe ridimensionare il regime Berlusconiano ( o Berlusconismo) che avanza. Forse tutti noi, ma non basta. Ci vorrebbe un atto di coraggio di qualcuno che sta “in alto” e che che gode della fiducia e dell’ascolto dei cittadini, come il Presidente Napolitano. Questa democrazia , questa repubblica, questo Stato, la nazione tutta è sempre più a rischio di soccombere per lasciare spazio a qualcosa che è esattamente l’opposto della base sulla quale si è costituita. Quindi..chi ha tempo non aspetti tempo, anche se implicasse assumersi dei rischi molto grandi. Certo lo scontro istituzionale e la politica guerreggiata non piacciono a nessuno che abbia a cuore il viver civile e democratico, ma d’altra parte aspettare che i fatti ci passino sopra senza alzare come minimo la voce per me è inutile. SVEGLIAMOCI E INDIGNIAMOCI….ma proprio tanto tanto. Vi riporto un articolo del giornalista Byoblu del giornale il Fatto quotidiano.


2500 anni fa, un blogger greco di nome Aristotele profetizzava che la democrazia, la forma di governo nella quale il potere è nelle mani del popolo, poteva facilmente essere succube della demagogia, il comportamento politico che attraverso l’arma della retorica e delle false promesse vicine ai desideri del popolo mira a guadagnarsene il favore.  Con i demagoghi al potere, la democrazia degenera rapidamente in tirannide, poiché esercita un potere dispotico sui migliori mentre le decisioni dell’assemblea assomigliano all’editto del tiranno. Il tiranno, del resto, molto spesso otteneva il potere con l’appoggio delle classi popolari, scontente della situazione politica, poi ricopriva personalmente e affidava a suoi fidi le maggiori istituzioni. La retorica, l’arte oratoria usata dal demagogo, non è altro che una pratica persuasiva che agisce sugli affetti e sulla parte irrazionale dell’anima e, secondo un altro blogger di nome Platone, può avere successo solo sugli ignoranti.

Credo che nelle poche righe precedenti ci sia tutta la situazione italiana, dai talk-show pieni di Cetto Laqualunque alla conquista del potere di Berlusconi nel 1994, all’ascesa dei suoi finti oppositori, ai lampedusani acquietati perché il tiranno ha comprato casa sulla loro isola, alle chiavi di casa consegnate agli aquilani davanti alle telecamere e ritirate il giorno dopo, ai rifiuti di Napoli spostati dal centro alla periferia, passando per Ghedini, per Longo, per Pecorella e per tutte le soubrette in Parlamento, fino alla riforma Gelmini con la quale ci si assicura una nuova leva di cittadini ignoranti, succubi della retorica per molti anni ancora a venire.

31 marzo 2011 Ileana Argentin, deputata Pd impossibilitata ad usare le mani, insultata da un deputato del Carroccio

Il deputato del Pdl Osvaldo Napoli si alza dal suo banco e corre verso la parte sinistra dell’emiciclo, dove siede abitualmente l’Argentin, per ammonire con tanto di indice alzato il suo assistente. ‘Tu – avrebbe detto il berlusconiano rivolgendosi al giovane Francesco – non ti devi permettere di battere le mani hai capito?’. Dal Pd si alza un coro di proteste contro Napoli che intanto torna al suo posto. Ma durante la bagarre, dai banchi della Lega, racconta la diretta interessata, proprio quando lei sta per prendere la parola e spiegare al presidente della Camera l’accaduto, parte il grido ‘Falla stare zitta quell’handicappata del cazzo!’.

Gli spettacoli come quelli di ieri, fuori e dentro il Parlamento, sono una rappresentazione teatrale in parte largamente disattesa dai cittadini: poche centinaia di barbari fuori e poche centinaia di barbari dentro a simulare una farsa in luogo di quasi 58 milioni di italiani che se ne disinteressano completamente, in tutt’altre faccende affaccendati.

I grandi popoli nascono, i grandi popoli prosperano fiorenti, i grandi popoli declinano invariabilmente, incapaci di fare fronte alla loro stessa egemonia. Alla fine, come qualsiasi altro organismo biologico, i grandi popoli muoiono.

Abbiamo una sola speranza: i politici di professione devono andarsene, al loro posto devono subentrare cittadini competenti e qualificati. Devono formare un governo tecnico, una unità di crisi che fronteggi l’emergenza nell’interesse collettivo. Uno dei primi provvedimenti dovrà essere un investimento a favore della banda larga garantita per tutti, inserita tra i diritti costituzionali. Può sembrare secondario, ma per spezzare la task-force demagogica dei media e consentire ai nuovi rappresentanti del popolo di essere raccontati in maniera serena ed equilibrata è necessario mandare a casa anche i giornali e le televisioni. La gente dovrà informarsi da sola, in rete.

http://www.youtube.com/watch?v=GyZBnSLMZP4&NR=1

Semplice

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20 commenti su “Solo indignata?…Non basta

  1. semplicementelisa ha detto:

    Sono talmente nauseata che, per la prima volta nella mia vita, faccio fatica ad ascoltare tg ed informarmi.
    Ho una repulsione fisica, morale… una marea di schifo che mi sommerge.. e la ciliegina per cosi dire, è stata l’offesa alla deputata diversamente abile, indegna di un essere umano per la quale non trovo nemmeno le parole. E del resto da un ottuso, meschino e deficiente (nel senso che manca proprio di cuore e cervello) leghista non ci si puo’ aspettare di meglio… come dallo psiconano malefico a Lampedusa … dove fatalita sn state tenute lontane e persone che protestavano per permettergli di provare a fare la figura dell’imperatore magnanimo … in realta tutto cio che emanava era puzza di letame … e magari fosse stato quello..almeno il letame è utile …
    per carita di patria taccio della sinistra litigiosa e incapace di fare un minimo del suo dovere, cioè opporsi.

    Un abbraccio …

    elisa

  2. MARGHIAN ha detto:

    “Fratelli d’Italia….l’Italia …s’e’…destra.
    Del fregio (s…fregio) del *biscion s’e cinta la testa
    (le e’…stata cinta la testa).
    *Dov’e la vittoria? Ch’ Iddio Le creo’ come “schiava di Roma”?
    Donde gli ideali, l’onore, la giustizia, i valori
    Che un di’ lontano pensatori e artisti alimentavano
    E che la gente apprendeva e con fierezza viveva?
    Or che di buffoni e di ignorante sequela
    L’Italia e’ siffatta, disfatta ed offesa
    Stringiamci a coorte, in sua perenne difesa
    Per salvarla ancora, questa nostra Italia, da cotanta (e assai peggiore) morte”
    (Marghian..””poeta””.*dilettante).
    Ciao Semplice.
    Marghian

  3. MARGHIAN ha detto:

    “”””poesia””””” a parte, siamo davvero scesi in basso, molto in basso.
    “Villa di Arcore” e’ una parola che viene sentita troppo, manco fosse la sede centrale dello Stato (della faccia piu’ bieca e *ridicola…se non fosse che la cosa non fa ridere, del potere corrotto….si!).
    Non ho “altre parole” Semplice….se non che hai pienamente ragione. Ciao.
    Marghian

    • semplice1 ha detto:

      Si, siamo scesi in basso con un tonfo sonoro…speriamo di risalire con uguale velocità grazie a quella legge fisica che dice che un corpo precipitando riceve una spinta verso l’alto pari alla forza del tonfo.
      Io ci credo, voglio crederci.
      Ciao

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Questo è un paese dove ormai i valori ETICA e MORALE, insieme ai disvalori SPREGIO e ARROGANZA, vanno tutte le sere a fare il bunga bunga! L’ITALIA e noi italiani perbene ci meritiamo tutto ciò? Con tanta, ma tanta AMAREZZA direi proprio di no.

    • semplice1 ha detto:

      Noi italiani ce lo meritiamo o no? Forse si, non fosse altro per l’ignavia, la superficialità, la pazienza,il nostro delegare… il nostro lento aspettare, il nostro fatalismo…
      Un abbraccio Lucia.

  5. Sendivogius ha detto:

    Polibio, che conosceva bene le degenerazioni degli uomini applicate alla politica, distingueva nettamente la DEMOCRAZIA (intesa come partecipazione diretta alla “Cosa Pubblica” di cittadini consapevoli) dall’OCLOCRAZIA.
    Nell’Oclocrazia il ‘bene comune’ declina a favore degli egoismi individuali legato ad interessi particolari.
    L’Oclocrazia è dominata dalla volubilità e dall’umore delle masse, prive di ogni coscienza civica, e dal potere dei demagoghi che ne assecondano gli istinti e ne irretiscono le pulsioni peggiori, in nome del consenso dato dal numero. Funzionale all’oclocrazia è la “dittatura della maggioranza” che delega funzioni e poteri al demagogo, ‘unto’ dal consenso manipolato delle masse, nell’instaurazione di un governo accentrato nelle mani di un unico individuo (MONARCHIA).
    Quando l’esercizio del potere diventa arbitrio, presunzione di impunità (legibus solutus), inibizione di ogni controllo ed equilibrio costituzionale, intimidazione politica, allora siamo dinanzi ad una degenerazione di natura dittatoriale (TIRANNIDE).

    Mi pare che in Italia si sia arrivati al passaggio intermedio tra Oclocrazia e Monarchia. Certamente, l’assetto democratico è ridotto più che altro ad una finzione formale, con organismi istituzionali completamente svuotati di senso, nel consolidamento di uno stato permanente “d’eccezione”, fondato sull’abuso della “decretazione d’urgenza”. Siamo all’applicazione pratica della filosofia politica e del diritto di Karl Schmitt, coniugata ad una sorta di nuovo “cesarismo democratico” dalle forti venatura autoritarie.

    Qui è ora di riconquistare il presente se si vuole ancora avere un futuro!

    • semplice1 ha detto:

      Sendivogius, grazie per la visita, mi ha fatto enorme piacere. Quando si riceve la visita di un grande è sempre emozionante.
      Bellissima la tua analisi filosofica-storica-antropologica.
      Condivido totalmente.
      Ciao, Vera.

  6. popof1955 ha detto:

    Si siamo a un passo dalla monarchia repubblicana. Anche il re, o il suo discendente, si è trasformato in popolano di massa facendo avanspettacolo distrattivo.
    Ieri il Presidente della Repubblica ha convocato i capigruppo dei partiti in Parlamento. E’ la prima volta che accade senza che vi sia una crisi politica ma una crisi di etica sociale.

    • semplice1 ha detto:

      Caro Popof,vorrei avere il potere di viaggiare nel tempo…e così fra un paio di secoli poter leggere i libri di storia e vedere cosa diranno dei nostri tempi. Chissà…forse li salteranno e li troveremmo solo nei manuali di barzellette o negli archivi delle cineteche alla voce: spettacoli di bassa lega!
      Ciao

  7. fernando garda ha detto:

    Sono indignato, condivido tutte le vostre affermazioni.
    Non riesco più seguire un T.G . la televisione è manipolata dai poteri dello stato.
    BASTA !! VERGOGNA !

    • semplice1 ha detto:

      Caro Fernando…i TG sono solo bibitoni ….paragonabili alle preparazioni galeniche magistrali che il farmacista esegue estemporaneamente in farmacia “secundum artem”.
      Un abbraccio

  8. ANGELOM ha detto:

    Complimenti Semplice per il tuo vestito a festa, sono entrato in punta di piedi. Per quanto riguarda il tuo articolo hai detto tutto tu e sono d’accordo parola per parola a quello che hai detto. Ti ammiro molto.

  9. MARGHIAN ha detto:

    Eia!!! Vera, insandus conoschis su sardu!!! Ma no b’indada unu fetti!!!( Si, Vera!! Allora conosci il sardo…ma non ce ne’ solo uno!!). 🙂 scherzo, magari lo conosci davvero, chissa’!
    “Mezus terra senza pane, che terra senza justitia”….Brava!!!

    “Mellus marradori pru chi no sannori chenza facultadi “(meglio essere zappatore, piu’ che un signire, senza facolta’ (di vivere la vita con gioia..con particolare riferimento alla…salute).
    ***********
    L’unita’ dell’talia, ben sai, passa per lotte e rivoluzioni precedenti….eventi salienti senza i quali non si ha quello preso in considerazione.
    Cosa questa che vale per ogni conquista sociale, politica, od altro.

    L’analogia fra le rivendicazioni dii giustizia dei sardi e l’unita’ d’Italia sta nello spirito di consapevolezza, in quell’anima collettiva che lotta ora contro i latifondisti, ora contro l’egemonia di altro potere (l’impero astroungarico, il potere temporale della Chiesa o…la suddivisione in tanti stati e regni che di fatto tengono diviso un popolo, che e’ poi quello italiano).

    La rivoluzione francese prima, altri eventi poi, hanno portatp a quegli eventi storici che conosciamo.
    Tutto parte dalla “voglia di giustizia” e di riscatto.

    Riscatto che, seppure non del tutto, noi sardi abbiamo avuto, e con esso, abbiamo contribuito alla creazione dell’Italia come oggi la conosciamo.
    Amo l’Italia e la Sardegna, ma senza nazionalismi: “Libera Italia in Libero Mondo” e’ il mio motto.
    *******
    Noi cantiamo i “tralalleas”, strofe “a rima improvvisata” tipo stornelli. E talvolta ne componiamo anche in italiano….come questo, rimasto “storico”che dice:
    “La Sicilia e la Sardegna son due isole gemelle…..fra di loro amore regna, e son ….belle tra le belle”!!!!

    Serena domenica anche a te….Ciao Vera!!!

    Marghian

  10. semplice1 ha detto:

    “Amo l’Italia e la Sardegna, ma senza nazionalismi: “Libera Italia in Libero Mondo” e’ il mio motto.” Condivido pienamente!
    Ciaooooooooooo

  11. ilgiullaredicorte ha detto:

    il mio prof di diritto diceva sempre …ma chi dobbiamo scegliere noi?? la destra fa le guerre la sinistra le rivoluzioni ..sempre a mazzate finisce !! credo che ora come ora non ci sia nessuna valida alternativa ne a berlusconi ne bersanio ne a maroni ne a di pietro ..come si dice il piu pulito c’ha la rogna !!! ultimamente il tg lo evito ,anche perche mi son rotto l emerito di senti sempre le stesse cose..preferisco guardare i cartoni con mio figlio..dipolitica ormai non so piu un azz…credo ormai che l italia tutta sia oramai assuefatta allo stato delle cose..ne rossi ne neri possono ora come ora risolvere tutti i casini creati …ognuno pensa solo a tirare acqua al proprio mulino!!! mi fa ridere l opposizione che no fa altro che attaccare senza pero dare un segno tangibile non passa ai fatti …si vendono pe nu piatt e maccarune ..come si dice da ste parti e l abbiamo visto tutti ..la destra ormai sempre piu succube del prode cavaliere e del buffone di corte ..il senatur che ormai di duro c ha solo la testa di legno di suo figlio…casini che non sa da che parte buttarsi per riuscire a prendere qualcosa…di pietro che pure lui dopo il macello che creo all’epoca nonmi sa piu tanto di pulito ..e chi ci rimane?? ah fini ex fascista che di fascita no c ha mai avuto niente ma che pero e riuscito a scappare dalle grinfie del prode cavaliere ma non ne sono poi cosi tanto sicuro…ormai abbiamo una classe politica che fa acqua da tutte le parti ..mi chiedo ma chi cazzo mandiamo li?? perche quelli ce li mandiamo noi non qualcun altro ..siamo noi che mandiamo incompetenti a dirigere siamo noi che tra due mali cerchiamo di scegliere quello minore ..ma che a volte mi sa che facciamo dei gran casini…ci vorrebbe una sola grande prova del popolo italiano…boigottare le elezioni !!! non votare …nessuno…e non andare a votare….allora si che sarebbero cazzetti amari per questi signori….
    buona serata

  12. semplice1 ha detto:

    Caro Giullare…è vero siamo nella ca…a, ma che fare?
    Buttarsi nella disperazione, o coltivare il proprio orticello..non porta a nulla.
    Come non porta a nulla boicottare le elezioni.
    Perchè la vita, il futuro dei nostri figli, ci appartiene e cavolo qualcosa dobbiamo fare!
    Per troppo tempo ci siamo adagiati, abbeverandoci e cercando di nutrirci dallo stesso trogolo…divenendo il popolo dei furbetti e degli intrallazzisti x antonomasia, tiramo a campà la nostra filosofia. Ma adesso la corda è sul punto di spezzarsi, la situazione precipita di giorno in giorno assumendo toni di farsesca tragedia del vivere. Chi mettere come alternativa? Domanda da milioni di punti!!! C’è da togliere tutte le facce ammuffite, le cariatidi, le mummie….e al loro posto cercare teste nuove, animate da voglia di fare in maniera seria e onorevole…Dove trovarle? Tra la gente comune, io penso, non tra i burocrati e i faccendieri di corte. Uno studente, una casalinga, un operaio, un docente, un filosofo, un ragioniere..etc etc ..penso avrebbero molto molto più buon senso a gestire la res pubblica. C’è un vento nuovo che soffia, fatto di consapevolezza, di presa di coscienza, di pulizia, di possibilità…afferriamolo.
    Ciao, ad maiora!!!!!!!

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