Picciriddu capricciusu

Nenti è cchiù forti di l’amuri,
quannu arrinesci a rrubariti lu cori,
cu ranni maistria ti sapi arrivutare,
fa chiddu chi voli, comu megghiu cci pari,
ti fa passari li pena di l’unfernu,
pì poi purtariti n’paradisu.

L’amuri cà ti pigghia l’animu,
ca un canusci masculu o fimmina,
ca s’addiverti a jocari ccu ttia
comu un picciriddu capricciusu,
gioia e duluri su li so rriali.

Inutile spiarici ‘u picchì,
tantu iddu fa lu surdu e un t’arrispunni.
L’amuri è amuri, chi ccì vo’ fari,
chiui l’occhi e lassati pigghiari.

( Traduzione)

Piccolo capriccioso

Niente è più forte dell’amore,
quando riesce a rubarti il cuore,
con gran maestria ti sa raggirare,
fa ciò che vuole, come meglio gli aggrada,
attraverso le pene dell’inferno,
ti porta in paradiso.

L’amore che prende l’anima,
non conosce differenza tra uomo e donna,
si diverte a giocare con te,
come un bambino capriccioso,
regalandoti gioie e dolori.

Inutile chiedergli perchè,
tanto fà il sordo e non ti risponderà.
L’amore è amore, cosa vuoi fare,
chiudi gli occhi a lasciati andare.

Antonino8.pa

Cari amici, vi regalo un’altra poesia di Antonino scritta in siciliano,vi riporto ciò che lui dice:

Capita, ogni tanto, che la mia sicilianità prenda il sopravvento, riportandomi con forza, a quelle che sono le mie radici.
Ecco, allora, che mi ritrovo a scrivere  nel mio dialetto, il dialetto di quella  terra che amo così tanto.
Credo che capirete e vorrete perdonare  questa mia piccola debolezza perchè  ognuno di noi porta sempre nel cuore
l’amore per i luoghi natii.

Semplice

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Questa voce è stata pubblicata in poesia.

29 commenti su “Picciriddu capricciusu

  1. fernando garda ha detto:

    Grazie Semplice per la traduzione, ti perdono! ma ti prego di tradurne altre.
    Gentile Antonino, la semplicità e la tenerezza mi fanno apprezzare i tuoi scritti,
    ti sono grato!.

  2. luciabaciocchi ha detto:

    Caro amico siciliano, ogni giorno scopro in te una sensibilità grande e forte, non perdere il tuo dialetto, solo così ti puoi esprimere completamente.

    • semplice1 ha detto:

      Lucia…il nostro amico è bravo e sensibile davvero… ma è lagnusu (pigro), quindi difficilmente risponderà ai commenti. MA chi tace acconsente…e allora aspettiamo le altre.
      Un bacio

  3. semplicementelisa ha detto:

    Le radici sono importantissime anche e forse soprattutto
    per chi si sente cittadino del mondo …
    la nostra patria è il mondo intero ma dentro di noi canta la musca della nostra terra ….
    un abbraccio stiddra 😉

    elisa

  4. MARGHIAN ha detto:

    A…aiuto?! E che c’e’..prolissita’? Ciao Vera!!!! 🙂 Me lo devi spiegare pero’..questo “S.O.S”. perche’ devo sapere se buttarti un salvagente o….lanciarti un paracadute di riserva…..scherzo!!!!!! : ) Ma me lo spieghi….*

    Bella questa poesia! Io di siciliano so’ pochissimo….”sciuri sciuri sciuri di tuttu l’annu..l’ammuri ca…mi dasti ti lu tornu…” (scusa errori di scrittura!).

    Ma c’e una cosa che e’ curiosa: un nostro dialetto sardo, il “gallurese”, ha un “qualcosa” del siciliano. Una nenia tradizionale dice: Antuneddu mi’ antuneddu de lu me’ cori… tuttu lu mundu si lagna…mellu mortu ti ulìa…che bandidu a’ la campagna (ci somiglia un po’…vero?!).

    E’ il pianto di una madre che ha un figlio bandito, alla macchia..Lo vorrebbe piuttosto morto che..ricercato dalla legge….*si capisce!!!
    Il mio dialetto …tutta un’altra cosa (te ne scrivero’.’ con calma..
    Spiegami l’aiutoooo, eh?!!!! ciaooo!!!!
    Marghian

    • semplice1 ha detto:

      Eia…. aspetto una tua poesia in sardo…!!! Sono speranzosa tu lo faccia!!
      Ciaooooooooooooooooo

      PS. Non parlo il sardo, ma internet è come la borsa di Mary Poppins, ci trovi di tutto…questo per dirti che posso capirla ad intuizione ma devi mandarmi la traduzione allegata.

  5. MARGHIAN ha detto:

    “(te ne scrivero’.’ con calma..*) a ridaje…che non chiudo mai la parentesi!
    🙂 Ciao Vera.
    Marghian

  6. ANGELOM ha detto:

    SICILIANI UNITEVI PER SCRIVERE QUESTE BELLISIME POESIE!!!!!!

  7. MARGHIAN ha detto:

    No, Vera…non ti rispondo con una “mappazza”, e mi fa piacere leggere la tua “contropinione”.
    Ciao, Vera. Specialmente sull’amore universale, vitale ed immortale….io sono un fermo credente nella essenza spirituale, e va’ da se’ che l’amore sia..”qualcosa di piu’”. Hai fatto bene a contraddirmi, solamente che io ho semplicemente tenuto conto della “dimensione umana”..qui, in questa vita, abbiamo un cuore ed un cervello….e (posso anche sbagliarmi) sentimento-istinto- e ragione ….lavorano insieme, o meglio *coesistono.
    Si deve far “prevalere” la parte piu’ bella di noi…che e’ il sentimento, la “luce d’amore”.
    Se ho “spezzato una lancia a favore della razionalita’” e’ solo che nella vita l’uomo deve “mediare”….e di fatto noi usiamo tutte le nostre “parti”: mente, anima, corpo (nel senso di “lignuaggio non verbale”-vedi sorriso o ammiccamento con le spalle e miriadi di espressioni che nemmeno noi sappiamo “elencare”-).
    Ciao vera….e…grazie grazie e..grazie!!!!!.
    Marghian

    • semplice1 ha detto:

      Marghian…quando si ama davvero, il cuore guida e non può esserci che bellezza, assenza di male. Io insisto nella mia convinzione..metti il rapporto madre – figlio, uomo-cane… ogni azione sgorga positiva, naturale, spontaneamente rivolta al bene se a guidarla è l’amore.

  8. Antonino ha detto:

    Grazie Sempli

  9. ili6 ha detto:

    Molto bella la poesia di Antonio e mi ha fatto subito pensare ad una poesia di Nino Martoglio. Da siciliana, la regalo a tutti voi

    L’AMURI

    Mamma, chi veni a diri ‘nnamuratu?

    – …Vòldiri… un omu ca si fa l’amuri.

    – E amuri chi vòldiri? – …E’ un gran piccatu;

    è ‘na bugia di l’omu tradituri!

    – Mamma…, ‘un è tantu giustu ‘ssu dittatu…

    ca tradimenti non nn’ha fattu, Turi!

    – Turiddu?.. E chi ti dissi, ‘ssu sfurcatu?

    – Mi dissi… ca pri mia muria d’amuri!

    – Ah, ‘stu birbanti!… E tu, chi ci dicisti?..

    – Nenti!… Lu taliai ccu l’occhi stòrti…

    – E poi?.. – Mi nni trasii tutta affruntata!…

    – Povira figghia mia …..Bonu facisti!….

    E… lu cori? – Mi batti forti forti….

    – Chissu è l’amuri, figghia scialarata!

    NINO MARTOGLIO

  10. popof1955 ha detto:

    C’ero passato cinque giorni fa, apprezzano le paole e me ne sonoo venuto via con un mi piace, cliccato lentamente. per poi andare in altri lidi.

    Cos’è l’amore?
    In cinque giorni l’erba cresce, e se piove cresce più in fretta. I commenti sono la pioggia.

    Cos’è l’amore? (a 5 gg di distanza)

    L’amore è un porto a cui attracca la nave.

    Se il vento soffia giusto la porta alla banchina

    Il porto è lì che aspetta.

    L’amore è una nave che attracca al porto.

    Il porto non sa che vento ha gonfiato le vele,
    accoglie la sua nave e non gli importa che aria tira.

    Il porto è fermo, se lo sciabordio dell’acqua suona quieto, s’assopisce
    se invece l’onda s’alza fremente, tiene ferme la nave e le protegge.

  11. semplice1 ha detto:

    Ehi…menomale che ci hai ripensato e sei ritornato!
    Guarda che meraviglia di poesia ci hai regalato!
    Bellissima metafora, porto-nave per parlare di un rapporto d’amore.
    Più tempo passo nel blog e più mi rendo conto della opportunità che offre: tanti singoli pensieri, come fili, creano una tela intrecciata su cui dipingere le nostre emozioni, le nostre storie…che come uno scialle ci avvolge in un abbraccio.

  12. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Vuoi…vedermi? Mi sono inquadrato MALISSIMO!!!
    Ma leggerai, gia’ dal titolo, la parola….”PROVA”. Mentre suonicchiavo qualche nota con la chitarra, mi sei venuta in mente tu…infatti senti qualche, dico qualche..nota di “shiuri shiuri..proprio qualche nota.

    http://marghemar.wordpress.com/2011/04/03/e-questa-volta-mi-faccio-anche-vedere-e-una-prova/

    CIAO E..BUONA NOTTE CARISSIMA AMICA
    “Bona notti a tie, chi bivves in s’isula prus manna de su amre nostru”
    (buona notte a te, che vivi nell’isola piu’ grande del mare nostro)
    Marghian

  13. ANGELOM ha detto:

    La poesia di Antonino è molto bella, la traduzione mi ha affascinato.

  14. the thought's tree ha detto:

    Comu sa ‘ffari cu stu picciriddu!! E’ veramenti camurriusu certi voti…
    però dopo ogni marachella si fa presto perdonare, comu sulu i picciriddi sanu fari! 🙂

    I miei complimenti ad Antonino, mi piace molto questa poesia nella lingua della nostra terra! 😉

  15. semplice1 ha detto:

    Si Fabio, certe voti è camurriusu forti, vinissi cori di sbattilu o muro…ma, poi, senza sarebbe ancora cchiù tintu!!

  16. MARGHIAN ha detto:

    Ehi, Vera!!!! Oh se fosse fiacca!!!! Sono appena tornato da Oristano, 20 chilometri da Terralba, il mio paese…ho lavorato dalle 8 alle 18 e un quarto!!!
    Eh…si, passa qualche giorno prima che possa visitarvi tutti….
    Prendi tutto…come scherzo, “ma che fiacca” eccetera.
    Ma un po’ e’ vero, io uso il blog dalle 8,30 alle 22. I post “chilometrici” li faccio, guarda li’, il sabato o la domenica!!!!!

    *auncas, aicci seus, tra trabballu, cosas de fai in dommu ( seu assou e deppu fai puru su fatt’e s’ommu) pagu tempus finzas po’ sa ghitarra, no scetti po su ….*blog, non esiste in sardo – “dunque, cosi’ siamo, tra lavoro, cose da fare in casa (sono da solo e devo fare anche le faccende di casa) poco tempo persino per suonare la chitarra, non solo per il…blog-.

    Se non mi coricassi all’una di notte, non so se avrei un blog…davvero.
    Ciaoooo!!!!!
    Marghian

  17. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Vera..sono ancora io. Per “non si sente” intendi…niente niente?
    Io….mi sento!!!!
    Sardamente testardo, ho fatto un altro post.

    http://marghemar.wordpress.com/2011/04/05/ma-si-lo-metto-qui-sempre-video-audio/

    Se non si sente NULLA allora pazienza.
    Io lo sento benissimo.
    Il pc..mah. Ciao Vera!!

    Marghian

  18. MARGHIAN ha detto:

    Si…vera, prendere la vita in allegria….e la voce fu.
    “non e’ bruttissima”….ma mica potevo scrivere “sentirete che voce”!!!!!

    Quel “bruttissima”-ma scritto serenamente- deriva da un “confronto”…a trent’anni ti cantavo anche Baglioni e Pooh/che, come sai, la voce…la tirano/ oggi se canto un De Andre’ (bellissimo, ma non occorre avere molta voce) o un “battisti”-dove non “sale”… e’ gia’ tanto-.
    Accontentiamoci, il tutto e’ per hobby….per me suonare, per altri…altro.
    Aicci seus (cosi’ siamo). Ciao!!!!
    E grazie del “cenerentolo”…ma tanto non esco questa notte, non perdero’ una pantofola….nessun pericolo, almeno per questa notte…..ciaooo!!!
    Marghian

  19. Antonino ha detto:

    Ho sempre ritenuto molto importanti quelle che sono le mie radici, e lo scrivere in dialetto, anche se non facile come potrebbe apparire, è stato come lasciar venire fuori quello spiritello, quel “picciriddu capricciusu” , l’amore per la mia Sicilia che porto dentro. Ogni persona, penso, anche se si va verso la globalizzazione, porta dentro l’amore per le proprie origini, ed è davvero bello non dimenticarle.
    Un grandissimo amore che vedo condiviso da tanti, nei commenti che ho letto.
    Non so quanto di poetico ci possa essere nei miei scritti, ma essi sono dettati esclusivamente dal mio cuore e non sapete quanto abbia gradito queste vostre parole. Grazie davvero, e un immenso grazie alla sincera amica Semplice per aver voluto mettere anche questa poesia nel suo blog.

  20. mistral ha detto:

    Ciao Vera, scopro con piacere anche la tua origine che
    rimane radicata in noi fino e oltre il tempo.
    Questi versi di Antonino sono semplicemente meravigliosi.
    L’ amore è meraviglia ovunque e comunque.

    Un abbraccio
    Mistral

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