E… domani?

Un mese e quattro giorni fa, anche in Libia, dopo i successi  in Tunisia “con la rivoluzione dei gelsomini”,e la caduta del regime di Mubarak in Egitto, si alzava un vento nuovo per quei luoghi, che aveva tutto il fresco e originale sapore di un frutto nuovo: la libertà. Il popolo libico si ribellava al tiranno, per la prima volta dopo 42 anni di dominio. Un evento che subito, credo, in quasi la totalità dell’umanità ha creato un ‘empatia densa, una condivisione, una simpatia, un tifo, un’esaltazione. Sembrava una partita a domino, alla caduta di un despota seguiva quella del despota  del paese accanto…un contagio o forse un darsi coraggio, se ce l’hanno fatta i tunisini, gli egiziani perché noi no? Anch’io mi sono esaltata a questi eventi, dandogli una lettura positiva. Arrivavano notizie di stragi, violenze e bombardamenti che i fedelissimi del rais operavano sui ribelli. Un momento doloroso, drammatico, spaventoso per le violenze, l’efferatezza e le morti che sono costati ma, altresì, un momento magico, biblico quello che stava accadendo in Nord Africa: la rivoluzione dei giovani, animati solo da desiderio di democrazia, di bisogno di libertà, non spinti da motivi e fanatismi religiosi ma mossi da sentimenti di solidarietà, di appartenenza. Una rivoluzione piena di DIGNITA’, nessuna bandiera è stata bruciata, nessun monumento è stato rovinato( se non quelli con le bombe cadute dagli aerei su ordine di Gheddafi). Dai media, tv, giornali e rete giungevano notizie spaventose, nulla e nessuno veniva risparmiato alla cieca rabbia dei mercenari e dei fedelissimi del rais e così trattenendoci la pancia e il cuore si apprendeva di neonati uccisi o di bambini di 8 anni a cui viene mozzata la testa o di file di militari uccisi e legati come capretti, colpevoli di non essersi piegati al volere di Gheddafi. Un evento doloroso e pagato a caro prezzo sin dall’inizio per i ribelli..e il mondo, o meglio i capi degli Stati, come seduti sugli spalti stavano solo a guardare o peggio gettavano spauracchi come Al-queda, o trovavano burattinai che muovevano le fila per l’interesse di gestire il petrolio o come i nostri politici preoccupati solo di “invasioni barbariche”,

poi.. silenzio assoluto x giorni e giorni, solo qualche trafiletto sui giornali. Nel frattempo i bombardamenti continuavano, molti morivano, il rais faceva proclami deliranti, minacciava il mondo e a poco a poco riconquistava territori, la stanchezza nella gente cominciava a farsi sentire accompagnata da un senso di abbandono che minava e assottigliava sicurezze e impulsi. Provavo una rabbia cieca, possibile che non si possa fare niente per aiutarli?Può un uomo, a capo di uno Stato, ritenersi il padrone di un popolo? Diventarne padrone, esibendo impunemente quel prepotente senso di onnipotenza che porta a dire: nessuno può governare meglio di me!  

Avrei voluto che per una volta, vista la straordinarietà dell’evento, per una volta agissero non per privilegiare interessi economici legati al petrolio, ma che tutte le strategie fossero mosse verso un aiuto a costruire un destino democratico di questi popoli. Non per esportare democrazia, perché la democrazia è un processo a cui si adviene, ma per essere un ponte di democrazia, un “fare” e non solo un “dire” SIAMO CON VOI, NON SIETE SOLI.

Il 18 marzo Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite approva la risoluzione sulla no fly zone affinché Gheddafi rispetti il “cessate il fuoco” sulla popolazione.

Se Gheddafi disattende e non osserva , il fuoco della N.A.T.O. è pronta ad intervenire con bombardamenti mirati.

Lo scenario si rianima, in strada si sono riversate migliaia di automobili, ritornano a sventolare bandiere ammainate da giorni per la paura, e si alzano canti, si riaccende la speranza,esplode la gioia e la festa. I libici adesso non si sentono più soli

Il 19 marzo alle 17.45, brividi corrono lunga la schiena, una groppo alla gola, sgomenta sto ipnotizzata alla tv seguendo la diretta del presidente francese Sarkozy che come squillo di tromba o fragore di una cannonata dava il via ai bombardamenti visto che Gheddafi non aveva rispettato le risoluzioni.

La Francia alle 21.35 ha sganciato 112 missili, la Gran Bretagna ha seguito..l’Italia mette a disposizione basi e forze armate. Si, era ufficiale, iniziava la guerra! l’ultima cosa che avrei voluto. Io odio e rifuggo la guerra sempre, specie se giustificata come panacea per esportare pace.

Dal canto nostro, noi italiani agli occhi del mondo ci portiamo quell’eredità imbarazzante che Berlusconi ha creato stringendo rapporti d’amicizia molto discutibili con Gheddafi, facendoci perdere credibilità e stima.

Da pacifista ho il cuore addolorato per questa scelta che mi ripugna, ma essere pacifista mi fa ugualmente ripugnare rimanere immobile e inerte difronte allo sterminio di un popolo che rivendica libertà e diritti.

Secondo me, lo sbaglio è stato questo lungo aspettare, aspettare cosa? Nel frattempo il macellaio s’è rafforzato nelle sue posizioni, s’è nutrito di onnipotenza, si è messo al sicuro ricchezze. All’inizio, si doveva intervenire con tutte le strategie possibili, i capi di governo del mondo avrebbero dovuto fermare molto prima l’assassino despota…adesso la guerra rimane l’ultima spiaggia. .

Ci aspettano decisioni difficili”, ha detto il presidente Napolitano, “ma, non possiamo lasciare che vengano distrutte le speranze di un risorgimento africano. La pace, i diritti umani, la libertà vanno difesi sempre.”

I giorni passano velocemente, bombe e missili piovono sulla Libia e non sono stelle a cui affidare desideri anche se sono scie luminose..nuovi scenari si prospettano, nuovi intrighi e perplessità all’orizzonte. Da dietro il sipario appaiono personaggi o comparse che hanno tutta la voglia di essere i protagonisti. Che peccato, che scelleratezza, che scempio, sarebbe giocare con le sofferenze, con i desideri, con gli aneliti di una generazione per sfruttarla a vantaggio di benefici e dominio sul petrolio. Siamo senza speranza? Io, nonostante spesso venga accusata di utopia, voglio credere che un mondo migliore sia possibile.

Basterebbe la nascita di una cosa nuova: la consapevolezza di UMANITA’. Un partito universale che abbracci tutti gli uomini del pianeta terra. Se si partisse dalla effimeratezza e brevità della vita, dalla consapevolezza… che nulla ci appartiene per sempre e che piuttosto lo abbiamo solo in prestito e da lasciare nelle migliori condizioni alle generazioni future, dalla casualità del posto dove si nasce, dal fatto che nei giri che fa il pianeta potremmo essere noi al posto degli altri…forse…forse ci interesserebbe vivere al meglio i giorni, dandogli un senso che riempia il cuore e non solo la pancia o il portafoglio. Forse..faremmo il possibile affinché la vita sia vita per tutti.

Il mondo ancora ce la farà”. Esatto, è questa la chiave giusta di lettura..il mondo unito, fatto della stessa umanità, che vuole e condivide gli stessi bisogni, gli stessi valori, gli stessi aneliti.
Ed è compito di tutti, abbandonati gli egoismi e i propri orticelli, schierarsi a fianco di chi lotta, di chi alza il capo e non vuole sottostare inerme al giogo di strani personaggi motivati solo da sete di potere illimitato e ad ogni costo.
Siamo la stessa umanità in ogni angolo della Terra, soffriamo e gioiamo delle stesse cose, la felicità o la sofferenza di una parte di essa diventa inesorabilmente ed inevitabilmente la felicità e la sofferenza di tutti; come quando in un corpo si ammala un organo ne risente tutta la persona.
E ancora una volta sono i giovani ad aver capito, a mettersi in gioco, rendendosi conto che la qualità della vita terrena è un bene prezioso e che va vissuta al meglio. Questi giovani nord africani sono i fiori più profumati del nostro pianeta, in questo momento,incuranti delle bombe, delle mitragliate, della paura, delle minacce, uniti in un grande abbraccio si muovono, lottano, tanti muoiono, mossi solo da principi universali degni del massimo rispetto: libertà, democrazia, possibilità di scelta.  Aiutiamoli al meglio, senza strumentalizzare o peggio sovrapporre giudizi e interessi falsati. Io ho grande fiducia e speranza, non resta che dire: Non resta che dire loro: siamo con voi, nel dolore e nella lotta e nella vittoria…Inshallah !! Per favore che nessuno sporchi o calpesti o frantumi i sogni di questi ragazzi, sarebbe la vigliaccheria più grande.

Mi piace riportarvi un pensiero di un saggio, per dimostrare che non sono la sola. “La vera scelta non e’ tra non violenza e violenza ma tra non violenza e non esistenza… Se non riusciremo a vivere come fratelli moriremo tutti come stolti”. (Martin Luther King)

Semplice

Annunci

29 commenti su “E… domani?

  1. popof1955 ha detto:

    Proprio oggi qualcuno ha scritto in un commento “ma dove sono le bandiere dei pacifisti che si vedevano per l?Afghanistan, per la Bosnia ecc.”, che bello che prorpio tu l’abbia ritirata fuori.
    Certo che non è la guerra che risolve i problemi del mondo, la guerra è il rifugio degli imbecilli, quando le mediazioni diplomatiche fallliscono le motivazioni dei guerrafondai prendono il sopravvento. D’altro canto una buona parte del nostro reddito finisce per mantenere le forze armate, ci dicono che servono per difenderci e paghiamo il nostro obolo, poi succede che quelle stesse armi che siamo costretti a finanziare vengono usate. Spero che alla fine questa guerra possa servire a far crescere la consapevolezza che lo Stato è capace di tagliare i fondi alla cultura di vita e non a quella di morte.

    P.S.: Bell’articolo, ti serviva proprio un blog, per riprendere a volare.

  2. ANGELOM ha detto:

    Che cosa stà succedendo, non ci riconosciamo più, la nostra vita è sconvolta da fatti più grandi di noi, terremoti, guerre, i nostri sentimenti sono travolti da mille problemi e mille paure, quando eravamo giovani credevamo in qualcosa di positivo, lottavamo per avere un obbiettivo che ci avrebbe fatto vivere con serenità, dopo i precedenti trascorsi, una vita con lo scopo di avere un lovoro sicuro, una famiglia unita e il desiderio di libertà e di pace. Il mondo è impazzito, gli interessi economici ci distruggeranno. Dobbiamo assistere inermi a quello che avviene ed avere la forza e la speranza che tutto questo cambi.

    • semplice1 ha detto:

      Un momento buio, è vero Angelo, più grande di noi, e se per le catastrofi naturali quali terremoto e tsunami non siamo responsabili per tutto il resto, inquinamento radioattivo, guerra, valori che scadono, malaffare, molti devono fare il mea culpa. Un abbraccio

  3. fernando garda ha detto:

    Semplice, cara amica per risponderti dovrei trascrivere pari pari il tuo articolo che condivido in tutti i suoi passaggi .
    Ti ammiro per la precisione e la completezza delle informazioni, questo è giornalismo puro .
    Grazie .

    • semplice1 ha detto:

      Grazie Fernando…. ma cosa dici mai?!!! Io sono solo una A.M.S. (apprendista manovale scrivana), nessuna pretesa o velleità…scrivo solo ciò che il mio cuore e la mia ragione mi dettano. Un abbraccione!!!

  4. g.pinsa ha detto:

    “Da pacifista ho il cuore addolorato per questa scelta che mi ripugna, ma essere pacifista mi fa ugualmente ripugnare rimanere immobile e inerte difronte allo sterminio di un popolo che rivendica libertà e diritti.”
    Condivido pienamente questa riflessione: è un’utopia ritenere che si possa eliminare l’egoismo e l’interesse degli stati. Dobbiamo essere realisti e schierarci, non a chiacchiere, con i nostri mezzi, anche militari, per aiutare quei tanti giovani libici che vogliono una vita migliore. La litania dei pacifisti spesso è incomprensibile e controproducente e soffocherebbe, sotto un falso pacifismo, il desiderio di libertà di altre popolazioni ( iugoslavia, afghanistan, libano, israele, somalia etc. etc.).
    Per il resto, condivido il tuo articolo e ti faccio i miei, per quel che valgono, complimenti.

    • semplice1 ha detto:

      Carissimo Giuseppe…anche a te grazie per la visita, intanto…ma come si possono coniugare pacifismo e intervento militare o della forza???
      Essere pacifisti non è una litania o un modus ponens (di dire) per essere alternativi o bastian contrari, essere pacifisti è un modus vivendi, una filosofia di vita che accompagna e dirige ogni pensiero e azione. I ragazzi, il popolo libico non soffre da un mese a questa parte…soffriva da tempo ed era sotto gli occhi di tutti..ma chi per interesse, chi per compiacenza, chi per vendergli armi..si è volutamente fatto a meno di considerare. Tu vuoi dirmi che all’inizio della ribellione non ci fossero possibilità di intervenire in altri modi pacifici?
      Il pacifismo, bada bene, non è una cosa molle senza forza…io non conosco niente di più possente del coraggio e dell’energia delle idee.

  5. semplice1 ha detto:

    Trascrivo il commento di Lucia Baciocchi che forse per involontaria e maldestra azione mia si era cancellato:
    ” Come sempre hai fatto un percorso minuzioso e pieno di tante emozioni di questa triste vicenda del popolo libico che con grande volontà sta rivendicando i suoi diritti e la sua democrazia. Tutti abbiamo esultato alla notizia della decisione francese di attaccare Gheddafi, ora a distanza di giorni arrivano i dubbi, necessari per comprendere molte cose. Non neghiamo che passare “dal baciamano all’elmetto” non è facile, sentirsi appellati dal rais TRADITORI, questo nemico è quello cui fino a pochi giorni fa abbiamo venduto le armi, abbiamo baciato l’anello e abbiamo fornito ragazze e cavalli. Forse noi tutti avremmo dovuto denunciare il pericolo e la vergogna di questa amicizia, il Nostro premier ha firmato un patto vergognoso, pensando solo agli affari e ai soldi. Odio la guerra e ho paura delle conseguenze, vivo momenti di ansia, non mi piace essere rappresentata da un governo che non si prende le sue responsabilità, che cambia alleanza secondo i propri interessi,
    purtroppo non è così.”

    • semplice1 ha detto:

      Come hai ragione Lucia! Quanto è imbarazzante ultimamente essere italiani! Ci sentiamo un pò tutti, come i figli di una famiglia che si vergognano del loro “papà”. Io, comunque da ottimista, mi auguro che torni un clima sereno e serio. Un abbraccio 😉

  6. the thought's tree ha detto:

    La pace totale temo non sarà mai realizzabile, gli uomini troppo spesso si sono fatti sopraffare dall’oscurità che alberga nei nostri cuori. Non credo neanche io all’utilità della guerra, qualunque guerra, ancor di più quando è mascherata sotto l’ipocrito appellativo di “missione di pace”, sotto il quale si celano solo interessi di “pancia o portafoglio” e non di “cuore”.

    Mi accodo ai complimenti, hai scritto indubbiamente un bel articolo. Andrebbe fatto leggere a chi di dovere.

    • semplice1 ha detto:

      Grazie Fabio, sò anch’io, in fondo in fondo, che la pace totale non sarà mai realizzabile, ma sono cocciuta e voglio sperarci…che sciocchi che si è ad accumulare ricchezze e potere…tanto lasciarlo dobbiamo, dentro a ” cascittella” non ci portiamo nulla. Quanto meglio sarebbe godere di questa vita e per godere intendo: armonia, bellezza, consapevolezza, libertà, partecipazione, amore.

  7. Grazie dei commenti, in fondo all’anima !! troppo direi, io sono me stesso spero che il mio scrivere sia di tuo gradimento, ciao Daniele

    • semplice1 ha detto:

      Sensibilissimo e stupefacente Daniele, la tua conoscenza è una piacevole scoperta, una di quelle cose di cui si può dire: buono come il pane!
      Ti aspetto ancora, ciao!

  8. maria cavallaro ha detto:

    condivido in pieno il tuo rammarico per questa situzione vergognosa, che ha portato il mondo a una guerra che si poteva evitare se si fosse intervenuti prima e in modo diverso. adesso questo tardivo intervento fa solo il gioco di chi si vuol beccare la torta per primo. la guerra è già una sconfitta perchè calpesta gli ideali di libertà e distrugge risorse umane e materiali. distruggere è facile ,ricostruire è difficile, specialmente per questi popoli emergenti che piegati dalla dittatura poco hanno potuto fare per sè.smettiamola con queste guerre in nome della pace! ottimo il tuo articolo che ho letto con grande piacere. Un abbraccio con simpatia ,Maria

    • semplice1 ha detto:

      Ma perchè il mondo non lo lasciano governare alle donne? Difficilmente una donna armerebbe un esercito per risolvere un problema.
      Da sempre impegnate nelle quotidiane lotte della e per la sopravvivenza sappiamo che non esiste nulla di più seducente della pace. Un abbraccio di cuore.

  9. semplicementelisa ha detto:

    aggiungo un altro pensiero del mahatma
    occhio per occhio e il mondo restera cieco ….
    siamo sulla strada per diventarlo .,.. ma non voglio
    essere pessimista … credo nei giovani e spero in
    loro …. nella loro pulizia morale .. voglio crederci ,…
    voglio sperare nel cambiamento …
    un grande abbraccio ,…. peace and love …

    elisa

    • semplice1 ha detto:

      Ed Elisa è la conferma ulteriore di ciò che affermavo, al commento di Maria, precedentemente!!
      Che peccato sarebbe Elisa se il mondo diventasse cieco! Ma tutti gli ottimisti stringiamoci in un abbraccio circolare e crediamoci e soprattutto facciamolo credere a chi non si è ancora “sintonizzato”.
      Peace and love…sempre. Un bacio.

  10. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Sono entrato qui “attraverso Daniele”.
    “La guerra, rimane la guerra come ultima spiaggia…” Perche’ si e’ aspettato tanto…..”.
    Purtroppo i dittatori (o rais, o come li si voglia chiamare) sono i…nostri migliori clienti…nell’acquisto di armi. “Lo abbiamo fatto noi Sadam” si diceva, in un italiano sgrammaticato, “a quell’epoca”.

    E poi ce’ il potere: “carte false” affinche’ il guerrafondaio Bush la spuntasse sul “pacifista Al Gore”..la “longa manus” massone che pianifico’ la rivoluzione francese, che mise al potere George Waschington-non ho nulla contro di lui, ma solo per dire quanto potente sia la Massoneria!- “creando” di fatto la Nazione Americana.

    Io non sono molto aggiornato sulle cause che hanno portato alle rivolte in Tunisia e alle azioni militari in Libia-nel senso che mi puo’ sfuggire qualche dato o motivo- ma certo e’ che tensioni, sete di potere, disaccordo all’interno dei governi-nostro incluso- perta a questo.
    Speriamo che ci sia la pace. Bella questa idea di “governo planetario”, una unica umanita’….e’ stupendo…sarebbe stupendo.
    Ma l’uomo e’ troppo “piccolo” per creare una situazione di politica mondiale equilibrata.
    le forme di globalizzazione precedenti hanno fallito (il socialismo reale) e..sono troppe le diversita’ di idee, di cultura, di religione, di interessi (io vendo petrolio, tu grano, tu diamanti…) per una umanita’ unita.

    Stiamo attenti al cosiddetto “nuovo ordine mondiale”…apparentemente questo progetto (che esiste davvero) *vuole creare ” l’umanita’ unita “, in realta’-speriamo non accada-…sara’ il piu’ terrificante, e reale,…*grande fratello.
    “Dittatura….mondiale…*tecnologica” (vi lascio solamente immaginare).

    Spariamo non accada e….*scusatemi.
    Ciao, Semplice1
    Marghian

    • semplice1 ha detto:

      Caro Marghian, intanto grazie per la graditissima visita, condivido esattamente i tuoi pensieri e voglio rassicurarti che quando io dico: umanità unità, non mi riferisco alla globalizzazione..per carità!!!
      Umanità unità da stesso sentire, stesso percepire, stesso gioire, stesso soffrire, stesso “fare”, ascoltando solo il cuore, l’essenza della vita e non già interessi economici. Ritorna a trovarmi. 😉

  11. MARGHIAN ha detto:

    “perta a questo”..*porta a questo”.
    Marghian

  12. mauri ha detto:

    grazie Vera il tuo commento mi ha fatto poacer-Il tuo blog è bellissimo e istruttivo,.
    baci baci,ciao.-
    maurizia

  13. mauri ha detto:

    scusa (piacere) errore

  14. Franco ha detto:

    Grazie, dopo la lettura del tuo articolo mi sento meno solo, in questi giorni mi rutila nel cervello la Canzone del Maggio: Voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo, anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti. Sto facendo una “indagine” dal Natale scorso tra ogni ceto sociale, età e professione, la domanda è: qual’è il bene comune. Le risposte sia astratte, concrete o simboliche, sono di quel buon senso diverso dal senso comune che credevo scomparso coi nonni, c’è speranza, unum cordis, Franco

  15. semplice1 ha detto:

    Franco, mi sono scervellata per un bel pò, chiedendomi chi tu fossi…poi mi si è accesa la lampadina: facebook !!!
    Sono contenta che tu sia venuto nel mio blog, ti spiego perchè. Non è certo perchè sale lo share, ma perchè in fb di solito si fa presto a collezionare quantità di persone, chiamate amici, senza conoscerne effettivamente le idee, i pensieri, se non quelle che ci vengono consentite, invece qui hai potuto costatare le affinità.
    Non siamo soli, ne pochi, Franco…i sani principi, i valori, la speranza, il buon senso albergano nel cuori dei più.
    A risentirci ciaooooooooo
    P.S. da oggi…. “rutila” pure nella mia testa: la canzone del maggio, grande De Andrè !!!

  16. MARGHIAN ha detto:

    Oh ciao!!! Trovvatto mi hai!!! Ciao. Sai di quel programma dove per noi sardi dicevano “cappitto mi hai!”…gia’. “Gioco dell’oca. Forse che cliccando su “marghian” ti appare il blog “marghemar”? E’ una storia di “riprova” “non valido”…di quando mi ragistrai in WP.
    Comunque:
    marghemarg.wordpress.com
    non ti sbagli.
    : ) Vieni quando vuoi, anche se solo per una “toccata e fuga”, Io, non conoscendoti ho scritto una “sinfonia”-per la *lunghezza dei commenti-..ciao. Ti chiami…Vera?
    *So…so bene che non ti riferisci alla globalizzazione….sono io che vi ho fatto riferimento, nel senso che pure questa..e’ un tentativo *goffo di unificazione.
    Quella cui intendi tu la intendo anche io. Non ricordo cosa ti ho scritto…ma il mio concetto e’ che l’uomo non puo’, almeno nella sua condizione evolutiva attuale (evolutiva in senso culturale, intendo..non pensare a Darwin) creare una umanita’ unita…..

    Marghian

  17. MARGHIAN ha detto:

    “Gesu’ ci propone delle mete irraggiungibili….a cui l’uomo deve pero’ tendere, e’ un cammino….” diceva un nostro vecchio parroco…..”. Ciao e sereno weekend.
    Marghian

  18. MARGHIAN ha detto:

    Ti ho risposto anche qui, Vera:
    http://marghemar.wordpress.com/2011/03/20/mani-bucate-sergio-endrigo/

    Cosi’ ti evito un altro gioco dell’oca.
    Si, cliccando su MARGHIAN apre il blog dove c’e il post su “mani bucate”.

    Se tieni d’acconto il link con la “g” in piu’…arrivi dove ce’ molto di piu’.

    Un pasticcio, lo so, ma chiedilo al web ….come ti spiego anche “da endrigo”. Ciao.
    Marghian

  19. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Scusami se riporto dei commenti che sono “fuori tema”…hai un “guestbok” o simili?
    Comunque, Vera, ti ho risposto cosi’:
    “Ah, Vera…..”il gran da fare che piace….e’ pace” (detto..di Marghian!)

    Ah…cosi’ non ti sbagli. Il mio nome…..hai presente il fanoso storico romano, certo Tito….pensa al secondo nome!
    * che puoi usare…anche se qui preferisco “marghian”…non e’ per “privacy” o che….puoi capire!!!
    *Utilizzo questo nome da prima di fare un blog…..commentavo su siti e blogs di altri, su materie decisamente….scientifiche..e’ la mia passione.
    “Ma perche’….Marghian?”
    E’ per una cosa… triste.
    Per una ragazza…*Marghe(ti mandero’ il link di *qualche *post dove ne parlo)…ora capisci perche’ ci tengo. Ciao Vera.

    Marghian (al…”secolo”….*Livio).

    Ciao.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...