La Costituzione siamo noi.

Che bell’aria si respirava oggi a Roma in un limpido pomeriggio di marzo!

Certo, la notizia dell’apocalisse in Giappone pesava sui nostri cuori; da ieri ha sconvolto i nostri pensieri e le immagini di morte in diretta non le cancelleremo con facilità, così come non metabolizzeremo con facilità le preoccupazioni per lo spostamento dell’asse della Terra di 10cm, o l’apprensione per lo scoppio della centrale nucleare. A prima vista sembra sproporzionata e anche inadeguata questa manifestazione paragonandola al Giappone. Ma, forse, ci ha dato anche una spinta in più, ci ha messo ancora una volta faccia a faccia con l’imprevedibilità della vita. La vita è un mozzico, la sua durata imponderabile, ed è, anche, per questo che il tempo che viviamo abbiamo il dovere di viverlo al meglio. Il momento politico italiano è particolarmente delicato, se ci lasciamo sfuggire di mano l’attenzione e la vigilanza, molte cose della nostra vita potrebbero evolvere al peggio. Ecco perché in 100 piazze d’Italia migliaia di persone, donne, uomini, ragazzi, bambini, si sono ritrovati uniti ( azzerato il gap generazionale) sotto gli stessi colori della nostra bandiera. Tutti uniti dalla stessa motivazione, dallo stesso brivido: difendere una cosa nostra.

Già, la Costituzione è nostra, di ciascun italiano di ieri, oggi, domani.. Stiamo imparando a reagire,a promuovere, a trovare “casa” alle proposte.

E quali parole migliori di quelle di Calamandrei, pronunciate più di 50 anni fa, per motivare il senso della manifestazione di oggi:

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”.

Costituzione, quindi, scaturita dopo anni di sacrifici, di innumerevoli morti, e dalla voglia di rinascere e costruire democrazia. E’ la salvaguardia di tutti i valori: libertà, lavoro,eguaglianza, giustizia, difesa, cultura. E’ un nostro patrimonio, è di tutti, e noi la difendiamo affinché non venga strumentalizzata dall’avidità di potere di un solo uomo, di chi essendo più forte fa valere diritti a scapito del più debole, di chi la usa come cosa solo sua, di chi ne stravolge il significato e la fisionomia, di chi la violenta e la oltraggia. Sul piatto di oggi: giustizia e indipendenza della magistratura, difesa e investimento per la scuola pubblica, libera e onesta informazione, problema nucleare e per riportare libertà e partecipazione in quei luoghi di lavoro dove oggi dominano il ricatto e la prepotenza. . Non occorre andare a sperimentare chissà quali formule magiche o cervellotiche invenzioni per garantire agli italiani una vita dignitosa e degna, basta solo applicare alla lettera tutti i principi contenuti in essa. Difendendola dagli sciacalli automaticamente difendiamo tutti i nostri diritti. Non sottovalutino le piazze… non andiamo a fare balletti o scampagnate, nelle piazze c’è tutta la nostra rabbia, la nostra indignazione, il nostro dire basta, uniti alla nostra forza, volontà e pretesa di avere un governo DEGNO!! Non vogliamo la morte degli imperatori ma dell’impero sì!

Semplice

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Questa voce è stata pubblicata in politica.

4 commenti su “La Costituzione siamo noi.

  1. popof1955 ha detto:

    Si diceva che era di sana e robusta Costituzione, a qualche vecchiaccio con reminiscenze imperiali questo da fastidio e allora ecco gli attacchi concentrici per indebolirla personalizzandola alle situazione del momento.
    Prima o poi tenteranno anche di modificare l’art. 1.
    In ogni caso una massa di unmilione di persone è un bel risultato, significa che potremo resistere a lungo.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Ieri abbiamo visto per le vie delle nostre città migliaia di persone che insieme rivendicavano i loro diritti.Bellissima, la lunghissima bandiera a cui stringersi insieme tenendo in mano la Costituzione, il libro delle regole delle vita. Si è respirata un’aria nuova, c’era un Italia che vuole andare avanti e non si acoontenta di dire basta, che vuole la scuola pubblica e l’acqua pubblica. E’ necessario protestare contro chi toglie i fondi alla cultura, alla ricerca, al sapere alla scuola, perchè non vuole che le persone siano capaci di ragionare.

  2. thethoughtstree ha detto:

    Per restare in tema direi che quella di ieri è stata una bellissima dimostrazione pratica dell’articolo 21 della nostra costituzione. 🙂

  3. maria cavallaro ha detto:

    la Costituzione è stata scritta col sangue di tanti eroi senza nome, è il vangelo dello stato e i suoi principi sono intangibili. Un abbraccio, Maria.

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