Rimettiamo al mondo l’Italia

Se non ora, quando? Adesso!!

Rieccoci! Dopo il 13 febbraio, ecco un’altra data fondamentale: l’8 marzo.

Giornata nata come commemorazione di un fatto luttuoso e trasformata via via negli anni come giornata di lotta e di festa delle donne. E’ pur vero che dopo gli anni “caldi” del 68 e delle rivendicazioni femministe che ci hanno portato a dei traguardi civili, come l’aborto e il divorzio,e a un’idea diversa della concezione della donna, sono seguiti anni in cui ci siamo, per così dire, “sedute”; povere, abbiamo creduto nell’illusoria speranza che il più era stato fatto e che potevamo concederci un meritato riposo. Gli ultimi anni sono stati quelli in cui manifestavamo con giocosa partecipazione tra balli e mazzi di mimose… Adesso, non è così…il momento è topico, per tutti e per tutto il Paese e per molte parti del mondo. Vogliamo un’Italia seria, autentica e capace di stare al mondo in modo aperto e solidale con tutti i popoli, soprattutto con quelli come il Nord Africa , che lottano per la libertà.

Si vanno sgretolando certezze, sicurezze, capisaldi della nostra storia, venti nuovi soffiano e non possiamo stare con le mani in mano. Noi donne, da sempre, le più penalizzate e sfruttate, anche la maternità diventa una triste scelta, non ci arrendiamo e riscopriamo il piacere , la forza dell’unione, della condivisione e con tutta la nostra forza diciamo no all’idea, che passa sempre più spesso ultimamente, di noi come “carne” da consumare anteposta a cervelli pensanti e volitivi, abbiamo dimostrato che esiste una società femminile che non è acquiescente con la volgarità maschile nella vita sessuale.. Noi donne più di ogni altro conosciamo la fatica, il sacrificio,la pazienza, il dolore…stringiamo la mascella, precipitiamo ma quando siamo in fondo al pozzo, magicamente riceviamo una spinta verso l’alto proporzionale alla forza del tonfo. Conosciamo il buio ma siamo sempre pronte ad aprire le finestre e a far entrare aria pulita, sole caldo e siamo capaci di afferrare il vento con le mani.. E se siamo capaci a farlo singolarmente ognuna nel chiuso della nostra casa, immaginate cosa possiamo fare tutte insieme! Infatti, molto spesso il dolore delle donne è un dolore muto, silenzioso, da non far sapere..e invece no!!! Bisogna urlarlo ogni volta, rompere quel muro del silenzio, cercare la solidarietà delle altre e degli altri.

Per questo domani sarà la giornata di tutte le donne: lavoratrici, disoccupate, precarie, casse integrate, giovani e meno giovani, madri e non, bionde, more e rosse, del nord o del paesino più a sud dell’Italia, delle donne libere e di quelle ridotte in schiavitù, impiegate, operaie, casalinghe, studentesse, attrici, colf, immigrate,braccianti,scrittrici, sportive,… donne insieme che mettono a disposizione intelligenza e volontà, donne che chiedono e vogliono un Paese diverso.

Saremo in piazza arrabbiate ma con proposte e richieste precise.

Le linee guida sono : lavoro, maternità, informazione corretta; le parole d’ordine sono:informare, chiedere, ottenere.

Vogliamo lavoro, uguaglianza di trattamento e rispetto.

“Porteremo in piazza tre richieste. Innanzitutto l’introduzione della legge 188 voluta dal governo Prodi e abrogata dal governo Berlusconi che cancellava le dimissioni in bianco, un foglio di dimissioni fatto firmare senza data al momento dell’assunzione che il datore di lavoro usa nel momento in cui la donna va in maternità per sbarazzarsene. Poi, un assegno di maternità universale per cinque mesi a tutte le madri, dipendenti o autonome, stabili o precarie, a carico della fiscalità generale e non di un fondo Inps. Infine, il congedo obbligatorio (e non solo facoltativo) per i padri retribuito al 100% per quindici giorni, come previsto dalla legge approvata dal Parlamento Europeo lo scorso ottobre.”

Manifestare non è più una semplice protesta, ma una ferrea volontà di riscrivere il nostro Paese in termini di dignità, rispetto, decoro, opportunità, possibilità, giustizia, legalità, uguaglianza, autonomia, riconoscimento del pensiero della differenza, DIRITTO per TUTTI.

Rimettiamo al mondo l’Italia è uno slogan per dire, diamogli nuova vita, nuova dignità, nuova immagine, contrapposta a quella che ultimamente grazie a “qualcuno” è stata esportata, e chi meglio delle donne?????? Porteremo tutte un fiocco rosa come simbolo. E il 12 si riparte!!

Per questi motivi e per molti altri…saremo in piazza arrabbiate!! Noi non siamo vittime e non vogliamo essere considerate tali. Le donne possono cambiare lo stato di cose? Si, possono, mantenendo la loro specificità, la loro diversità, le loro peculiari caratteristiche.

Per concludere mi piace riportarvi le parole di Luisa Muraro, 82 anni, scrittrice e protagonista del femminismo italiano, tratte dal suo ultimo libro: “Non è da tutti”.

Un affascinante racconto sull’”eccellenza” femminile un tempo la chiamava “superiorità”. Pagine nitide e colloquiali, che indagano sul “segreto” delle donne, un dono che affiora “tra le cose ordinarie della vita”, non appariscente come la carriera o la promozione sociale, ma un’avventura sotterranea che presuppone un modo unico e insostituibile di intimità con il genere umano. Un privilegio che si manifesta nel vivere quotidiano, “nel rapporto con la casa, con le creature piccole, con i cibi e quando c’è l’amore con l’uomo”. E la “superiore capacità femminile del sentire”, cui gli uomini pervengono solo in casi eccezionali. «La donna e Dio hanno un loro segreto di cui Adamo, raffigurato dormiente, non verrà mai a capo», dice Muraro ricorrendo alle parole di un illustre teologo. Nascere donna è un’indicibile fortuna. E, io ci credo.

Semplice                               

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13 commenti su “Rimettiamo al mondo l’Italia

  1. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice hai scritto cose molto importanti, ma soprattutto vere sincere, una analisi minuziosa della condizione della donna, un momento difficile per tutte noi, una presa di coscienza ed anche una ribellione.Ti confesso però che io non mi riconosco nella festa della donna legata a questo giorno, ogni giorno lo ritengo importante e buono per festeggiare le donne e il loro grande contributo che danno quotidianamente alla famiglia e al mondo del lavoro,WW le donne!!!

  2. semplicementelisa ha detto:

    Ci credo anche io …
    e credo nell’arrivo di tempi nuovi …
    e in questi tempi nuovi spero che l’otto marzo si riscatti
    da quella povera cosa che è diventata ….
    e da brava sognatrice spero in un tempo in cui non ci sia piu’ bisogno di otto marzo ,,,,,
    un abbraccio..

    elisa

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Ragazze facciamo in modo che nessuno ci vieti di SOGNARE, oltre la vita è una delle cose più belle che c’è!!

  4. Antonino ha detto:

    Hai ragione, Semplice, quella di oggi non è una giornata di festa, bensì quella del ricordo. Il ricordo che deve tenere sempre vivo il desiderio di lottare per riuscire a migliorare questo mondo, per dare alle donne la dignità e la giusta dimensione sociale che meritano e che, per meschine paure, sono sempre state negate. Concludo con un aforisma di una persona che ho sempre ammirato molto per intelligenza.
    “Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiche’ sono le donne a governare la societa’. Se non si hanno donne al proprio fianco, si e’ fuori dal mondo”
    Oscar Wilde

    • semplice1 ha detto:

      Certo Antonino, che tristezza dover lottare per avere riconosciuti diritti e dignità. Nel mondo che vorrei, dovrebbero essere riconosciuti a priori, naturalmente per tutti senza distinzione di sesso, di ceto, di razza, di fede.
      Condivo Wilde, (come non potrei?, lo adoro!) e mi permetto di aggiungere nessuna donna ha veramente successo se non ha un compagno valido a fianco. Noi donne, non vogliamo sostituirci a nessuno, vogliamo essere amate e rispettate per quello che siamo con le nostre diversità e caratteristiche…due metà che formano un intero.

      • semplice1 ha detto:

        PS. Mi sono dimenticata di ringraziarti, te lo meriti, sei sempre attentissimo e sensibile a tutti gli aspetti umani. Una bella persona!!! 😉

  5. riccardo avanzi ha detto:

    Come sempre con voi ,e per voi, fi faccio la dedica a modo mio
    8 MARZO
    Tu Donna…
    Fiera e determinata,
    forte,delicata,
    dolce ,coraggiosa,
    tu donna,

    Non nasconderti,
    lasciati vedere,
    Non scostarti,
    lasciati avvicinare.

    Non abbassare lo sguardo,
    combattendo quella lacrima,
    lascia che carezzi.
    il tuo volto di donna fiera.

    Determinata a non mollare,
    forte della tua fragilità,
    coraggiosa della tua debolezza,
    tu donna.

    Solo in te,
    sola in te,
    fiera nel tuo esser ,
    tu donna.

  6. semplice1 ha detto:

    Grazie Riccardo, bei versi! Nella nostra idea di mondo ci sono uomini come te, perchè la vita è un viaggio insieme, donne e uomini, e non contro.

  7. Hey there! I’ve been reading your site for a long time now and finally got the bravery to go ahead and give you a shout out from Lubbock Texas! Just wanted to say keep up the good work!

  8. Rolland ha detto:

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