Amarezza

Antonino ci propone un altro suo sfogo, in cui mi rispecchio totalmente.

Forse sarà colpa del tempo che passa, ma più vado avanti con gli anni e più non mi ritrovo nel contesto sociale attuale. Molte, troppe differenze, tra la mia generazione e le successive. No, non sono un vecchio nostalgico, ma confrontando la mia vita da giovane con quella di adesso vedo che molte cose sono andate perse durante il cammino. Valori, ideali, filosofia di vita. Certo i tempi cambiano, ma al progredire delle conoscenze umane si è quasi verificato un regredire di certi sentimenti, un tornare, quasi, ai momenti bui della nostra storia. Basta dare uno sguardo a ciò che accade attorno a noi, al semplice quotidiano della gente normale. Sembriamo essere tutti arrabbiati, infastiditi, pronti a saltare addosso, anche solo a parole, a chi ci attraversa la strada. Tiriamo avanti chiusi nelle nostre case, spesso incuranti, indifferenti, a ciò che accade proprio accanto a noi. Basta che non toccano me, possono fare ciò che vogliono. Questa è la massima che va di moda oggi. Tutto è lecito perché altri lo fanno.

Questa è anche la lezione che ci viene anche da persone che, per posizione sociale o per incarico pubblico, dovrebbero invece essere una guida morale. Ma proprio la morale è quello di cui si può fare a meno, non la corruzione, il malcostume, l’amoralità. Non si va  più avanti per merito, ma per “certi meriti” , baratti, compravendite.Quello che mi amareggia di più, in questo contesto, è il fatto che ci siano ancora persone pronte a vendere la propria dignità in cambio di qualche “spicciolo”, a fare merce di scambio del proprio corpo, a sostenere  chi, un pò alla volta, li sta uccidendo.

E’ veramente questo ciò che vogliamo? Sarà questo il futuro che avremmo preparato per i nostri figli ? Se così fosse allora meglio……..

Antonino8pa

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3 commenti su “Amarezza

  1. luciabaciocchi ha detto:

    Antonio ancora una volta hai messo il dito in quella che io definisco una delle tante piaghe della società moderna: l’INDIFFIRENZA!!!
    Ritengo che non curarsi e non prendere posizioni sugli avvenimenti che giornalmente accadano intorno a noi, ci rende complici e e repsonsabili in egual misura di chi ha comportamenti deplorevoli. Forse la colpa è dovuta al decadimento di certi valori morali a cui nessuno da più valore.

  2. semplice1 ha detto:

    No carissimo Antonino, più che nostalgico, sei un uomo deluso e indignato.
    Vediamo risucchiati in un tritacarne quei valori che erano fondamenti della nostra etica. Ma noi?..Se pur indignati, per molto, troppo tempo siamo stati sulla riva del fiume ad aspettare che passassero i cadaveri che i mostri generavano, senza renderci conto che i mostri più passava il tempo più diventavano giganti.
    Così, tanto per citarne una, assistiamo a interviste oscene di genitori di quindicenni, che ad una sfilata di selezione di moda, candidamente affermano: ” si, manderei mia figlia ad Arcore, 7000€ sono una bella cifra…io li guadagno in sei mesi!”. Ci siamo, purtroppo tanti, adeguati a quel pensiero che i soldi sono tutto, non importa a che prezzo. Per questo si perdonano e si affrancano azioni di corruzione, sciacallaggio, collusione, immoralità disgustosa.
    Quello che conta è essere considerati ricchi, famosi, visibili.
    Non rendendoci conto di quanto lasciamo poveri e mediocri i nostri figli, di quella povertà fatta di non consapevolezza,di assenza di critica, di non partecipazione…che farà di loro uomini non liberi.

  3. popof1955 ha detto:

    Sai Antonino, non è che gli uomini siano cambiati poi più di tanto rispetto agli anni passati, molto più spesso sono i nostri occhi che a furia di filtrare le informazioni che passano al cervello, ci fanno apparire il tutto in maniera diversa.
    Se pensi a Salomè e la riporti ai giorni nostri diresti che tutti questi secoli son passati invano.
    Pensa alle madri che portavano le figlie alle tende dei generali dopo le battaglie, se non altro per avere eredi con i geni del guerriero.
    Certo oggi che dovremmo essere sazi, una mercificazione del corpo non l’accettiamo.
    Per comunque non è questo che da fastidio, son fatti suoi. La cosa più fastidiosa è che il premier dopo aver parlato tanto di famiglia (e passi per i due divorzi), dopo aver convinto i cosidetti benpensanti a votarlo, si comporta in maniera stupida, rendendosi oltre che ridicolo anche ricattabile e, visto il ruolo che ricopre, proprio per i ricatti che ha subito e subirà mette in pericolo lo Stato.
    Ecco solo per questo dovrebbe laciare il posto che ricopre.

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