Silvio…..confidenzialmente

Caro “ Silvio,

sono giorni di bufera, capisco…ma volevo fare due chiacchere con te…Cose da pazzi ultimamente si sentono alla tv e si leggono sui giornali.. in molti paesi, insospettabili nel nostro immaginario, sono in atto rivolte, mobilitazioni…io le chiamerei con il loro vero nome: Rivoluzioni!  Egizi, Algerini, Tunisini, Iraniani,Magrebini, Libici… hanno trovato il coraggio di dire basta ai loro governi. Non è stata indolore come scelta..ma la posta in gioco era altissima: riacchiapparsi la libertà e la dignità di umanità. Capi di stato come Mubarak, Ben Alì, costretti alla fuga, altri come il tuo amico Gheddafi., Ahmadnejad, Bouteflika, etc…messi in serie difficoltà, praticamente seduti su polveriere.Orde di selvaggi” hanno invaso piazze, ci hanno vissuto  per settimane, 300 sono morti, incuranti di prendere mazzate, sotto il sole cocente e nel freddo della notte, tra sassaiole, proiettili, laceri e sporchi hanno lottato. Intellettuali, uomini analfabeti, giovani, donne, tutti insieme, dandosi e facendosi coraggio.

Caro Silvio”… nemmeno te stai messo bene! Abbarbicato sul tuo trono lanci anatemi e minacce…chiaro sintomo di chi ha paura: più ci si sente in pericolo più si urla. E, ahimè, ancora una volta sbagli a centrare il problema. Sei convinto che il tuo avversario più temibile siano le procure, i magistrati comunisti che si accaniscono a perseguitarti.  Sbagli, sbagli davvero credimi!.. Le procure ti condanneranno per le colpe che hai commesso, così come farebbero con un qualsiasi cittadino che delinque…. o credevi di essere immune e poter fare tutti i cavolacci tuoi solo perché presidente del consiglio? E fin qui prassi normale. Chi devi temere veramente è il popolo, uomini e donne che ti giudicano!!!

Che avranno mai da lamentarsi?…dirai tra te e te…Ti propongo un gioco…oh no!! Non pensare ai giochi che ami te!!!! Io ti propongo un gioco di ruolo…Spogliati, (Non agitarti…fammi finire la frase) dei tuoi panni di potente e indossa quelli di un lavoratore comune….Lo vedi che era un gioco di recitazione!!!!! Prova ad immaginare di tirare su la famiglia decentemente con 1000 € e poco più, una famiglia media: coniugi, di cui solo uno lavora, e due figli ( non ti ho riportato il caso più disagiato… ce ne sono ancora peggio) e in questo facci rientrare: il mutuo o l’affitto, la spesa alimentare, le bollette di acqua, luce, gas, telefono, la benzina, le medicine, il dentista, le spese per la scuola, le scarpe che i bambini sembra li divorino….e non mettiamo in conto imprevisti..Allora Silvio? Non farti venire la depressione, non ho infermierine disponibili.  E  i disoccupati, i cassaintegrati, chi non ce la fa a pagare il mutuo o l’affitto, i pensionati con la minima, chi deve rinunciare a mandare i figli all’università, e chi ce li manda nonostante tutto e poi se li ritrova non occupati o ingaggiati in un call center come precari? Caspita Silvio, sono incazzatissimi anche loro!!! Ma… quelle di cui devi avere veramente terrore sono le donne ( mizzica, e non pensare solo alle tre donne giudici della procura di Milano…vedi che ti fissi???), quell’esercito silenzioso di formichine che fanno i miracoli tutti i giorni per portare un piatto decente a tavola, per arrivare a fine mese, per crescere dignitosamente figli, donne che lottano tutti i giorni contro i falsi valori prospettati dai media, donne a cui è impedita la realizzazione nel mondo del lavoro e quindi la libertà dell’indipendenza.. Donne che rinunciano non ai gioielli, ai viaggi, ai vestiti..ma alla pizza fuori almeno una volta al mese, ad un cinema ogni tanto, ad un profumo, al parrucchiere almeno due volte l’anno.. perché danno precedenza ai bisogni dei figli…donne pazienti…ma la pazienza finisce prima o poi…ed è con loro, con i loro desideri, con le loro idee, che devi fare i conti.

Infondo non chiediamo l’impossibile, vogliamo solo un Paese dove per dignità si intende rispetto della persona considerata nella sua interezza; dove per civiltà si intende un Paese che garantisca politiche volte all’occupazione, alle pari opportunità; dove per benessere si intende un Paese che si preoccupi della prevenzione, che garantisca ospedali che curino, che promuova la ricerca; dove per sviluppo si intende un Paese che tuteli il territorio, che valorizzi le risorse naturali e artistiche; dove per legalità si intende un Paese che combatti l’evasione, l’illegalità, la malavita, le collusioni, la corruzione; dove per crescita si intende un Paese che consideri l’istruzione e la cultura beni vitali per lo sviluppo; dove per progresso si intende un Paese che sa accogliere; dove per moralità si intende un Paese dove la bellezza venga rispettata, non stropicciata né insudiciata né considerata bocconcino da comprare; un Paese dove chi ci governa sia la massima espressione di specchiatezza morale e non una persona di cui vergognarsi.

Confidenzialmente…

Semplice

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Questa voce è stata pubblicata in politica.

16 commenti su “Silvio…..confidenzialmente

  1. popof1955 ha detto:

    Cara Semplice, (bada sono in seduta medianica con Lui, ti parlo a suo nome), e che ci posso fare io se quando uno ha i denti buoni si mette a masticare? Mica tutti hanno i denti, che faccio inghiotto intero anch’io che i denti li ho tutti e trentatre?
    Vivere con mille € al mese? E che son matto, con tutto quello che ho da mantenere (due ex mogli tra l’altro, che non auguro a nessuno).
    E ora le tre giudichesse. Io non ho niente contro le donne, ma le avessero scelte giovani e belle. Mica posso invitarle a palazzo, che figura ci farei con la mia bella compagnia. Io andare da loro? Ma c’è la quaresima figliola.
    E poi ragazzi cari, datevi da fare. Non sprecate il tempo a correre dietro agli altri, fatevi avanti, al grande fratello c’è sempre un provino da poter fare.
    E non parlarmi dell’altra sponda del Mediterraneo. Io che sono un previdente una possibilità a Mubarak gliela avevo data: poteva dire che era sua nipote e chiedere il ricongiungimento familiare. E quanto a Gheddafi che vuoi che ti dica, gli volevo fare l’austrada e quello ha messo la tenda vicino a casa mia. E poi hai visto il furbo, con molto meno di quanto ho speso io, le guaglione ce le aveva a frotte per le sue feste.
    Ma i giudici mica sono andati a chiedere il codice fiscale alle partecipanti, solo a me fanno le pulci.
    In ogni caso invito chiunque a mettersi nei miei panni. Io ho la responsabilità di una decina di CdA. Gli azionisti se non gli do il dividendo mi madano a spasso. Mica è una carica elettiva quella di AD. Non me la danno per 5 anni a scatola chiusa, mi fanno il pelo e contropelo, alla mia età. Io me ne vorrei stare tranquillo, ma proprio per questo, per far sentire sicuri gli azionisti devo dare sto cavolo di feste, devo sembrare giovane.
    E poi ci sono gli abbonati Mediaset Premium. Quelli me li devo conquistare giorno dopo giorno. Se solo pensano che sono vecchio non fanno l’abbonamento, e io da privato cittadino, mica godo dei benefici dell’agenzia delle entrate che pretende il canone RAI.
    Dai basta così, ho fatto tardi e domani ho un sacco di cose da fare.
    Se volete mandarmi via prendete i voti, quando (e se) si voterà.

    • semplice1 ha detto:

      Popof sei grande!!! E soprattutto credibile per quanto riguarda la seduta medianica…caspita l’ho riconosciuto, è lui!!!!!
      In un’intervista, non ricordo in quale trasmissione, ad una ragazza laureata, con master e pubblicazioni, e rigorosamente disoccupata che chiedeva come doveva fare per trovare un lavoro…lui rispose: dovrebbe sposare il figlio di Berlusconi!

  2. ANGELOM ha detto:

    Cara Semplice, è inutile che ti sforzi a far capire con le tue belle lettere al grande capo, certe cose, non le prenderà mai in considerazione e non ti ascolterà , lo seguono solo quelli che ha ipnotizzato. Come hai scritto condivido tutto, anzi potrei aggiungere anche qualcos’altro, ma già è sufficente quello, per far capire ciò che si vuole. Non c’illudiamo che il capo lasci quella poltrona, gli si è attacata così bene che se si staccase gli farebbe un buco sui pantaloni. Gli avvocati servili gli troveranno tutte le scappatorie per evadere da questa situazione. Auguriamoci che si muova qualcosa di nuovo.

    • semplice1 ha detto:

      Angelo, non m’importa che lui non prenda in considerazione le mie lettere..non è lui che deve capire, non ne ha la capacità…l’importante è che gli italiani si sveglino e si diano una mossa e nell’aria si avverte per fortuna questo bisogno.

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice , hai detto al nostro premier tutto quello che si poteva dire, spero che le tue belle parole non cadano nel vuoto.

    • semplice1 ha detto:

      Lucia…nessuno di noi inventa nulla, sentiamo e riportiamo quello che gira intorno…quindi se dovessero cadere le mie non produrrebbero il rumore di una piuma che cade…ma sarebbe un tuono, un tonfo fortissimo…

  4. Antonino ha detto:

    Nei promessi sposi il Manzoni fa dire a Don Abbondio:
    ” Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare. ”

    Noi potremmo invece dire:
    ” Se uno la dignità e la morale non ce le ha, non se le può dare sicuramente, nè lui nè il suo seguito. “

  5. Cetti ha detto:

    Semplice, te lo dico nel mio dialetto e sono sicura che lo capirai…un c’è chiù surdu i ki nun vo sintiri. Ma speriamo che stavolta sia diverso…che sia la volta buona.
    Cmq bella lettera, mi sono “arricriata” pure io.

  6. Giulio Salvatori ha detto:

    Semplice, per ora ho dato una lettura veloce (acc al tempo) ritornerò con più calma.Per il momento ti faccio i miei complimenti, valgono niente, ma sono sempre di un Maledetto Toscano .Se ti par poco.Sempre modesto sono.

  7. semplice1 ha detto:

    Grazie Giulio…ce l’hai fatta, maledetto toscano!!! Ti aspetto, anzi aspetto le tue graffiate, le tue zampate!!!! 😉

  8. thethoughtstree ha detto:

    “Silvio spogliati (non agitarti, fammi finire la frase)” ahahah 😀
    Magari riuscisse a capire davvero quali sono i veri problemi degli italiani…
    non saremmo arrivati a sto punto se no.

  9. semplice1 ha detto:

    thethoughstree, l’importante è che li capiamo noi i nostri problemi e facciamo di tutto per risolverli, sai come si dice al mio paese (Sicilia)? : ” i guai da pignata i sapi sulu u cucchiaro c’arrimina”= i guai della pentola li conosce solo il cucchiaio che ci gira dentro. E’ da noi che deve avvenire, dalla nostra consapevolezza, dal nostro “esserci”… per grazia ricevuta non avremo nulla, ne lo vorrei! 😉

    • thethoughtstree ha detto:

      miii! conterranea sei? ahahah 🙂
      si è vero dobbiamo essere noi per primi a tutelarci, informandoci il più possibile.
      purtroppo questo governo in particolare, ma direi la politica in generale, consente e incoraggia il propagarsi dell’ignoranza e della disinformazione, i mezzi che permettono a LORO di fare fessi NOI ancora più facilmente.
      E invece di calare la testa o addirittura voltare la faccia indifferenti, rendiamogliela almeno un pò più difficile, no?

  10. semplice1 ha detto:

    Chi billizza Thethoughtstree, siculo pure te?!!!! Spesso, quando le persone viaggiano sullo stesso filo di pensieri, quando si “riconoscono” tra milioni, non sempre è casualità. E’ lo stesso sistema di riferimento che attrae come calamita e che ci fa sentire rami dello stesso albero.
    Tornando al tuo commento, non sia mai che caliamo la testa o che ci voltiamo altrove indifferenti, saremmo doppiamente colpevoli. 😉

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